Nel Pd se lo dicono da soli:”Siamo un partito pericoloso e clientelare”
Segnalazione Quelsi
Travolto dagli scandali di “Mafia Capitale”, commissariato da ormai due mesi, il Pd romano, così come quello nazionale, non sta attraversando affatto un buon momento: tessere false, affari loschi, contiguità con associazioni a delinquere. Ieri sulla scrivania di Matteo Orfini, in seguito al Commissariamento del partito della Capitale, è arrivata la relazione intermedia di mappatura dei circoli romani, affidata all’ex ministro del governo Monti, Fabrizio Barca. Il quadro che ne esce è sconcertante. Secondo Barca il Pd è «un partito non solo cattivo ma pericoloso e dannoso, che lavora per gli eletti e non per i cittadini e senza alcuna capacità di raggruppare e rappresentare la società del proprio quartiere». Cose risapute, insomma, ma che confermate direttamente dallo stesso Partito Democratico assumono una valenza ancora più grave quanto importante.











