Nel Pd se lo dicono da soli:”Siamo un partito pericoloso e clientelare”

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Segnalazione Quelsi

Camera - convegno alleanza italiana per la famiglia

by Eugenio Cipolla

Travolto dagli scandali di “Mafia Capitale”, commissariato da ormai due mesi, il Pd romano, così come quello nazionale, non sta attraversando affatto un buon momento: tessere false, affari loschi, contiguità con associazioni a delinquere. Ieri sulla scrivania di Matteo Orfini, in seguito al Commissariamento del partito della Capitale, è arrivata la relazione intermedia di mappatura dei circoli romani, affidata all’ex ministro del governo Monti, Fabrizio Barca. Il quadro che ne esce è sconcertante. Secondo Barca il Pd è «un partito non solo cattivo ma pericoloso e dannoso, che lavora per gli eletti e non per i cittadini e senza alcuna capacità di raggruppare e rappresentare la società del proprio quartiere». Cose risapute, insomma, ma che confermate direttamente dallo stesso Partito Democratico assumono una valenza ancora più grave quanto importante.

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Forza Nuova e “Christus Rex”: “funerale politico” a Tosi

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di Redazione

BARA TOSI

Sabato 14 Marzo di militanza politica e apostolato, quello appena trascorso in quel di Verona. Già dal mattino alle 10.00 in Piazza Brà, davanti al “Liston 12” una delegazione del Circolo Cattolico “Christus Rex” e di Forza Nuova fed. di Verona si riuniva per un’azione dimostrativa volta a lanciare, con ironia, un messaggio contemporaneo all’annuncio della candidatura del sindaco di Verona, che in vista delle elezioni Regionali pare prendersi un po’ troppo sul serio e che almeno dal 2008 ha misconosciuto la Tradizione Cattolica che prima sosteneva, molto spesso anche pubblicamente. In questo Video de L’Arena le interviste a Luca Castellini, Matteo Castagna e Roberto Fiorehttp://www.larena.it/videos/popup_video/100798/

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La “destra” degli intellettuali francesi

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di Redazione

La propaganda mediatica fa apparire il Front National di Marine Le Pen come un movimento di estrema destra. La realtà è ben diversa, come spesso ci viene testimoniato da amici francesi, che differenziano il F.N. di Jean Marie, padre della attuale leader con l’attuale, visto un po’ come noi qui in Italia vedevamo Alleanza Nazionale o Forza Italia. La demagogia della Le Pen le porta consensi, ma ella si pone a piè pari nel Sistema ed in Europa rifiuta alleanze coi movimenti seriamente contro il Sistema stesso, proprio perché, altrimenti, dovrebbe mantenere le posizioni No Euro, No immigrazione, No Nato che tanto sbandiera. Ma è tanto fumo e niente arrosto. O meglio, l’arrosto è costituito dalle poltrone che il consenso di persone ingannate dalla propaganda riesce ad attribuirle. Nulla più…

Segnalazione Quelsi

LE POINT

Fino a poco tempo fa baluardo della sinistra, gli intellettuali “hanno cambiato sponda”, scrive il periodico liberale Le Point, e oggi sono sempre di più schierati a destra. D’altronde non è la prima volta che l'”intelligencija” francese si pone su posizioni reazionarie, conservatrici e nazionaliste: prima della seconda guerra mondiale il movimento “Action Française” ne rappresentava una grossa fetta; dopo la parentesi collaborazionista di Vichy, la maggior parte degli intellettuali conservatori trovò rifugio nel movimento tradizionalista degli “ussari” opposti all’esistenzialismo di Jean-Paul Sartre.

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L’estrema destra fa rinascere l’Msi

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MSI

«Ci sono vasti ambienti su posizioni nazionalistiche e patriottiche che non si riconoscono nel progetto politico di Salvini – spiega Roberto Fiore, leader e fondatore di Forza Nuova – Il suo è un programma liberale, con la flat tax al 15% per tutti, pieno di contraddizioni. Anche sui diritti sociali non si riescono a capire le idee del segretario della Lega: da una parte è tra i fautori per i diritti sociali alle coppie di fatto, dall’altro è contro l’ideologia gender». Bocciato senza appello Salvini «è inaffidabile, in Veneto governa con Ncd, vuole espandersi al Sud ma annuncia un referendum per far diventare la Lombardia una regione a statuto speciale», Fiore mira a creare un nuovo movimento: «Stiamo lavorando per raccogliere quegli ambienti di destra che non si riconoscono nella Lega. L’assenza dei romani in piazza del Popolo è stata evidente, non puoi dire certi slogan per 25 anni ed essere credibile. A breve nascerà un soggetto politico dall’alleanza tra Forza Nuova e sezioni del Msi, come quella di Prati di Alfredo Iorio. Entro un mese ci sarà la prima importante iniziativa che faremo insieme».

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‘Ndrangheta a Verona: le battute finali del Sindaco Newyorkese…

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Segnalazione di www.veronapulita.it 

‘NDRANGHETA a VERONA: le BATTUTE FINALI del SINDACO NEWYORKESE

 

TOSI PEDINATONon passa settimana che non compaia il nome di Verona sulla stampa nazionale. Non per inaugurazioni, traguardi, risultati, ma per le inchieste sulla ‘ndrangheta condotte dalle procure di mezza Italia. Inchieste che portano a Verona, al suo sindaco, ai suoi presunti pranzi con un capo della ‘ndrangheta, al suo strano viaggio crotonese in cerca di voti per la sua fondazione, …

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Quando Renzi diceva: “Se un parlamentare cambia partito, deve dimettersi”

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Segnalazione Quelsi

RENZI FUME

by Riccardo Ghezzi

“Non si sta in parlamento con i voti presi dal Pd per andare contro il Pd. Vale per voi, vale per quelli di loro che vanno via”. Aveva le idee chiare, Matteo Renzi, quando ancora non era premier. “È ora di finirla con chi viene eletto con qualcuno e poi passa di là” esclamava a Porta a Porta, invitando i parlamentari fuoriusciti dal Pd a dimettersi.

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Il partito della spesa pubblica

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Segnalazione Quelsi

SERPENTELLO

by Cristiano Mario Sabbatini

I serpenti effettuano la muta della loro pelle non solo per rinovellare la loro epidermide dalle intemperie subite, ma soprattutto perché la restante parte del loro corpo vi sta stretta. Il serpente cresce ed ha bisogno di un epidermide nuova e più grande. Renzi è la nuova epidermide di quel vecchio, grasso e grosso serpente chiamato PD, il quale, come un pastore-vacca notte-tempo fa abitualmente con le mucche da latte ed altri mammiferi lasciandoli infine esangui, è attaccato alle mammelle di chi produce e lavora da decenni, producendo su di essi lo stesso effetto. Le mammelle dei produttori di ricchezza di questo paese sono al limite della sopportazione, ma il pastore-vacca non molla e pensa a cambiare muta. Molti si suicidano in silenzio, ancora di più cercano di resistere, qualcuno riesce a scappare via dal recinto infestato di questi serpenti che non lasciano scampo.

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Così parlò Mattarella. Cronaca di un elogio alla retorica

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Segnalazione Quelsi

MATTARELLA AL PARLAMENTO

by Emanuele Ricucci

03 Febbraio 2015. Così parlo Mattarella, in un’ecumenica celebrazione della retorica protocollare. Una vera e propria funzione. Poco entusiasmo, prevedibile ed a tratti sfuggente risuona il nuovo inno della sobrietà democristiana in salsa 2000. Tanti i riferimenti obbligati. Trenta minuti di grandi temi, di monologo presidenziale in stile “Educazione Civica”, scortato a vista dal rosso istituzionale dei sorrisi e della chioma, stile sessantotto, di Laura Boldrini e Valeria Fedeli. Una botta al cerchio ed una alla botte, come un tratto di evidenziatore sull’attualità, come litania dei dolori d’Italia e degli italiani. L’elogio del solito “schifo”, posto in maniera sobria, giustappunto, presidenziale, e la promessa di un vigore spompato utile più ad alzarsi dal letto dopo una lunga e ristoratrice dormita che dal profondo buio.

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