Coerenza del Fare! sulla famiglia…
di Federico Prati
Luciano e Mauro, primi «sposi» gay «Sarà Tosi ad unirci a fine estate»
Insieme da ben 37 anni, hanno prenotato la Casa di Giulietta. «Lo facciamo per essere un esempio»
VERONA «Non lo facciamo per noi. O meglio: non solo per noi. Noi abbiamo già tutto. Viviamo insieme da anni, condividiamo quello che abbiamo, stiamo bene così. Lo facciamo per essere un esempio». Luciano e Mauro, ecco i nomi dei primi «sposi» omosex a Verona, anche se di matrimonio in senso stretto non si può parlare. Ma ci sarà il rito, identico a quello civile, e ci sarà anche la location, una di quelle di Sposami a Verona, quasi certamente la Casa di Giulietta. C’è anche la data di massima: fine agosto, e gli slittamenti sembrano improbabili, data l’accelerazione del governo per rendere operativi i decreti attuativi della legge Cirinnà. C’è, infine, il celebrante: il sindaco Flavio Tosi. «Abbiamo saputo che ci tiene ad essere lui ad officiare la prima unione civile, e a noi sta benissimo». Anche se uno dei due sposi, Luciano Mazzucato, 63 anni, politicamente è un avversario, militando da anni nel Partito democratico, per il quale è consigliere in prima circoscrizione. «Per la cerimonia si era reso disponibile Vincenzo D’Arienzo (deputato del Pd, ndr), nostro caro amico, che non se la prenderà per questa “sostituzione”. – commenta la coppia -. È giusto che sia il primo cittadino, e c’è da dire che da qualche anno a questa parte, Tosi si è aperto molto su questi temi».









Un’analisi condivisibile per chi, come noi, conosce bene l’ambiente della cosiddetta “destra radicale”: