Pd, paura per i sondaggi ​I dem sono in picchiata

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Segnalazione di F.F.

Il Pd crolla. Più si avvicina l’appuntamento elettorale e più i dem vanno a picco. A rivelarlo è stato l’ultimo sondaggio de La Stampa

di Luca Romano

Il Pd crolla. Più si avvicina l’appuntamento elettorale e più i dem vanno a picco. A rivelarlo è stato l’ultimo sondaggio che cita la Stampa e che preoccupa il sgretario dem, Matteo Renzi.

Di fatto il Partito democratico potrebbe arrivare al 4 marzo al 20 per cento. una soglia davvero disastrosa per il partito che di fatto spalancherebbe le porte ad una crisi interna con una sconfitta senza precedenti. Il risultato, secondo le previsioni, potrebbe essere inferiore al risultato raggiunto dal Pd di Pier Luigi Bersani nel 2013. In quell’anno i dem raggiunsero il 25 per cento. E così, come riporta LaStampa, c’è preoccupazione dalle parti del Nazareno. Continua a leggere

Cronaca nera, polemiche e zero idee: questa campagna elettorale è il nulla cosmico

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Segnalazione Linkiesta

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Cronaca nera, polemiche e zero idee: questa campagna elettorale è il nulla cosmico

I politici non fanno altro che commentare la cronaca quotidiana. Oggi Macerata, ieri il braccialetto di Amazon, prima ancora ai Vaccini e alla contabilità dei gettoni di presenza presi e restituiti. Si parla di cronaca pur di non parlare dei temi reali: un tendenza tutta italiana. (di Flavia PerinaLEGGI

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Una democrazia di traditori?

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di Mario Bozzi Sentieri

Una democrazia di traditori?

Fonte: Mario Bozzi Sentieri

Nel lessico della campagna elettorale 2018 proviamo a “sintetizzare”, questa volta, la parola “tradimento”. Il termine  rimbalza spesso nelle interviste ai vari leader di partito , segno che la questione è a  fior di pelle.
Che cosa significa “tradire” ? Quanto e come si tradisce ? E chi tradisce veramente il proprio paese o la propria comunità ? Sono  alcune delle domande che pone Avishai Margalit, nel suo ultimo saggio “Sul tradimento”  (Einaudi).
Il concetto di ciò che significa tradire è costante attraverso i secoli e le culture. Il tradimento mina la fiducia più  solida, dissolve il collante che mantiene unite le nostre relazioni più salde, mettendo in discussione  l’etica: di ciò che dobbiamo alle persone e ai gruppi che ci forniscono un senso di appartenenza.
Per venire al caso italiano, in un tempo in cui la politica sembra percorsa da una bassa tensione valoriale, parlare di “traditori” e “tradimenti” offre allora  l’occasione, al di là di qualsiasi moralismo,   per una riconsiderazione non banale sui temi dell’identità politica, della rappresentanza, del rapporto eletti ed elettori, andando  al cuore del nostro sistema democratico, non a caso in forte crisi. Continua a leggere

Report: FBI Informant Tells Congress Moscow Routed Millions to Benefit Bill Clinton’s Charitable Efforts

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Segnalazione Breitbart

http://media.breitbart.com/media/2016/07/Clintons-Saul-Loeb-Getty.jpg

An FBI informant told Congress Wednesday that Moscow routed millions to the U.S. to benefit Bill Clinton’s charitable efforts.

TO BE CONTINUED:

http://www.breitbart.com/big-government/2018/02/08/report-fbi-informant-tells-congress-moscow-routed-millions-benefit-bill-clintons-charitable-efforts/?utm_source=newsletter&utm_medium=email&utm_term=daily&utm_content=links&utm_campaign=20180208 Continua a leggere

Vladimir Putin è profondamente corrotto o “incorruttibile” ?

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di Sharon Tennison

Vladimir Putin è profondamente corrotto o “incorruttibile” ?

Fonte: Comedonchisciotte

Mentre la situazione in Ucraina sta peggiorando, sulla Russia e su Putin viene riversata una montagna di disinformazione. Giornalisti ed esperti devono setacciare il dizionario dei sinonimi per inventare nuovi elaborati epiteti per descriverli entrambi. Ogni volta che faccio una presentazione in America, la prima domanda che mi viene posta minacciosamente durante i Q&A è sempre: “Che mi dici di Putin?”. È ora di condividere i miei pensieri a riguardo:

Putin ha ovviamente i propri difetti e non è esente da errori. Sulla base della mia precedente esperienza con lui, e di quelle di persone fidate, tra cui funzionari statunitensi che hanno lavorato a stretto contatto con lui per un periodo di anni, Putin molto probabilmente è un uomo retto, affidabile ed eccezionalmente creativo.

È ovviamente un pensatore e pianificatore a lungo termine, ed ha dimostrato di essere un eccellente analista e stratega. È un leader che può tranquillamente raggiungere i propri obiettivi nonostante le montagne di false accuse lanciategli contro da quando è diventato il secondo presidente della Russia.

Ho visto crescere la sua demonizzazione, da quando è iniziata nei primi anni 2000 – ho messo per iscritto i miei pensieri e preoccupazioni, sperando di includerli poi in un libro (pubblicato nel 2011). Il libro spiega le mie osservazioni in modo più approfondito di questo articolo. Continua a leggere

Piazze vuote, zero dibattiti, promesse a vanvera: ecco la campagna elettorale più noiosa di sempre

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Segnalazione Linkiesta

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Piazze vuote, zero dibattiti, promesse a vanvera: ecco la campagna elettorale più noiosa di sempre

Si parla di soldi (in modo irrealistico), di immigrazione (in modo delirante). Si inseguono la cronaca nera e i sondaggi come capita. Non c’è un vero confronto. Apparenze vacue che nascondono la paura di proposte politiche serie. (di Flavia PerinaLEGGI)

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Feltri, ecco perché nessuno vincerà le elezioni e tornare a votare non servirà a nulla

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Feltri, ecco perché nessuno vincerà le elezioni e tornare a votare non servirà a nulladi Vittorio Feltri

Paolo Mieli sul Corriere della Sera ha scritto un ponderoso articolo per dimostrare che probabilmente le prossime elezioni politiche non forniranno al Paese una maggioranza stabile capace di esprimere un governo duraturo. Ha ragione. A meno che dalle urne non esca un miracolo che dia a un partito voti a sufficienza per menare il torrone. Non sarà così, almeno esaminando gli attuali sondaggi. Che spesso sbagliano previsioni, ma sono indicativi delle tendenze in atto. Ciò che sorprende è che, nonostante le incertezze a cui siamo di fronte, ogni coalizione e ogni singola forza si esprimono con la sicumera di chi ha già vinto le consultazioni. Il Pd di Renzi non ha dubbi: crede di avere in tasca il primato.

Il centrodestra idem: i berlusconiani, vedendo Silvio spadroneggiare sulle Tv, sono persuasi di rinascere e pensano addirittura di essere pronti ad entrare a Palazzo Chigi. Non parliamo dei Cinque Stelle dello spocchioso Di Maio, che predica tutti i dì come fosse De Gaulle e si immagina investito della carica di presidente del Consiglio, una sorta di redentore proveniente dalle scuole serali frequentate male. Poi rimangono le terze e quarte gambe nonché alcune zampe, tra cui spiccano gli illusi di Grasso ossia Liberi e Uguali, talmente presuntuosi da puntare alla rinascita del Rosso Antico, un comunismo straccione e sbracato esistente solo nelle menti allucinate della sinistra di risulta.

La specialità dei leader e dei leaderini è fare i conti senza l’ oste. Avanzano lancia in resta e non sanno dove andare né con chi. Il Pd si è autodistrutto per volere dei nostalgici di Botteghe Oscure, che hanno demolito i democratici in odio al giovane fiorentino. Invece di aiutare il segretario a fare meno cazzate hanno commesso la grande cazzata di seppellirlo insieme con l’ intera compagnia progressista. Quelli di Forza Italia si sono rinvigoriti grazie all’ immortale Cavaliere, però non hanno realizzato che privi di Salvini e della Meloni valgono meno del 20 per cento, pertanto sono tributari della Lega e dei Fratelli d’ Italia, in assenza dei quali valgono poco. Continua a leggere

2021, la fine della Repubblica Italiana. Nascono gli Stati Uniti d’Europa

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di Marco Mori

2021, la fine della Repubblica Italiana. Nascono gli Stati Uniti d’Europa

Fonte: Maurizio Blondet

Un breve racconto tra fantasia (poca) e realtà… buona lettura.

Maggio 2018. Festeggiamenti fino a notte fonda per la coalizione di centro-destra che torna alla guida del Paese dopo il golpe del 2011 in cui Berlusconi fu letteralmente defenestrato per l’azione dei mercati internazionali. Forza Italia è tornata a guidare la coalizione superando il 22% dei consensi con una Lega sotto le aspettative della vigilia che non raggiunge il 15% dei voti. La legge elettorale comunque consente ampiamente al centro destro di avere la maggioranza dei seggi, una beffa per il primo partito che resta, come nel 2013, il Movimento Cinque Stelle. In Parlamento entra anche  una piccola pattuglia di Casa Pound che ha evidentemente assorbito il malcontento no euro sottraendo voti alla Lega Nord, le cui posizioni più moderate non hanno assolutamente pagato.

Il programma di centro destra, come dichiarato in campagna elettorale, comunque è quello di arrivare ad una rinegoziazione dei trattati europei affinché vi siano spazi di manovra per sostenere l’economia del Paese. Tuttavia le prime dichiarazioni da Bruxelles sono comunque di fuoco: “In Italia nulla cambia, proseguire nelle politiche di messa in sicurezza dei conti pubblici”. Il comunicato di Bruxelles a poche ore dal voto non lascia davvero dubbi. Continua a leggere

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