La fiction progressista
di Marcello Veneziani

Fonte: Marcello Veneziani
La sinistra ritrova la sua unità quando si divide dagli italiani. È capitato l’altro giorno con le manifestazioni antifasciste, quando tutti – Renzi e D’Alema, Gentiloni e i centri sociali, Grasso e l’Anpi – si sono ritrovati assieme per celebrare un rito surreale, una seduta spiritica di piazza, cercando il Nemico Morto per ravvivare l’unità.
Ma in questo modo si sono separati dalla realtà, dal presente e dagli italiani che considerano davvero grottesca e anacronistica la sfida antifascista a un presunto fascismo rinato.
In realtà il neofascismo accompagna la nostra democrazia dalla sua nascita, nella doppia versione di neofascismo intramoenia, ovvero rappresentato in parlamento, e neofascismo extramoenia, ossia diffuso fuori dal parlamento. L’allarme viene evocato surrettiziamente da settant’anni, con ciclici punti acuti e ridicoli allarmismi.
Ma lasciamo stare la soap antifascista in malafede.
Vediamo cos’è oggi la sinistra. A parte i coriandoli della sinistra diffusa, c’è una sinistra di governo e una di risulta. Quest’ultima ha preso il nome di Liberi e Uguali. Continua a leggere








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