di Maurizio Blondet
La storiaccia è ridicola e allarmante insieme. Ma devo ricapitolare le puntate precedenti per i non addetti ai lavori. Appena diventa papa, Bergoglio epura parecchi cardinali, come se avesse una lista preparata dei “nemici” da eliminare. Fra questi spicca Raymond Burke, che oltretutto non è dalla sua parte nel sinodo sulla famiglie che apre alla Comunione ai divorziati: lo toglie dalla Segnatura Apostolica, di cui era prefetto, a fare il “patrono” dell’Ordine di Malta. Insomma da ministro vaticano (“posto di potere”, secondo lui) , lo rimuove ad un compito di cappellano, (che lui crede) più basso, ornamentale, togliendogli (lui pensa) la sola cosa che Bergoglio capisce: il potere. In più offendendolo platealmente, perché non è mai accaduto in Vaticano che qualcuno sia “rimosso” senza essere “promosso”, ossia chiamato ad una carica più alta, almeno sulla carta.
Ma l’autorevolezza non va confusa col “potere”. Accade che Burke firmi, insieme ad altri tre cardinali a riposo (o esonerati) la lettera in cui chiede a “Francesco” di “fare chiarezza” su alcuni punti della sua semi- o pseudo-enciclica Amoris Laetitia; esprime dei dubbi (dubia), a cui Bergoglio non vuole e non sa rispondere; dopo alcuni mesi senza risposta, i quattro cardinali rendono pubblica la loro lettera. El Papa contava di mantenere la cosa occulta. Immediatamente il dissenso si allarga, nasce una disputa, e infine uno scandalo: gli yes men di El Papa proclamano che ai cardinali insofferenti va totale la berretta cardinalizia. Burke, in un’intervista, ventila la possibilità di una “correzione formale” di El Papa e delle sue asserzioni errate.
Rovente di rabbia, “Francesco” cerca un pretesto per sbatter fuori Burke anche dall’incarico di cappellano dei Cavalieri. Coglie al volo l’occasione di una grave lacerazione interna all’Ordine: il Gran Maestro Matthew Festing aveva chiesto di dimettersi al Gran Cancelliere dell’Ordine di Malta Albrecht Freiherr von Boeselager, sembra dopo la scoperta che, quest’ultimo aveva fatto distribuire in Africa preservativi e anticoncezionali; questi si rifiuta, vantando la sua posizione di cattolico “aperto”, come Francesco. Al Gran Maestro non resta che destituirlo. La destituzione avviene alla presenza di Burke, ovviamente. Continua a leggere