VATICANO: “CATTOLICI” ORA RICONOSCONO LUTERO COME UNA ‘TESTIMONIANZA DEL VANGELO’

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Risultati immagini per Lutero cattolico?Segnalazione di Federico Prati

Allucinante!!! (N.d.r.)
(traduzione automatica)

Per l’articolo in inglese:
https://www.lifesitenews.com/news/vatican-catholics-now-recognize-martin-luther-as-a-witness-to-the-gospel

ROMA, 5 gennaio 2016 ( LifeSiteNews ) – Un documento recente rilasciato co-autore da parte del Vaticano Pontificio Consiglio per l’Unità dei Cristiani e il Consiglio Mondiale delle Chiese promuove il prossimo 18-25 gennaio ‘Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani’ con il tema ‘ riconciliazione: L’amore di Cristo ci spinge ‘.
Incoraggiare commemorazioni in tutte le diocesi del mondo, il documento sottolinea il tema è tratto dal 500 ° anniversario della Riforma protestante. Nel 2017, si dice, “luterani e cattolici saranno per la prima volta ricordare insieme l’inizio della Riforma”. Il testo afferma anche che “i cattolici sono ora in grado di sentire la sfida di Lutero per la Chiesa di oggi, riconoscendolo come un ‘ testimonianza del Vangelo ‘ “. Continua a leggere

Muller gela Burke: “Nessuna correzione a Bergoglio”

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STANZE VATICANE (OCCUPATE)

Anche se Burke accenna ad una timida replica, rimarcando i suoi dubia, viene gelato dal Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede. Caro Burke, o stai col Concilio e stai con la Chiesa. Tertium non datur! (N.d.r.)


“Una correzione fraterna al Papa mi sembra molto lontana, in questo momento non è possibile perché non c’è alcun pericolo per la fede”.

Lo ha detto alla trasmissione “Stanze Vaticane” di Tgcom24il Card. Gerhard Ludwig Müller, Prefetto della Congregazione della Dottrina della fede, in merito ai “dubia” sollevati da 4 cardinali (Burke, Meisner, Brandmüller e Caffarra) su alcuni paragrafi dell’esortazione apostolica “Amoris Laetitia” sull’accesso ai sacramenti per i divorziati risposati e sulla possibilità di fare una “correzione” a Papa Francesco.

“Ognuno”, ha detto il porporato tedesco, “soprattutto i cardinali della Chiesa Romana, hanno il diritto di scrivere una lettera al Papa. Mi sono stupito perché questa però è diventata pubblica, costringendo quasi il Papa a dire sì o no. Questo non mi piace. Anche una possibile correzione fraterna del Papa”, ha continuato, “mi sembra molto lontana, non è possibile in questo momento perché non si tratta di un pericolo per la fede come San Tommaso ha detto”.

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Rivoluzione sud-americana, prossima tappa: “preti” sposati

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È ormai palese l’intenzione di procedere all’ordinazione di “probati viri” in Amazzonia, con il pretesto di supplire alla scarsità di clero nelle aree di indigeni, la cui cultura non comprenderebbe il celibato. Ragioni già smentite dalla Vergine di Guadalupe, ma si vuole aprire la porta all’abolizione del celibato sacerdotale.

di Guido Villa (03-01-2017)

Dato il ruolo che il portale Vatican Insider riveste nel farsi interprete e portavoce degli umori e delle intenzioni che muovono i Sacri Palazzi, non può passare inosservato l’articolo “Amazzonia, dove i preti sono un lusso” (vedi qui), pubblicato il 21 dicembre a firma di Rafael Marcoccia, nel quale viene rivelato un importante progetto prossimo venturo: l’ordinazione sacerdotale in Amazzonia di “probati viri”, anche sposati. Conseguenza di tale iniziativa sarebbe, prima o poi, l’abolizione dell’obbligo del celibato sacerdotale nella Chiesa cattolica di rito latino. Continua a leggere

La marcia “cattolica” di Ravenna? Gita in moschea

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Risultati immagini per La marcia "cattolica" di Ravenna? Gita in moscheaSegnalazione di Raimondo Gatto

In occasione della “Giornata per la pace” la diocesi paga i pullman per andare a visitare la moschea di Ravenna. E l’arcivescovo non celebra la Messa

di Sergio Rame

L’ultima stortura in nome del dialogo con l’islam è la marcia cattolica di Ravenna che cancella la Santa Messa per portare i fedeli (cattolici) a fare una gita alla moschea. Continua a leggere

La “rivoluzione” di Bergoglio: Ignoranza Dispotica – e anche contagiosa

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callesdi Maurizio Blondet

La storiaccia  è  ridicola e allarmante insieme.   Ma devo ricapitolare le puntate precedenti per i non addetti ai lavori. Appena diventa papa, Bergoglio  epura  parecchi cardinali, come se avesse una lista preparata dei “nemici”  da eliminare. Fra  questi spicca  Raymond Burke,   che oltretutto non è dalla sua parte nel sinodo sulla famiglie che apre alla Comunione ai divorziati: lo toglie dalla Segnatura Apostolica, di cui era prefetto,   a fare il “patrono” dell’Ordine di Malta. Insomma da ministro vaticano (“posto di potere”, secondo lui) ,  lo rimuove ad un compito  di cappellano,  (che lui crede) più basso, ornamentale, togliendogli (lui pensa) la sola cosa che Bergoglio capisce: il potere. In più offendendolo platealmente, perché non è mai accaduto in Vaticano che qualcuno sia “rimosso” senza essere “promosso”, ossia chiamato ad una carica più alta, almeno sulla carta.

Ma l’autorevolezza non va confusa col “potere”. Accade che Burke firmi, insieme ad altri tre cardinali a riposo (o esonerati)   la lettera in cui chiede a “Francesco” di “fare chiarezza” su alcuni punti della sua semi- o pseudo-enciclica Amoris Laetitia;  esprime dei dubbi (dubia), a cui Bergoglio non vuole e non sa rispondere; dopo alcuni mesi  senza risposta, i quattro cardinali   rendono  pubblica la loro lettera. El Papa contava di mantenere la cosa occulta.    Immediatamente il dissenso si allarga, nasce una disputa, e infine uno scandalo:  gli yes men di El Papa proclamano che ai  cardinali insofferenti va totale  la berretta cardinalizia. Burke, in un’intervista, ventila la possibilità di una “correzione formale”  di El Papa  e delle sue asserzioni errate.

Rovente di rabbia, “Francesco” cerca un pretesto per sbatter fuori Burke anche dall’incarico di cappellano dei Cavalieri.   Coglie al volo l’occasione di una  grave lacerazione interna all’Ordine: il Gran Maestro Matthew Festing aveva chiesto di dimettersi  al  Gran Cancelliere dell’Ordine di Malta Albrecht Freiherr von Boeselager, sembra dopo la scoperta che, quest’ultimo  aveva fatto distribuire in Africa preservativi e anticoncezionali; questi si rifiuta, vantando la sua posizione di cattolico “aperto”,  come Francesco.  Al Gran Maestro non resta che destituirlo.   La destituzione avviene alla presenza di Burke, ovviamente. Continua a leggere

BOFF: HO AIUTATO IL PAPA A SCRIVERE LA LAUDATO SI’. FARA’ UNA GROSSA SORPRESA. FORSE PRETI SPOSATI O DONNE DIACONO.

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Risultati immagini per preti sposatiSegnalazione di Raimondo Gatto

di Marco Tosatti

Leonardo Boff, il notissimo esponente della teologia della liberazione, ha concesso un’intervista al giornale tedesco Kölner Stadt-Anzeiger. Boff, che ha 78 anni, ha parlato liberamente della Chiesa, e ha rivelato alcuni particolari dei suoi rapporti con il Pontefice, e di possibili future decisioni.

La fonte a cui abbiamo attinto il materiale che vi offriamo è un articolo di Maike Hickson per One Peter Five. Per quanto riguarda il tema dei  preti sposati in Brasile, vi rimandiamo anche ad alcuni articoli che abbiamo pubblicato in passato sull’argomento. E’ interessante notare come le dichiarazioni di Boff vadano nella stessa linea e direzione di quanto scrivevamo. Già due anni fa…

Sulla teologia della liberazione, Boff dice che “Francesco è uno di noi”. In particolare per l’attenzione ai problemi ecologici, di cui Boff si è occupato. Il Pontefice ne ha letto i libri? “Più di questo. Mi ha chiesto del materiale per la Laudato Si’.
Gli ho dato il mio consiglio e gli ho mandato cose che ho scritto…Comunque il Papa mi ha detto direttamente:  ‘Boff non mi mandi la carte direttamente’”. Continua a leggere

Berlino, di male in peggio: cerimonia ecumenica per le vittime

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 © EPA

Segnalazione di Federico Tebaldi

Cerimonia ecumenica in Chiesa del Ricordo

(ANSA) – BERLINO, 20 DIC – Il suono delle campane chiama a raccolta Berlino, mentre nella Gedachtniskirche si prega uniti in memoria delle vittime e dei familiari della strage al mercatino di Natale. La chiesa è piena e in molti restano fuori, al di là del nastro di sicurezza con cui è stata circondata piazza Breitscheid. Sullo sfondo gli stand semidistrutti su cui ieri sera è piombato il camion del terrore. CONTINUA http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/europa/2016/12/20/berlino-campane-chiamano-raccolta-citta_1727cfae-073b-4520-9a6a-52d0ad3c87d0.html

BELGIO: IL PROFESSORE LICENZIATO DA UNA SCUOLA “CATTOLICA”. DIFENDEVA LOURDES E I MIRACOLI DEL VANGELO

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LASCIAMO STARE IL TAGLIO INCREDIBILMENTE SEDEPLENISTA. GUARDIAMO SOLO AI CONTENUTI E COMPRENDIAMO CHE QUESTA NON PUO’ ESSERE LA CHIESA DI GESU’ CRISTO (N.D.R.):

Segnalazione Gianni Toffali

Marco Tosatti

Nella Chiesa del 2016 può capitare quasi di tutto. Anche che venga richiesto – e l’hanno già fatto in parecchie migliaia – di firmare una richiesta di sostegno a un arcivescovo, Léonard, ingiustamente escluso dalla porpora cardinalizia, e di un insegnante, teologo, autore di diverse opere, e perseguitato perché sosteneva che i miracoli di Lourdes sono avvenuti, e che i miracoli del Vangelo anche.

Siamo al paradosso, ma in realtà anche stupirsi è diventato difficile. Mons. Léonard ha deciso di continuare la sua battaglia, che gli aveva fruttato anche aggressioni fisiche, in difesa dei diritti umani come li concepisce il Vangelo, e il Magistero della Chiesa, quello che non tema di farsi ossessionare dal problema dell’aborto. L’ex vescovo di Bruxelles ha scritto un libro che farà certamente discutere, in Belgio, dentro e fuori la Chiesa, che si intitola “Un évêque dans le siecle”.

Nel libro intervista Léonard fa appello a un rilancio del dibattito sull’aborto, sull’eutanasia e sul “matrimonio” omosessuale. In particolare sull’aborto sostiene che bisogna riparlarne, “perché se no si ridurrà a un fatto registrato, che fa parte dei costumi, e che non si rimetterà mai più in questione”. Léonard aveva partecipato a numerose marce per la vita – il che certamente non aveva fatto piacere a non pochi dei suoi colleghi con l’obiettivo di “partecipare a un risveglio o a un mantenimento dello stato di allerta delle coscienze”. Basta pensare alla celebra frase di mons. Galantino sui volti inespressivi di quelli che pregano davanti alle cliniche abortiste per immaginare come i super-progressivi vescovi belgi possano voler riaprire il dibattito sull’aborto legale. E seguendo quello che già diceva Paolo VI non ha paura di affermare che “La mentalità contraccettiva generalizzata incoraggia una mentalità abortista”. CONTINUA SU: http://www.marcotosatti.com/2016/12/19/il-disastro-della-chiesa-belga-leonard-e-il-professore-licenziato-da-una-scuola-cattolica-difendeva-lourdes-e-i-miracoli-del-vangelo/ Continua a leggere

Salerno, Gesù rappresentato come un immigrato nel Presepe

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Gesù Bambino è un migrante, minacciato da un’onda. San Giuseppe e la Madonna viaggiano su una barca. I Re Magi, assolutamente sui generis, rappresentano Protezione civile, Croce rossa e Caritas. E nel presepe di sabbia che affascina Salerno non manca neanche la Guardia costiera. Si chiama “Un mare di speranza” l’originale interpretazione della Natività realizzata – sotto l’egida di BlueSand, il coordinamento artistico di Domenico Spena e il patrocinio del Comune di Salerno – da tre scultori di fama internazionale – lo spagnolo Etual Ojeda, il ceko Radovan Zivny e l’italiano Gianni Schiumarini – e in mostra lungo l’arenile di Santa Teresa fino al prossimo 8 gennaio.

CONTINUA SU: http://napoli.repubblica.it/cronaca/2016/12/17/foto/gesu_come_un_migrante_a_salerno_il_presepe_di_sabbia_fa_riflettere-154322758/1/?ref=fbpr Continua a leggere

Bruno Fasani attacca i tradizionalisti dall’emittente abusiva…

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Risultati immagini per don bruno fasanidi Matteo Castagna

I Cattolici fedeli alla Tradizione veronesi hanno un particolare ricordo di “mons.” Bruno Fasani, per tanti anni direttore del settimanale diocesano “Verona Fedele” e per altrettanti anni oggetto di critiche per le posizioni ultra-conciliari, adattate alla bisogna, secondo l’indirizzo dell’occupante di turno del Soglio di Pietro e del Trono di San Zeno. Uno show man, che anche altri possono ricordare ospite di trasmissioni televisive,  come dal cattolicissimo Maurizio Costanzo o altro.

Sempre a fianco della politica che conta, dei poteri forti, amico dei banchieri cittadini, è un ultras del modernismo di “centro-destra”, allineato, ma anche discusso per vari motivi in città. Continua a leggere

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