Il buonismo sui fatti di Colonia è pura idiozia
Segnalazione Quelsi
| by Patrizia Grilli |
Germania, Colonia, ultimo dell’anno. Storia di una notte infernale per giovani donne che volevano essere libere di festeggiare in strada La cronaca a fatica é riuscita a raccontare una notte di violenza psicologica e fisica perpetrata dal “branco” di origine nord africana. Palpeggiamenti, insulti, vestiti strappati, scippi, un’orda di mani addosso. Testimonianze raccapriccianti fatte di terrore, rabbia, impotenza. Forze dell’ordine incapaci di contenere l’assalto, impreparate e stupite.
I nodi vengono al pettine e la Germania, tanto aperta all’accoglienza per i propri fini economici, paga il dazio dello scontro tra culture diverse che non prevedono integrazione. Quando la notizia é iniziata a trapelare fuori dai confini tedeschi, la sinistra italiana si é chiusa nel mutismo di chi non sa come affrontare un conflitto ideologico: difendere le donne o l’immigrazione?
Le prime timide reazioni sono state negazioniste, poi è partita la solita accusa di razzismo, infine l’ignobile silenzio. Nessuna Boldrini ha proferito parola di vicinanza per le donne aggredite o di accusa contro un migliaio di teppisti pronti a sollazzarsi con quella “cosa” definita femmina. Certo, se fossero stati schifose”teste rasate” sarebbe stato tutto più comodo. Invece, che piaccia o meno alle anime belle, erano perlopiù magrebini. Meglio rispolverare un comodo “se la sono cercata”, proporre un decalogo di comportamento consono e insabbiare la testa quando si tratta di porre un monito verso politiche immigratorie chiaramente fallaci e pericolose.
Questo non è più buonismo ma vera idiozia. Continuiamo, come scritto in precedenza, a sottovalutare il pericolo delle reazioni incontrollate di intolleranza che la falsa integrazione genererà in Germania e non solo. “Il sonno della ragione genera mostri “, lo sappiamo ma rimaniamo a dormire.




Il grimaldello utilizzato è sempre quello della «libertà religiosa», volutamente intesa come anarchia spirituale in nome della quale tutto dovrebbe essere concesso, anche il male. E’ stato così lo scorso ottobre con la sedicente «grande chiesa di lucifero» ad Old Spring Town, nel Texas. Fu così anche per il tempio pagano in Islanda.
dell’ Avv. Marco Mori

L’ex presidente della Provincia di Milano ed ex sindaco di Sesto San Giovanni, Filippo Penati (Pd), è stato assolto dal tribunale di Monza, presieduto da Giuseppe Airò, nell’ambito del processo sul cosiddetto “Sistema Sesto”. Penati era imputati di corruzione e finanziamento illecito dei partiti ed è stato assolto perché “il fatto non sussiste”. Anche gli altri nove imputati nell’ambito dello stesso processo sono stati tutti assolti. Per Penati l’accusa aveva chiesto una condanna a 4 anni. “Esce pulita la mia immagine di politico e amministratore”. Così l’ex presidente della Provincia di Milano ed ex sindaco di Sesto San Giovanni commenta la sentenza che lo ha completamente assolto. 
Paradossalmente, nel giorno della Misericordia annunciata dall’Anno Santo e giorno di Maria Immacolata, madre di Gesù, si sarebbe dovuto cercare sul National Geographic invece che sul Cupolone la notizia del “sì” di una donna che ha reso possibile la misericordia definitiva di Dio-uomo, Amico dell’uomo, nel Natale che stiamo per celebrare. E, in effetti, mai ci fu numero della nota rivista ecologista che ebbe tanto successo come l’ultimo che racconta
di Matteo Castagna e Maurizio-G. Ruggiero*
Arriva il boss della multinazionale dell’accoglienza ad Assisi. E farà le cose in grande.