Ilva-gate: l’imputato nomina assessore il co-imputato Pentassuglia (PD)

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Segnalazione Quelsi

by Rosengarten

CATTOGAYAncora una bruttissima ed avvilente pagina di storia quella scritta a Taranto da una sinistra volgare, perfida, corrotta e litigiosa che da nove anni spadroneggia apparentemente incontrastata nella città jonica ed in tutta la Puglia nonostante i continui moniti e gli allarmi lanciati dalla Corte dei Conti che denuncia puntualmente da anni un malgoverno generalizzato della Regione, basato su corruzione, sprechi, clientele, mantenimento di privilegi, incuria e devastazione dell’ambiente e della cosa pubblica.

Un modo di fare che ha in dispregio i diritti dei cittadini, ma soprattutto delle fasce più deboli dei malati, dei meno abbienti, dei disoccupati, degli emarginati, dei pendolari e soprattutto dei giovani costretti ad emigrare, cui vengono sottratte risorse vitali a favore di un flusso di denaro destinato ad alimentare corruzione e clientelesmo. Un modo di gestire la cosa pubblica che è ormai divenuto il connotato identificativo della sinistra nazionale da Monza a Siena, da Milano a Venezia, ma che in Puglia è stato elevato a sistema dallo Zar Nicola II che lo vorrebbe esportare in tutta la penisola. Continua a leggere

Costretti a pagare tangenti a Penati per lavorare». Riprende il processo all’ex braccio destro di Bersani, ma nessuno ne parla

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Segnalazione Quelsi

 

by Eugenio Cipolla

 

penatiA Repubblica è bastato giusto un trafiletto in tredicesima pagina, mentre il Corriere ha concesso il privilegio dell’informazione a una platea di lettori molto ristretta, sbattendo il tutto nell’edizione locale della cronaca di Milano (per questo se ne deduce che chi abita a Roma, non ha avuto la fortuna di leggere quanto stiamo per raccontare).

 

 

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Bergoglio e la “scomunica” ai mafiosi: un’autentica ipocrisia

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Non ci riconosciamo per nulla nel pensiero e neppure nella figura di Magdi Allam. Ma, in questo caso, riteniamo degne di nota le sue parole, che dovrebbero far riflettere perché realistiche come quelle di chi ha definito la “scomunica” bergogliana ai mafiosi come “un’autentica ipocrisia”…

 A cura di Alessandro Raffa per nocensura.com

ALLAMTrascriviamo una parte del discorso:

E’ doveroso domandarci chi è, veramente, la mafia in Italia; sono semplicemente dei gruppi criminali che pongono il pizzo ai commercianti, che lucrano attraverso il traffico della droga e dei clandestini? E’ la MASSONERIA, che in modo più o meno occulto controlla il potere ovunque nel mondo? E’ il gruppo Bilderberg, che associa ‘chi conta’nella finanza, nell’economia, nella politica internazionale?  (…)

C’è invece un’altra realtà che è lampante, che è cristallina, che è di fronte ai nostri occhi, ed è la realtà di questo nostro stato. E’ uno stato che ci vessa imponendoci fino all’80% delle tasse, che finisce per impoverirci. E’ uno stato che sta condannando a morte le impreseimponendo circa un centinaio di diversi tipi di tassazioni e di balzelli, e circa un centinaio di controlli amministrativi. E’ uno Stato che ha svenduto la nostra sovranità monetaria, all’80% quella legislativa, e che si appresta a rinunciare del tutto alla sovranità nazionale. E’ uno stato che ci impone di essere assoggettati ad una moneta straniera, l’euro, che ci obbliga a indebitarci per ripianare il debito. Attraverso il debito noi veniamo noi di fatto veniamo condannati alla povertà. E’ uno stato che oggi ha prodotto 4.100.000 italiani che non hanno i soldi per mangiare…” (…)

Infine, rivolgendosi a Papa Francesco:

(…) quindi Papa Francesco, i veri mafiosi che tu hai scomunicato, sono le alte personalità che tu hai invitato in Vaticano; a cui hai stretto la mano; a cui hai augurato successo; perché PER NOI SONO LORO I VERI MAFIOSI!  Continua a leggere

Trans-messa! A Washington e’ stata celebrata la prima funzione di un reverendo trans

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Segnalazione di S.T.

Presto sarà invitato in Vaticano o riceverà una telefonata da Bergoglio, in nome dell’ecumenismo conciliare?

reverendo partridge

TRANS-MESSA! IERI A WASHINGTON E’ STATA CELEBRATA LA PRIMA FUNZIONE DI UN REVERENDO TRANS, NEL 2001 PASSATO DA DONNA A UOMO – SUL PULPITO SONO SALITI A PREGARE ANCHE I MEMBRI DELLA COMUNITA’ LGBT (VIDEO)

L’idea, nel mese dell’orgoglio gay, è stata del reverendo Gene Robinson, il primo prete gay a essere nominato vescovo: «Con orgoglio e inequivocabilmente diciamo che la vostra identità di genere e il vostro orientamento sessuale sono giusti, perché è così che vi ha creati Dio»…

Il Reverendo Cameron Partridge ieri ha celebrato la funzione alla “Washington National Cathedral” di Washington DC, diventando il primo prete episcopale transgender della storia. Ha chiamato a fare letture e preghiere diversi membri della comunità LGBT.

L’idea, concretizzatasi nel mese dell’orgoglio gay, è stata del reverendo Gene Robinson, il primo prete gay a essere nominato vescovo: «Cameron è intelligente, è una forte presenza pastorale e ha una grande passione per il vangelo. La sua presenza sul pulpito è un messaggio di uguaglianza, a sostegno dei transgender che subiscono violenza, e discriminazione. Con orgoglio e inequivocabilmente, noi diciamo: «La vostra identità di genere e il vostro orientamento sessuale sono giusti, perché è così che vi ha creati Dio».

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Bergoglio si fa benedire da un eretico, scismatico, privo persino della validità dell’ordine

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del Centro Studi Federici

PAPOCCHIOL’ennesimo scandalo di Jorge M. Bergoglio

 Nella fotografia qui a lato, scattata il 16 giugno 2014, sono rappresentati Jorge Mario Bergoglio, che si dichiara vescovo di Roma, e Justin Welby, il quale pretende essere arcivescovo di Canterbury, ed è primate della comunione anglicana.

Con la Bolla “Apostolicae curae” del 18 settembre 1896, Papa Leone XIII – confermando le sentenze dei suoi predecessori – ha solennemente dichiarato che le ordinazioni anglicane sono assolutamente invalide.

Ne segue che Justin Welby non solo è – in quanto anglicano – eretico e scismatico notorio, ma non è – in alcun modo – validamente ordinato: non è sacerdote e non è vescovo.

Eppure, nella fotografia che tutti possono vedere, Justin Welby benedice – come solo un sacerdote o un vescovo possono fare – Jorge Mario Bergoglio, che ha chiesto detta benedizione e la accetta facendo il segno della croce.

Jorge Mario Bergoglio non ha dichiarato esplicitamente che non crede nella bolla di Leone XIII sull’invalidità delle ordinazioni anglicane. Ma nella stesso tempo, con i suoi gesti e il suo modo di agire, ha manifestato esteriormente tale convinzione. Continua a leggere

L’ex Colonnello Rapetto: “È il momento di denunciare e fare chiarezza”

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RAPETTOUmberto Rapetto, 52 anni, ex comandante del Gat, Gruppo anticrimine tecnologico della Finanza, è uno degli uomini più conosciuti della Guardia di Finanza. Oggi, Umberto Rapetto è un ex generale della Guardia di Finanza e si è espresso sugli ultimi scandali che hanno colpito il Corpo di cui ha fatto parte mediante le parole che vi riportiamo (sono citate le fonti):

“Oggi – 25 giugno 2014

CHE SUCCEDE ALLA GUARDIA DI FINANZA?

È SCONCERTANTE: LA NUOVA TANGENTOPOLI HA TRAVOLTO ANCHE ALCUNI ALTI UFFICIALI DELLE FIAMME GIALLE

Risponde Umberto Rapetto, generale in congedo della Guardia di Finanza

Arresti, perquisizioni, avvisi di garanzia, sequestri di conti e di denaro: i cittadini faticano a credere che non sia la Guardia di Finanza a eseguirli, ma a subirli. Lo “scandalo petroli” del 1978, la falcidia di ufficiali in piena Tangentopoli nel 1992, una serie interminabile di brutti esempi distribuiti più o meno silenziosamente nel tempo, il collasso di questi giorni. Continua a leggere

Centri sociali, Rocchetta contro Bitonci

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 LE DELIRANTI VISIONI STORICO-POLITICHE DEL “VENETISMO” ATEO, CHE STRIZZA L’OCCHIO AL PEGGIO DEL PEGGIO DELLA SINISTRA EXTRAPARLAMENTARE

centri socialiSono espressione di necessità oggettive, grave pensare di chiuderli». Gallob: «Se vogliono farci la guerra noi siamo qui»

«I centri sociali sono espressione e concretizzazione di necessità oggettive. Trovo grave e poco confacente allo spirito della Repubblica Veneta l’idea del neo sindaco di chiuderli senza cercare il dialogo».

Franco Rocchetta, fondatore e ideologo della Liga Veneta, alza la bandiera dell’indipendentismo contro il proposito della nuova giunta di chiudere il Pedro. Ieri pomeriggio l’ex sottosegretario agli Esteri era davanti a palazzo Moroni con Tommaso Cacciari, Max Gallob, Vilma Mazza e altri ragazzi del Pedro. Una presenza che non deve stupire: nel 1999 Rocchetta (che nella sua lunga militanza politica è stato iscritto anche al Pri Veneto, al Pci e a Lotta Continua) ha partecipato alla missione «di pace e dialogo» a Belgrado e nel sud della Serbia organizzata da Beppe Caccia, Luca Casarini, don Vitaliano Della Sala e Gianfranco Bettin. Certo, solo un paio di mesi fa a difesa di Rocchetta e degli altri secessionisti veneti arrestati il 2 aprile con l’accusa di terrorismo e poi scarcerati, si era mobilitata l’intera Lega con il segretario Salvini in prima linea. Ma per il fondatore della Liga Veneta quella del Carroccio è una parentesi chiusa. «Un forza di liberazione non può diventare centralista».

Ed è così che dietro il gonfalone della Serenissima, ma dove il leone di San Marco ha un passamontagna calato sul muso di zapatista memoria, Rocchetta ha definito l’esperienza dei centri sociali «perfettamente in linea con la storia veneta» bollando come «grave» il proposito espresso da Bitonci. «Non capisco le ragioni del nuovo sindaco». Anche Cacciari e Gallob hanno fatto riferimento alla storia. Anche se più recente. «Se ci vogliono fare la guerra noi siamo qui» ha detto Gallob. «Bitonci sappia che noi c’eravamo (ha detto il portavoce del Pedro indicando una foto che ritrae la delegazione veneta che nel maggio del 2012 ha partecipato a occupy Francoforte, manifestazione contro l’Europa della finanza), ci siamo e ci saremo. Noi siamo per l’autonomia, l’indipendenza e la libertà. Continua a leggere

Chi l’avrebbe mai detto!

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Segnalazione del Centro Studi Federici

Il professore offriva soldi per fare sesso con gli allievi. Arrestato, nel 2011 è stato coordinatore del Gay Pride torinese

CAPPUCCETTOROSSOTorino – Offriva soldi in cambio di rapporti sessuali. Lui è un insegnante, loro gli alunni minorenni dell’Itis «Pininfarina» di Moncalieri, dove insegna Meccanica. All’alba di lunedì, la polizia municipale ha arrestato Andrea Fino (difeso da Sergio Almondo), 41 anni, docente apprezzato e stimato dai colleghi, conosciuto per l’impegno nel riconoscimento dei diritti per le coppie omosessuali, già coordinatore dell’edizione 2011 del «Gay Pride». Una vicenda simile a quella che pochi giorni fa ha portato in carcere lo psicologo Giovanni Cappello, 61 anni, esperto dell’età evolutiva e adolescenziale, e Francesco De Feo, 53 anni, titolare di un bar di Barriera Milano, arrestati per induzione alla prostituzione minorile.  

L’indagine  

Il pm Francesco Pelosi ha ricostruito vari episodi, elencati nell’ordinanza di custodia cautelare firmata dal giudice per le indagini preliminari Ilaria Guarriello. Gli inquirenti mantengono il massimo riserbo, ma sembrerebbe che l’insegnante abbia contattato gli alunni della scuola attraverso Facebook. Per questo, gli investigatori hanno sequestrato il computer e alcuni hard disc in casa di Fino. La prima perquisizione, però, è avvenuta il 20 maggio. «Così abbiamo saputo dell’inchiesta» racconta il preside, Stefano Fava. Gli inquirenti avevano ordinato anche la perquisizione del «cassettino» in sala insegnanti, al «Pininfarina». E lo stesso è avvenuto lunedì mattina. «Ma non sapevamo dell’arresto» aggiunge il preside.

Contro il professore di Meccanica ci sono le dichiarazioni di alcuni studenti. Sono loro ad aver raccontato alla polizia giudiziaria delle «avances» ricevute dal docente.

Il precedente   Continua a leggere

Verona, disastro Agec. il comunicato dei sindacati

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Segnalazione di www.veronapulita.it 

 

COMUNICAZIONE SINDACALERicevo e pubblico il comunicato dei sindacati sulla situazione dell’Agec. Non posso tacere un commento: FINALMENTE. Ero solo un anno e mezzo fa quando denunciai il malaffare in Agec: poi i fatti mi hanno dato ragione. Ero solo anche due mesi fa quando tornai a denunciare la gestione “opaca” di questo Ente (clicca qui per leggere l’articolo). Ripeto: FINALMENTE parole …

Leggi online.

 

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Rinviato a giudizio per truffa e concussione Mimmo Consales, sindaco PD di Brindisi

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Segnalazione Quelsi

 

by Rosengarten

 

consalesCome prospettato dall’articolo-denuncia pubblicato da Qelsi il 20 novembre del 2013 dal titolo: “Mimmo Consales, sindaco PD di Brindisi, indagato per riciclaggio e ricettazione”, per Cosimo Consales, detto Mimmo, è stato ora formalizzato dal gup di Brindisi Maurizio Saso il rinvio a giudizio per fatti che, a vario titolo ed in concorso con altre tre persone, configurano i reati di truffa, abuso d’ufficio e concussione.

 

 

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