Risposta a Feltri su “Le nozze gay non tolgono nulla agli etero”

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del Prof. Franco Damiani

SODOMITI JUST MARRIED“Signor Feltri, ‘le nozze gay non tolgono nulla agli etero’? E secondo lei la parificazione del sacramento del matrimonio a un’unione contro natura non toglie nulla alla prima?  Sono sconcertato dalla banalità e dalla pochezza degli argomenti che lei adduce, il più importante dei quali è di natura… elettorale (strappare voti a Renzi inseguendolo sul terreno della sinistra)! Non le basta che la sodomia sia in odio a Dio, che sia un peccato che grida vendetta al Suo cospetto, che il padre Dante la collochi nell’Inferno? Perché, secondo lei, l’intero Occidente per quasi duemila anni ha severamente perseguito questo peccato, potenzialmente oltretutto distruttore della civiltà perché impedisce la generazione e quindi la continuità della specie? Tutti scemi fino a che non siete arrivati Berlusconi e Lei? Comunque, guardi, se questa è la sua idea di destra, se la tenga pure: i nostri voti, che forse in passato qualche volta per ragioni tattiche avete avuto, non li avrete più, guadagnerete quelli dei “ricchioni” ma perderete i nostri!

 http://www.ilgiornale.it/news/interni/nozze-gay-non-tolgono-nulla-agli-etero-1034928.html

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Anche don Gallo, il comunista (e, per questo, ipso facto scomunicato), avrà una piazza a Genova

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Segnalazione Quelsi

by Riccardo Ghezzi

DON GALLONon poteva mancare, nella sua Genova, una piazza dedicata a don Andrea Gallo, il prete che battezzava i bimbi “Nel nome del padre, del figlio, dello spirito santo e dell’antifascismo”. Dovevano essere cristiani e anti-fascisti, i bimbi battezzati dal prete comunista dichiarato.

Don Gallo è stato un personaggio controverso. Politicamente schierato, dalla parte “giusta” ovviamente, amato più dagli anti-clericali che dai credenti, provocatore e “pacifista”, il “prete di strada”, come è stato definito, ha lasciato un buon ricordo in alcuni ambienti politici. Tanto da diventare, dopo la sua morte, oggetto di discussione in vari consigli comunali.

Don Gallo, che ha appoggiato il Movimento No Dal Molin, il Vaffa-day di Beppe Grillo nel 2008 e il Gay Pride di Genova nel 2009, diventato famoso per aver concluso una messa cantando “Bella ciao” con una bandiera rossa in mano, ha dato il nome ad una piazza di Vittuone, in provincia di Milano, Comune di circa 10.000 abitanti. In quell’occasione l’ex sindaco del Pdl, Enzo Tenti, si era opposto proponendo pure una raccolta firme: “Non ci riconosciamo nel cristianesimo di don Gallo e impediremo al sindaco di fino all’ultimo di dedicargli un luogo pubblico” aveva detto.
Il sindaco Fabrizio Bagini, di centro-sinistra, è però andato fino in fondo. E la piazza è stata inaugurata lo scorso 25 aprile, tanto per dare un’ulteriore valenza simbolica e politica alla vicenda. Continua a leggere

C’è fermento in Veneto (ma la destra radicale non sta a guardare)

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di Michele Croce

VENETO

Sindaci e Vice-Sindaci, amministratori ed assessori, per arrivare all’ex-Governatore. Nell’ultimo anno la nostra Regione è stata sconquassata da scandali giudiziari che hanno toccato ogni latitudine politica e territoriale, mettendo in luce malaffare unito a cattiva politica. Di fronte a questo scenario aspettarsi qualcosa di buono dalle prossime elezioni regionali nella primavera del 2015 parrebbe utopistico. E invece. Invece nel Veneto …

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Altro che “scomunica”… la processione fa la riverenza al boss!

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di Redazione, in collaborazione con lo staff di nocensura.com 

PROCESSIONE CON INCHINO AL MAFIOSOA meno di due settimane dalla “scomunica per i mafiosi”  pronunciata da Bergoglio, la processione religiosa a Oppido Mamertina (RC) si ferma per una trentina di secondi davanti alla casa di un boss, condannato all’ergastolo per omicidio e associazione mafiosa, facendo una sorta di inchino con la statua della Madonna, per omaggiarlo. Il gesto ha fatto indignare i Carabinieri presenti alla cerimonia, che hanno ripreso la scena per identificare i protagonisti.

Quando la vicenda è esplosa sulle cronache nazionali, alti prelati e politici si sono affrettati a condannare il gesto, promettendo “indagini” e “punizioni esemplari“; ma siamo pronti a scommettere che finità tutto come una bolla di sapone… puff!

Segnaliamo che tutte le altre autorità civili hanno proseguito nella processione, senza prendere posizione, come ha rilevato il TG4 di ieri.

Anche in un carcere di massima sicurezza, circa 200 ‘Ndranghetisti hanno inscenato lo “sciopero della “messa” “, sostenendo che, dal momento che sono “scomunicati”, non vedono il motivo per cui regarsi alla funzione.

La nostra impressione è, non solo quella che di ciò che dice Bergoglio si fan beffe anche i mafiosi, ma che ci troviamo davanti ad una “operazione mediatica”, perché generalmente le mafie non agiscono con le manifestazioni… Certamente, però, da tutto questo, Bergoglio aumenterà la sua popolarità…Infine va certamente detto che far inchinare la statua della Madonna davanti al boss è un atto sacrilego che va riparato con la preghera.  Continua a leggere

MARE “MONSTRUM”: la follia di un’operazione fallimentare

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Segnalazione Quelsi

by Vincenzo Scarpello

MARE NOSTRUMUn mare di morti. Come se i secoli non fossero mai passati. Come se il destino del Mar Mediterraneo sia quello di inghiottire vite, sacrificandole agli dei degli abissi. L’altroieri quelle degli equipaggi delle navi mercantili, delle triremi e delle galee, ieri quelle degli equipaggi delle navi militari e dei sommergibili che si diedero battaglia durante le guerre mondiali.

Oggi le vite di tanti profughi, di tanti disperati, che non riescono in altri modi a raggiungere il ventre molle della fortezza Europa, nel quale sono vergognosamente stivati in attesa non si sa ancora di che cosa.
Richiedenti asilo per lo più, cristiani siriani, sudanesi, somali, che fuggono dalla guerra e dalle persecuzioni dell’Islam radicale, lo stesso che l’Occidente non solo non ha il coraggio di combattere, ma che anzi sfrutta per garantire equilibri geopolitici utili all’espansione della sua economia.
Ma anche avventurieri in cerca di un lavoro, chiamati dalle imprese europee per sostituire a minor prezzo ed a minori garanzie i lavoratori italiani, il cui lavoro costa troppo a causa dell’eccessiva pressione fiscale, ed invogliati dalla scriteriata politica immigratoria che ha contraddistinto gli ultimi tre governi nazionali, cui si è accompagnata la più squallida delle campagne mediatiche, orchestrata da chi vuole davvero il male del popolo italiano: Continua a leggere

Palestina e Israele: a proposito di inciviltà

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israeliani (1)Segnalazione di Redazione Il Faro sul Mondo
Nel post trovate tre immagini.
La prima ritrae uno degli “adolescenti israeliani” (colono) la cui morte ha provocato l’ira e il dolore del mondo intero. Giusto per capire di chi si parla.
Le altre due invece ritraggono Muhammad Abu Khdair, 15enne palestinese, rapito all’alba da coloni ebrei mentre si recava in moschea a pregare e poi arso vivo, due giorni fa. Nel silenzio totale.

L’ora di Giuda…

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Vatican PopeSiamo amici dell’Istituto Mater Boni Consilii ed una delegazione di “Christus Rex” era presente al Pellegrinaggio in questione. Come non condividere queste chiare e lucide parole?

Segnalazione del Centro Studi Federici

Pubblichiamo il fervorino tenuto da don Francesco Ricossa durante il pellegrinaggio a Loreto 2014, presso il sacrario ai caduti della battaglia di Castelfidardo, in località Crocette. Esso illustra bene la gravità dei tempi in cui stiamo vivendo ed i pericoli che circondano la santa Chiesa. (È stato conservato lo stile parlato).
 
Cari fedeli dell’Istituto Mater Boni Consilii. anche quest’anno ci ritroviamo in questo luogo che, apparentemente, ci ricorda una sconfitta. Ricordiamoci, però, che la Croce di Nostro Signore Gesù Cristo, che agli occhi del mondo rappresentava una sconfitta, agli occhi di Dio, invece, rappresentò la più grande delle vittorie. Continua a leggere

La tattica di Papa Francesco per vincere il mondiale del sinodo, allargando il gioco a divorziati e coppie di fatto

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Segnalazione di Federico Prati

di Piero Schiavazzi, (Fonte:  L’Huffington Post, 02/07/2014)

Finirà ai supplementari anche il sinodo sulla famiglia? Il goal della comunione ai divorziati arriverà entro il novantesimo dei due tempi “regolamentari”, fissati a ottobre del 2014 e 2015, con un intervallo di un anno per un lungo tè caldo di riflessione negli spogliatoi? Oppure le difese arcigne degli episcopati conservatori resisteranno sino all’ultimo e la rete sarà messa a segno direttamente da Francesco nei supplementari, ossia nello spazio riservato al Papa per la stesura del documento conclusivo in forma di Esortazione Apostolica?

Intanto le vedette segnalano un’onda spumeggiante e gigantesca di “irregolari”, che si ingrossa e si gonfia di aspettative man mano che si avvicina al Vaticano. Ha il volto di conviventi e divorziati risposati, coppie di fatto e dello stesso sesso. Che nel pontificato di Francesco avvertono il passaggio di boa da non perdere, uscendo allo scoperto e chiedendo un riconoscimento di status. Per non parlare della messe evangelica, e massa statistica, dei coniugi “regolari” ma disobbedienti, che rifiutano il distinguo in vigore fra contraccettivi naturali e artificiali, reputandolo artificioso a sua volta. Nonché anacronistico.

Insomma, la tempesta perfetta concentra tutte insieme le “anomalie” che i vescovi hanno finto a lungo di non vedere, sottovalutando le dimensioni del fenomeno e la profondità delle sue infiltrazioni, mentre intorno ad essi cambiavano i costumi sociali e le norme statuali, erodendo le basi del consenso alla Chiesa.  Continua a leggere

Razzismo “afro-rap”

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by Helmut Leftbuster

Immagine 3Il rap è da sempre un genere la cui violenza testuale viene sottovalutata e affrancata dal solito fraintendimento pietista-terzomondista, sebbene i rapper siano miliardari tanto quanto le rock-star occidentali.
Vorremmo dedicarci all’analisi del testo e alle immagini di questo video, del cui testo ci apprestiamo a fare la parafrasi. Tralasciando l’insipienza stilistica d’una “musicalità” piuttosto primitiva ed eufemisticamente alquanto “essenziale”

E’ girato in una sorta di scuola multietnica nella quale la pinguedine degli alunni è piuttosto ben distribuita e tutto sembra si faccia tranne che studiare o fare sport. Insomma, non è esattamente un inno alla salute e all’educazione dei giovani. Lo stile del rapper è canonico, parlata sgangherata, non un cenno di melodia vocale, solite movenze “rap” omologate e prevedibili quanto quelle dei cavallucci a gettone nei luna park.
Ma veniamo alle parole:

I miei fratelli sono afro fieri, maghreb e cinesi, filippini con i piedi qua e il sangue da altri paesi…Continua a leggere

Digital RenzAkt

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Segnalazione Quelsi

by Giuseppe Mele

news_img1_59608_matteo-renzi-960x540Quando c’era, la grande informatica pubblica – mezza Iri e mezza Bankitalia – con mecenatismo si prodigava ad aiutare i centri elaborazione dati dei Comuni più importanti (non quello di Roma che invece era acerrimo nemico). Così a Venezia nacque Venis, gruppo Finsiel. Oggi l’informatica pubblica non c’è più, ne è rimasto, complice Tremonti, un nocciolino efficace, soprattutto sul lato fiscale. E’ rimasta però la piccola, diffusa, frammentata informatica, legata agli enti locali e dintorni. Proprio come Venis, cui toccherà organizzare dal 7 al 12 luglio, il primo grande evento italiano del semestre europeo, Digital Venice che ovviamente tratterà di innovazione digitale.

Tema, luogo, organizzazione, tutto è caduto tra capo e collo al governo Renzi impegnato, più che a costruire, a rottamare quanto fatto (Agenzia Digitale Italiana- Agid) da Monti e Letta che a loro volta avevano smantellato quanto fatto dal ministro Brunetta (Agenzia Innovazione di Giacalone, giustizia digitale, Codice Amministrazione Digitale). E’ stato licenziato il vertice Agid che però, in mancanza d’altri, farà gli onori di casa a Venezia, su cui aleggia il vago contest per la successione deciso dal ministro Madia. Continua a leggere

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