In Francia un quarto dei preti ordinati nel 2017 viene da comunità che celebrano in “rito antico”

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In Francia un quarto dei preti ordinati nel 2017 viene da comunità che celebrano in “rito antico”

Nel 2017 tutte le diocesi francesi hanno ordinato solo 84 sacerdoti. Quasi metà dei parroci in Francia ha più di 75 anni: nel 2015 erano 5.410 i sacerdoti attivi oltre i 75 anni e 6.217 quelli al di sotto. Un quarto di tutti i sacerdoti ordinati nel 2017 appartiene a comunità del Vecchio Rito. Le Figaro scrive che «il movimento tradizionalista non è più marginale».

http://www.iltimone.org/36283,News.html#

Sopportare con troppa pazienza le ingiurie fatte a Dio è cosa empia (San Tommaso d’Aquino S. Th., I-II, q. 136, a. 4, ad 3um)

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Risultati immagini per contro SatanismoScritto e segnalato da Luciano Gallina

Lettera aperta a:

Sua E. i Cardinali:

Carlo Caffarra, Walter Brandmüller, Raymond L. Burke

Signor Stephen Walford

Treviso luglio 2017  Santa Elisabetta d’Ungheria

Lettera aperta ai quattro Cardinali, in riferimento alla lettera aperta del Signor Stephen Walford in data 23 giugno 2017

Ho letto la lettera del Signor Stephen Walford, inviata ai quattro Cardinali in riferimento ai DUBIA.

Ho riscontrato nei commenti dei Sig. Walford, molto modernismo, condannato da San Pio X nell’Enciclica Pascendi Dominici Gregis, come la massima delle ERESIE.

Analizzerò la lettera senza la presunzione della perfezione, non avendo studi teologici, ma con la ragione la fede e i seguenti cardini: verità, perché, sì, sì; no, no; il di più viene dal maligno.

Anche se poco bello ma per facilità di comparazione dividerò la lettera del Sig. Walford e la mia in tabelle: Continua a leggere

Svezia, la primate luterana da Bergoglio: “Abbiamo rinnovato l’impegno per l’unità”

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Antje Jackelen in piazza San Pietro con il neo cardinale Arborelius: «A Lund un momento storico. Dai giovani il desiderio maggiore di celebrare insieme l’eucarestia»
Pollice in su e un ampio sorriso. Così Papa Francesco ha salutato questa mattina, in piazza San Pietro,  l’arcivescovo luterana di Uppsala, Antje Jackelen, che aveva già “abbracciato” durante la visita a Lund del 31 ottobre 2016 per la commemorazione dei 500 anni della Riforma. Proprio per quel viaggio la prima donna arcivescovo è venuta a Roma, insieme al neo cardinale Anders Arborelius, a dire grazie a Papa Bergoglio. «È stato un bel momento. La gioia di rivederci è stata reciproca», racconta a Vatican Insider, «Siamo venuti dalla Svezia per esprimere la nostra gratitudine dopo l’incontro storico a Lund, dal quale è scaturita una certa sinergia tra luterani e cattolici».

La religione più perseguitata al mondo? Il Cristianesimo

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Rapporto di un centro studi Usa. Nel 2016 90 mila cristiani sono stati uccisi per la loro fede. 900 mila quelli uccisi nell’ultimo decennio. Nella sordità totale delle istituzioni

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Non c’è solo la “terza guerra mondiale a pezzetti”, quella magistralmente inchiodata all’attenzione del mondo dalla definizione di papa Francesco. C’è anche un secondo Olocausto a pezzetti, e questa volta riguarda i cristiani. Lo conferma l’ultimo rapporto, relativo al 2016, del Center for Study of Global Christianity, fondato alla fine degli anni Cinquanta presso il Gordon-Conwell Theological Seminary di Hamilton, nel Massachussetts. Anche nei dodici mesi da poco conclusi, conferma il rapporto, è stata rispettata la “quota” annua di persecuzione: 90 mila battezzati sono stati uccisi a causa della loro fede, al ritmo di uno ogni 5,8 minuti. In grande maggioranza (70%) questi martiri contemporanei sono morti in Africa, il resto in Medio Oriente e nel reticolo delle stragi che ogni giorno si compiono in Asia e in altre parti del globo.

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Follie conciliari in una diocesi inglese: i fedeli debbono inchinarsi davanti le divinità pagane

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La diocesi di Hallam, Inghilterra, che è gestita dal vescovo Ralph Heskett (64 anni) incoraggia i cattolici di agire come pagani, secondo la “guida per la visita a santuari pagani”.

I cattolici dovrebbero portare fiori a Budda, inchinarsi davanti gli idoli indù chiamati “murtis”, inchinarsi davanti al libro sacro sikh e mangiare cibo benedetto nei rituali pagani.

Il primo comandamento recita: “Non avrai altro Dio al di fuori di Me”.

Vicina l’intesa dottrinale tra FSSPX e Bergoglio

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di Don Jean-Michel Gleize, sacerdote della Fraternità San Pio X, 
professore di ecclesiologia al Seminario Internazionale San Pio X di Écône


Pubblicato su Courrier de Rome n° 599, maggio 2017 – Ripreso anche dal sito francese della Fraternità La Porte Latine

1. In una recente intervista, Mons. Pozzo ha dichiarato che:

« La riconciliazione si produrrà quando Mons. Fellay aderirà formalmente alla dichiarazione dottrinale che la Santa Sede gli ha presentato. Questa è la condizione necessaria per poi procedere alla regolazione istituzionale con la creazione di una prelatura personale.»

Di ritorno dal recente pellegrinaggio a Fatima (12-13 maggio), nel corso di una conferenza stampa effettuata nell’aereo, Papa Francesco ha richiamato questo documento approntato dalla Congregazione per la Dottrina della Fede nella sua seduta di mercoledì 10 maggio. Si tratta dunque, nello spirito di Roma, di un’intesa dottrinale. E tuttavia, l’espressione è equivoca; essa infatti può intendersi in due sensi.

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Le chiese vuote della nuova “Chiesa”

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La Comunione per tutti, il dialogo, l’accompagnamento, il discernimento, la “misericordia”, il pluralismo, il soggettivismo, gli abusi liturgici, e via dicendo, sono davvero il segreto per riempire le chiese? La risposta è senza dubbio: no. Sentenza con dati alla mano: nelle nazioni in cui le conferenze episcopali hanno applicato senza remore queste “aperture” di vario tipo il cattolicesimo è solo un pallido ricordo. Vi proponiamo uno studio del mensile Il Timone sul fallimento della nuova “Chiesa” del nord-Europa. (@anticattocomunismo)

di Stefano Fontana

Il dato è sotto gli occhi di tutti: la religione cattolica sta sparendo proprio là dove è stata maggiormente “aggiornata” in Germania, in Belgio, in Olanda, in Inghilterra, ma anche in Francia. Non solo: «La fede è nel pericolo di spegnersi come una fiamma che non trova più nutrimento» (le parole sono di Benedetto XVI) proprio là dove vescovi e arcivescovi si mettono in cattedra e vorrebbero insegnare agli altri, quelli con i seminari ancora parecchio frequentati, come si fa la vera pastorale e come si è veramente Chiesa. È come se uno studente che ha appena preso tre nel compito in classe volesse insegnare la matematica ai suoi compagni. La cosa potrebbe sembrare ridicola o incoerente. Ed invece una sua coerenza interna questa apparente contraddizione ce l’ha, ed è proprio questo che preoccupa. Ma facciamo un passo alla volta.

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Si richiama alla Bibbia: pesanti sanzioni ad una deputata francese

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 Incredibile! L’on. Christine Boutin, presidentessa del Partito Cristiano Democratico, già deputata dell’Assemblea Nazionale in Francia ed ex-ministro per l’Abitazione col governo Fillon I, è stata condannata ad una sanzione di 5 mila euro semplicemente per aver definito le relazioni omosessuali ricorrendo alle parole della Sacra Scrittura. Non solo: dovrà anche indennizzare con altri 2 mila euro le associazioni Mousse e Il Rifugio, entrambe appartenenti all’orbita Lgbt, presentatesi al processo come parte lesa.

La Corte d’Appello di Parigi ha confermato in tal senso la sentenza emessa precedentemente da un altro tribunale della Capitale francese. Il caso scoppiò, quando nell’aprile 2014 sulla rivista Charles apparve un’intervista realizzata alla nota esponente politica, che per l’occasione dichiarò tra l’altro: «Non ho mai condannato un omosessuale. Ad essere un abominio è l’omosessualità, non la persona omosessuale. Il peccato non è mai accettabile, però il peccatore va sempre accolto». Dichiarazioni, che hanno subito mandato in fibrillazione le lobby Lgbt con annessa sovraesposizione mediatica del “caso”.

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Il ruolo geopolitico del Cristianesimo ortodosso

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Vladimir_Putin_inauguration_7_May_2012-25In Europa occidentale la religione sta sempre più perdendo il suo legame con l’identità nazionale. Con la secolarizzazione, si è sviluppata la tendenza a relegare la religione nell’ambito delle scelte individuali riducendo e spesso annullando il suo carattere di fenomeno identificante ed unificante di una nazione. Questo è avvenuto con forza dirompente nei Paesi protestanti ma è un fenomeno che si registra in aumento anche in quelli cattolici. Oggi solo il 23% dei francesi ed il 30% dei tedeschi ritengono la religione cristiana un importante elemento dell’identità nazionale.

D’altro canto, la stessa Costituzione europea, negando le “comuni radici cristiane”, ha di fatto marginalizzato il ruolo della religione a semplice eredità culturale, togliendole (in nome di una laicità ideologica) il carattere di identità fondante.

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