Papa Francesco, il suo silenzio sulla strage comunista del regime venezuelano: c’entra Simon Bolivar?

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Papa Francesco

Papa Francesco ha una parola per tutto ciò che avviene nel mondo. E per tutti. Ne ha avute per Donald Trump e più recentemente per le elezioni in Francia. Per i profughi ovviamente e per i campi profughi. Per le donne e la politica. Anche per la Chiesa a i guai del Vaticano. Ha condannato ogni tipo di guerra, ha puntato il dito contro l’estremismo terrorista, ha parlato financo di animali domestici. Eppure c’è un qualcosa su cui ancora non ha proferito parola: il Venezuela.

La mossa delle parrocchie: veglie anti-omofobia in chiesa

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Decine di parrocchie in Italia prendono parte alle iniziative organizzate per la Giornata mondiale per la lotta contro l’omo-transfobia

 Una linea sicuramente ispirata dalle numerose prese di posizione di Papa Francesco in merito. Il Pontefice più volte ha richiamato la necessità di “non giudicare” i gay e di “accompagnare” le persone che intraprendono il delicato itinerario di cambiamento di sesso. E la Chiesa italiana si adegua.

Benedetto XV Chiese l’intervento di Maria, che rispose a Fatima. E poi?

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L’EDITORIALE DEL VENERDI

di Arai Daniele

5 maggio 1917: di fronte alle collVisualizzazione di milagre do sol.jpguvie di perversità e miserie montanti dei governi terreni, oggi al colmo, il Papa ebbe la provvidenziale intuizione di ricorrere all’intervento universale della Madre di Dio. Il 13 maggio la risposta arrivò a Fatima;  rimane tutt’oggi disattesa! 

Epistola  del papa Benedetto XV al cardinale Pietro Gasparri, segretario di stato affinché i vescovi di tutto il mondo aggiungano nelle Litanie lauretane l’invocazione . «Regin Pacis, ora pro nobis » il 27 aprile 1917

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La Mistica Citta’ di Dio di suor Maria d’Agreda

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La “Signora vestita di azzurro” – La Dama Azzurra dei “pellirosse”, suor Maria de Jesus Agreda
Straordinaria è la vicenda rievocata dallo scrittore Vittorio Messori sul Corriere della Sera nell’aprile 2003.
Quando i missionari francescani spagnoli che risalivano la costa occidentale americana giunsero, ai primi del 1600, nei territori degli attuali Stati di Texas, Arizona, New Mexico e California s’imbatterono nei bellicosi Apache, Navajo e Comanche, che li decimarono. Nel 1622 partì allora una seconda spedizione, guidata dal francescano portoghese Afonso de Benavides (1578?-1635). Identico cammino, identico incontro, ma esito stavolta prodigiosamente diverso. I frati che avevano eretto una missione fortificata, furono subito visitati dagli indiani Xumana, anch’essi decisamente aggressivi, ma non vi fu scontro: piuttosto, i pellirosse chiesero d’inviare sacerdoti nei loro villaggi per amministrare i sacramenti. Inaudito. Che ne sapevano quei “selvaggi” di preti cattolici e acqua benedetta? Gli indiani risposero che li aveva inviati una “Signora vestita di azzurro”, la “Dama Azùl” dei resoconti spagnoli. Mistero fitto. D’improvviso gli indiani videro una stampa, colorata a mano, appesa a una parete della missione, e ripeterono: “Dama Azùl!”. Era il ritratto di una suora concezionista francescana, vestita del saio blu del suo ordine.

La Mistica Citta’ di Dio di suor Maria d’Agreda

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Riceviamo da una nostra lettrice e con piacere pubblichiamo. Fate particolare attenzione ai periodi liturgici corrispondenti agli attuali:

AL LINK SI TROVA IL LIBRO COMPLETO, DI CUI SI CONSIGLIA L’EDIFICANTE LETTURA: 

La “Signora vestita di azzurro” – La Dama Azzurra dei “pellirosse”, suor Maria de Jesus Agreda

Straordinaria è la vicenda rievocata dallo scrittore Vittorio Messori sul Corriere della Sera nell’aprile 2003.
Quando i missionari francescani spagnoli che risalivano la costa occidentale americana giunsero, ai primi del 1600, nei territori degli attuali Stati di Texas, Arizona, New Mexico e California s’imbatterono nei bellicosi Apache, Navajo e Comanche, che li decimarono. Nel 1622 partì allora una seconda spedizione, guidata dal francescano portoghese Afonso de Benavides (1578?-1635). Identico cammino, identico incontro, ma esito stavolta prodigiosamente diverso. I frati che avevano eretto una missione fortificata, furono subito visitati dagli indiani Xumana, anch’essi decisamente aggressivi, ma non vi fu scontro: piuttosto, i pellirosse chiesero d’inviare sacerdoti nei loro villaggi per amministrare i sacramenti. Inaudito. Che ne sapevano quei “selvaggi” di preti cattolici e acqua benedetta? Gli indiani risposero che li aveva inviati una “Signora vestita di azzurro”, la “Dama Azùl” dei resoconti spagnoli. Mistero fitto. D’improvviso gli indiani videro una stampa, colorata a mano, appesa a una parete della missione, e ripeterono: “Dama Azùl!”. Era il ritratto di una suora concezionista francescana, vestita del saio blu del suo ordine. Ma il mistero non era affatto risolto. Quando i missionari giunsero ai villaggi indiani furono accolti da una processione gremitissima, con croci ornate di fiori; ma per quanto sbigottiti, ciò che li sbalordì davvero fu scoprire che i nativi, mai incontrati prima da alcun europeo erano già catechizzati. Mancavano loro solo i sacramenti. La “Dama Azùl”… a quel punto qualcuno pensò a Maria de Jesus, suora appunto concezionista, che però stava lontanissima, nel convento spagnolo di Agreda, dove era entrata a 12 anni e da cui non si era mai mossa. Al secolo Maria Fernandéz Coronel y Arana (1602-1665) è oggi famosa per La mistica ciudad de Diòs, una sorta di biografia profetica della Madonna diffusa in milioni di copie in ogni lingua. I missionari pensarono a lei perché l’Arcivescovo di Città del Messico, reduce dalla Spagna, diceva che certi scritti della suora descrivevano l’America Settentrionale come se ella l’avesse visitata. Quando padre de Benavides la incontrò ad Agreda, suor Marìa, oggi venerabile, gli disse che Dio aveva esaudito la sua richiesta: quella di essere missionaria. Gli Xumana furono solo una delle diverse tribù del Sudovest statunitense che i missionari incontrarono già perfettamente istruiti nella fede.

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Contro Giuda ricordiamoci della Bolla papale Cum nimis absurdum

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downloadIN LATINO E POI IN ITALIANO

Leges et ordinationes a iudaeis in Statu Ecclesiastico degentibus observandae Paulus episcopus servus servorum Dei, ad futuram rei memoriam.

Cum nimis absurdum et inconveniens existat ut iudaei, quos propria culpa perpetuae servituti submisit, sub praetextu quod pietas christiana illos receptet et eorum cohabitationem sustineat, christianis adeo sint ingrati, ut, eis pro gratia, contumelian reddant, et in eos, pro servitute, quam illis debent, dominatum vendicare procurent: nos, ad quorum notitiam nuper devenit eosdem iudaeos in alma Urbe nostra e nonnullis S.R.E. civitatibus, terris et locis, in id insolentiae prorupisse, ut non solum mixtim cum christianis et prope eorum ecclesias, nulla intercedente habitus distincione, cohabitare, verum etiam domos in nobilioribus civitatum, terrarum et locorum, in quibus degunt, vicis et plateis conducere, et bona stabilia comparare et possidere, ac nutrices et ancillas aliosque servientes christianos mercenarios habere, et diversa alia in ignominiam et contemptum christiani nominis perpetrare praesumant, considerantes Ecclesiam Romanam eosdem iudaeos tolerare in testimonium verae fidei christianae et ad hoc, ut ipsi, sedis Apostolicae pietate et benignate allecti, errores suos tandem recognoscant, et ad verum catholicae fidei lumen pervenire satagant, et propterea convenire ut quamdiu in eorum erroribus persistunt, effectu operis recognoscanti se servos, christianos vero liberos per Iesum Christum Deum et Dominum nostrum effectos fuisse,
iniquumque existere ut filii liberae filiis famulentur ancillae.

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Idolatría: Profanan la misa dándole culto a la Estatua de Bergoglio, el domingo de Pascua. – Laicos Unidos en Cristo.

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En la Catedral de S. Pedro de Alcántara en la ciudad de Petrópolis en Brasil, el Santo Sacrificio de la Misa quedó desplazado por el culto a la estatua de Bergoglio, robándole el culto de Latría  que le corresponde solamente a Dios. Lo cual es un acto de idolatría.

Romanos 1:25 a ellos que cambiaron la verdad de Dios por la mentira, y adoraron y sirvieron a la criatura en vez del Creador, que es bendito por los siglos. Amén.

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Pauperismo bergoglione: Jorge Mario “benedice” in Vaticano la statua di “Gesù-clochard”

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 Città del Vaticano – Dopo il Cristo sulla croce, anche quello su una panchina avvolto in un cartone, dal quale spuntano solo i piedi nudi con le ferite dei chiodi. La statua di bronzo a grandezza naturale è stata collocata in Vaticano, previa benedizione di Papa Francesco, davanti agli uffici della Elemosineria, l’organismo che si occupa di portare aiuti ai bisognosi di Roma.

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BERGOGLIO INVOCA IL GENOCIDIO ETNICO: “OGNI COMUNE DEVE ACCOGLIERE MIGRANTI”

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Risultati immagini per BERGOGLIO BRUTTOSegnalazione di Federico Prati

“Se in Italia si accogliessero due migranti per comune, ci sarebbe posto per tutti. E questa generosità del sud, di Lampedusa, della Sicilia, di Lesbo, possa contagiare un po’ il nord. E’ vero: noi siamo una civiltà che non fa figli, ma anche chiudiamo la porta ai migranti. Questo si chiama suicidio.”.

Questo è stato l’incitamento al genocidio degli italiani e degli europei di Bergoglio durante il saluto finale davanti alla Basilica di S. Bartolomeo all’ Isola Tiberina al braccio armato del Vaticano nell’opera di invasione: il famigerato Sant’Egidio.

Magari in qualche canonica, perché facciano compagnia ai nuovi preti progressisti del bergoglianesimo. Tipo quello di Padova. E, ovviamente, 35€ abotta. Per ognuno.

in Italia siamo ben oltre i “due migranti per comune”. Ci sono comuni, dove i suoi barbari sono quasi la maggioranza. Ma il suo obiettivo è questo: è il nostro sterminio è venuto ad annunciare. E’ per questo che Benedetto XVI è stato ‘dimesso’, sostituito da questo residuo del Vaticano II. Suicidio non è non fare figli e chiudere ai migranti, suicidio è non fare figli e sostituirli con i migranti.

Lasci stare Lampedusa e Lesbo, che i clandestini se li sono visti imporre, altro che ‘generosità’.

E poi, il ‘comune Vaticano’, quanti migranti accoglie? Zero.

http://voxnews.info/2017/04/23/bergoglio-invoca-il-genocidio-etnico-ogni-comune-deve-accogliere-migranti/

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