Bergoglio chiede scusa ai migranti: “Perdonate la nostra chiusura”

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“Troppe volte non vi abbiamo accolto”. In un videomessaggio per il 35° anniversario della fondazione del Centro Astalli, papa Francesco torna a chiedere perdono agli immigrati a nome di tutto l’Occidente.

E, a pochi giorni dal viaggio sull’isola greca di Lesbo, è tornato su un’emergenza che, sin dall’inizio del suo Pontificato, ha cercato di portare sotto gli occhi di tutto il mondo. “Perdonate la chiusura e l’indifferenza delle nostre società che temono il cambiamento di vita e di mentalità che la vostra presenza richiede – ha detto il Pontefice – trattati come un peso, un problema, un costo, siete invece un dono”.

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Bergoglio “posseduto”?

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di M.D.

Il titolo è in riferimento ad un’assemblea di carismatici effettuata a Buenos Aires qualche anno prima della chiamata di Bergoglio a Roma. In questa assemblea (i carismatici sono una setta protestante poi introdotta nella chiesa cattolica) come si sa, Bergoglio si fece “benedire” in ginocchio (allora riusciva…) da un pastore protestante e durante la stessa cerimonia disse di aver capito i suggerimenti dello Spirito (quale spirito si può immaginare, non certo il Santissimo). Molto probabilmente fu “posseduto” da un angelo decaduto. Questi qui sotto sono i risultati che cerco di comunicare a quanti possibile per far aprire gli occhi al più presto prima che l’ira di Dio raggiunga il culmine.

Stamane il canale televisivo governativo tedesco ‘Phoenix’ ha mandato in onda in diretta l’arrivo di Bergoglio a Lesbos, il suo incontro con  il  Patriarca ecumenico (sic)  Bartolomeo e  l’ Arcivescovo di Atene Hieronimus  -trova notizie sull’organo laico del Vaticano ‘La Repubblica’- :http://www.repubblica.it/vaticano/2016/04/16/news/papa_migranti_lesbo-137742063/

Diciamo che i tre sembrava avesssero letto lo stesso copione; il messaggio era chiaro:” Dovete accoglierli tutti! Le nazioni devono responsabilizzarsi ed avere piu’ cuore! Non poteva mancare il rIferimento al Buon Samaritano e via così, una lacrimevole compunzione CHE NON HA PREVISTO DI ACCUSARE I VERI RESPONSABILI DI QUESTE TRAGEDIE UMANE, NESSUN PUR LIEVE RIFERIMENTO ALLE GUERRE IN CORSO, AI VENDITORI DI ARMI DI QUELLA CRICCA DI ASSASSINI, TANTOMENO AI CRISTIANI MASSACRATI.

Ovviamente l’islamizzazione e la distruzione dell’Europa devono continuare con la benedizione degli Illuminati agenti di Satana. Forse non sanno ? che questi migranti si dividono in in  siriani veri-la minoranza-in pakistani  che ammazzano i cristiani a dozzine e altri islamici che provengono da ogni dove della stessa risma-in coloro che vogliono vivere nel benessere europeo-in terroristi che sono parecchi e vanno a raggiungere le loro cellule salafiste sparse per l’ Euoropa e da tempo. (Ieri da R.T. si è saputo che in Inghilterra sono stati intervistati degli islamici ai quali è stato domandato che se in caso sapessero di atto un attacco terroristico imminente  lo denuncerebbero alla polizia, per l’80% hanno risposto di NO).

Non poteva mancare il riferimento ai bambini “dagli occhi sbarrati” ma ai campi profughi in Libano, in Giordania, alla tragedia palestinese nessun riferimento, nè a quel Mediterraneo dove i criminali scafisti hanno fatto affogare centinaia di esseri umani, bimbi compresi.

Dal “Caino dov’è tuo fratello Abele” di bergogliana memoria a Lampedsa in poi è iniziata l’invasione di massa.

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Sinodo, la decisione di Bergoglio: comunione possibile per i divorziati risposati

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Pubblicata l’esortazione ‘Amoris Laetitia’ che tira le somme del dibattito nella Chiesa sulla famiglia. Bergoglio invita a valutare caso per caso e chiede “autocritica” per le rigidità del passato. Sottolinea che non è più peccato mortale vivere situazioni “irregolari”. Ribadito il no agli anticoncezionali: “Ma il sesso è un dono per gli sposi, non un male permesso”

di ANDREA GUALTIERI

Sinodo, la decisione del Papa: comunione possibile per i divorziati risposati(ansa)CITTA’ DEL VATICANO – Le condizioni sono molto rigide perché “in nessun modo la Chiesa deve rinunciare a proporre l’ideale pieno del matrimonio”. Ma la porta d’accesso ai sacramenti per chi vive situazioni familiari “irregolari”, compresi i divorziati risposati, si è aperta. La decisione del Papa è scritta nella ‘Amoris Laetitia’, l’esortazione apostolica firmata il 19 marzo e pubblicata oggi, con la quale si sancisce il punto d’arrivo dell’analisi sulla famiglia voluta da Francesco e portata avanti per più di due anni. Con un testo di 260 pagine, suddiviso in 9 capitoli e 325 paragrafi, nel quale si citano anche Borges e Martin Luther King, il pontefice affronta tutte le criticità che hanno messo in crisi la pastorale contemporanea: dai fallimenti matrimoniali all’omosessualità, dalle unioni civili alla contraccezione. Bergoglio tira le somme delle riflessioni che, nel sinodo straordinario del 2014 e in quello ordinario dell’ottobre scorso, hanno acceso i toni tra i presuli, tanto da spingere lo stesso pontefice, nella premessa del suo documento, a rilevare che i dibattiti, “perfino tra i ministri della Chiesa”, vanno “da un desiderio sfrenato di cambiare tutto senza sufficiente riflessione o fondamento, all’atteggiamento che pretende di risolvere tutto applicando normative generali o traendo conclusioni eccessive da alcune riflessioni teologiche”.

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Bergoglio ha incontrato sabato Bernard Fellay, capo dei lefebvriani

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A Econe sono contentissimi di esser riconosciuti cattolici da Bergoglio (che, però, per Mons. Tissier “propaga l’eresia) e di poter confessare “validamente e lecitamente” per l’anno della Misericordia. Quindi prima soffrivano del misconoscimento conciliare e confessavano illecitamente? (n.d.r.)

 

Il colloquio “è andato bene”, spiegano fonti vaticane al Foglio. Si va verso la prelatura sul modello Opus Dei

di Matteo Matzuzzi | 04 Aprile 2016 ore 07:42

 

Mons. Bernard Fellay è alla guida della Fraternità San Pio X dal 1991

Il Papa ha incontrato sabato in Vaticano Bernard Fellay, Superiore generale e diretto successore di monsignor Marcel Lefebvre alla guida della Fraternità San Pio X. Il colloquio, apprende il Foglio, “è stato positivo”. Tra Francesco e Fellay “l’intesa è buona”. Si tratta di un ulteriore passo verso il riconoscimento canonico della Fraternità da parte della Santa Sede, nella forma di una prelatura costituita ad hoc sul modello di quella dell’Opus Dei, quindi con ampi margini di autonomia non solo organizzativa.

 In una recente intervista tradotta in più lingue e pubblicata sul sito della Fraternità, Fellay si mostrava assai disponibile al dialogo, sottolineando in più d’un passaggio l’apprezzamento per il Pontefice regnante: “Non mi stupirebbe – diceva il Superiore generale – che ci considerasse come una di queste periferie alle quali dona palesemente la sua preferenza. E in quella prospettiva, usa l’espressione ‘compiere un percorso’ con la gente in periferia, sperando che si arriverà a migliorare le cose. Dunque non è una volontà ferma di risolvere subito: un percorso va dove va… ma, alla fine, è abbastanza calmo, tranquillo, senza troppo sapere ciò che potrà risultare. Probabilmente, è questa una delle ragioni più profonde”. Un precedente incontro, portato alla luce dal sito Rorate Caeli, si era tenuto negli ultimi mesi del 2013, a Santa Marta. Non un vero colloquio, ma un incontro poco più che casuale. Sempre nell’intervista, Fellay osservava un altro aspetto, che fa comprendere quanto il percorso di riconciliazione sia avviato: “E’ chiaro che Papa Francesco vuole lasciarci vivere e sopravvivere. Ha perfino detto, a chi lo vuole sentire, che non farebbe mai del male alla Fraternità. Ha anche detto che noi siamo cattolici. Ha rifiutato di condannarci per scisma, dicendo: ‘non sono scismatici, sono cattolici’, anche se dopo ha usato un termine un po’ enigmatico, cioè che noi siamo in cammino verso la piena comunione. Questo termine ‘piena comunione’… sarebbe proprio bello una volta avere una definizione chiara, perché si vede che non corrisponde a niente di preciso. E’ un sentimento… è un non si sa troppo bene cosa”.

Un passaggio assai apprezzato a Econe, dove ha sede la Fraternità, è quello relativo alla facoltà concessa dal Pontefice ai cattolici di confessarsi anche presso sacerdoti lefebvriani. Il Papa lo ha chiarito nella Lettera dello scorso 1° settembre con cui ha concesso l’indulgenza in occasione dell’Anno giubilare : “Un’ultima considerazione è rivolta a quei fedeli che per diversi motivi si sentono di frequentare le chiese officiate dai sacerdoti della Fraternità San Pio X. Questo Anno giubilare della Misericordia non esclude nessuno. Da diverse parti, alcuni confratelli Vescovi mi hanno riferito della loro buona fede e pratica sacramentale, unita però al disagio di vivere una condizione pastoralmente difficile. Confido che nel prossimo futuro si possano trovare le soluzioni per recuperare la piena comunione con i sacerdoti e i superiori della Fraternità. Nel frattempo, mosso dall’esigenza di corrispondere al bene di questi fedeli, per mia propria disposizione stabilisco che quanti durante l’Anno Santo della Misericordia si accosteranno per celebrare il Sacramento della Riconciliazione presso i sacerdoti della Fraternità San Pio X, riceveranno validamente e lecitamente l’assoluzione dei loro peccati”.

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Bergoglio laverà i piedi ai profughi per la “messa” del Giovedì Santo

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“Papa” Francesco ha deciso di celebrare la messa «in coena Domini» del Giovedì Santo, con il tradizionale rito della lavanda dei piedi, con i profughi di una struttura romana. Dopo essere stato in un carcere minorile, in un centro per anziani e l’anno scorso a Rebibbia, il Pontefice ha deciso quest’anno, per la celebrazione che avverrà il prossimo 24 marzo, di rivolgere uno speciale gesto di attenzione ai rifugiati e ai migranti.

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Bergoglio: invasione araba dell’europa non è un male…Ma la Chiesa Cattolica non la pensa così

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“È in atto un’invasione araba dell’Europa, ma non è per forza un male”… E il pensiero della Chiesa Cattolica al riguardo.

BEO BERGOLLIO

L’ERETICO MANIFESTO NON E’ CATTOLICO, QUINDI, QUALORA AVESSE RICEVUTO L’AUTORITA’ (E NEL CASO CI SEMBREREBBE STRANO, EX BOLLA DI PAOLO IV “CUM EX APOSTOLATUS OFFICIO)

Segnalazione di Maurizio-G. Ruggiero

http://www.ilgiornale.it/news/cronache/papa-francesco-atto-uninvasione-araba-delleuropa-non-forza-m-1231806.html

Ecco il castigo della crisi nella Chiesa in atto. Notare, accanto alle altre balle dette, come quella sulle invasioni che fanno crescere, non distinguendo fra popoli cristiani e non, fra Germani e arabi ecc. (leggere al riguardo alla voce Vandali o Unni o barbari in generale):

1 – il richiamo ai De Gasperi e Adenauer, il massimo a destra per Bergoglio; ovvero il richiamo all’Europa frolle del dopoguerra, anziché ai grandi del passato: Carlo Magno, Costantino, Luigi IX il Santo, Carlo V, Enrico Dandolo, Marcantonio Bragadin ecc.; del resto dal cattocomunista argentino, che ci si poteva attendere?

2 – per criticare il laicismo francese dela Rivoluzione, la proposta è quella di promuovere tutte le religioni, vera o false che siano; ovvero una sorta di pantheon; nemmeno un indifferentista ateo dell’800 sarebbe arrivato a tanto; ecco i frutti del dialogo interreligioso dei vaticanosecondisti.

Ecco invece il pensiro della Santa Chiesa: Proposizione XVI, condannata, dal Sillabo di Papa Pio IX (1864)

XVI. Gli uomini nell’esercizio di qualsivoglia religione possono trovare la via della eterna salvezza, e conseguire l’eterna salvezza.

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