Marine Le Pen rinviata a giudizio per aver mostrato i crimini dell’Isis

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PARIGI, 12 GIU – La presidente del Rassemblement National, Marine Le Pen, è stata rinviata a giudizio per aver diffuso sul web – postandole sul suo profilo Twitter nel dicembre 2015 – foto di esecuzioni compiute dall’Isis e pubblicate dalla propaganda del gruppo jihadista. Lo si è appreso da fonti giudiziarie.

Il magistrato di Nanterre, alla periferia di Parigi, dove sorge la sede del partito, ha rinviato a giudizio Le Pen sulla base dell’articolo del codice penale che punisce la diffusione di messaggi violenti potenzialmente visibili da minori. Il 16 dicembre 2015 aveva postato le foto su Twitter in risposta al giornalista Jean-Jacques Bourdin, accusato dalla stessa Le Pen di aver “paragonato” l’Isis al suo partito (all’epoca Front National).

Come didascalia delle foto, Marine Le Pen aveva aggiunto: “Daesh è questo!” Le foto mostravano un soldato siriano schiacciato e ucciso da un cingolato, un pilota giordano bruciato vivo in una gabbia e il giornalista americano James Foley decapitato con la testa poggiata sulla schiena.  (ANSA)

fonte – http://www.imolaoggi.it/2019/06/12/marine-le-pen-rinviata-a-giudizio/

Il pride invade Roma: bacio provocatorio tra Luxuria e Asia Argento

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Sarebbe questa la nuova civiltà? (n.d.r.)

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“I giudici provano sulla loro pelle processi mediatici e intercettazioni”. È la nemesi

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È a un dibattito a Pordenone, ma Carlo Nordio non si sottrae al tema del giorno: «Siamo alla nemesi storica».

Si aspettava questo sconquasso dentro le solenni stanze del Csm?

«È vent’anni che scrivo queste cose e lo dico senza alcun compiacimento».

Politica e giustizia vanno a braccetto?

«Adesso tutti si scandalizzano per le riunioni carbonare fra i consiglieri e i politici, ma da sempre la politica la fa da padrona a Palazzo dei Marescialli e nell’Associazione nazionale magistrati. Basta riflettere sulle correnti che sono costruite a imitazione dei partiti, con una destra, un centro e una sinistra».

Sì, ma la legge prevede che un po’ di politica ci possa e ci debba essere attraverso i consiglieri laici.

«Certo, ma i laici, che sono una minoranza, quando arrivano a Palazzo dei Marescialli dovrebbero interrompere ogni rapporto con i partiti. Solo che non va così».

Le nomine sono davvero pilotate?

«Certo. Se non hai la sponsorizzazione di questa o quella corrente non puoi aspirare a guidare uffici importanti. Le correnti fanno e disfano accordi, le correnti barattano i posti».

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‘Festa di rom e migranti’: sette stranieri sorpresi a rubare durante la parata

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La notizia è stata diffusa da “Il Giornale”.

Per il presidente della Camera Fico, quella di ieri è stata un “festa della Repubblica dedicata a migranti e rom” e – in un certo senso – lo è stata. Secondo quanto riportato oggi pomeriggio dal quotidiano “Il Giornale”, sette stranieri sono stati fermati per furti e borseggi, sorpresi proprio durante la parata ai Fori Romani.

Nello specifico, si tratta di cinque donne rom, un uomo di origine peruviana e un tunisino. Gli aspiranti rapinatori, tutti di età compresa tra i 25 e i 46 anni, sono stati fermati tutti nella zona centrale della capitale: avrebbero cercato di approfittare del momento di caos per tentare una serie di colpi ai danni di turisti stranieri e persone anziane. Nel mirino portafogli, marsupi e borsette delle vittime.

Per fortuna, i furti sono stati sventati dai Carabinieri presenti sul luogo.

Fonte: https://vocecontrocorrente.it/festa-di-rom-e-migranti-sette-stranieri-sorpresi-a-rubare-durante-la-parata/

Vescovo cattolico e Vescovo ‘una cum’

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Domani, primo Giugno, a Verrua Savoia Mons. Geert Stuyver, dell’Istituto Mater Boni Consilii, conferirà un’ordinazione sacerdotale e amministrerà le Cresime: è un vescovo fedele alla Chiesa che predica la buona dottrina contro gli errori modernisti e ogni compromesso con essi, e conferma quindi le anime nella verità.

Il giorno dopo, 2 Giugno, in Emilia ci sarà mons. Richard Williamson, vescovo lefebvriano perciò una cum Bergoglio, accreditato come oppositore all’accordo (già concluso) della Fraternità San Pio X coi modernisti, ma che in realtà si colloca alla ‘sinistra’ della FSSPX poiché ammette l’assistenza alla nuova messa. Un vescovo quindi che non predica l’integrità della fede e che non conferma le anime nella verità.

N.B. Mons. Williamson non è MAI stato sedevacantista (neppure Mons. Lefebvre, del resto…)

Fonte – bacheca di don Ugo Carandino

Bonino, sinistra e verdi bocciati: tutti a casa

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In Europa avanzano liberali ed ecologisti, ma in Italia…

Brutta sorpresa nelle urne italiane per il mondo radicale, laicista ed ecologista. Le elezioni europee negli altri paesi hanno visto una discreta affermazione dei partiti liberali e ambientalisti, una svolta che aveva fatto ben presagire anche gli ambienti di casa nostra. Ma non è andata così.

La Bonino, con la sua lista “+Europa Italia in comune”, resta ferma al 3,1%. Troppo pochi i voti per sperare di superare la soglia di sbarramento per entrare a Strasburgo. Sfumano così le ambizioni della storica leader radicale di essere la candidata liberale alla presidenza della Commissione Ue..

Niente da fare anche per gli ecologisti. La lista “Europa Verde” non riceve il traino degli altri partiti amici dell’ambiente che in Europa sono andati piuttosto bene. Nulla la spinta degli attivisti vicini a Greta Thunberg, solo una manciata di voti per arrivare al 2,3% (anche qui, troppo pochi per lo sbarramento).

Ma la vera mazzata è arrivata alla lista “La Sinistra”. Nato a poche settimane dal voto come federazione tra Rifondazione Comunista e Sinistra Italiana, il partito ha fatto peggio di qualsiasi altro precedente della stessa area nella storia: appena l’1,8%.

fonte – https://vocecontrocorrente.it/bonino-sinistra-e-verdi-bocciati-tutti-a-casa/

La Kyenge trombata alle europee. E ora come faremo?

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Roma, 27 mag – Cécile Kyenge Kashetu non ce l’ha fatta. La Giovanna D’Arco (ok, forse il paragone è un po’ azzardato) dei diritti degli africani a discapito dei nostri, che correva con il Partito democratico-Siamo Europei-Pse ha totalizzato 41.732 preferenze nella circoscrizione di Nord Est dove era candidata. La precedono (aggiudicandosi la poltrona a Bruxelles) Carlo Calenda, Elisabetta Gualmini, Paolo De Castro e Alessandra Moretti. Nulla di fatto quindi per Cécile, che si vede costretta a lasciare lo scranno. Un altro colpo al cuore, un’altra ferita lancinante, un altro vuoto incolmabile, dopo quello di Emma “Miss Europa” Bonino, la quale si è vista sbarrare l’ingresso alla sua +Europa. Tutti i soldi elargiti da Soros non sono comunque riusciti a spalancarle le porte di Bruxelles.

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fonte – https://www.ilprimatonazionale.it/politica/kyenge-trombata-europee-come-faremo-119532/

Oettinger rivela: la Kommissione Junker resta anche a dicembre

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Oettinger rivela: la Kommissione Junker resta anche a dicembre

Oettinger rivela: la Kommissione Junker resta anche a dicembre

  Qualunque cosa decidano gli elettori  con il voto del 26 maggio, la Commissione in carica (Junker, Moscovici, Oettinger,  Tusk, Mogherini) si sta organizzando per rimanere al potere oltre i limiti. Già le “normative”  prevedono che la Kommissone Juncker decada dalla carica  solo il  31 ottobre; ossia resta al comando, a fare quel che vuole, ancora per sei mesi dopo …

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fonte – https://www.maurizioblondet.it/?email_id=2853&user_id=13803&urlpassed=aHR0cHM6Ly93d3cubWF1cml6aW9ibG9uZGV0Lml0L29ldHRpbmdlci1yaXZlbGEtbGEta29tbWlzc2lvbmUtanVua2VyLXJlc3RhLWFuY2hlLWEtZGljZW1icmUv&controller=stats&action=analyse&wysija-page=1&wysijap=subscriptions

Per antifascismo si “sposano” davanti alla sede dell’ Anpi

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Carrara, 20 mag – “Siamo antifascisti ancora prima che cittadini”. Così una coppia toscana, Michele Ravenna e tale Giulia Giannetti, ha deciso di celebrare il proprio matrimonio davanti all’altare dell’Anpi. Tranquilli, non è un pesce d’aprile fuori tempo massimo, è tutto vero. I due, 35 anni lui e 28 lei, gestiscono insieme un rifugio montano e si sono sposati sul serio davanti alla sede dell’Anpi di Montignoso, in provincia di Massa-Carrara.

“Un gesto che dona speranza – ha detto il sindaco Gianni Lorenzetti  presente alle nozze – la scelta di questi ragazzi così giovani è da ammirare e vedere tanta gente riunirsi spontaneamente è davvero meraviglioso”. Secondo il primo cittadino questa geniale trovata “vuol dire che c’è ancora il coraggio di portare avanti quei valori di libertà e di democrazia che sono nati proprio dall’antifascismo”. Tranquilli, anche in questo caso è tutto vero, è quanto dichiarato a Il Tirreno dal sindaco.

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fonte – https://www.ilprimatonazionale.it/cronaca/altare-sposi-antifascisti-matrimonio-anpi-118796/

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