Israele sta bombardando la Siria, Hezbollah pronta a rispondere

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Lunedì, 5 Settembre, 2016 – 20:30

La mattina è stato riferito che i bombardieri israeliani hanno cominciato a bombardare il confine con la Siria dalle alture del Golan, è un territorio occupato da Israele. Inoltre, il governo israeliano ha rilasciato una dichiarazione in cui pone la colpa per il bombardamento sulla Siria.

Nonostante il fatto che non ci sono vittime tra la popolazione civile, questi bombardamenti ostacolano la liberazione del territorio siriano dai terroristi dell’ISIS e gruppi simili.

I fonti libanesi di “Katechon” hanno riferito che l’esercito siriano, insieme con Hezbollah, stanno preparando la fase finale del piano “pulizia del territorio” dai terroristi, nei pressi di Golan. E’ stato riferito che Hezbollah ha schierato le forze militari nella provincia di Kuneyra, permettendo di unire le truppe siriane, situate su entrambi i lati del Kuneyra.

 

 

Fonte: http://katehon.com/it/news/israele-sta-bombardando-la-siria-hezbollah-pronta-rispondere

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La bufala della magnitudo falsata per non risarcire i terremotati

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In termini generali, i complotti esistono e sono sempre esistiti. Vederli con certezza assoluta ovunque, però, è sinonimo di una sindrome paranoica. Evitarla o recarsi da un bravo psichiatra non sarebbero cattive idee…(N.d.R.) 

I complottisti lanciano l’allarme sui social: “All’estero parlano di magnitudo 6.2 per la legge Monti se non supera 6.1 lo Stato non paga i danni” ma è una bufala.

di Francesco Curridori

“All’estero parlano di magnitudo 6.2 per la legge Monti se non supera 6.1 lo Stato non paga i danni”. È questa l’ultima bufala dei complottisti rimbalzata sui social in queste ore.

L’Istituto Nazionale di Geofisica avrebbe falsificato la magnitudo del terremoto che ha colpito il Centro Italia dichiarando un 6.0 invece che un 6.2 soltanto per evitare che lo Stato risarcisca i terremotati.

In realtà si tratta di una balla che era già comparsa in occasione del terremoto dell’Aquila e, come ricorda La Stampa, si riferisce al decreto legge n.59 del 15 maggio 2012, riguardante la riorganizzazione della Protezione Civile. L’articolo 2 del decreto, “al fine di consentire l’avvio di un regime assicurativo per la copertura dei rischi derivanti da calamità naturali” esclude “l’intervento statale, anche parziale, per i danni subiti da fabbricati”. In realtà il temuto articolo 2 è stato soppresso con la legge n.100 del 12 luglio 2012 (quella che convertiva in norma a tutti gli effetti il decreto legge).

Secondo i complottisti, poi, il risarcimento dipende dalla magnitudo del terremoto ma, in realtà, esso dipende solo dalla sua intensità che viene calcolata sulla base della scala Mercalli. La magnitudo, invece, si calcola sulla base della scala Richter. L’esempio classico dei sismologi è questo: un terremoto di magnitudo 7 in mezzo al deserto (e quindi in mezzo al nulla) sta al grado 0 della scala Mercalli, che misura i danni.

La “legge di Monti”, infine, viene indicata come una risposta del governo al terremoto dell’Emilia ma il decreto legge è stato approvato il 15 maggio del 2012, cinque giorni prima del sisma. E, inoltre, dopo il terremoto del 20 maggio 2012, l’allora presidente Mario Monti firmò un decreto per garantire la copertura al 100% delle spese per la ricostruzione. Perché allora all’estero la magnitudo diffusa è di 6.2? Per il semplice motivo che essa viene calcolata in diversi modi e la rilevazione può cambiare da stazione a stazione, come spiega lo stesso Istituto Nazionale di Geofisica.

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PETIZIONE: Doniamo il montepremi del Superenalotto per i terremotati

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Segnalazione di Alessandro Gambino

Dopo il terremoto che ha devastato cittadine e paesi del centro Italia, tante persone stanno chiedendo che l’attuale montepremi del Superenalotto – pari a circa 130 milioni di euro – venga utilizzato in favore delle popolazioni colpite:

Doniamo il jackpot del Superenalotto ai terremotati del centro Italia

Firma la petizione
Utilizziamo il jackpot del Superenalotto per aiutare il popolo terremotato. Aiutaci a portare avanti il progetto, firma la petizione.

Con quasi 130 milioni di euro possiamo fare tanto per i nostri connazionali in difficoltà. Meglio 130 milioni a chi ne ha veramente bisogno rispetto a un singolo cittadino!

Firma la petizione

Soros e “Francesco” uniti nella lotta

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di Maurizio Blondet

Soros e "Francesco" uniti nella lotta

Fonte: Maurizio Blondet

Ormai da settimane ignoti hackers hanno messo in linea 2500 e-mail riservate fra Georges Soros, i dipendenti delle sue fondazioni  –  capeggiate dalla casa-madre,  la Open Society Foundation  e i  riceventi dei suoi  doni. I media ne tacciono, perché sono ovviamente imbarazzanti. Si vede per esempio che lui ha dato direttive ad Hillary Clinton quando era segretaria di stato,  su una crisi in Albania (sic) e su come risolverla: direttive che Hillary ha seguito alla lettera. Si vede anche che alla campagna di Hillary ha versato 30 milioni di dollari, il che ne fa’ il maggior donatore singolo. Continua a leggere

Escalation neocon: hanno fretta di ‘fare’ il Kurdistan

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di Maurizio Blondet

Escalation neocon: hanno fretta di 'fare' il Kurdistan

Fonte: Maurizio Blondet

Buttata la maschera, l’America minaccia MILITARMENTE Siria e Russia; ammette di avere sul territorio siriano commandos e truppe americane che combattono contro il governo di Damasco a favore dei separatisti curdi; crea un “no fly-zone” di fatto sulla particella di territorio siriano che ha promesso ai curdi di rendere indipendente.
Il generale Stephen Townsend, comandante delle forze Usa in Iraq e Siria, ha dichiarato: “Abbiamo informato i russi di cosa siamo pronti a fare: ci difenderemo se minacciati”.
L’inviato Usa Brett McGurk ha incitato i curdo-siriani a dichiararsi autonomi – Kobane, gennaio 2016
L’antefatto sono i combattimenti in corso nel nord, ad Hasakah, tra le truppe siriane e la milizia curda dell’YPG, spalleggiata da centinaia di commandos americani. Qui è una specie di situazione analoga a quella di Aleppo, ma rovesciata: l’esercito siriano occupa la città, ma è circondato dalle milizie curde.

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I terremotati prima di tutto

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di Gianfranco La Grassa

I terremotati prima di tutto

Fonte: Conflitti e strategie

Credo che possano tacere certe polemiche sull’inadeguatezza del territorio, e soprattutto costruzioni, in Italia rispetto ai fenomeni sismici. Ho letto da qualche parte: in Giappone o California non ci sarebbero stati tanti morti. L’Italia non potrà mai essere come il Giappone (non tutto) e tanto meno la California, che non ha una lunga storia. Invece nei prossimi giorni si dovrà seguire con attenzione l’opera di soccorso. La solidarietà non mancherà, non è mai mancata, anche se magari in qualche occasione piuttosto disordinata in modo da creare problemi invece di risolverli. Tuttavia, è da seguire l’organizzazione dei soccorsi da parte di corpi che dovrebbero essere già pronti all’intervento e a cui non debbono venire a mancare i mezzi per eventuali “risparmi” fatti in modo irresponsabile, così com’è avvenuto negli ultimi anni per la sanità (ed anche questa sarà fondamentale in questi primi periodi dopo il sisma). Non dovrebbe essere poi sottovalutata nemmeno la dura repressione dello sciacallaggio che sempre si sviluppa in queste occasioni, a volte proprio sotto la coperta della solidarietà. Continua a leggere

A VENTOTENE VA IN SCENA IL FUNERALE DELL’UE. MA PERCHE’ BERLINO INVITA I TEDESCHI A FARE SCORTE ?

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Segnalazione di Federico Prati

A Ventotene, Matteo Renzi, Francois Hollande e Angela Merkel si incontrano per parlare di Europa e del suo futuro, evocando lo spirito del manifesto di Altiero Spinelli dopo lo shock del Brexit. Cazzate. Renzi ha bisogno di flessibilità a tutti i costi, perché non può permettersi che la crisi economica si tramuti in un elemento determinante nel voto al referendum costituzionale di novembre, quindi blinderà i due leader su una nave della Marina militare e gli dirà quanto segue: voi non ostacolatemi in sede di Commissione Ue nelle richieste che avanzo e io faccio in modo che i profughi restino in Italia. Insomma, Renzi versione Erdogan. Perché Francia, Svizzera e Austria avranno anche sigillato i confini ma se dal lato italiano la polizia comincia a guardare dall’altra parte, state tranquilli che ci vuole poco a far fiorire il business degli spalloni di uomini. Si chiama realpolitik, fa schifo ma c’è sempre stata.
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Il problema vero è che per quanto Renzi cerchi di fare i salti mortali, ora evocando attraverso il ministro Del Rio la panacea keynesiana dei mitologici investimenti pubblici, il destino del Paese è segnato. Di più, è l’Europa stessa ad aver quasi raggiunto il punto di non ritorno. Continua a leggere

Violento terremoto 6.0 al Centro Italia, Amatrice è distrutta: crolli e vittime, notte da incubo

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Segnalazione di S. F.

Presto un articolo al riguardo sul quotidiano on-line Vvox.it scritto da Matteo Castagna

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