Lefebvriani: don Pagliarani si getta tra le braccia di Bergoglio…
Il nuovo superiore Pagliarani è stato ricevuto dal cardinale Ladaria alla Congregazione per la Dottrina della Fede: c’è una «irriducibile divergenza dottrinale» che non può essere elusa.
«Tutto spinge la Fraternità a riprendere la discussione teologica»: lo annunciano i lefebvriani in una nota nella quale riferiscono che il nuovo superiore, don Davide Pagliarani, è stato ricevuto dal cardinale prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, Luis Ladaria, occasione per conoscersi, registrare una «irriducibile divergenza dottrinale» tra Roma e il gruppo fondato dopo il Concilio Vaticano II da monsignor Marcel Lefebvre e, appunto, «riprendere la discussione teologica» con la Santa Sede «ben consapevoli che il Buon Dio non gli domanda necessariamente di convincere i suoi interlocutori, ma di portare davanti alla Chiesa la testimonianza incondizionata della fede».




(di Franco Bechis) – L’Italia è ufficialmente nei guai, perché ieri la commissione europea ha dato il via alla procedura per debito eccessivo. Lo ha fatto scrivendo un report di 21 pagine, che contiene una sorpresa: la base formale della contestazione ha poco o nulla a che vedere con la manovra del governo guidato da Giuseppe Conte, perché è relativa al risultato del debito pubblico negli anni 2016 e 2017. A mettere l’Italia nei guai quindi sono stati Matteo Renzi e Paolo Gentiloni. La procedura di infrazione è l’ultimo meraviglioso regalo del Pd agli italiani.
La Commissione europea ha bocciato definitivamente la manovra economica e ora è iniziato il percorso che dovrebbe condurre all’apertura della procedura d’infrazione contro l’Italia per deficit eccessivo. Nel governo si fanno strada i “possibilisti”, con in testa il ministro degli Affari europei Paolo Savona, quelli cioè che sarebbero pronti a ritoccare la manovra per favorire una negoziazione con Bruxelles evitando la procedura. Ma a questo punto può permettersi il governo di tornare indietro? No, secondo il filosofo Paolo Becchi, intervistato da Lo Speciale.
di Angelo Romano



