Italia, potenza scomoda: dovevamo morire, ecco come

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Andreotti

Italia, potenza scomoda: dovevamo morire, ecco come

“Andreotti era al corrente del piano contro l’Italia e tentò di opporvisi, fin che potè” … di Nino Galloni, 2 maggio 2013   Il primo colpo storico contro l’Italia lo mette a segno Carlo Azeglio Ciampi, futuro presidente della Repubblica, incalzato dall’allora ministro Beniamino Andreatta, maestro di Enrico Letta e “nonno” della Grande Privatizzazione che ha smantellato l’industria statale italiana, …

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Usa, altro che gay e femministe. Con Trump vince il partito della vita

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Nei giorni scorsi i grandi media hanno cercato, evidentemente imbarazzati, di non dare troppo peso alla cosa, ma la verità è che le elezioni statunitensi di midterm sono state un successo per Donald Trump. Infatti, mentre di solito i presidenti in carica escono da questo appuntamento elettorale con le ossa rotte, politicamente parlando, si capisce, il tycoon è riuscito in un’impresa che solo cinque volte si era ripetuta nel corso degli ultimi 105 anni di storia americana: quella di aumentare i seggi del proprio partito nell’ala più importante del Congresso, quella del Senato, rafforzandone il controllo.

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Con Rosso Istria il regista argentino Bruno rompe il silenzio sulle foibe

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Dopo essere stato presentato alla Sala Nassirya del Senato il film Red Land Rosso Istria, che rievoca attraverso il martirio di Norma Cossetto le atroci ed inaudite violenze subite dalle popolazioni dell’ Istria dopo l’armistizio del 1943 approda in poche sale cinematografiche dello stivale. A Napoli, terza città d’Italia ancora nessun cinema o multi sala ha deciso di offrire la visone di questo film a pubblico, che non è possibile ancora vedere, in molte città del Nord, del centro e del Sud, del paese come mi segnalano diversi lettori del blog. Anche il sottoscritto, ancora non è riuscito a vedere il film. Per questo motivo ho chiesto alla collega Roberta Di Casimirro una recensione del film, che vi propongo volentieri. Continua a leggere

Soros scatena la guerra contro il governo Conte

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In Italia si è aperta una contesa tra George Soros, l’attivista miliardario liberale nonchéfervente sostenitore della Clinton, e il partito anti-immigrazionista della Lega, che venerdì ha formato un governo populista in coalizione con il M5S e il cui leader, Matteo Salvini, ha avviato la nuova Legislazione come vice primo ministro e ministro dell’interno, impegnandosi a deportare centinaia di migliaia di immigrati clandestini.

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Esclusivo – Fontana a Pro Vita: «Misure che sfoceranno in un codice per la famiglia»

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Fontana

«Si tratta di una serie di misure che poi andranno a sfociare in un codice per la famiglia. Il nostro obiettivo è far comprendere come la natalità sia oggi uno dei problemi e delle questioni più importanti e urgenti di questo Paese e di come i figli possano rappresentare davvero una risorsa per l’Italia capace di garantirle un futuro». Con queste parole il Ministro della Famiglia Lorenzo Fontana ha commentato, in esclusiva a Pro Vita, le novità in materia di politiche per la famiglia contenute nella manovra e rivolte in modo particolare a favorire la natalità. «Perché», ha poi aggiunto «un Paese dove non si nasce più è già senza futuro».

Il Ministro sembra voler andare oltre le misure messe in campo dal precedente governo, giudicate «non sufficienti» per poter favorire un reale incremento della natalità. Soprattutto perché le ricette del passato sembravano mancare di un elemento essenziale, ossia i necessari interventi utili a coniugare maternità e lavoro, laddove proprio il bisogno di lavoro spesso rischia di scoraggiare le famiglie a fare i figli. La nuova politica che sta ispirando Fontana prevede invece un completo stravolgimento del paradigma, laddove la maternità da problema si trasforma in una straordinaria opportunità per i genitori.

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Carta identità, Garante privacy boccia “padre” e “madre”. Salvini: «Noi andiamo avanti»

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Carta identità, Garante privacy boccia Parere negativo del Garante per la Privacy sulla sostituzione dell’indicazione di genitore 1 e genitore 2 con padre” e madre” nei moduli per il rilascio della carta di identità elettronica per i figli minorenni. A sollevare la questione era stato il ministro dell’Interno Matteo Salvini e il Viminale si era poi rivolto all’Autorità perché si pronunciasse sullo schema di decreto destinato a riformare la modulistica. Con il parere, datato 31 ottobre e pubblicato sul sito del Garante, l’Authority guidata da Antonello Soro ha rilevato diverse criticità.

«Noi andiamo avanti, non esiste privacy che neghi il diritto ad un bimbo di avere una mamma e un papà». Lo dice il ministro dell?Interno Matteo Salvini in merito al parere negativo del Garante per la Privacy sulla sostituzione dell’indicazione di genitore 1 e genitore 2 con padre e madre nei moduli per il rilascio della carta di identità elettronica per i figli minorenni.

Continua su: https://www.ilmessaggero.it/politica/carta_identita_padre_madre_salvini_privacy-4109960.html

 

Esiste davvero il “Piano Kalergi”? Ecco la risposta

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di Valerio Benedetti

Uno degli argomenti preferiti degli ambienti “cospirazionisti” è senz’altro il cosiddetto “Piano Kalergi”. Secondo questa teoria, esisterebbe un piano ben architettato e sistematicamente perseguito da diversi soggetti (Stati Uniti, Unione Europea, ecc.), che avrebbe come scopo prioritario la distruzione dei popoli europei attraverso un “miscuglio razziale” con le ingenti masse allogene che ogni giorno affluiscono sul nostro continente. L’iniziatore di questo disegno diabolico sarebbe il conte “Kalergi”, che negli anni Venti fondò il movimento Paneuropa.

Per rendersi conto del dilettantismo della maggior parte di questi testi “complottisti” (in carta o in rete), basta semplicemente notare le traduzioni strampalate di alcuni passi delle opere di “Kalergi”, i toni apocalittici, nonché la pretesa di alcuni autori di aver finalmente scritto la prima opera su questo oscuro personaggio di cui nessuno vuol trattare. E tutto questo viene proclamato ai quattro venti, nonostante esista una letteratura scientifica (soprattutto in lingua tedesca) che ha da tempo sottoposto a dura critica i racconti agiografici degli epigoni del movimento paneuropeo (1). Ora, per vederci chiaro in questa faccenda, un’analisi sintetica della biografia e delle idee di quest’uomo si impone come necessaria.

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Il caso. Contrordine compagni: la sinistra scopre e riabilita il genio di Giovannino Guareschi

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Di Mario Bozzi Sentieri

Presenziando, a Busseto,  all’inaugurazione di una mostra dedicata a “Giovannino Guareschi fotografo”, Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia-Romagna, nonché esponente di punta del Pd, ha dichiarato:  “Far rivivere il ricordo di Guareschi attraverso le sue opere è un omaggio dovuto per chi lo abbia conosciuto e, soprattutto, per i più giovani, che possono trovare nei suoi personaggi spunti e riflessioni ancora attuali. Guareschi è una delle menti più versatili della nostra terra. Una figura a suo modo poliedrica, che tuttora merita di essere ancor più approfondita”.

Quello di Bonaccini è l’ultimo passaggio nel processo di “sdoganamento”, a sinistra, dell’autore di Don Camillo, che vale la pena  rimarcare, a memoria soprattutto di quei giovani a cui il presidente dell’Emilia-Romagna si rivolge. 

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