Shaun King: Statues of Jesus Christ are ‘form of white supremacy,’ should be torn down

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Jesus Christ statue

 

Far-left activist Shaun King on Monday said all images depicting Jesus as a “white European” should be torn down because they are a form of “white supremacy.”

King made his remarks over a series of Twitter posts as historic monuments and statues have become the targets of anger and vandalism during Black Lives Matter protests in the wake of George Floyd’s death while in police custody late last month.

“Yes I think the statues of the white European they claim is Jesus should also come down. They are a form of white supremacy. Always have been,” King tweeted. “In the Bible, when the family of Jesus wanted to hide, and blend in, guess where they went? EGYPT! Not Demark. Tear them down.”

King followed the post up with another, saying that “white Jesus is a lie” and a “tool of white supremacy” created to help white people use Christianity as a “tool of oppression. He added that white people would never have accepted a religion “from a Brown man.”

King then tweeted support from taking down all imagery, including “murals and stained glass windows of white Jesus, and his European mother, and their white friends.”

“They are a gross form white supremacy,” King wrote. “Created as tools of oppression. Racist propaganda. They should all come down.”

Reactions on Twitter were mixed. Some agreed with King’s position, while others pointed out that cultures other than white Europeans have depicted Jesus in ways that resembled the local community.

SHAUN KING: DEMOCRATS ARE RUNNING CITIES WITH TEH WORST POLICE BRUTALITY RECORDS

Ethiopia, for instance, has depicted Jesus as black for more than 1,500 years. Likewise, images of Jesus appearing Asian can be found throughout the Far East.

King was once a leading voice in the Black Lives Matter movement but fell from grace when his race was questioned and he was accused of being a Caucasian falsely portraying himself as black.

“I have been told for most of my life that the white man on my birth certificate is not my biological father and that my actual biological father is a light-skinned black man. My mother and I have discussed her affair. She was a young woman in a bad relationship and I have no judgment,” he wrote in 2015 amid reports that he misrepresented his race.

DA

https://www.foxnews.com/media/shaun-king-jesus-christ-statues-white-supremacy

OBAMAGATE: ”terremoto” italiano in arrivo?

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di Gianmarco Landi

Il caso Palamara e le annesse dichiarazioni di Mattarella lasciano scorgere all’orizzonte un nuovo “terremoto” simile alla Tangentopoli dei primi anni 90, in grado di travolgere il Sistema di potere insediatosi in Italia con la 2° Repubblica, ma questa volta con effetti mondiali ancora più dirompenti. Non si tratta solo della possibilità dei coinvolgimenti di Renzi, di Gentiloni, dei Servizi Segreti e di pezzi di Stato italiano nell’ObamaGate, cioè nel tentativo di far cadere Trump costruendo uno scandalo artificioso, bensì del dissesto di tutti quei rapporti tra Giustizia, Politica, Industria, Finanza e Media a fondamento dell’Establishment italiano attuale.

Non posso scendere nel dettaglio, ma ai miei lettori posso regalare una primizia anticipando il crollo di un colosso finanziario globale ormai solo nominalmente italiano. Un giudice americano, infatti, nel corso di una causa civile avrebbe fatto hacherare dai Servizi i computer che il grosso Istituto si era rifiutato di fornire, e quello che è saltato fuori è ‘atomico’. Si tratta dei riverberi dei tecnicismi sottesi alla creazione del denaro che pochi addetti finanziari addentro alla complessa materia capiscono. Una verità scabrosa che emergesse sui server di una grossa banca, come le mie fonti mi dicono, sarebbe dirompente nel Mondo, atteso che il Sistema finanziario ha funzionato autoalimentandosi attraverso scritture “baciate” che coinvolgono di volta in volta due grosse banche per ogni operazione.

Nessun giornale finora ne ha parlato (la voce gira da ieri notte e ne ha parlato pubblicamente l’editore Nicola Bizzi), tuttavia è ininfluente alla determinazione degli eventi, ed infatti è sempre più concreto l’arrivo di uno “scossone” globale avente fulcro a Roma.

Nei giorni scorsi in Italia abbiamo assistito ad una strattonata violenta al Mondo giudiziario e non dal Mondo giudiziario, così come accadde negli anni 90. Negli anni di Tangentopoli alcune Procure in combutta con i soliti Media corrotti travolsero DC e PSI, e trasformarono il PCI/PDS nei camerieri della finanza per la Globalizzazione, in un contesto di disequilibrio politico in cui venne assegnata una sorta di “patria potestà” alla Giustizia nei confronti delle Istituzioni democratiche italiane, con buona pace per le teorie sullo Stato Moderno improntate alla separazione dei poteri di Montesquieu.

Anche questa volta, la catastrofe politica per i detentori del potere italiano, è innescata da Washington, ma in maniera totalmente antitetica a quel Deep State americano che vide nei Democratici USA i dominus della Globalizzazione, sin dai tempi della celebre speculazione sulla Lira operata da George Soros, il principale finanziatore della vittoria di Bill Clinton nel 1992.

Nell’ambito di questo discorso è opportuno riflettere sulle condizioni per le quali si poté attuare la sottomissione dell’Italia ai percorsi di ‘martiri’ anti-italiani propedeutici a tutti i passi costituitivi dei trattati di unioni europee, riferendosi anche alla spartizione del Bel Paese avvenuta sulla nave Britannia, da cui sortirono i processi di privatizzazione internazionale delle ricchezze pubbliche e quelli di socializzazione delle perdite private. La resistenza italiana alla Globalizzazione di Prodi, Amato e Ciampi, fu attuata in maniera molto parziale e velleitaria da Berlusconi, fino a pervenire alla totale cedevolezza di oggi, più o meno come avvenuto ai 5 Stelle, partiti fieri incendiari e dopo un anno di maggioranza ‘arrivati’ più pompieri di Gianni Letta.

La bufera giudiziaria sarà innescata all’atto della verifica del modo attraverso cui il Governo Renzi avrebbe aiutato Obama a scapito di Trump nel caso Russiagate, un modo ritenuto eversivo a quanto sostengono molti commentatori repubblicani americani. Ci troviamo nell’alveo di uno scontro mondiale tra i pro e i contro al Nuovo Ordine Mondiale (Globalizzazione), all’interno del quale il PD e le forze euro-unioniste, senza mai avere a favore la maggioranza degli italiani in un’elezione politica nazionale effettivamente da loro vinta, hanno schierato il Governo italiano pancia a terra per il Nuovo Ordine Mondiale.

Queste elite, spiazzate dai britannici e dal coriaceo Trump, venuto in possesso delle prove dell’ObamaGate, hanno scatenato il potere dell’OMS e della dittatura cinese, le quali hanno creato l’emergenza Covid-19 nel Mondo. L’Amministrazione Trump e significativi senatori americani lo hanno denunciato apertamente, e poichè i capi dei servizi russi e britannici hanno confermato questa tesi, anche corroborando l’ingegnerizazione del virus in laboratorio, non è possibile più lasciar passare ipocrisie e infingimenti, memori sempre di cosa ci disse JFK:
le grandi cose non accadono, si fanno accadere.

Il dato politico ora è estremamente significativo in italia perché questa strategia dei globalisti, creatori e gestori della emergenza covid, ha devastato il nostro Paese, causando decine di migliaia di morti rimasti vittime di un virus scientifico, e danni economici molto ingenti. La Pandemia era stata concepita per destabilizzare l’economia dell’Occidente e far perdere il potere a Trump e ai Repubblicani, e così come il RussiaGate ha avuto luogo di svolgimento in Italia, anche il Covid 19 ha avuto il suo ‘battesimo’ in Occidente in Italia, per le importanti ragioni che sviscererò nel seguito.

Al di là degli effetti di questa guerra moderna, atta ad instaurare dinamiche da tirannia sanitaria in Italia, da estendere poi ovunque nel Mondo, bisogna capire le motivazioni profonde nell’animo di chi ha concepito tutto ciò, e quindi il ruolo strategicamente necessario della nostra Penisola nel suo senso. In primis l’Italia fuori dalla UE significherrebbe la fine della UE; in secundis l’Italia ospita le Autorità morali più antiche e significative dell’Occidente, cioè la Chiesa Cattolica e il Papa. Quindi chiunque volesse comandare il Mondo dovrebbe comandare anche in Italia, e su questo nessuno discute.

L’Italia era assolutamente centrale al fine di sperimentare le possibilità politiche di poter realizzare un contesto occidentale accogliente il Transumanesimo.

Il Transumanesimo è il progetto che vorrebbe applicare concezioni eugenetiche, ritrovati farmacologici acclusivi di nano tecnologie e le varie applicazioni insite nelle onde elettromagnetiche, ovviamente in raccordo anche con le enormi possibilità di sviluppo insite nell’Intelligenza Artificiale, per far fare un salto agli esseri umani. Che questo salto sia evolutivo o in un burrone che ci porta all’inferno, nessuno lo può stabilire, e ciò costituisce l’oggetto dello scontro mondiale in ragione di visioni opposte diametralmente.

In parole semplici il NWO vorrebbe pervenire ad una formulazione della vita umana integrata da strutturazioni cyborg e tecnologiche, e perciò chi credesse che il Transumanesimo sia fantascienza, il 5G serva solo a vedere meglio i film e i vaccini a non prenderci l’influenza, è semplicemente una persona ignara di come il Mondo possa andare avanti in un senso o in un altro, nei prossimi decenni. L’oggetto ultimo della contesa politica mondiale, che possiamo esemplificare pensando allo scontro tra Cina e America, non è solo limitato alla realizzazione della catena di valore delle merci scassata nella implementazione globale dai dazi di Trump e dalla Brexit londinese, ma dai tanti ‘come’ debbano impattare certe scoperte avanzatissime nella vita degli esseri umani.

Il fronte anti Nuovo Ordine Mondiale e perciò avverso ai proposito di svolta del Transumanesimo, è guidato da Trump, più volte accorso in sostegno delle libertà dell’Italia, come ad esempio bloccando Conte e Mattarella nel loro intendimento di perpetrare l’emergenza Covid 19 da luglio 2020 fino a gennaio 2021. Altri sei mesi di emergenza sarebbero stati necessari all’installazione delle antenne 5G in ogni dove, oltre a delle cogenti vaccinazioni di massa in autunno, cioè ad un inoculamento nei corpi degli italiani di microcircuiti biointegrabili, appena grandi come molecole. Ma Trump, russi e inglesi non possono permettere che ciò accada in italia, quindi il governo Conte è destinato a morire a brevissimo termine.

Le ‘dissociazioni’ di Mattarella dal Governo Conte e dalle sordide ‘orge’ tra CSM e PD, sono teatrino politico per salvare la faccia del Presidente, perché in America sanno bene che il Governo Conte II° è un’opera di Mattarella e di chi lo fece eleggere, cioè Renzi, oltre che a presiedere il CSM in Italia, sia sempre stato il Capo dello Stato e non certo il ‘tonno’ Palamara, come direbbe Cossiga.

Per capire la situazione sismica in cui ci troviamo, considerate che la Casa Bianca ha fatto come proprio un appello lanciato nei suoi confronti da alcuni semplici cittadini italiani, un’iniziativa di raccolta firme che porta fortissimo detrimento al Governo Conte, ma anche alla Presidenza Mattarella e al Consiglio Superiore della Magistratura. Essa però è presente ufficialmente sul sito della Casa Bianca, e ciò svela il serio problema politico in Italia, anticipando la brutta fine che attende tutti loro, nell’assunto logico ed evidente, che l’asse politico Trump, Putin e Jonhson non sia da nessuno battibile in questo Mondo, nemmeno da chi ha avuto il potere di creare i soldi dal nulla e perciò indebitare tutti, negli ultimi 50 anni.

https://petitions.whitehouse.gov/petition

La petizione alla Casa Bianca ha alto valore simbolico dato che le convivenze e le grandi agibilità, per fare i loro comodi in Italia, concesse dall’establishment italiano a Bill Gates, al Bilderberg, ai comunisti cinesi, a Soros, alla UE tedesca e all’OMS, sono alla radice ontologica del gran numero di morti registrato in Italia per Covid, nonché del soffocamento dell’economia italiana, entrambe le situazioni chiaramente finalizzate per instaurare una dittatura sul popolo italiano.

Ma perché l’Italia è così importante?

L’Italia è assolutamente strategica in questa spietata guerra fredda con morti uccisi tra le lenzuola, e dovete sapere che le indagini americane in Italia scaturite dal RussiaGate sono alla base della pandemia, perché da esse scaturisce un cambio effettivo al vertice degli Stati Uniti, e quindi dell’Occidente. I fatti italiani hanno spinto le elite del NWO a cambiare la strategia, lo scenario mondiale, e forzare la mano per affermare il Transumanesimo. Essere un Presidente Usa senza poter disporre di CIA, FBI, NSA o Intelligence, come accaduto a Trump per 3 anni, significa poter fare molto poco fuori i confini nazionali, specie se queste agenzie di potere avessero operato nell’ombra e addirittura contro il Presidente. Ma Trump è un ‘gatto rosso’ e proprio grazie ad alcune ‘manovre’ in Italia, ottenute dopo la svolta del Papeete e nel caos del passaggio dal Conte I° al Conte II°, lui è riuscito a ribaltare la situazione in Patria e nel Mondo.

Le indagini del Dipartimento Giustizia Usa hanno messo in evidenza dal 9 Ottobre del 2019, cioè dieci giorni prima del rilascio del Covid-19 a Wuhan e due settimane dopo l’incontro a Roma tra Gennaro Vecchione (DIS), Luciano Carta (AISE), e Mario Parente (AISI), e il ministro della Giustizia USA William Barr, nonché il direttore della CIA, Gina Haspel, chiare evidenze che qualcuno in Italia abbia complottato contro il Presidente Usa, obbedendo a logiche globali orchestrate dai Dem Usa.

Per tre mesi, dal 24 Giugno al 27 Settembre 2019, all’interno dei Servizi Italiani, l’ufficio sicurezza interna aveva indagato in segreto sull’operato dei due governi a guida Partito Democratico (PD), per verificare se si fossero verificati comportamenti non del tutto regolari a favore dell’allora Presidente Obama e del suo Segretario di Stato Hillary Clinton, per boicottare Trump nel 2016. Ed è per questi intricati e sordidi motivi che alcuni uccellini americani e russi avevano suggerito a Salvini di alzare il gomito al Papeete, il quale al governo ci stava benissimo e di abbandonare il Viminale e di Maio ad una brutta fine, non ne aveva voglia.

Ma evidentemente bisognava creare una situazione che consegnasse Conte alle disposizioni transitorie di Trump. Trump formulò un’unica richiesta a Conte, a parte il consenso pro quota all’ingresso di Putin per ripristinare il G8, e che fu esaudita da Conte aprendo le porte dei Servizi italiani, probabilmente senza rendersi conto di quanto fosse importante questa cosa per i destini del Mondo. Conte, infatti, consegnò le armi di distruzione totale dello “Yes we can”, che Barr, Durham e Haspel raccolsero mentre i globalisti italiani stavano fregandosi le mani per l’idiozia evidente di Salvini.

Conte ha fatto accordi importanti con tre protagonisti che a breve rischiano una bruttissima fine: egli formò un nuovo Governo ispirato da Matteo Renzi, uno dei due Premier sul cui operato stava indagando l’Intelligence USA, e ha poi nominato alla Commissione Europea il secondo, Paolo Gentiloni, ed in ultimo ha agito con il patrocinio politico del Presidente della Repubblica, il quale ha fatto emergere una maggioranza parlamentare che non rispecchia il Paese così come il Padre Costituente Costantino Mortati aveva previsto non dovesse mai essere, assegnando il potere di evitare ciò al Capo dello Stato. Per questi motivi le prove di eventuali irregolarità, sulla cui certezza molti repubblicani mettono la mano sul fuoco, commesse da Renzi o da Gentiloni a scapito di Trump, farebbero esplodere il Governo Conte e metterebbe lo stesso Giuseppi di fronte a enormi problemi personali di carattere giudiziario internazionale.

E non è certo un caso, quindi, se il Movimento Cinque Stelle, che aveva riportato il Partito Democratico al governo per riposizionarlo sulle istanze del Nuovo Ordine Mondiale, in questi giorni è in forte imbarazzo per il finanziamento illecito ricevuto nel 2010 da parte del Presidente Venezuelano. In base a quanto ha rivelato il quotidiano spagnolo Abc, cioè la valigia con i denari in contanti inviata dal consolato venezuelano a Milano con «destinatario Gianroberto Casaleggio», la storia è zozza ma è stata confermata da documenti e da dichiarazioni pubbliche di alcuni ex esponenti dei 5 stelle, che avrebbero ricevuto e mail in tal senso, proprio da soggetti politici venezuelani.

Credo che le cose possano diventare molto più chiare non appena saranno resi pubblici i traffici di certi Pubblici Ministeri italiani già indagati a Perugia, e in conseguenza i meccanismi italiani saranno facilmente disarticolati con una forza maggiore, sicuramente inarrestabile dalle rivolte afrodemocratiche scatenate da Soros, che peraltro in Italia non hanno preso minimamente piede.

Nel nostro Paese l’humus culturale di sinistra è significativo e ha forte impatto nella pubblica partecipazione, ma ancorché recentemente sia stato ben usato dalle elite attraverso l’artificio delle Sardine, questo humus vede ora giocare a favore di Trump. Tutte le piazze in mobilitazione si stanno accendendo e si stanno battendo contro la dittatura sanitaria e i vaccini, in maniera esattamente parallela a quanto sta facendo Trump in America. Il Presidente Usa ha confermato la sua genialità e la sua trasversalità ideologica, lanciando contro l’OMS, Fauci e il Cartello farmaceutico, non una personalità repubblicana, ma la leadership dell’avvocato Robert Kennedy Junior, figlio di Robert e nipote di J.F.K., con ciò scompaginando tutte le narrazioni ortodosse che i Media occidentali non riescono più imporre nemmeno ai cervelli di sinistra radical chic.

Il recente sondaggio secondo il quale 1 italiano su 2 dichiara apertamente che non si farebbe il vaccino per il Covid 19, la dice lunga sulle attuali pulsioni antielite e antigovernative che attraversano il Popolo italiano, e che saranno di base all’azione distruttiva dell’establishment italiano che muoverà da Washington con forza crescente e inarrestabile, causando un terremoto di intensità globale. Gli effetti di tutto ciò investiranno l’UE e il papato gesuita accavallatosi con abusi a quello legittimo di Benedetto XVI, ma di questi temi vi racconterò nei prossimi articoli.

DA

OBAMAGATE: ”terremoto” italiano in arrivo?

Sen. Hawley: “La Corte Suprema ha messo fine alla libertà religiosa in USA”

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di Matteo Orlando per AGERECONTRA.IT

Il senatore del Missouri Josh Hawley, repubblicano, ha parlato al Senato per condannare in modo chiaro e energico la sentenza della Corte suprema, che essenzialmente ha riscritto la legge federale, usurpando il potere del legislatore, al fine di ridefinire il significato di “sesso” nel titolo VII della legge sui diritti civili del 1964.
Hawley, che è stato procuratore generale del Missouri dal 2017 al 2019, ed è il più giovane senatore degli Stati Uniti, ha definito la sentenza “Bostock contro la Contea di Clayton” una “decisione sismica” che cambia portata, significato e testo della legge sui diritti civili.
Nella sentenza, 6 voti a favore e 3 contrari, la Corte suprema, con il decisivo appoggio di giudici conservatori che si sono schierati con i progressisti, ha cambiato il significato della parola “sesso” nella legge federale per includere non solo il significato biologico tradizionale del termine – maschio e femmina – ma anche l’orientamento sessuale e l’identità di genere, qualcosa che il legislativo non ha mai avuto intenzione di fare e probabilmente non avrebbe nemmeno potuto immaginare quando ha approvato la legge sui diritti civili.
La decisione “avrà effetti che vanno dal diritto del lavoro allo sport e alle chiese”, ha detto il senatore Hawley. La Corte Suprema “ha fatto ciò che il Senato ha rifiutato di fare per anni, ovvero cambiare il testo, il significato, l’applicazione e la portata della legislazione storica”.
Il senatore ha dichiarato che la decisione rappresenta la fine del movimento legale conservatore negli Stati Uniti.
Adesso in che modo la decisione della Corte influenzerà la religione negli USA? Cosa significherà per le chiese? Cosa significherà per le scuole religiose? Che cosa significherà per le organizzazioni benefiche religiose?
È molto probabile che Chiese, scuole religiose e enti di beneficenza dovranno affrontare una valanga di richieste – che rischiano di perdere – per modificare le loro pratiche di assunzione, gli insegnamenti religiosi, le politiche di abbigliamento e persino le loro convinzioni fondamentali per soddisfare “rivoluzionari morali” che hanno conquistato la cultura americana e ora la Corte suprema.
Hawley ha aggiunto: “Ogni persona onesta sa che le leggi di questo paese oggi sono fatte quasi interamente da burocrati e da tribunali non eletti. Non sono fatti da organi legistlativi. Perchè? Perché per fare una legge occorre votare e manifestare pubblicamente il proprio pensiero” .
In effetti, in seguito alla controversa decisione della Corte suprema, anche alcuni repubblicani hanno applaudito alla sentenza perché si sono sentiti sollevati dal duro e complicato lavoro di codificazione dei diritti LGBT nel Civil Rights Act.

MATTEO ORLANDO

CASSAZIONE: PROPAGANDA LEGITTIMA SE L’ALTRUI CREDO NON È VILIPESO

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di Angelo Salvi, avvocato in Roma

1. Con l’ordinanza n. 7893 del 17 aprile 2020 la prima sezione civile della Corte di Cassazione è tornata ad interessarsi di libertà religiosa, nella sua accezione negativa di libertà di coscienza, diritto di non avere alcun credo, di professare e propagandare l’ateismo e l’agnosticismo. La pronuncia ribadisce posizioni già note e fornisce alcune interessanti indicazioni in merito ai limiti cui soggiace il diritto di propaganda, espressamente riconosciuto dall’art. 19 della Costituzione.

La vicenda ha per oggetto il rifiuto del Comune di V. di autorizzare l’affissione di dieci manifesti recanti la parola, a caratteri cubitali, “Dio“, con la “D” a stampatello barrata da una crocetta e le successive lettere “io” in corsivo, e sotto la dicitura, a caratteri più piccoli, “10 milioni di italiani vivono bene senza D. E quando sono discriminati, c’è l’UAAR al loro fianco“. L’UAAR-Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti proponeva ricorso ai sensi degli artt. 43 e 44 del D. Lgs. 25 luglio 1998 n. 286 e dell’art. 28 del D.Lgs. 1 settembre 2011 n. 150, chiedendo al Tribunale di Roma l’accertamento del carattere discriminatorio del rifiuto del Comune di V. di affiggere i suddetti manifesti, con condanna dell’ente pubblico alla cessazione della condotta discriminatoria, risarcimento dei danni e pubblicazione della decisione su un quotidiano a spese dell’ente. Si costituiva nel giudizio il Comune di V., sviluppando la propria difesa sull’assunto per cui «il rifiuto non era affatto diretto a discriminare l’attività del sodalizio ricorrente, essendo stato, per contro, determinato da una valutazione negativa della rappresentazione grafica che, così come effettuata, era “tale da urtare la sensibilità del sentimento religioso in generale”».

La fase di merito si concludeva con una doppia conforme favorevole al Comune e, dunque, nel senso dell’insussistenza della lamenta discriminazione. In particolare, per la Corte d’Appello di Roma non sarebbe stata ravvisabile alcuna condotta discriminatoria, mancando in primo luogo una qualsiasi forma “positiva” di propaganda a favore dell’ateismo o dell’agnosticismo e difettando, in secondo luogo, un trattamento differenziato rispetto ad altre associazioni. Nel medesimo contesto locale e temporale, infatti, il Comune di V. non aveva rilasciato alcuna autorizzazione, né concesso ad alcun altro soggetto la possibilità di manifestare il proprio credo religioso. Continua a leggere

Ungheria: la legge su finanziamento Ong non è conforme al diritto UE

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“Discriminatoria e ingiustificata” nei confronti delle organizzazioni stesse e dei loro finanziatori. La Corte di giustizia UE accoglie il ricorso della Commissione Europea e bolla la legge ungherese contro il finanziamento estero delle ONG come “non conforme al diritto dell’Unione”.

DA

https://it.euronews.com/2020/06/18/ungheria-legge-finanziamento-ong-illegale-diritto-corte-giustizia-ue-discriminatoria

Le relazioni pericolose grilline con i sinistri uomini di Maduro

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Gli incontri delle delegazioni Cinquestelle con Caracas. E sui 3,5 milioni la Procura di Milano apre un’inchiesta

Se i grillini non hanno mai preso i soldi del Venezuela e il documento dell’intelligence che lo dimostrerebbe è falso, le foto e la realtà politica dei rapporti con il regime di Nicolas Maduro sono veri e autentici.

Intanto, da ieri, c’è anche la Procura di Milano che indaga sui 3,5 milioni di euro che nel 2010 sarebbero finiti a Gianroberto Casaleggio: un fascicolo senza indagati né ipotesi di reato è stato aperto dal procuratore aggiunto Maurizio Romanelli per capire anche se si possa trattare di un’operazione studiata per danneggiare il M5s. Tornando alle foto, una delle immagini, nel febbraio dello scorso anno, mostra una schiera di senatori pentastellati con il viceministro degli Esteri venezuelano, Yvan Gil, che ancora propugna «la via del socialismo» e attacca «l’ingerenza neo coloniale dell’Europa». Per non parlare degli scatti del 2017 della delegazione grillina in Venezuela capitanata dall’attuale sottosegretario della Farnesina, Manlio Di Stefano, assieme all’allora ministro degli Esteri, Delcy Rodriguez. Pochi mesi dopo sono cominciati a fioccare sulla testa di Rodriguez sanzioni da mezzo mondo, comprese Ue e Usa «per corruzione e avere minato la democrazia». Non è un caso che l’Italia sia l’unico paese Ue, assieme a Cipro e Slovacchia, a non riconoscere il leader dell’opposizione venezuelana Juan Guaidò.

Al contrario il 30 aprile dello scorso anno, i senatori pentastellati «esprimevano preoccupazione per il tentativo di colpo di stato in Venezuela e per il rischio di una deriva violenta dalla crisi politica» imputata agli Usa e a Guaidò. Un gruppetto di senatori si era fatto immortalare il 13 febbraio assieme al viceministro venezuelano per l’Europa, Yvan Gil, in visita a Roma. Nella fotografia si notano l’ex direttore di Tg nazionali, Emilio Carelli, Alberto Airola, Gianluca Ferrara, e altri parlamentari grillini. Neppure la Farnesina voleva incontrare l’uomo di Maduro e il caso scatenò le ire dei pentastellati. Nell’ottobre dello scorso anno Gil, ribadiva all’associazione di amicizia Italia-Cuba, che «possiamo vincere contro tutti gli attacchi che ci vengono portati per aver ripreso la via del socialismo». E identificava l’Occidente come «polo imperialista» accusando «l’Europa di ingerenza coloniale» in Venezuela. Per Gil il problema è che «una gran parte dell’immigrazione italiana ed europea (nel suo paese, nda) sia vincolata alla destra». Alla fine proponeva il regime di Maduro come «l’alternativa concreta al modello capitalista depredatore». E spiegava che «occorrono cambiamenti strutturali nei paesi capitalisti () che cerchiamo di favorire nonostante la complessità e la frammentazione esistente nei movimenti popolari in Europa. Guardando ai risultati ottenuti nella campagna in difesa della Palestina, di Cuba () credo si possa riuscire». Fra i movimenti è lecito supporre che pensava pure ai Cinquestelle.

Altre foto testimoniano degli incontri a Caracas di Manlio Di Stefano, oggi sottosegretario agli Esteri, assieme ad una mini delegazione grillina nel marzo 2017 per l’anniversario della morte del «caudillo» Hugo Chavez. Un sorridente Di Stefano è immortalato con Delcy Rodriguez, allora ministro degli Esteri. Nel quadretto ci sono anche Ornella Bertorotta, senatrice nel 2017 e Vito Petrocelli, oggi a capo della commissione Esteri del Senato.

Rodriguez, pezzo grosso del regime, è stata nominata vicepresidente del Venezuela il 14 giugno 2018 con la delega politica sul famigerato Sebin, il servizio segreto. Cinque mesi dopo la foto con i grillini sono fioccate le prime sanzioni dal Canada. L’Unione europea l’ha inserita nella lista nera vietandole i visti e congelando i suoi beni per «avere minato la democrazia e lo stato di diritto in Venezuela». Pure la Svizzera l’ha messa al bando e gli Stati Uniti hanno lanciato pesanti accuse di «corruzione».

Il sottosegretario Di Stefano purtroppo non rilascia dichiarazioni sul Venezuela. Sarebbe stato interessante capire i rapporti con Rodriguez e Raul Li Causi, un viceministro degli Esteri con delega per i Caraibi e non l’Italia. Il 5 marzo 2017 i grillini giunti a Caracas si facevano fotografare anche con lui.

Poco conosciuto è in realtà ben posizionato in alcuni gangli finanziari del regime. Presidente della West Indies Oil Company Limeted, società costituita con il governo di Antigua e Barbuda, che serve a piazzare il petrolio venezuelano, giugulare del regime. Li Causi è pure presidente del Banco de la Alianza Bolivariana para los Pueblos de Nuestra América, una banca forziere di stampo chavista. E tratta con i cinesi alleati di ferro nella penetrazione in America Latina.

DA

https://www.ilgiornale.it/news/politica/relazioni-pericolose-grilline-i-sinistri-uomini-maduro-1870922.html

Venduta l’Italia alla dittatura comunista

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“O Casaleggio e soci hanno provato a vendere l’Italia a una dittatura sudamericana, o qualcuno sta usando i 5 Stelle per mettere le mani sul nostro Paese”. Lo scrive Alessandro Sallusti in merito al presunto finanziamento da 3,5 milioni che il Movimento avrebbe ricevuto nel 2010 dal regime chavista e in particolare da Maduro, che all’epoca era ministro degli Esteri e oggi è presidente non riconosciuto da buona parte della comunità internazionale. Per il direttore de Il Giornaleentrambe le ipotesi sono di una gravità estrema: “Più che querele serve un’approfondita indagine”. I grillini, così come il consolato e l’ambasciata venezuelana, hanno bollato l’inchiesta di Abc come “fake news”, ma il quotidiano spagnolo ha confermato tutto, convinta della bontà delle sue fonti.

DA

https://www.liberoquotidiano.it/news/personaggi/23293543/m5s-venezuela-alessandro-sallusti-venduto-italia-dittatura-comunista-qualcuno-li-sta-usando.html

Mel Gibson punta il dito: a Hollywood rituali orridi e demoniaci

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L’attore americano Mel Gibson ha rilasciato interviste a dir poco sconcertanti che gettano uno squarcio di luce sul marciume di un sistema corrotto e decadente come quello dello star system hollywoodiano. Intriso di corruzione e perversione.

Gibson racconta di una macchina in cui l’arrivismo a ogni costo, compreso quello di accettare proposte inquietanti, è la regola. Tutti sanno che per aderire a questo sistema e ottenere il successo bisogna vendersi, in senso che si dubita essere solamente figurato, l’anima al diavolo. Partecipando a pratiche immonde e orribili, che introducono in un sistema dove si finisce anche per essere continuamente ricattati e controllati.

Le parole di Mel Gibson sullo star system americano

Un sistema che va ben oltre il cinema ma che arriva fino agli altri settori della cultura, dell’industria, spesso della politica. Non è un caso che gran parte dei proprietari di marchi del settore cinematografico detengano anche le case di produzioni musicali.

E abbiano interesse a veicolare certi messaggi distorti, intrisi di sentimenti perversi e di simbologie inquietanti e diaboliche. Basta accendere un canale di video musicali a rotazione e aspettare i prodotti del sistema americano per rendersene conto. Mel Gibson ha spiegato che correva l’anno duemila quando venne introdotto in questo torbido “giro“.

Il sistema della pedofilia dietro le luci del grande schermo

Il suo linguaggio è intriso, purtroppo, di riferimenti di tipo esoterico. Si tratta del mondo da cui è emerso lo scandalo legato a una figura come quella di Harvey Weinstein. L’ex produttore cinematografico statunitense condannato a 23 anni per reiterati e continui abusi sessuali sulle giovani attrici che volevano essere introdotte in questo “sistema”.

Purtoppo, però, pare che quasi tutti gli attori del mondo di Hollywood, in un modo o nell’altro, abbiano a che fare con questo mondo. Lo denunciò in passato il regista Stanley Kubrick direttamente in uno dei suoi film, Eyes wide Shut.

Le pratiche immonde di cui parla Mel Gibson

Un’altra pratica di cui parla Mel Gibson è quella della programmazione mentale. Gibson afferma, stando a quanto riportato dal giornale online americano www.smilecelebs.com e da quello britannico www.neonnettle.com, che “gli studi di Hollywood sono intrisi di sangue di bambini innocenti, il consumo di ‘baby blood’ è così popolare a Hollywood che funziona fondamentalmente come una valuta a sé stante”.

Le élites di Hollywood sono cioè, secondo le parole di Gibson riportate dalle testate anglosassoni e riprese da numerosi blog indipendenti, “un nemico dell’umanità che agisce continuamente in contrasto con i nostri migliori interessi infrangendo ogni tabù dato da Dio all’uomo, inclusa la santità dei bambini”.

L’orrido del sistema hollywoodiano: calunnie o realtà esoterica?

Mel Gibson, passato alle cronache per un periodo in cui ha cominciato a sparare a zero sul mondo delle élite hollywoodiane mettendo in piazza molte delle verità che hanno caratterizzato la sua carriera di attore famoso, depositate nel fondo della sua coscienza, avrebbe perciò parlato esplicitamente di “pedofili”.

Le affermazioni di Gibson riportate da questi siti sono raccapriccianti. Si parla del sangue dei bambini come della “valuta più preziosa”, parla di élite dell’industria che “banchetta con il sangue di bambini innocenti”. Che i protagonisti del mondo del cinema “ottengono i loro calci dalla distruzione del santuario dei bambini” mentre “prosperano nel rompere ogni tabù donato da Dio conosciuto all’uomo”.

Il gioco delle élite di distruggere le persone

“Distruggere la vita delle persone è solo un gioco per loro: più dolore possono causare, migliore è il brivido”, afferma, spiegando che questi “si dilettano con il dolore e la paura” dei bambini, e che “più giovane, meglio è”.

“Queste persone seguono la propria religione e la usano come guida morale. Non è il tipo di insegnamenti religiosi di cui la gente avrebbe mai sentito parlare. Eseguono rituali sacri malati e totalmente in contrasto con il tessuto morale che lega la maggior parte degli americani patriottici”.

Le parole terrificanti di Mel Gibson

Le parole di Gibson sono terrificanti, e continuano con esempi e elementi che fanno accapponare la pelle. “È difficile da capire, lo so, e mi dispiace di essere io a romperti questo, ma Hollywood è un anello pedofilo istituzionalizzato”, ha continuato Gibson.

“Usano e abusano dei bambini per le loro convinzioni spirituali malate, se puoi anche chiamarle così. Non lo capisco completamente da solo, ma raccolgono questi bambini per la loro energia e banchettano con il loro sangue“, dice.

I giochi perversi sui bambini: intervenga la giustizia!

“Più il bambino è innocente, più sono terrorizzati, più prosperano su di esso”, ha detto la stella di Braveheart. “I riferimenti alla pedofilia e al cannibalismo sono sempre stati lì, ma per anni sono enigmatici o simbolici”, ha affermato ancora.

“Sono stato introdotto a queste pratiche nei primi anni 2000 e sono stato minacciato con gravi ripercussioni se dovessi mai parlare. E non intendo solo la mia carriera, intendo la mia vita era minacciata, la vita della mia famiglia sarebbe in pericolo. Ora posso parlarne solo perché quelle persone, quei dirigenti del settore, ora sono tutti morti”, è un altra delle accuse dell’attore americano.

Dietro le pratiche esoteriche, pedofilia e cannibalismo

“Vedono il sangue di un bambino abusato sessualmente come il premio finale e affermano che è altamente arricchito”. Secondo Gibson, questa raccapricciante perversione non rappresenta solamente una moda, ma una cultura profondamente radicata a Hollywood per generazioni ed è qualcosa di popolare tra uomini e donne.

“Questa non è una novità e si svolge da prima ancora che Hollywood fosse fondata. Se cerchi questo fenomeno, ti troverai in agguato nell’ombra di ogni epoca oscura della storia.

Oscure pratiche utilizzate dalle società segrete per centinaia di anni

Queste oscure pratiche multidimensionali occulte sono state utilizzate nelle società segrete per centinaia di anni. Hollywood viene utilizzata per la programmazione sociale e il controllo mentale e il loro messaggio viene proiettato nella psiche del popolo americano, ovunque”.

Le parole attribuite all’attore americano e riportate da questi giornali non sono state mai pubblicate da grandi testate internazionali. Se ci fossero riscontri di tutto questo, persone di buon senso, polizia, uomini di giustizia dovrebbero mettere fine in un solo istante a tutto questo scempio che grida al cospetto di Dio

Evidentemente, non esistono prove di tutto questo, e umanamente si spera che tutto questo sia in qualche modo alterato dall’autore. Altrimenti, l’umanità dovrebbe essere messa al corrente di questo scandalo che segnerebbe in maniera altamente negativa la nostra epoca.

Giovanni Bernardi

fonte: www.neonnettle.com

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Mel Gibson punta il dito: a Hollywood rituali orridi e demoniaci

Dal governo 2,5 milioni a Travaglio, dopo l’Eni il Fatto diventa sempre più giornale di regime

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Il Fatto Quotidiano ha ricevuto un finanziamento di due milioni e mezzo garantito al 90 per cento dallo Stato. Cioè garantito dal governo Conte. Lo ha ottenuto utilizzando uno degli ultimi decreti del governo, quelli che hanno come scopo il salvataggio delle nostre imprese colpite dal virus e dal lockdown. In realtà i giornali sono tra i meno colpiti dal lockdown, ma Il Fatto, probabilmente potendo contare su una certa simpatia a Palazzo Chigi, è riuscito a intrufolarsi e a mettere in tasca i soldi. Spesso ci era capitato di leggere che Il Fatto è contrario agli aiuti pubblici all’editoria. Noi no. Noi siamo favorevoli agli aiuti pubblici. Però non li riceviamo. Il Fatto è contrario e li riceve. Succede…

La notizia del colpaccio del giornale di Travaglio (che segue la conquista della Presidenza dell’Eni da parte di una delle amministratrici del giornale) l’ha data Nicola Porro nel suo blog. In toni abbastanza divertiti, Porro ha fatto notare che Il Fatto esce da un’annata nera, sul piano economico, avendo chiuso il 2019 con un passivo di un milione e mezzo, e fa parte di un settore dell’imprenditoria non molto florido in questa fase, e che dunque, in condizioni politicamente neutre, sarebbe molto molto difficile per chiunque ottenere un prestito per di più di questa notevole entità. E allora?

Beh, magari se sei un giornale normale il prestito non te lo do, se invece sei il giornale della magistratura e per di più, ora, il giornale di Palazzo Chigi,perché non farti un favore? È il nuovo corso, ragazzi: Eni, Unicredit e vedrete che presto verrà anche qualche altra cosa. Curioso che, in questo clima, Il Fatto si sia scagliato contro la Fiat che aveva anche lei chiesto di potere usufruire del decreto. “Figli e figliastri…”. Noi comunque facciamo a Travaglio e ai suoi ragazzi i nostri auguri sinceri. Non siamo affatto invidiosi. Poi, sai, se non c’è rilevanza penale…

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Dal governo 2,5 milioni a Travaglio, dopo l’Eni il Fatto diventa sempre più giornale di regime

Ddl Omotransfobia, Fontana: “vogliono imporre il Pensiero unico”

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L’ex ministro leghista della Famiglia: «La nuova legge vuole imbrigliare la libertà di pensiero. Chi difende la famiglia tradizionale rischia di passare per omofobo»

“Se la ricorda la neolingua e magari la psicopolizia? Ecco, siamo un po’ in quel territorio lì…”. Lorenzo Fontana, vice segretario della Lega, capo della Liga veneta nonché ex ministro alla Famiglia, cita la cupa distopia di George Orwell in 1984 nel parlare della legge contro l’omofobia che approderà il mese prossimo alla Camera econtro cui hanno già preso posizione i vescovi italiani.

Fontana, quale è il nesso?
“E’ semplicemente un nuovo tentativo per imbrigliare il pensiero libero. Il dire quello che si pensa potrebbe diventare reato. Se io ritengo che la famiglia sia soltanto quella formata da un uomo e da una donna, chi mi assicura che un domani non si dirà che l’esprimere questa posizione è una forma di istigazione al reato?”.

L’intenzione non sembra quella…
“Io credo che sia l’ennesimo passo avanti in direzione del pensiero unico. Tra l’altro, abbiamo appena visto che nella magistratura qualche problema di indipendenza esiste… Ecco, io temo che una persona possa essere messa sotto indagine anche per un pensiero o per una frase estrapolata dal contesto. E il problema non è soltanto l’indagine”.

Ma cosa, anche?
“Un certo tipo di accusa scatena gli hater, il fatto di essere oggetto di un’inchiesta ti trasforma nel bersaglio degli amici del pensiero unico. Insomma, qualcuno potrebbe farsi intimidire. Qualcuno potrebbe scegliere di stare zitto e di non esprimere i propri valori. E’ un po’ il meccanismo che scatta sull’immigrazione”.

Perché l’immigrazione?
“Perché se ti opponi all’immigrazione incontrollata, vieni immediatamente qualificato come fascista, accusa che a me dà particolarmente fastidio. Se pensi che non è possibile fare entrare tutti, sei fascista. Se difendi la famiglia, che per me è una sola, ti viene dato dell’omofobo. Il fatto è che in tutto il mondo è in corso una battaglia ideologica, il politicamente corretto vorrebbe importi la sua dittatura soft. Lo si vede nella scuola, nei mass media… E la solidarietà nei confronti di chi è vittima di accuse ingiuste è assai meno tangibile di quella per i campioni del politicamente corretto”.

Ma gli atti di omofobia non sono assolutamente odiosi?
“Ma certo. Come lo sono tutti gli atti contro la persona. Io sono convinto che chi li mette in atto debba finire in galera. Ma noi abbiamo già le leggi che sanzionano questi crimini”.

Non sta dipingendo il politicamente corretto come una sorta di Spectre, l’organizzazione che vuole controllare il mondo?
“Guardi, il tema è orientare il pensiero e il sentimento comune. Guardiamo alle proteste ad Hong Kong e a quelle recenti negli Usa. L’enfasi che i media hanno avuto sulla questione statunitense è stata decisamente superiore rispetto a quella di Hong Kong. Per esempio non ho visto nessuno in Parlamento inginocchiarsi per Hong Kong. Il motivo è dovuto anche a un certo uso strumentale della protesta americana contro il presidente degli Stati Uniti, mentre noto nei confronti della Cina una sudditanza psicologica, da parte dei ‘politicamente corretti’, anche del nostro Paese”.

 

DA

https://www.corriere.it/politica/20_giugno_11/omotransfobia-fontana-lega-vogliono-imporre-pensiero-unico-40462e0c-ac0b-11ea-822f-b27e74f859d1.shtml

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