Le nuove armi russe che hanno scioccato i generali del Pentagono e della NATO!
Segnalazione di Federico Prati
https://www.youtube.com/watch?v=Zuu1Rj97MMY
Segnalazione di Federico Prati
https://www.youtube.com/watch?v=Zuu1Rj97MMY
Segnalazione di Verona Pulita
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Segnalazione di Federico Prati
La Scuola dell’orrore: bambini ebrei ortodossi violentati dai loro insegnanti in Israele.
Sei insegnanti di una scuola talmudica sono perseguiti per stupri ed aggressione a minori. Il principale imputato è anche accusato di estorsione.
Secondo l’accusa, i crimini sono stati commessi tra il 2000 e il 2011 su 22 bambini dai tre ai dieci anni, che erano studenti degli accusati.
Durante questo periodo, gli insegnanti hanno effettuato abusi fisici e mentali al giorno.
La scuola religiosa ebraica è stata chiamata “Bergen-Belsen” dagli studenti, facendo riferimento al campo di concentramento nazista.
Il principale imputato, Avraham Mordechai Rosenfeld, è stato chiamato “Rosenazi”.
Fonte: https://francais.rt.com/international/24745-lecole-lhorreur–enfants-juifs

Turchia, NATO, golpisti. Non è l’unico caso di omissioni cruciali, di silenzi abnormi, che di professionale non hanno nulla, e di utile per l’operare concreto della Politica e degli operatori per la sicurezza, hanno molto poco. Due esempi recenti: primo, le sacrosante accuse a Blair per l’entrata in guerra dell’Inghilterra contro l’Iraq di Saddam Hussein, prive però di un particolare importante, e cioè che l’ex premier inglese ebbe a confessare nel dicembre 2010 che lo scatenamento dell’assalto finale a Saddam Hussein era stato discusso e concordato dalla superpotenza britannica con alcuni ufficiali israeliani.
Secondo, il braccio e mano tesa del furbo criminale Breivik, da cui la sua immagine di nazista, quando nazista non era mai stato e non è, ma un ‘cristiano sionista’, sedicente “templare”, comunque adoratore di Israele. Nero su bianco, nel suo documento programmatico: verità indubitabile dunque, e utilissima a essere ricordata per verificare anche l’attentato di Nizza, visto che Breivik avrebbe ispirato il 17nne disadattato irano-tedesco autore della folle strage. Ma sempre sempre e sempre, a destra e sinistra domina il political correct, purché si parli di certuni solo per decantare le indubbie lodi cinematografiche di Paul Newman, o la genialità attribuita in esclusiva a Albert Einstein.
Un deja vu, dunque, quello sul golpe e il dopo golpe turco: eppure le dimensioni dei silenzi sul caso Erdogan hanno raggiunto un apice forse mai registrato prima d’ora, vista l’eco planetaria del fallito colpo di stato e degli arresti di massa in corso in tutta la Turchia.
Del silenzio sul collegamento tra il plurimiliardario e magnate delle comunicazioni multimediali Gulen e il clan dei Clinton ho già detto: ancora non se ne discute, almeno nelle forme e dimensioni dovute, e almeno su quanto filtrato dalle strisce google. Ma oltre a questo particolare, ecco due nuovi temi chiave i cui veri profili e contenuti sono sommersi dal political correct di chi continua a voler occultare la Cronaca e la Storia. Continua a leggere
Segnalazione di Alfio Krancic
In una frazione di Ferrata trenta migranti sono stati destinati a una struttura di lusso con ogni comfort e quattro ettari di parco. Ma i cittadini non ci stanno
La nuova sistemazione dei migranti, in quella villa con piscina e quattro ettari di parco, non è proprio andata giù agli abitanti di Gaibanella.

In questa frazione di mille anime di Ferrara, in Emilia-Romagna, è scoppiata la rivolta dopo che l’amministrazione ha fatto sapere che una trentina di richiedenti asilo nella lussuosa Locanda della Luna, una struttura normalmente adibita a bed & breakfast con ogni genere di comfort.
Una dimora che è parsa fuori luogo agli abitanti della frazione, che hanno fatto irruzione durante l’incontro con l’assessore Chiara Sapigni, impegnata proprio nello spiegare alla cittadinanza le modalità dell’accoglienza. Capitanati da esponenti locali della Lega Nord e da Casa Pound, racconta la stampa locale, i contestatori hanno subissato l’assessore di fischi e insulti.
Ma su questa protesta si è innestato un piccolo giallo. I proprietari della villa sostengono infatti di non sapere nulla dell’arrivo dei richiedenti asilo, dando il via a un braccio di ferro legale con la cooperativa Camelot, che ne gestisce l’accoglienza. Secondo quanto riferisce la Lega, “i vecchi affittuari della villa, già denunciati dal proprietario, avrebbero subaffittato di propria iniziativa la villa alla cooperativa d’accoglienza.”
“La situazione è imbarazzante – attacca il capogruppo leghista in Regione Emilia Romagna Alan Fabbri – Una cooperativa che riceve soldi pubblici dovrebbe verificare se la proprietà è d’accordo prima di utilizzare i locali di altri per i propri scopi. I cittadini non ne possono più, siamo al loro fianco. Con la Lega, a Gaibanella, i clandestini non arriveranno. E siamo pronti ad azioni eclatanti”.
Segnalazione di Maurizio-G. Ruggiero
L’inquilina oggi si vedrà arrivare per la seconda volta l’ufficiale giudiziario con la forza pubblica. Pubblica e abusiva. Per lei, con la pensione di reversibilità del marito, sarebbe impossibile trovare un’altra casa, finirà per strada.
Don Cesare parla come un manager, spiega che l’affitto pagato dalla signora è fuori mercato, «con quella cifra non sono in grado neppure di pagare le tasse, è uno sfruttamento della parrocchia».
Ieri il presidente Danny Carella, assieme a Matelda Bottoni della Consulta della Casa del Comune, l’ha incontrata. «Era molto spaventata dall’idea di essere buttata fuori casa e molto confusa – riporta Carella – mi auguro che si trovi un accordo con la parrocchia».
Bottoni spiega che avendo una pensione, seppure bassa, la signora non rientra nei canoni previsti per l’Edilizia residenziale pubblica, in quelli ci rientrano solo gli immigrati: «Purtroppo le proposte fatte dalla parrocchia sono avvenute tutte a voce – dice Bottoni – e il parroco non può pensare che la signora riesca a sobbarcarsi i lavori degli impianti e il rialzo dell’affitto a prezzo di mercato: si parla di un importo di 800 euro».
Vaticano Spa. Vuole i profughi (finti), perché sono un business. Butta gli anziani per strada.
Fonte: http://www.riscattonazionale.it/2016/04/17/venezia-prete-caccia-unanziana-la-casa-serve-ai-profughi-un-ordine-bergoglio/ Continua a leggere
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