Mattarella papa, Bergoglio presidente

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Splendida sagacia di Marcello Veneziani…

Mattarella papa, Bergoglio presidente

Fonte: Marcello Veneziani

Italiani, c’è un clamoroso equivoco, un qui pro quo, una vistosa inversione di ruoli istituzionali. C’è Mattarella che fa il Papa e Bergoglio che fa il Presidente, della Fao, di Amnesty international o di Emergency, al posto di Gino Strada. Se notate quel che dice Mattarella e come lo dice, i suoi gesti e i suoi messaggi non sono quelli di un Presidente della Repubblica.

Il suo tema ricorrente, assoluto, ripetitivo è l’accoglienza, il suo compito è celebrare esequie, aprire le porte ai migranti e fare prediche morali. Funerali e sbarchi, la vita degli italiani lo interessa meno (salvo i terremoti). Si occupa di Africa più che di Italia, di umanità più che di nazionalità. Continua a leggere

“Ue rischia di finire sotto Putin”

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La Svezia di George Soros“La società aperta è in crisi e varie forme di società chiusa – dalle dittature fasciste agli stati mafiosi – sono in aumento. Questo perché i leader eletti non sono riusciti a soddisfare le legittime aspettative e le aspirazioni degli elettori”. Dopo la Brexit e la vittoria di Donald Trump, l’86enne speculatore George Soros, presidente dell’Open Society Foundations – la potentissima fondazione che supporta ong e associazioni di stampo progressista in tutto il mondo – nonché importante finanziatore dell’ultima campagna elettorale di Hillary Clinton, prende atto, con queste parole, della oggettiva crisi della “società aperta” teorizzata dal filoso Karl Popper che il magnate si impegna, da anni, a sostenere con ogni mezzo e senza remore (perfino pagando le associazioni e i manifestanti per scendere nelle piazze contro il neo-presidente eletto Trump).

Lo sfogo di Soros: “L’Ue incarnava l’idea di Società Aperta”

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La voragine nei conti delle Coop rosse

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di Antonio Amorosi, giornalista, autore di inchieste per Libero, Panorama, La Verità (con noi ha presentato il libro “Coop Connection” A Verona e iniziato una collaborazione)

A lato apertura del quotidiano La Verità del 31 dicembre 2016

Finsoe, la società che controlla Unipol, ha a bilancio azioni svalutate per oltre 1,5 miliardi. Finsoe, da quattro anni, attribuisce alle proprie azioni il «prezzo di carico» di 9,95 euro cadauna a differenza di quello reale di Borsa che negli anni è fluttuato a ribasso fino ai circa 3 euro attuali. Una perdita durevole che va indicata nel bilancio ma che non viene registrata. E poi anche 665 milioni di debiti. A Rischio il risparmio soci delle coop rosse proprietarie di Finsoe. Continua a leggere

La pace russa in Siria

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Segnalazione di Raimondo Gatto

olycom_20161224135739_21687128Il cessate il fuoco entrato in vigore a mezzanotte tra il 29 ed il 30 dicembre in Siria, promosso da Russia e Turchia, ratificato dal governo di Damasco, da diverse sigle armate dell’opposizione (Esercito Libero Siriano, Ahrar al – Sham, Jaysh al Islam e altre sigle minori per un totale di circa 50.000 combattenti) e sostenuto con una risoluzione adottata all’unanimità dal Consiglio di Sicurezza dell’Onu, sancisce, nonostante le violazioni già registratesi nelle ultime ore, una nuova fase del conflitto siriano. Esclusi, come prevedibile, il Daesh e Jabhat Fateh al-Sham dall’accordo ma anche le milizie curde dell’YPG, considerate da Ankara un movimento terroristico.

I segnali di quanto concretizzatosi con il vertice di Mosca tra Russia, Turchia e Iran dello scorso 20 dicembre si possono ricercare già in alcune scelte fatte dai principali attori del campo di battaglia lo scorso 18 agosto, quando i raid di Damasco presero di mira le formazioni dell’YPG, sostenute dalle forze speciali americane nella città di Hasakah. L’attacco rappresentava un’inversione di tendenza delle priorità del regime di Damasco che, sin dal 2011, aveva considerato il fronte delle aree popolate dai curdi siriani secondario, rispetto ad altri. Un segnale che anticipava di pochi giorni l’operazione militare condotta da Ankara in territorio siriano, Scudo dell’Eufrate, che aveva come obiettivo l’ISIS ma soprattutto le milizie curde dell’YPG. Un’operazione militare, iniziata il 24 agosto, che di fatto violava la sovranità della Siria e che, al di là di qualche protesta di Damasco, non provocava nessuna reazione militare né del regime né dei suoi alleati iraniani e russi. Continua a leggere

ACCELERA LA DITTATURA DELLE TECNOCRAZIE INETTE

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di Maurizio Blondet

Gli Impunibili
Gli Impunibili

Per fortuna ha suscitato obiezioni persino nei mainstream media la proposta di  Pitruzzella. Costui, Giovanni Pitruzzella, all’insaputa della maggioranza degli italiani, è una “authority”. Più precisamente, è a capo dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, popolarmente detta “Antitrust”.  Secondo Wiki, i compiti istituzionali di Pitruzzella in quanto authority   sono: “vigilanza contro gli abusi di posizione dominante, vigilanza di intese e/o cartelli che possono risultare lesivi  per la concorrenza, controllo delle operazioni di concentrazione (fusione o take-over) comunicate all’Autorità, che ne valuterà l’impatto sul mercato, tutela del consumatore, in materia di pratiche commerciali scorrette, clausole vessatorie e pubblicità ingannevole, valutazione e sanzionamento dei casi di conflitto d’interesse dei componenti del Governo.”.

Ciò, dal 2011.  Per quanto la memoria si sforzi, non riesce ad evocare qualunque intervento del sullodato che abbia lasciato una traccia nella vita civile. Continua a leggere

Terrorismo, sfida del 2017: scoprire chi sono i veri “cattivi”

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di Matteo Castagna, per www.vvox.it quotidiano on-line

E se non fosse Assad il pericoloso dittatore che contribuisce a creare il terrore, ma qualcuno di più vicino a noi?

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Possiamo dire, avendo la presunzione di non sbagliare, che il 2016 è stato un anno orribile per quanto riguarda gli attentati nelle città europee e non solo. Numerose sono le analisi e mutevoli le interpretazioni, soprattutto in merito al conflitto geopolitico ed alle guerre nel Medio Oriente.

Putin appare fiducioso, annunciando nuovi rapporti con gli Stati Uniti e chiede ai russi di donare figli alla Patria, ricordando discorsi d’altri tempi e altri leaders. Noi abbiamo politici ingabbiati nell’austerità della Merkel e, se vogliamo essere davvero sinceri, almeno in questo periodo natalizio, in una mediocrità di cui non si ricordano precedenti. I nominati non sanno produrre nulla, se non chiacchiere e povertà.

Che cosa c’è, in fondo, da festeggiare? Non abbiamo una reale certezza di che ruolo esercitino i governi occidentali nel drammatico scenario del terrorismo internazionale e, soprattutto, chi ne tragga beneficio. Ci chiediamo, per dirla con Paolo Sensini, se corriamo qualche rischio che la paura collettiva venga strumentalizzata, per mistificarne le cause e imporre la passività delle coscienze e quindi il controllo sociale oppure se dobbiamo davvero prepararci alla terza guerra mondiale. Poi su Il Giornale leggiamo un interessante reportage, in cui il presidente siriano Bashar Assad dichiara che l’Europa deve smetterla di aiutare il terrorismo.

Nel 1793 i giacobini francesi coniarono il termine “terrorismo”, che oggi, fateci caso, viene attaccato duramente da tutti coloro che ne sono i principali beneficiari, molto più di quanto non sia criticato da coloro che lo subiscono, e in modo ancora più virulento da coloro che lo finanziano, ne approfittano, lo dirigono e lo impongono. I mandanti sono i demiurghi di quel Nuovo Ordine Mondiale che si rafforza economicamente con l‘industria della morte, fregandosi ogni tipo di sovranità, da quella monetaria a quella nazionale.

CONTINUA SU: http://www.vvox.it/2017/01/02/terrorismo-sfida-del-2017-scoprire-chi-sono-i-veri-cattivi/

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LA CARICA CONTRO L’EURO

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Immagine correlatadi Luigi Copertino

Su segnalazione del caro amico Siro Mazza, oggi ho comprato Libero, il giornale diretto da Vittorio Feltri, che di solito non compro né leggo nonostante vi scrivano vecchie conoscenze e vecchi amici della mia (nostra, per qualcuno di questa mailist) giovanile militanza “socialista tradizionalista” , come Marcello Veneziani o Stenio Solinas. L’ho comprato perché esso regala un inserto tutto dedicato all’euro nel quale sono riportati i giudizi di noti personaggi dell’economia e della politica. Alcuni di essi sono stati, a suo tempo, degli euroentusiasti, altri degli euroscettici ab origine. Oggi tutti sono allineati nel fronte “no-euro”. Continua a leggere

Veneto, profughi in rivolta prendono 25 persone in ostaggio

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Risultati immagini per Veneto, profughi in rivolta prendono 25 in ostaggioSegnalazione di Raimondo Gatto

Muore una ivoriana, i migranti protestano nel centro di Cona (Venezia). Liberati dopo ore gli operatori presi in ostaggio

di Chiara Sarra

Notte di proteste e paura nel centro di prima accoglienza di Cona, in provincia di Venezia, dove alcuni migranti hanno preso in ostaggio 25 operatori che si occupano dei richiedenti asilo per diverse ore. Continua a leggere

“La Sberla”: intervista di fine anno a Matteo Castagna

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La voce dei tradizionalisti

Matteo Castagna

www.lasberla.net

Matteo Castagna è un personaggio noto a Verona come lo sono le sue iniziative e le sue uscite pubbliche che spesso fanno discutere non solo in città. Il circolo di cattolici tradizionalisti che presiede, Christus Rex, compie in questi giorni dieci anni. Il che mi ha dato la stura per una lunga audio-intervista in cui lo stesso Castagna precisa il suo pensiero su molti argomenti: dal Concilio vaticano II sino ai social network, per giungere alla sua visione in ambito di fede.

ASCOLTA L’INTERVISTA SU YOUTUBE

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La marcia “cattolica” di Ravenna? Gita in moschea

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Risultati immagini per La marcia "cattolica" di Ravenna? Gita in moscheaSegnalazione di Raimondo Gatto

In occasione della “Giornata per la pace” la diocesi paga i pullman per andare a visitare la moschea di Ravenna. E l’arcivescovo non celebra la Messa

di Sergio Rame

L’ultima stortura in nome del dialogo con l’islam è la marcia cattolica di Ravenna che cancella la Santa Messa per portare i fedeli (cattolici) a fare una gita alla moschea. Continua a leggere

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