Se il gaffeur e “non laureato” Di Maio tiene una lezione a Harvard
Luigi Di Maio, dalle gaffe sul Venezuela e i congiuntivi sbagliati alla prestigiosa università statunitense

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Segnalazione di F. F.
Luigi Di Maio, dalle gaffe sul Venezuela e i congiuntivi sbagliati alla prestigiosa università statunitense

Segnalazione di F. F.
Il prof. Augusto Sinagra, docente di diritto delle Comunità europee a La Sapienza di Roma, risponde alla Boldrini: “Lei è un corpo estraneo alla democrazia”

Ieri, nella lettera aperta affidata al web, la sua voce fuori dal coro si è sollevata in merito ai recenti fatti del Musocco di Milano, che hanno visto la Boldrini in prima linea nei panni di “giustiziera” dei “nostalgici”. Secondo la presidente della Camera, infatti, “le manifestazioni fasciste in Italia non possono essere consentite: né il 25 aprile, né in qualsiasi altro giorno dell’anno”.
Soros si è fatto ricevere da Gentiloni, a Palazzo Chigi. Nei giorni della polemica sulle ONG scafiste, alcune ampiamente finanziate dal miliardario speculatore, Palazzo Chigi ha cercato di far passare la cosa sotto silenzio, non diffondendo alcun comunicato ufficiale, non confermando la visita ai giornalisti del Tg7 che hanno chiesto informazioni. “Gentiloni conosce Soros da tempo”, ha detto Mentana nel suo tg.
“Elvira Savino di Forza Italia annuncia addirittura un’interrogazione parlamentare sui motivi della visita di Soros a Palazzo Chigi”, ha scritto Huffington Post, “ Roberto Calderoli chiede a Gentiloni di spiegare perché abbia ricevuto “il miliardario che, attraverso le sue associazioni, è sospettato di finanziare l’immigrazione di massa dai Paesi africani verso l’Europa utilizzando l’Italia come porta di accesso”. Mi sembra il minimo dovuto: questa losca visita è uno scandalo intollerabile. Uno in più di questo Gentiloni che, non essendo eletto da nessuno, sta posizionando la politica estera dell’Italia estremamente discutibili e contrarie all’interesse nazionale: basti ricordare il “caso Regeni” per cui ha rotto i rapporti con l’Egitto – dove non ha ancora rimandato l’ambasciatore. Che giochi gioca Gentiloni? Da agente straniero? Che cosa si sono detti con Soros? Ha assicurato il miliardario che le indagini sulle sue ONG-scafiste saranno insabbiate? Dopotutto il ministro della ‘giustizia’ Orlando aveva cercato di mettere sotto inchiesta il magistrato Zuccaro, quindi la domanda è lecita.. Tocca ancora una volta dar ragione a Salvini al Cara di Mineo:
“Gentiloni tace sui dossier dei servizi segreti relativi al business dello scafismo di Stato, per me quindi è complice. Trovo allucinante questo silenzio del Presidente del consiglio“.
Gentiloni tace con gli italiani, ma parla e si abbocca con George Soros, il miliardario loschissimo, in segreto. In qualunque paese normale, uno così verrebbe costretto le dimissioni. Invece è solo Salvini a chiederlo,per giunta insultato e deriso dai media mainstream – per i quali Soros è “un imprenditore e un filantropo”.
Fonte: http://www.maurizioblondet.it/

Gilad Atzmon: «Come la Lobby israeliana domina la politica estera di Francia, Regno Unito e Stati Uniti».
https://civiumlibertas.
Gilad Atzmon: «Twitter si unisce alla purga sionista – Un’intervista a Jo Stowell»
https://civiumlibertas.
Gilad Atzmon: «Il quotidiano “Israel National News” contro Gilad Atzmon».
https://civiumlibertas.
Gilad Atzmon: «La risoluzione 2334 dell’Onu non sarebbe mica male per Israele».
https://civiumlibertas.
Segnalazione di Federico Prati
L’aumento registrato tra gennaio e marzo rispetto a due anni fa. Siamo l’unico Paese che non respinge. L’ Italia è nel mirino. Ancora, sempre di più. I profughi scelgono le coste italiche. Barconi stracarichi di uomini, donne, minori che traghettano fino a qui.
Sicilia, Sardegna, Puglia. Una vera e propria invasione, costante, quotidiana, senza misura, intollerabile. Il nostro Paese come una gigantesca spiaggia libera, eletto come meta preferita. Estate, inverno, cambia poco: ormai ogni giorno è buono per mettersi in viaggio. E tentare. Qui si arriva e si trova accoglienza. Una certezza che ormai si è cristallizzata con gli interventi delle navi delle Ong. Una rotta che non è difficile sbagliare: quella giusta porta da noi. Non in Grecia dove, secondo Frontex, il numero dei profughisbarcati è diminuito del 90% dopo l’accordo tra Ue e Turchia, non la Spagna dove i potentissimi sistemi radar e respingimenti messi in atto già dal governo socialista di Zapatero fanno la differenza e hanno di fatto azzerato gli arrivi. In Italia invece no. Il nostro di fatto è rimasto l’unico Paese accoglie invece di respingere, che apre invece di chiudere. Una porta non aperta ma spalancata. E si vede, lo dicono i numeri.Sempre più impressionanti. Un aumento del 139,86% di sbarchi tra gennaio e marzo 2017, rispetto al 2015. Nel 2016 sono arrivate 181.436 persone, il 17% in più del 2015 e il 6% in più del 2014. Il picco è stato raggiunto in ottobre con 27.384 arrivi, un record anche rispetto a qualsiasi mese degli anni precedenti.
Se perde la Le Pen, l’Europa diventerà definitivamente la prigione dei popoli, e butteranno via la chiave. Se vince Macron, tutte le oligarchie transnazionali, i (loro) grandi media, i banchieri, le lobbies che ci guadagnano, la Erasmus Generation, la Merkel, i partiti collusi dichiareranno che il “populismo” è stato bocciato dai popoli – prima in Olanda, poi in Austria, ora in Francia, per sempre; che le istanze “sovraniste” erano delle paturnie infondate di infime minoranze (“deplorevoli”); proclameranno che gli elettori hanno chiesto: “Ci vuole più Europa” – e procederanno a darvela, a ritmo accelerato, per blindare il loro progetto in modo definitivo contro i vostri pentimenti.
Come? “Con Macron, diventa possibile il Super-Stato franco-tedesco”, titola Deutsche Wirtschaft Nachrichten. Nel suo succinto programmino messo per iscritto, il candidato di Attali e Hollande (d’ora in poi Micron) dice esplicitamente che intende “accelerare il processo di integrazione europea”, imponendo a marce forzate “i passi intermedi verso una unione politica”, e lo farà “dando priorità all’asse franco-tedesco”. In chiaro: adotterà tutte le riforme strutturali che Berlino esige dai paesi mediterranei in fatto di tagli al costo del lavoro, tagli sociali, bilanci pubblici in pareggio – insomma austerità – per ottenere in cambio dalla Germania “importanti concessioni”: quali? Sostanzialmente un governo unico.
Raduno clandestino nel campo X del Cimitero Maggiore. La Prefettura fa sapere che “si è trattato di una iniziativa non comunicata e clandestina e di aver concordato con il questore di procedere all’identificazione dei partecipanti attraverso le immagini e i filmati disponibili”.

Hanno aggirato il divieto imposto per il 25 aprile. Ma “coloro che al Campo X di Milano si sono esibiti nel saluto romano, saranno denunciati all’Autorità Giudiziaria”. Il Prefetto di Milano, Luciana Lamorgese fa sapere che “le forze di polizia hanno già accertato che non erano presenti stendardi e vessilli. Per coloro che hanno effettuato il saluto romano, una volta identificati, si procederà alla denuncia all’Autorità Giudiziaria”. La Prefettura fa sapere che “si è trattato di una iniziativa non comunicata e clandestina e di aver concordato con il questore di procedere all’identificazione dei partecipanti attraverso le immagini e i filmati disponibili”.
La fiaccolata dei circa duemila fascisti radunati davanti alla chiesa dei santi Nereo e Achilleo, in fondo a viale Argonne a Milano, dopo la commemorazione del gerarca Carlo Borsani, del consigliere provinciale missino Enrico Pedenovi e dello studente Sergio Ramelli, fiduciario del Fronte della Gioventù morto il 29 aprile 1975 dopo essere stato aggredito da alcuni esponenti di Avanguardia Operaia. Già nel pomeriggio (articolo e foto) , centinaia di militanti di Lealtà Azione e Casa Pound si erano radunati nel Campo X del cimitero Maggiore di Milano, dove sono sepolti repubblichini e volontari italiani delle SS. Un raduno a sorpresa, aggirando così i divieti imposti da questura e prefetto in occasione del 25 aprile.
Segnalazione di Federico Prati
Aerei da guerra dell’aviazione israeliana hanno bombardato all’alba di oggi l’ aeroporto internazionale di Damasco.
Secondo le prime informazioni, si è registrata oggi una incursione aerea sull’aeroporto internazionale di Damasco e nei suoi dintorni. Le prime immagini pubblicate sui social media mostrano una forte esplosione nell’aeroporto. I
media siriani affermano che si sono registrati almeno cinque attacchi sulle installazioni dell’eroporto e nei suoi dintorni e indicano il regime di Israele come autore degli attacchi avvenuti alle 3,25 ora locale e le cui esplosioni
sono state sentite anche nei quartieri periferici della città. Continua a leggere
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