Il caso delle Ong e la sovranità perduta in mare

La delicata e ambigua questione del ruolo di diverse Ong straniere nel favorire l’esodo verso i porti italiani dei migranti illegali che i trafficanti fanno salpare dalla costa della Tripolitania sta “naufragando” in bagarre politica con scambi di accuse tra i fautori dell’accoglienza per tutti a tutti i costi e chi vorrebbe immediati rimpatri e respingimenti.
Un dibattito improntato all’approccio ideologico che non sembra interessato alla tutela degli interessi nazionali e a quanto emerso dalle inchieste di tre Procure, soprattutto da quella di Catania dove il procuratore Carmelo Zuccaro ha parlato in una recente intervista di Ong buone e cattive.
“Su Medici senza frontiere e Save the Children davvero c’è poco da dire, discorso diverso per altre, come la maltese Moas o come le tedesche, che sono la maggior parte”, cioè 5 su 9 Ong schierate nel Mediterraneo con 11 navi.









