Controllori, militari e cittadini vittime della furia dei migranti

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Ecco perché la politica del “dentro tutti e poi si vede” è risultata fallimentare e ha destabilizzato l’ordine pubblico

L’11 maggio 2013 a Milano un immigrato irregolare ghanese, Adam Mada Kabobo, uccideva a picconate tre persone, seminando il terrore nel quartiere Niguarda.

Kabobo era irregolare in Italia, con precedenti per resistenza, rapina, furto e stupefacenti, foto-segnalato nel 2011 in Puglia e intimato all’espulsione. La vicenda purtroppo era solo “l’antipasto” di un fenomeno che sarebbe nel tempo degenerato. Sono molti infatti i casi verificatisi in seguito, come quello del 1 settembre 2014 a Jesi, in provincia di Ancona, quando un venticinquenne disoccupato nigeriano, tale Precious Omobogbe, rubava due machete da un’armeria della città e per quasi due ore seminava il panico minacciando i passanti prima di essere disarmato e arrestato dai Carabinieri. Continua a leggere

Svizzera – «Pseudo valori», il nuovo inno fa infuriare i cristiani

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l Salmo svizzero sta per essere sostituito con un testo più laico. Un’associazione cristiana lo ritiene non patriottico

La SGG ha invitato i comuni svizzeri a cantare il nuovo testo il prossimo primo agosto. Alcune città hanno già annunciato di voler soddisfare la richiesta, come ad esempio Berna, Winterthur e Wil.

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Follia fiscale: tasse più alte alle donne che fanno figli

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In Italia le imposte per le donne che scelgono famiglia e lavoro sono al 30,5% mentre se non si sposano arrivano solo al 15,6%. E pagano di più per i prodotti dedicati a loro.

Titti Di Salvo, responsabile del «Dipartimento mamme» del Pd, questi numeri dovrebbe conoscerli a memoria. Sono contenuti in un rapporto dell’Ocse sulle tasse che gravano sul reddito delle donne con figli e…

sorpresa (si fa per dire), in Italia c’è una paradossale contraddizione: è il Paese con il tasso di natalità tra i più bassi d’Europa (1,32 rispetto a una media Ue di 1,58) ed è anche quello nel quale il reddito di una donna sposata con figli paga più tasse rispetto a quello di una donna sposata senza figli. Negli altri grandi Paesi europei non è così. Le donne sposate con figli pagano la stessa percentuale di tasse rispetto alle donne sposate senza figli o, nel caso della Francia, ne pagano meno. Da noi, invece, aver fatto due figli comporta un prelievo complessivo sul reddito della mamma del 30,5%. Una donna senza figli paga, invece, solo il 27,2%. Fiscalmente parlando converrebbe avere figli fuori dal matrimonio: in Italia una single con figli paga solo il 15,6% di tasse, meno di Francia e Germania, ma più di Spagna (9,9%) e, soprattutto, Gran Bretagna (3,5%).

UK. Gesù può essere gay, Allah no. Ma a protestare è rimasto solo un ateo famoso. I cristiani?

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MARCO TOSATTI

Richard Dawkins ha criticato duramente l’operazione “ipocrita” condotta dalla polizia durante il London Pride, la sfilata per inneggiare allo stile di vita e alle pratiche omosessuali. Il notissimo ateo ha criticato le forze di sicurezza perché hanno obbligato il Concilio degli ex musulmani di Gran Bretagna (CEMB) a far sparire gli striscioni “Allah è gay”, e hanno invece permesso cartelli sui quali era scritto “Gesù è gay”.

Il famoso biologo evoluzionista il 23 luglio scorso ha twittato: “Marcia del gay pride di Londra. La polizia è contenta con gli striscioni ‘Gesù è gay’. Ma ha proibito lo striscione del CEMB ‘Allah è gay’. Ipocrisia del tipo @kpfa”. La Kpfa è una radio che afferma di voler promuovere accoglienza, tolleranza sociale e integrazione.

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Merilyn Manson: Villafranca ha detto NO! al satanismo e ai suoi “amici”, che ora rosicano

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WP_20170725_18_29_26_Rich_LIdi Matteo Castagna

Due mesi di contestazioni all’esibizione di Marilyn Manson presso il Castello di Villafranca (VR) hanno dimostrato che una parte di cattolici esiste ancora e che non è arrendevole di fronte all’oltraggio sistematico, pubblico e “istituzionalizzato” della Religione, dei Santi e dei Testi Sacri. Ronza ancora nella testa di molti l’interrogativo secondo cui che cosa potrebbe succedere se venisse oltraggiato il Corano o Allah, il Talmud o il giudaismo, alla stregua di quanto vengano vilipesi sistematicamente il Cattolicesimo, Gesù Cristo e la Santa Chiesa (intesa come Istituzione e Corpo Mistico).

Fa parte della storia, oramai, nel veronese, il fatto che vi siano persone sensibili a determinati argomenti e pronte alla militanza. Stavolta, però, va sottolineato il consenso spontaneo alla protesta contro l’ostentazione del satanismo, che ha coinvolto una miriade di persone di diverso credo, di differenti confessioni religiose, di agnostici e addirittura atei dichiarati. Ci si potrebbe chiedere cosa abbiano in comune un sedevacantista ed un miscredente e sarebbe del tutto lecito. In questo caso, si è notato che il denominatore comune tra gli oltre 10.000 che hanno firmato la petizione on-line per chiedere l’annullamento del concerto all’amministrazione comunale, proprietaria del Castello scaligero, simbolo del paese, è stato il buon senso, che deriva dal diritto naturale e che evidentemente non tutti hanno perso o annacquato nella trasgressione e nella secolarizzazione di quest’epoca buia. Continua a leggere

Pedofilia, Michael Jackson e gli attacchi alla Chiesa Cattolica

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E’ BENE RICORDARE CHE, SECONDO LE STATISTICHE IL 99% DEI CASI DI PEDOFILIA NON RIGUARDA IL CLERO (CHE COMUNQUE NON HA ALCUNA GIUSTIFICAZIONE, QUALORA COMMETTA QUESTO ORRENDO PECCATO) E CHE LA MAGGIOR PARTE DEI CASI AVVENGONO TRA LE MURA DOMESTICHE (N.D.R.)
Negli Stati Uniti ci sono tante denunce di pedofilia perché sono diventate un business con cause stramiliardarie
 
di Francesco Agnoli

Alcuni giorni fa è comparsa sui giornali la notizia che i Boy Scout Usa hanno dovuto pagare 1,4 milioni di euro per risarcire un abuso sessuale su di un minore avvenuto svariati anni fa. Gli avvocati dell’accusatore avevano chiesto 25 milioni di dollari di risarcimento, ed hanno dichiarato di aver raccolto “centinaia di testimonianze di abusi compiuti tra il 1965 e il 1985 in seno ai Boys Scouts americani, dimostrando che l’organizzazione non poteva essere all’oscuro…”. La notizia mi sembra sia estremamente interessante.
La prima notazione che si potrebbe fare, sebbene non la più acuta, è questa: centinaia di casi tra i Boys Scouts, esattamente come tra gli insegnati di ginnastica, i protestanti, i laici di ogni tipo…. Perché allora sempre e solo la Chiesa cattolica, quotidianamente, tra gli imputati? Perché così poca rilevanza alla notizia, se riguarda gli Scouts, i caschi blu, le varie chiese protestanti e così tanto clamore, tanta insistenza quando c’è di mezzo un prete?
Ma non è questo, a mio parere, il punto più interessante. Che dietro l’enfatizzazione degli abusi su minori compiuti da preti cattolici vi siano preti spretati, teologi border line come Hans Kung, lotte interne contro il papa, radicali che suonano la tromba, movimenti gay o pro choice, che vogliono far pagare alla Chiesa le sue posizioni in materia etica, è di una evidenza solare. Il punto che mi sembra andrebbe analizzato meglio è allora questo: cosa si cela dietro questa psicosi della pedofilia? Certamente un aumento del fenomeno; certamente un imbestialimento della società. Ma cosa altro? Continua a leggere

Perché abbiamo rinunciato alla scuola

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Segnalazione di Redazione BastaBugie
Educhiamo noi a casa i nostri figli perché la scuola è anticattolica e per noi è una gioia stare (e imparare) con loro
da Imparo in Famiglia

Noi rinunciamo alla scuola. Rinunciare significa, non semplicemente fare a meno, ma sostituire con qualcosa di più o di meglio.
E questo è lo stesso criterio con cui potremmo dire che abbiamo rinunciato ad un secondo stipendio, a vacanze “apparentemente” indispensabili.
Ciascuna delle motivazioni che segue fa per noi talmente tanta differenza che potrebbe da sola bastare a motivare la nostra scelta.
Ciascuna di esse infatti è motivata portando con se un valore aggiunto e non negando semplicemente qualcosa che non ci piace.
Stare con i nostri figli a noi piace molto e stando con loro, giocando, osservandoli ci siamo resi conto molto in fretta che avevano in se una spinta di curiosità e vitalità che li portava giorno dopo giorno a scoprire ed imparare un sacco di cose.
Hanno imparato a parlare, camminare senza che nessuno davvero gli dicesse come si facesse, semplicemente attorno a loro c’è un ambiente stimolante, vivo dove si parla e si cammina e il loro desiderio ha fatto il resto.
Ognuno con i propri tempi e con i propri personalissimi percorsi. Continua a leggere

Rottamazione delle cartelle esattoriali, occhio alla beffa delle maxi rate

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Per esigenze di cassa la rottamazione delle cartelle esattoriali è stata concentrata in sole quattro rate. Così c’è chi si indebita per far fronte ai pagamenti. La versione originaria della norma era molto più diluita

C’è un dettaglio che può essere sfuggito, a chi abbia letto in questi mesi della “rottamazione delle cartelle esattoriali”, ossia la possibilità di pagare quello che non si era versato al fisco negli anni precedenti senza incorrere in interessi e sanzioni. Il dettaglio è che in cambio di quello sconto il pagamento dovrà essere effettuato nel massimo di cinque rate, a partire dal 31 luglio (termine per il pagamento della prima) e il settembre 2018. Entro il 30 novembre 2017 dovrà essere pagato il 70% del dovuto. Per fare un confronto, gli accordi di diluizione dei pagamenti arretrati, con il regime precedente, potevano prevedere fino a 72 rate in sei anni o in casi straordinari fino a 120 rate, ossia dieci anni. Alcuni emendamenti dell’M5s che avevano proposto di allungare i termini fino a 20 rate nell’autunno 2016 furono respinti, così come il lasso di tempo iniziale è inferiore di quello di due-tre anni del quale avevano dato conto i giornali prima dell’approvazione definitiva.

Stiamo parlando di un provvedimento che interessa oltre 800mila contribuenti (il 72% dei quali ha chiesto la rateizzazione), segno di un successo dell’operazione. Il gettito atteso è di 7,2 miliardi di euro. Tuttavia il ridotto numero di rate e i tempi stretti stanno cominciando a creare dei problemi. «Abbiamo avuto un’adesione elevata da parte dei nostri clienti», commenta l’avvocato Alessandro Giovannini, titolare dello studio legale e tributario Giovannini & Partners. «La rateazione molto breve sta però comportando delle difficoltà di cassa e di liquidità, soprattutto per le piccole imprese, dato che la crisi di liquidità pesa ancora come un macigno». Tra i clienti dello studio, aggiunge, non ci sono state rinunce. «Preferiscono far fronte alle necessità finanziarie. In questo momento conviene indebitarsi, ma sono evidenti le difficoltà che sta creando il bisogno di fare cassa da parte dello Stato».

Sul Sole 24 Ore del 24 luglio Luigi Lovecchio ha messo in fila i motivi per cui il rischio di insuccesso dell’operazione rottamazione esiste e molti soggetti che hanno presentato la domanda potrebbero non versare le somme dovute. Il primo punto è che, visto che il costo delle definizione viene formalizzato a posteriori, il debitore rinunci a perfezionare la procedura. C’è poi il caso di chi abbia presentato la domanda nella speranza che in seguito (e prima del 31 luglio) riuscisse a vendere un immobile, un altro cespite o un avesse sperato nel buon esito di un’operazione aziendale. Questo vale soprattutto per le 8.091 persone che sono chiamati a versare tra i 250mila e un milione di euro. Altri, per la verità, avrebbero potuto cercare semplicemente di prendere tempo, perché bastava presentare l’istanza per vedere la sospensione dei pagamenti dalla precedente rate.

La buona notizia, che non tutti conoscono, è che esiste la possibilità di poter fare una selezione delle cartelle da saldare attraverso la rottamazione. È il servizio “ContiTu”, presente sul sito di di Agenzia delle entrate-Riscossione (l’ex Equitalia), che consente di pagare in via agevolata soltanto alcuni degli avvisi/cartelle contenuti nella “Comunicazione delle somme dovute”. La richiesta va fatta entro il 31 luglio e fino al 22 luglio sono stati 3.200 i contribuenti che hanno usufruito di questa possibilità.

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Se l’Europa attacca la famiglia ​e chiede l’arrivo di più migranti

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“I politici concentrano tutte le loro attenzioni su una unità sociale dominante e potente a cui pagano obbedienza e danno la loro attenzione completa e devota: lo Stato”.

La rivista conservatrice americana Breitbart processa l’Europa e i suoi politici. In un momento storico in cui la famiglia tradizionale viene continuamente fatta a pezzi, il politicamente corretto propaganda la tesi secondo cui gli immigrati sono una risorsa. “A loro (i politici, ndr) poco importa che tra i nativi europei il tasso di nascita sia attualmente compreso tra 0,2 e 1,1 – scrive Ted Malloch – nel mondo occidentale la famiglia tradizionale continua a sgretolarsi e chiunque difenda la tradizione e le radici dei popoli europei, viene ridicolizzato e spesso insultato. Parlare a favore della difesa della famiglia tradizionale non conviene e porta pochi voti in Europa”.
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