Voodoo a minorenne per farla prostituire – Tre nigeriani fermati nel Casertano

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 © ANSA

Tre nigeriani fermati nel Casertano, tra loro due donne

(ANSA) – CASERTA, 14 FEB – Riti woodoo per costringere una nigeriana minorenne a prostituirsi, ma anche botte e minacce di ritorsione verso la famiglia in Nigeria

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http://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2018/02/14/voodoo-a-minorenne-per-farla-prostituire_4f95d4b8-2905-4559-8df8-283183d06da8.html Continua a leggere

Condannato Danilo Quinto, promossa Emma Bonino?

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imageSabato 17 alle 17.30 Danilo Quinto sarà ospite del nostro Circolo Christus Rex – Traditio a Verona presso la sede G.S.V.V. in Via Albere 43 e sarà a disposizione della stampa per rispondere ad eventuali domande anche inerenti il suo calvario giudiziario.

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Il 22 febbraio, se non ci saranno ulteriori rinvii, Danilo Quinto, sarà processato per diffamazione a mezzo stampa. Quinto, ex tesoriere del Partito Radicale, è autore di un libro dal titolo Da servo di Pannella a figlio libero di Dio (Fede e Cultura, Verona 2012, con una prefazione di S. E. mons. Luigi Negri), in cui racconta dettagliatamente i retroscena del potere del Partito radicale, nelle cui fila ha trascorso una parte significativa della propria vita.

Dopo essere già stato condannato per avere sottratto al Partito radicale gli stipendi che non aveva riscosso, ora è stato rinviato a giudizio per decreto (senza essere mai stato ascoltato, quindi) dopo 4 anni dalla pubblicazione del suo libro, per 2 parole scritte in corsivo (servo sciocco), riferite ad un ex deputato radicale.

Una metafora, scritta in un libro in cui egli stesso si definiva servo di Pannella e che conteneva dure e documentate accuse nei confronti dei radicali e di molti personaggi – che si autodefiniscono cattolici – a loro ancora attualmente collegati. Marco Tosatti, sul suo blog Stilum Curiae giustamente osserva: «Nel 2018 in Italia è possibile dover subire un processo per aver scritto frasi del genere, e forse anche essere condannati, quando ogni giorno sui giornali, sui social e in televisione siamo testimoni di accuse a attacchi di ben altra gravità? Purtroppo temiamo di essere buoni profeti se diciamo che i mass media mainstream, quelli che si stracciano le vesti su ogni ombra di – ismo possibile, specialmente se di realtà assai flebile, non se ne occuperanno; e certamente non in maniera critica, dal momento che la controparte è l’area Radicale, che come sappiamo ha permeato giornali, classe politica e ha allungato le sue propaggini anche sotto il Cupolone. Così come tacerà certamente – speriamo di sbagliarci – l’Ordine dei Giornalisti, che ben dovrebbe riconoscere in accuse del genere un serio attentato alla libertà di espressione e opinione». Continua a leggere

Pd, paura per i sondaggi ​I dem sono in picchiata

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Segnalazione di F.F.

Il Pd crolla. Più si avvicina l’appuntamento elettorale e più i dem vanno a picco. A rivelarlo è stato l’ultimo sondaggio de La Stampa

di Luca Romano

Il Pd crolla. Più si avvicina l’appuntamento elettorale e più i dem vanno a picco. A rivelarlo è stato l’ultimo sondaggio che cita la Stampa e che preoccupa il sgretario dem, Matteo Renzi.

Di fatto il Partito democratico potrebbe arrivare al 4 marzo al 20 per cento. una soglia davvero disastrosa per il partito che di fatto spalancherebbe le porte ad una crisi interna con una sconfitta senza precedenti. Il risultato, secondo le previsioni, potrebbe essere inferiore al risultato raggiunto dal Pd di Pier Luigi Bersani nel 2013. In quell’anno i dem raggiunsero il 25 per cento. E così, come riporta LaStampa, c’è preoccupazione dalle parti del Nazareno. Continua a leggere

Nessuna libertà per i dissidenti

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di Alessio Mannino

Nessuna libertà per i dissidenti

Fonte: L’intellettuale dissidente

Il più freddo di tutti i mostri, diceva Nietzsche dello Stato – e non sapeva cosa sarebbe stato il Mercato… L’ultimo a voler mettere le manette alla libertà di espressione è la Polonia governata dalla destra catto-nazionalista: vietato affermare che i campi di sterminio nazisti furono polacchi. Messa così, sembrerebbe lo stupido che cerca di abolire per decreto una stupidaggine: i lager furono indubitabilmente tedeschi, definirli in altro modo sarebbe semplicemente una falsità o un’inesattezza. Ma a meno di non essere sotto giuramento in un processo, sanzionare col carcere chi dichiari il falso (ora va di moda chiamarle fake news), è pretendere di ingabbiare quanto di meno ingabbiabile, comprimibile e reprimibile ci sia: il pensiero.

Anche quando fosse un pensiero infondato e palesemente idiota. Dice: ma che ingenuo, è dall’alba dei tempi che il Potere cerca di negare, spesso o quasi regolarmente riuscendoci, la circolazione di fatti e idee sgradite. Certamente. E qualora non si autoproclamasse democratico, non vi sarebbe problema: in dittatura, sotto un monarca assoluto o con l’Inquisizione imperante, si sapeva che certe cose si poteva pensarle ma non dirle, però quanto meno si aveva a che fare con un oppressore odioso sì, ma coerente coi suoi princìpi. Se però, come a Varsavia, ci si bea di considerarsi democratici, allora ogni forma di censura diventa inammissibile. Continua a leggere

Migranti, ecco la “nuova rotta balcanica” verso l’Europa

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Secondo la stampa croata sarebbe in aumento il numero dei migranti che cercano di raggiungere l’Europa Occidentale attraversando Albania, Montenegro, Bosnia, Croazia e Slovenia

di Alessandra Benignetti

Nonostante il patto da sei miliardi di euro tra Bruxelles e Ankara per contenere il flusso dei migranti e integrare 3,7 milioni di profughi siriani in territorio turco, gli sbarchi verso le coste della Grecia continuano.

È dell’inizio di febbraio la notizia del naufragio di un’imbarcazione di piccole dimensioni con a bordo 84 migranti siriani a largo di Mersin, nel sud della Turchia. La tragedia è stata evitata grazie all’intervento della guardia costiera turca. Dopo essere stati tratti in salvo, i profughi sono stati identificati e posti in stato di fermo temporaneo. Ma come loro, in molti, soprattutto afghani, pakistani e siriani, non si rassegnano e sfidano i controlli per intraprendere la lunga marcia verso l’Europa Occidentale. La meta è sempre la stessa. A cambiare, invece, è l’itinerario. Continua a leggere

Scempio a Latina: profanata la stele in onore di Norma Cossetto, martire delle Foibe

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http://www.iltempo.it/resizer/600/315/true/1518366503517_1518366522.jpg--scempio_a_latina__profanata_la_stele_in_onore_di_norma_cossetto__martire_delle_foibe.jpg?1518366523000

Scempio a Latina

Dopo la scoperta dell’ignobile gesto il monumento è stato ripulito

Era stata inaugurata solo ieri, per la Giornata del Ricordo, la stele in memoria di Norma Cossetto. Ma il monumento che Latina aveva tributato alla giovane istriana martire delle Foibe è stato già profanato, imbrattato dal simbolo dell’anarchia disegnato con vernice rossa. Dopo la scoperta, questa mattina, dell’ignobile gesto la stele è stata ripulita dall’amministrazione comunale.

“La profanazione della stele alla memoria di Norma Cossetto inaugurata solo ieri a Latina è il segno di una furia ideologica stupida e cieca, alimentata da un clima di contrapposizione che non ha ragion d’essere”, dichiara l’ex sindaco di Latina, Vincenzo Zaccheo commenta il gesto vile e vigliacco contro la memoria della giovane vittima delle foibe con l’apposizione di simboli anarco-comunisti.

“Con quel gesto – conclude Zaccheo – la povera Norma Cossetto è stata uccisa due volte. Prima nell’eccidio delle foibe, poi nel gesto vile vigliacco contro la sua memoria e contro le vittime di quelle stragi. Latina, città dell’accoglienza che ha dato rifugio a migliaia di famiglie espiantate dalle loro terre dalla furia cieca dei partigiani comunisti italo-jugoslavi di Tito, non può tollerare la stupidità di questo gesto. Mi auguro e spero che l’amministrazione comunale intervenga con una ferma condanna, oltre che con il ripristino immediato della stele e che vengano al più presto individuati gli autori di questo scempio”.

http://www.iltempo.it/cronache/2018/02/11/news/scempio-a-latina-profanata-la-stele-in-onore-di-norma-cossetto-martire-delle-foibe-1049886/ Continua a leggere

Accoglienza negli hotel di lusso. La vita dei migranti? È a 4 stelle

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Dal “Canova” di Vicenza all’albergo “Belvedere” a Corleone. Ecco le strutture di eccellenza destinate ai richiedenti asilo

di Nino Materi

I salumieri dell’accoglienza un tanto all’etto e i prestinai del buonismo un tanto al chilo, oggi non trovano niente di meglio che affettare sottili distinguo sulla notizia pubblicata ieri dal Giornale.

Titolo: «Nell’hotel a 4 stelle del profugo accusato»; catenaccio: «Lucky Awelima era ospitato a spese dello Stato in un comodo hotel da cento euro a notte». I nostri social-detrattori precisano che «la matrimoniale non costa 100 euro, ma solo 83 euro», che «le camere non sembrano di un 4 stelle» e che «l’arredamento è da anni ’70». Ci mancava poco che qualcuno scrivesse che Lucky, in realtà, viveva in una topaia.

Ricordiamo a tutti che Awelima non è un «profugo» qualsiasi e non è «accusato» di un reato qualsiasi. Si tratta infatti del nigeriano, sospettato di essere il «macellaio» della povera Pamela Mastropietro, la 18enne uccisa e fatta a pezzi a Macerata.

Awelima è un «irregolare» – finto profugo (ma sospettato di essere un killer vero) – che lo Stato italiano da un anno e mezzo mantiene vitto e alloggio in un albergo a quattro stelle, l’hotel Recina, tra Montecassiano e Macerata. Continua a leggere

Pamela, il “profugo” nigeriano viveva in un hotel a 4 stelle (a spese nostre)

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http://www.secoloditalia.it/files/2018/02/lucky-Awelima-nigeriano-Pamela-Mastropietro.jpg

Lucky Awelima era ospitato in un albergo a 4 stelle tra Macerata e Montecassiano, l’hotel Recina. Ora è in carcere per l’omicidio di Pamela Mastropietro

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http://www.secoloditalia.it/2018/02/pamela-il-profugo-nigeriano-viveva-in-un-hotel-a-4-stelle-a-spese-nostre/?utm_source=dlvr.it&utm_medium=facebook Continua a leggere

Pamela Mastropietro, il criminologo Meluzzi sospetta: “Dietro la sua morte c’è la mafia nigeriana”

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Risultati immagini per pROF. mELUZZII terribili dettagli emersi sin dai primi giorni di indagine sull’omicidio di PamelaMastropietro indicano con chiarezza, secondo il criminologo AlessandroMeluzzi, chi sia stato a fare a pezzi la 18enne di Roma ritrovata a Macerata. In un video realizzato con Guido Crosetto, e diffuso su Picchionews, Meluzzi rimette insieme i pezzi e punta il dito contro a mafia nigeriana: “Siamo di fronte a una criminalità pericolosissima. Una delle più pericolose del mondo. Forse anche più della mafia cinese. La povera Pamela – aggiunge Meluzzi – è stata attirata in una casa da un gruppo di spacciatori nigeriani, a mio modo di vedere sicuramente violentata e sicuramente uccisa perché di certo non è morta di overdose anche se di questo non troveremo mai una prova, sezionata come ha detto il medico legale con una perizia che avrebbe richiesto ai medici ore e ore di lavoro con gli strumenti di una camera settoria”.

Gli indizi sulla terribile vicenda di Macerata, secondo Meluzzi lascia pochi dubbi: “Si collega a prassi che nella mafia nigeriana sono tutt’altro che rare, come ad esempio il cannibalismo rituale. il fatto che manchino organi ha come ipotesi probabile che possano essere stati mangiati perché mangiare organi della vittima è uno strumento per il mafioso nigeriano per acquisire forza, potere, coraggio, secondo delle pratiche rituali cannibalistiche che fanno parte di sette come Black Axe”.

GUARDA IL VIDEO DEL PROF. MELUZZI:

http://tv.liberoquotidiano.it/video/italia/13308590/pamela-mastropietro-meluzzi-criminologo-mafia-nigeriana-cannibali-organi-macerata.html?wt_mc=sfoglio Continua a leggere

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