Il mito del “libero” commercio globale
Segnalazione di Federico Prati
di Pepe Escobar
La chiave del TTIP è il cosiddetto meccanismo di risoluzione delle dispute tra investitori e stati, che essenzialmente dà alle grande compagnie il potere di fare causa ai governi per “mancata implementazione”, nel caso le politiche o le leggi statali interferiscano con i loro profitti. Ma si tratta solo di commercio o c’è dell’altro?
C’era una diretta e cruciale agenda “segreta” che collegava l’incontro del G7 in Germania con quello del Bilderberg, tenutosi in Austria la settimana scorsa: l’avanzamento dei negoziati virtualmente segreti per il Partenariato Transatlantico per il Commercio e l’Investimento, l’imponente accordo commerciale tra USA e UE. Sebbene i poteri aziendali dietro al TTIP scalpitino affinché venga raggiunto un accordo prima della fine del 2015, restano dei seri problemi.
E poi c’è stato il voto di venerdì scorso al Congresso USA. Di fatto due voti: uno per autorizzare il governo USA a seguire la “procedura accelerata” per concludere accordi commerciali, e l’altro per aiutare i lavoratori statunitensi che, in conseguenza degli accordi commerciali, lottano per competere con le importazioni . La procedura accelerata è passata, ma non l’assistenza di adeguamento. Quindi il Senato USA dovrà revisionare la procedura accelerata. Non un divertimento per i poteri aziendali dietro al TPP (e al TTIP).
Eppure l’intero affare va molto oltre la completa autorità presidenziale a negoziare accordi oscuri come il TTIP, il TPP e l’Accordo sul Commercio di Servizi (TISA). L’amministrazione Obama insiste che, una volta concluso l’accordo del Pacifico, per i lavoratori statunitensi ci sarà una cascata di benefici. Ma ciò è altamente discutibile. Continua a leggere




Vuole dalla Chiesa un «riconoscimento formale» delle unioni omosessuali: ora il Vaticano ha approvato che sia proprio lui a rappresentare il Belgio al prossimo Sinodo sulla Famiglia, in programma ad ottobre a Roma. E’ la decisione assunta nei confronti di mons. Johan Bonny di Anversa, non a caso già collaboratore del Card. Kasper al Pontificio Consiglio per la Promozione dell’unità dei cristiani. La notizia è stata immediatamente ripresa dall’agenzia LifeSiteNews.

Abbiamo già avuto modo di parlare del Piano Kalergi su questo sito. L’articolo che segue, sebbene datato 2012, è molto interessante e fornisce ulteriori particolari in merito alla pianificazione del progetto mondialista:

…E BERGOGLIO, SULLA SCORTA DI RATZINGER, INVOCA UN’AUTORITA’ POLITICA MONDIALE IN LINEA COL PROGETTO MONDIALISTA DEL NWO… (n.d.r.)