L’interesse del business mondiale verso il Forum di ‎San Pietroburgo imbarazza gli Usa

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SAN PIETROBURGO

Segnalazione Quelsi

by Mario Bocchio

Le autorità Usa hanno promesso di non ostacolare le imprese che intendono partecipare al Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo (Saint Petersburg International Economic Forum, Spief) Un anno fa Washington aveva apertamente invitato il top management delle società americane a non andare in Russia, ma questa volta la situazione è diversa. Il 18 giugno si è aperto il XIX Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo. Interesse per l’edizione di quest’anno lo mostrano l’Asia, in particolare la ‎Cina, l’America Latina e il Medio Oriente. Il Forum è stato a lungo una delle più influenti piattaforme globali, che riunisce i principali operatori e protagonisti del mondo del business. Se l’anno scorso erano giunti 655 rappresentanti di grandi imprese, quest’anno secondo le prime stime gli “squali” del mondo del business dovrebbero essere più di mille. Al forum sono attesi Romano Prodi, Grhard Schröder, Tony Blair, l’ex primo ministro del Giappone Yukio Hatoyama la vice del segretario generale dell’ Onu Shamshad Akhtar. Il numero complessivo dei partecipanti è superiore a 7mila.

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Croce: “I partiti perdono, le civiche vincono”

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CROCE

 

Segnalazione di www.veronapulita.it

 

“I PARTITI PERDONO, LE LISTE CIVICHE VINCONO” (editoriale su VERONASERA)

Il presidente di Verona Pulita commenta gli ultimi risultati elettorali, che hanno visto i partiti politici cedere il passo alle liste civiche in diversi casi: da Venezia a Nuoro, passando da Fermo e Matera. I politicanti escono di scena, i cittadini prendono in mano le città. C’è un vento di speranza che soffia forte in tutta la penisola: è un …

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Ungheria, proposta choc: schedare gli ebrei

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bandiera ungherese

Mozione dell’estrema destra nel giorno dell’ok alla legge elettorale.

Proprio nel giorno in cui il parlamento di Budapest ha approvato definitivamente la nuova controversa legge elettorale, un’altra notizia squassa la politica e l’opinione pubblica ungherese.
Il leader del partito di estrema destra Jobbikerese, terzo partito in Ungheria, ha invitato il governo, martedì 27 novembre, a stilare una «lista degli ebrei che pongono un rischio per la sicurezza nazionale»: immediato lo sdegno della comunità ebraica, che ha visto nella dichiarazione echi della politica nazista, foriera dell’Olocausto.
Motivazione, o semplice pretesto, sarebbe il conflitto a Gaza: Marton Gyongyosi, leader del partito, ha detto che la lista è necessaria a causa delle tensioni israelo-palestinesi.
Lo Jobbik non è nuovo a uscite antisemite e anche a violente campagne populiste contro la minoranza Rom.

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Enroll in Father’s Day Mass: Reminder

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FATHER DAY

Segnalazione di don Anthony Cekada

Enroll Your Father in Father’s Day Mass Remembrance

Special High Mass

Sunday, June 21, 9:00 AM

Still time to enroll!

This year Father’s Day occurs on June 21, the Fourth Sunday after Pentecost.

This year, as is our custom every Father’s Day at St. Gertrude the Great, we will offer our 9:00 AM Sunday High Mass for all fathers, living and deceased, whose names have been submitted to us to be placed on the altar.

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APOSTASIE CONCILIARI A IOSA: DA CANTERBURY AI CANTALAMESSA

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Risultati immagini per Apostasia conciliareL’EDITORALE DEL VENERDI

di Arai Daniele

Papa Pio IX, all’epoca del Concilio Vaticano I, aveva visto il pericolo e la natura dell’attentato alla Fede e diceva (27.11.1871): “Oggi non è più l’eresia, non è più il martirio di sangue che si fa incontro alla Chiesa per combatterla, ma è, dirò così, il martirio intellettuale e morale. Oggi non si fa più guerra a una parte della Chiesa, a un lato della sua fede, a qualcheduno dei suoi dommi… Oggi sta contro la Chiesa 1’Incredulità, l’Ateismo, il Materialismo. Oggi non è più da lottare (giova ripeterlo) con eresie, che non hanno importanza alcuna; ma con l’indifferenza, con l’empietà, che mira a schiantare dal cuore di ogni Cattolico la fede; mira a ruinar dalle fondamenta la Chiesa di Gesù Cristo, e questa Città, fatta preziosa dal sangue di tanti Martiri, a gittar di nuovo nel lezzo dell’antica corruzione, riducendola come sotto i Neroni, o più veramente come sotto i Giuliani Apostati. Sicché Roma, sede venerata della verità, diventerebbe insomma un’altra volta, centro di tutti gli errori”.

Si voleva la conciliazione della Chiesa e del Papa con il mondo moderno e il Sillabo nel suo ultimo articolo condanna l’asserzione: “che il Romano Pontefice possa e debba riconciliarsi e andare d’accordo con il progresso, con il liberalismo e con la civiltà moderna”

Respingere tale conciliazione nella vita civile espressa dal non expedit è questione di fede cattolica.

Eppure, oggi sono i pastori conciliari a promuovere con il Vaticano 2 una nuova dottrina per tale conciliazione con i poteri del mondo moderno per consolidare un «nuovo cristianesimo» anticattolico e quindi anticristiano perché invischiato nella metastasi  pancristiana.

Uno dei grandi convertiti dall’Anglicanesimo alla Chiesa Cattolica, fu Robert Hugh Benson, sacerdote e scrittore inglese (Wellington College, 1871 + ­Salford, 1914), convertitosi nel 1903 e l’anno successivo ordinato sacerdote. Continua a leggere

Sentenza choc in Olanda sulla pedofilia: Via libera al club che la promuove

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Secondo la Corte d’appello non va vietata la fondazione che propone la liberalizzazione del sesso coi minori

La pedofilia è «un comportamento aberrante». Ma non può essere negato il diritto di fare campagne per promuoverla. È il senso della sentenza shock di una corte d’appello olandese che ieri, ribaltando la decisione di primo grado, ha stabilito come non debba essere vietata l’attività di una fondazione che da oltre trenta anni promuove la pedofilia.

Lo scorso anno il tribunale civile di Assen aveva ingiunto lo scioglimento del gruppo `Sticthing Martijn´ rilevando che le sue proposte per legalizzare i contatti sessuali tra adulti e bambini erano contrarie alle norme ed ai valori della società olandese.

Ieri la corte d’appello di Leeuwarden ha affermato che i testi e le foto presenti sul sito web della fondazione non contravvenivano la legge. Aggiungendo che il fatto stesso che alcuni dei suoi membri siano stati condannati per reati sessuali, non andava connesso al lavoro della fondazione stessa.

La Corte d’appello ha anche rilevato che le proposte per la liberalizzazione della pedofilia sono «una seria contravvenzione di alcuni principi del sistema penale olandese», in particolare per quanto concerne la minimizzazione dei «pericoli dei contatti sessuali con giovani». Ma i giudici hanno sentenziato che la società olandese è sufficientemente «resistente» per affrontare «le dichiarazioni indesiderabili ed il comportamento aberrante» promosso dal gruppo fondato nel 1982 e sciolto lo scorso anno in seguito alla sentenza di primo grado. Un suo ex presidente, Martijn Uittenbogaard, ha affermato che i 60 soci non si riuniranno per decidere i prossimi passi, mentre l’ufficio del procuratore sta valutando l’ipotesi di un ricorso in terzo grado. Una portavoce della pubblica accusa ha definito la sentenza «deludente».  Continua a leggere

Per bruciare le chiese in Galilea non c’è bisogno dell’Isis

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3Segnalazione del Centro Studi Federici

Un attentato di matrice ebraica ha colpito la chiesa di Tabgha in Galilea, che ricorda il miracolo della moltiplicazione dei pani e dei pesci (miracolo negato da Jorge M. Bergoglio: http://federiciblog.altervista.org/2013/05/27/la-moltiplicazione-degli-errori-di-bergoglio/)
 
Israele, un incendio doloso causa gravi danni in un santuario cristiano a Tabgha (terrasanta.net del 18 giugno 2015)
 
Nel cuore della notte scorsa un incendio doloso è stato appiccato alla chiesa della Moltiplicazione dei pani e dei pesci, sulla riva nord-occidentale del lago di Tiberiade, in Israele.
I vigili del fuoco sono accorsi sul posto intorno alle tre e trenta. Quando sono riusciti a domare il rogo, le fiamme avevano già causato seri danni al chiostro del santuario, che è uno dei luoghi cari ai gruppi di pellegrini cristiani che si recano in Terra Santa. Due persone che si trovavano nell’attiguo monastero – un anziano monaco e una giovane volontaria – sono state affidate alle cure dei medici per un’intossicazione causata dall’inalazione dei fumi dell’incendio.
Su uno dei muri dell’edificio sacro è stata tracciata con uno spray rosso una frase in ebraico («Annienterai i falsi idoli»), tratta dalle preghiere recitate ogni giorno dagli ebrei osservanti. Il che fa pensare che l’incendio sia stato volutamente appiccato da qualche estremista appartenente a quegli ambienti.
Da anni ormai in Terra Santa si succedono attacchi a luoghi di culto cristiani (principalmente, ma non solo, in chiave anti palestinese), messi in atto da queste frange violente, spesso contigue al movimento dei coloni. Gli episodi vengono puntualmente denunciati e condannati dalle autorità religiose cristiane e da organismi come il Consiglio delle istituzioni religiose di Terra Santa, un coordinamento voluto da religiosi ebrei, cristiani e musulmani (basta dare un occhio al suo sito internet per rendersi conto della frequenza di simili eventi). Proprio questa mattina il Consiglio ha espresso la sua condanna per l’incendio a Tabgha, osservando che «dal dicembre 2009 qualcosa come 43 chiese e moschee sono state incendiate o dissacrate, e tuttavia non una singola persona è stata perseguita dalle autorità».
Ogni volta si invoca un nuovo e intenso sforzo educativo che educhi le nuove generazioni in particolare negli ambienti ultraortodossi ebraici … Il continuo ripetersi di simili episodi dimostra che la strada da percorrere è ancora lunga.
Il complesso della Moltiplicazione dei pani e dei pesci fa memoria del celebre miracolo che Gesù operò per sfamare una folla di discepoli. L’attuale chiesa è molto recente: risale agli anni Settanta del secolo scorso e sorge sui resti di un’antica chiesa bizantina. È proprietà dei benedettini (tedeschi) dell’abbazia della Dormizione a Gerusalemme. Fratel Nikodemus Schnabel, uno dei monaci, racconta che i danni provocati dall’incendio della scorsa notte sono ingenti: «L’atrio della chiesa, e tutta l’ala sud degli uffici e del “divano” (l’ampio soggiorno in cui nelle dimore mediorientali si ricevono gli ospiti – ndr) sono stati danneggiati». Le fiamme si sono propagate al tetto.
Anche nell’aprile 2014 degli adolescenti vestiti alla maniera degli ultraortodossi furono protagonisti di vandalismi nel recinto del santuario. Staccatisi da un più folto gruppo accompagnato da un adulto, alcuni di loro avevano distrutto una croce e oltraggiato con sputi, sassate e insulti una delle ospiti della foresteria. Poco più di un mese dopo, il 26 maggio, un piccolo rogo era stato acceso nella basilica della Dormizione a Gerusalemme, sul monte Sion, a due passi dal Cenacolo. (…)
La stampa israeliana riferisce che nel corso della mattinata la polizia ha fermato, per interrogarli e rilasciarli di lì a poco, 16 giovani coloni (inizialmente menzionati come studenti minorenni di una yeshiva, cioè una scuola religiosa ebraica), sospettati di essere responsabili dell’incendio.
 

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Un’ Europa suddita rinnova le sanzioni contro la Russia

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Segnalazione di Redazione Il Faro sul Mondo

di Redazione

Mercoledì il Comitato dei rappresentanti permanenti dell’Unione (Coreper) ha preso la decisione di estendere le sanzioni contro la Russia fino alla fine del gennaio 2016; il provvedimento sarà formalizzato lunedì 22 al Consiglio degli Esteri di Lussemburgo, dove sarà posto al punto “A” della riunione e come tale approvato senza discussione.

La decisione era già stata scritta allo scorso G7 tenuto a Garmisch, quando i cosiddetti “grandi” s’erano affrettati ad uniformarsi al volere del padrone d’oltre Atlantico, zittendo senza alcuna discussione le flebili voci che si cominciavano a levare in Francia, Italia e dal mondo imprenditoriale tedesco contro sanzioni suicide, che stanno massacrando l’economia europea.

Washington continua indisturbata nella sua guerra contro Mosca, addossandone i costi ad un’Europa sempre più debole e succube, mentre la Russia sta trovando alternative guardando a Oriente e rinforzando la sua partnership con la Cina.

Per gli europei resta il declino determinato dalla propria sudditanza.

Fonte: http://www.ilfarosulmondo.it/uneuropa-suddita-rinnova-le-sanzioni-contro-la-russia/

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Gigantesco progetto di espansione ebraica vicino ad al-Aqsa

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Risultati immagini per Gigantesco progetto di espansione ebraica vicino ad al-AqsaSegnalazione di Federico Prati

Gerusalemme-Quds Press. Un rapporto palestinese ha messo in guardia da un gigantesco progetto di espansione ebraica che impegna le autorità di occupazione israeliana nella zona della Moschea di al-Aqsa, un progetto denominato “Tempio biblico” (Centro Kadim).

In un comunicato stampa pubblicato in data 27 maggio, il Centro Informazioni “Gerusalemme nostra” ha spiegato che il nuovo governo Netanyahu ha in programma di adottare questo progetto. Alcune notizie riportano, infatti, come l’occupazione sia impegnata nella preparazione, per il 2017, dei festeggiamenti per il “Giubileo d’oro”, il cinquantesimo anniversario dell’occupazione della parte orientale di Gerusalemme.

Secondo le mappe allegate al rapporto, l’edificio che l’occupazione intende costruire all’ingresso del quartiere Wadi Halwa, 20 metri a sud delle mura storiche meridionali dell’antica Gerusalemme, prevede la costruzione di sette piani, cinque dei quali al di sopra del livello del suolo e due sotto, su un’area di sei ettari, per un’estensione complessiva di circa 17 mila metri quadrati.

La costruzione comprenderà un piano archeologico che mostri la presenza dei beni archeologici conservati dall’occupazione durante le operazioni di scavo, durate molti anni. L’occupazione afferma, infatti, che rimangono ancora vestigia del primo e del secondo presunto Tempio, vestigia di epoca romana e bizantina, in contrasto con la verità dei fatti, che indica come molti reperti archeologici di quest’area risalgano all’epoca araba, in particolare Gebusea, e a epoche islamiche successive, dal periodo omayyade a quello ottomano, e siamo stati distrutti durante gli scavi. Tra i monumenti distrutti, l’antico cimitero di epoca abbaside. Continua a leggere

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