Gay Village e propaganda omosex: una battaglia a tutto campo
Segnalazione di Corrispondenza Romana
di Alfredo De Matteo
I pericoli dell’ideologia del gender non sono rappresentati solamente da progetti di legge che mirano ad equiparare le unioni omosessuali a quelle tra un uomo ed una donna e dalla diffusione della stessa nelle scuole di ogni ordine e grado, ma anche dalla propaganda omosessualista che mira a far passare il concetto che essere gay, lesbica o trans è una condizione del tutto normale o addirittura preferibile a quella di natura. Il messaggio è ancora più efficace se tale propaganda è promossa o patrocinata dalle Istituzioni e se essa si inserisce in un contesto socio culturale di generale accettazione dei comportamenti viziosi. A tal proposito, sono ormai diversi anni che si svolge a Roma, con il beneplacito delle autorità e tra l’indifferenza generale, la kermesse dell’orgoglio omosessuale che va sotto il nome di Gay Village, definita dagli stessi organizzatori un classico dell’estate gayfriendly romana. Il villaggio dei “gay” è, se vogliamo, ancora più scandaloso e moralmente devastante della manifestazione del gay pride, in quanto quest’ultima si esaurisce nell’arco di una giornata tra oscenità ed eccessi di ogni tipo, mentre il primo costituisce un appuntamento fisso e prolungato nel tempo che ha il precipuo scopo di “fare cultura”, di orientare i giovani verso un mondo almeno apparentemente scevro da qualsiasi forma di esibizionismo e per tale motivo, forse, ancora più attraente. Nell’edizione in corso, la XIV, sono state presenti all’apertura ben 9.500 persone, con tanto di conferenza stampa di lancio cui hanno partecipato come madrina della manifestazione la nota conduttrice televisiva Simona Ventura, il solito Vladimiro Guadagno, in arte Luxuria, come responsabile artistico e alcune autorità, tra cui il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti e il consigliere comunale in campidoglio Imma Battaglia. Per il Gay Village di quest’anno sono stati investiti tre milioni di euro ed il complesso consta di diverse piste da ballo, tre nuovi maxischermi e una nuova imponente scenografia a forma di gabbia luminosa in cui è situata la consolle della pista house. Inoltre, tra i principali sponsor della kermesse gay spiccano due grandi aziende come Acea e M20.











