La Commissione Europea finanzia i militanti pro-immigrati

Condividi su:

6

In Francia è stato notato che lo “spontaneo” ammassarsi di immigrati al Pas de Calais, da cui cercano di giungere in Gran Bretagna sotto il tunnel ferroviario, è gestito da una organizzazione che si chiama No Border, di militanti anarchici e dei centri sociali. C’era un gruppo di No Border anche a Ventimiglia, ad organizzare la protesta e le manifestazioni, sotto forma anche di rivolte e sommosse occasionali. Sul suo sito, l’entità si definisce “un network europeo di gruppi antirazzisti che lavorano insieme contro l’esclusione e la criminalizzazione dei migranti e la libera circolazione”. Questa rete radicale di anarchici sostiene l’abolizione pura e semplice della frontiere, in una già significativa convergenza di veduta coi poteri forti mondialisti e Georges Soros. E’ una organizzazione-non-organizzazione – dunque “spontanea” essa stessa, informale, con il vantaggio per chi la dirige di restare anonimo – di cui il grosso della truppa è formato da giovani anarchici, talvolta minorenni, in rottura con la famiglie, spesso essi stessi “nomadi”; ma inquadrati da vecchi esponenti della sinistra extraparlamentare francese.

No_border_camp_Calais-a9ee2

Il fatto interessante è che questa “spontanea rete” non è nata ieri, con l’ondata dei migranti. E’ stata creata almeno 15 anni orsono – molto prima della “emergenza-profughi”, crescendo sotto forma di “No Border Camps”, attendamenti e campi in giro per l’Europa: al confine polacco con l’Ucraina, in Germania a ridosso del confine polacco, in Sicilia, in Francia. Nel 2002 hanno fatto un campo estivo a Strasburgo, nel 2010 a Brixelles, nel 2012 a Stoccolma. Un “camp” era stato allestito anche a Genova nelle roventi giornate del G-8 dove apparvero i black Block a fare i danni che sappiamo. In questi accampamenti, che durano in genere una settimana, i giovani “antifascisti e antirazzisti” vengono indottrinati in “gruppi di discussione” e imparano a creare “nuove forme di resistenza contro il regime brutale e spesso assassino dei confini della Fortezza Europa”. Ora, l’organizzazione di tanti “campi” esige organizzazione e spese; e ricorda molto da vicino al tattica e l’addestramento di quei gruppi che hanno organizzato varie “rivoluzioni colorate” nell’Est, organizzando il malcontento di piazza contro i governi nella missione, ben compensata dal Dipartimento di Stato, di “diffondere la democrazia”. Il più noto e vecchio di questi gruppi è la OTPOR (Resistenza in serbo), che contribuì a rovesciare Milosevic a Belgrado; oggi è una ONG, e una compagnia di giro di professionisti dell’agitazione, che vanno a insegnare “tecniche di piazza non violente” laddove sono chiamati. In Georgia hanno rovesciato il vecchio Shevarnadze permettere al suo posto il noto Shaakasvili; elementi della compagnia Otpor sono stati in Bielorussia, Ucraina; nel 2000, all’Hotel Hilton di Budapest, hanno ascoltato i seminari del colonnello americano Robert Helvy sui metodi di “combattimento non violento”.

Anarchici per Soros

Soros è d'accordo
Soros è d’accordo

La rete NoBorder ha ispiratori simili? Una breve indagine mostra che il grosso del lavoro logistico e promozionale è svolto da un’altra organizzazione, United Agains Racism-Fascism-Nationalism, che appare molto più strutturata. Ed uno strano modus agendi.

http://www.unitedagainstracism.org/about-united/volunteers/

A Calais, dove diverrà rovente la questione immigrati in Francia, ad esempio, nel 2009 si tiene un No Border Camp e la United crea una entità locale ad hoc, la Calais Migrant Solidarity (CMS), che s’installa in modo durevole, e recluta e inquadra i militanti anarco-libertari sul posto.

http://www.unitedagainstracism.org/addressbook/calais-migrant-solidarity/

Questa CMS è sponsorizzata, oltre che dalla United, da una Unity Bank, una banca con sede nel New Jersey e quotata al Nasdaq. Quanto alla United, sponsorizza sia “antifascisti russi” che “antifascisti ” di tutti i paesi, è collegata e controlla 5 mila organizzazioni di base europee, organizza “settimane antifasciste” e “contro l’antisemitismo”; promuove (paga?) Reflexes, ossia Réseau d’étude, de formation et de lutte contre l’extrême-droite et la xénophobie, qualcosa che si definisce “un movimento antifascista radicale” composto da “militanti di estrema sinistra”: orbene, tempo fa Indymedia ha lanciato una polemica contro Reflexes, accusandolo di avere “legami con servizi di polizia” attraverso, proprio, l’organizzazione United Against Fascism.

Attivisti per l’Eurocrazia

Come, come? L’organizzazione libertaria ed alternativa che lotta per l’abbattimento delle frontiere, sarebbe collusa con organizzazioni poliziesche? Ebbene sì. Fra gli sponsor della United si trovano il ministero dell’interno britannico (HomeOffice UK) e quello Olandese.

Ma non basta. Questo benemerito gruppo anarco-antifascista, che abbatte le frontiere ed aiuta i migranti a violare i confini, è finanziato anche dalla Commissione Europea Programma Erasmus), dal Consiglio d’Europa, dal Consiglio Mondiale delle Chiese, dai gruppi parlamentari europei verdi e socialisti, di decine di istituzioni governative europee ufficialissime. Ma tra gli sponsor “privati” (diciamo così) della United che scaglia i militanti anarchici contro le frontiere europee e i governi che le difendono, potevano mancare la Fondazione Rotschild e il Jewish Humanitarian Fund? Ancor meno poteva mancare la Open Societ y Foundation del miliardario ebreo-ungherese Georges Soros, quello che è stato accusato dal premier magiaro Victor Orban di essere tra gli organizzatori dell’ondata migratoria, come gli altri miliardari che “sostengono tutto ciò che mina lo Stato nazionale”. Ciò che Soros non nega affatto. Nel sito della sua Open Society (che gestisce 25 miliardi di dollari per gli scopi di Soros), si propugna che ogni richiedente asilo, nessuno escluso, diventi un rifugiato col diritto di spostarsi come vuole entro lo spazio di Schengen. Esattamente quel che vogliono i militanti e attivisti di No Border.

title_big

E passi per Soros. Ma che sia il Consiglio d’Europa, anzi la Commissione Europea, a finanziare i No Border, ossia le piccole turbe di anarchici anti-sistema che “lottano” a volte con azioni clandestine e violente per un programma di radicale abbattimento delle frontiere, è – se si vuole ancora più illuminante. Tecnocrazia e sinistroidi uniti nelle “lotte”, militanti di base antirazzisti che lavorano per i miliardari mondialisti e gli eurocrati di Bruxelles. Non si può fare a meno di rievocare la sentenza di Spengler: la Sinistra fa’ sempre il gioco del grande capitale, a volte perfino senza saperlo.

Qui sotto, copio-incollo la lista degli sponsor e finanziatori della United:

« Since 1992 financial support was received from various sponsors such as : European Commission(General Budget/Socrates/Grundtvig/Youth in Action/Erasmus+/DG Employment Social Affairs/TACIS IBPP), Council of Europe (European Youth Foundation/European Youth Centres),OSCE-ODIHR, Heinrich-Böll-Stiftung, World Council of Churches, Olof Palmes MinnesFond, Cultural Council Sweden, Ministry of Education Slovenia, Green Group-, Socialist Group-, and GUE/NGL Group in the European Parliament, European Cultural Foundation, Stiftung West-Östliche Begegnung, Aktionsbündnis Gegen Gewalt, Rechtextremismus und Fremdenfeindlichkeit Brandenburg, Home Office UK, Ministry of Interior-BZK NL, Federal Department of Foreign Affairs CH, the Matra Programme of the Netherlands Ministry of Foreign Affairs, Instituto Português da Juventude, National Integration Office Sweden, Service Nationale de la Jeunesse Luxembourg, LNU – Norwegian Youth Council, Europees Platform Grundtvig, Friedrich Ebert Stiftung, Federal Social Insurance Office (Dep. for Youth Affairs) CH, Swiss Coordination Office of Youth for Europe, Federal Service for Combating Racism (Fund for Projects Against Racism) CH, Migros Kulturprozent CH, Comunidad de Madrid, Ministry of Youth and Sport of Azerbaijan, The Swedish National Board of Youth Affairs, Rothschild Foundation, Local Municipality of Budapest, Youth Board of Cyprus, Jewish Humanitarian Fund, Foundation Remembrance Responsibility and Future, Minority Rights Group Europe, OSCE – Mission to Skopje, Finnish Ministry of Education and Culture, Provincie Noord-Brabant, Open Society Foundations, Children and Youth Development Fund Georgia, Final Frontiers Internet, Dijkman Print and others.
This website has been funded with support of the Council of Europe (European Youth Foundation), the Erasmus+ Programme of the European Union and the Open Society Foundations.
»

No Borders a Ventimiglia
No Borders a Ventimiglia

L’ultima frase è impagabile: “Questo sito web è stato finanziato col sostegno del Consiglio d’Europa (Fondazione Gioventù Europea), il Programma Erasmo della Unione Europea e dalla Open Society Foundation”. Ecco chi paga i “ribelli antirazzisti” che lottano per gli immigrati.

 

 

Continua a leggere

L. Degrelle: Chi pensa a noi?

Condividi su:
Wallonen
Un altro Capodanno è alle porte: tanto per capire l’abisso tra quella che oggi consideriamo sofferenza, confrontata a quella di chi al fronte lottava con il freddo e la fame, e sopportava ogni genere di umiliazione corporale, proponiamo questo pezzo tratto da libro “Militia” di Leon Degrelle.

“Chi pensa a noi, gli sperduti delle steppe, che abbiamo da bere, per l’anno nuovo, soltanto neve sciolta, striata di frammenti d’erbe gialle, o un po’ di caffè artificiale che sa di sapone?

Continua a leggere

Colonia, il silenzio delle femministe sulle violenze degli immigrati

Condividi su:

SBOLDRINI

Dalla Boldrini alle femministe del Pd, tutte hanno paura a dire che i violenti erano immigrati. Per timore di dare ragione alla destra

Continua a leggere

L’antisedevacantismo come arma di distrazione di massa

Condividi su:

antisedevacantismo

Pubblichiamo una risposta di un fedele all’editoriale del bollettino “Radicati nella Fede”, novembre 2015, della chiesa di Vocogno e della cappella dell’Ospedale di Domodossola, “dove si celebra la messa tradizionale” (sic). Il testo originale si può rinvenire sul sito del bollettino.

Occorre evitare due estremi letali per la fede: l’“autoritarismo” o “obbedientismo” da un lato e il “sedevacantismo” dall’altro: entrambi portano a lungo andare all’ateismo, alla perdita della fede. Il primo fa stare dentro la Chiesa con una falsa obbedienza che non salvaguarda il Vangelo e i sacramenti; il secondo fa cercare una falsa chiesa alternativa; entrambi questi errori partono da una visione troppo umana della Chiesa, mancano entrambi di visione soprannaturale. Occorre essere autenticamente tradizionali: il tradizionale sta di fronte a Dio, custodendo con amore il tesoro della Chiesa; il sedevacantista, che si inventa un’altra chiesa o non sa più dove essa sia, sta di fronte a se stesso utilizzando le cose ricevute da Dio.

Continua a leggere

Bergoglio reintepreta la figura dei pastori: “Erano dei briganti”

Condividi su:

FRANCESCO SH

Mer, 06/01/2016 – 19:08

Non è la prima volta che Papa Francesco incorre in una gaffe. Questa volta lo strafalcione riguarda i pastori che, a detta di Bergoglio, erano “uomini umili e disprezzati, alcuni dicono briganti“.

La frase incriminata, pronunciata ieri nel corso della sua omelia durante l‘Angelus in piazza San Pietro, ha così adombrato un nuova e suggestiva interpretazione della figura dei misteriosi pastori che, per primi, andarono ad adorare il Bambino Gesù. “Ora giungono – ha poi aggiunto Papa Bergoglio rivolgendosi ai fedeli riuniti in piazzai Magi da terre lontane, anch’essi attratti misteriosamente da quel Bambino. I pastori e i Magi sono molto diversi tra loro; una cosa però li accomuna: il cielo. I pastori di Betlemme accorsero subito a vedere Gesù non perché fossero particolarmente buoni – ha insistito Francesco – ma perché vegliavano di notte e, alzando gli occhi al cielo, videro un segno, ascoltarono il suo messaggio e lo seguirono. Così pure i Magi: scrutavano i cieli, videro una nuova stella, interpretarono il segno e si misero in cammino, da lontano“.

 

 

Continua a leggere

“Nel 2016 la fine degli Usa ”, profetò Messing, il veggente di Stalin

Condividi su:

3

Essendo i tempi quelli che sono, molti lettori mi segnalano profezie. Molti mi hanno mandato quelle di padre Paisios del Monte Athos, scomparso nel 1994, dichiarato santo dal Sinodo ortodosso: impressionanti in quanto parlò di una guerra della Russia contro la Turchia, che non era nemmeno immaginabile 20 anni fa. I greci avrebbero ripreso Costantinopoli. “La Turchia sparirà dalla mappa del mondo…Il Medio Oriente diverrà un teatro di guerra – vide – a cui i russi prenderanno parte. Molto sangue sarà versato”. La fase decisiva, l’intervento cinese oltre l’Eufrate, sarà preceduta dalla “distruzione della moschea di Omar”, al cui posto gli ebrei ricostruiranno il Tempio”.

Ad un monaco cattolico che lo andò a trovare qualche anno prima della sua morte, annunciò “il papa, il quale metterà assieme tutti, cattolici, protestanti, figli del diavolo, mussulmani… Li metterà insieme lasciando a ciascuno libertà… Viviamo in tempi di Apocalisse, (…)Voi come vi comporterete quando il papa farà così?”.

“I pii avranno grandi prove, ma il tempo sarà breve. Le persecuzioni porteranno i cristiani ad unirsi, in modo del tutto naturale, con la separazione delle pecore dai capri. Allora, la profezia «un solo gregge e un solo pastore», realmente si realizzerà.”

http://famigliacattolica.blogspot.com/2014/03/discorsi-e-profezie-di-padre-paisios.html

Che dire? Le “profezie” sono da maneggiare con le molle. René Guénon ha scritto pagine memorabili sull’uso (e la creazione) delle “profezie” da parte i certi servizi , per creare uno stato d’animo collettivo funzionale agli scopi dei poteri occulti. E’ da deplorare che di queste profezie non vengano indicate fonti certe e testi critici, il quando e il dove e il come furono pronunciate, e quali testimoni le hanno ascoltate: ciò rende facile sospettare che siano, diciamo, interpolazioni posteriori. Putin ed Erdogan ai ferri corti? Ecco che si “trova” la profezia di padre Paisios. Una profezia che corrisponde ai desideri di chi la scopre.

Può ben essere nata dal desiderio (come gli hronir di Borges) anche la profezia che una tv russa, Ren Tv, ha attribuito a Wolf Messing, morto nel 1974: un sensitivo da palcoscenico celebre in URSS, il cui spettacolo consisteva nell’eseguire gli ordini che gente dal pubblico gli dava “telepaticamente”. Ebbene, Messing avrebbe predetto (cito): il 2016 sarà l’anno “in cui gli Usa cesseranno di essere una superpotenza, e cadranno ad un tale livello da esser considerate irrilevanti. In una condizione tale che nessuno penserà più all’America come a un oppositore. Sarà inflitto un colpo devastante all’economia Usa, dopo il quale, semplicemente, collasserà. Ma il 2016 non sarà solo fatale per gli Stati Uniti. Secondo Messing, il Giappone, insieme a Taiwan, attende il più forte impatto, paragonabile solo ad un colpo nucleare. Da dove verrà, il veggente non ha precisato, ma aggiunse che il paese soffrirà grandi perdite economiche ed umane”.

Cito, ovvio, da Renf Tv: ossia da una fonte di molto incerta credibilità, a dir poco. Dove, quando, a chi Messing avrebbe detto queste cose? Le ha lasciate scritte? Pubblicate o no? Niente di più vago e che si più si presti all’accusa di profezia-espressione di desiderio.

Se la riporto, però, il motivo c’è: anche la Teresa Neumann, la mistica tedesca stigmatizzata, cattolica, che per 35 anni non prese altro cibo se non l’Ostia, viveva periodicamente la Passione di Gesù ed è in corso di beatificazione, predisse la stessa cosa a un soldato americano che andò a vistarla nel ’52. Il mio paese entrerà in guerra contro l’Unione Sovietica?, domandò il militare. Lei rispose: No, ma verso la fine del secolo, il suo paese sarà devastato economicamente da una serie di grandi disastri naturali.

wolf-messing-biography-1404987662-0-s-307x512Inoltre, la “fonte” imprecisata e imprecisabile della profezia di Messing ha una spiegazione nella sua stessa vita. Nacque nel 1899 a Gora Kalwaria, presso Varsavia, da una misera famiglia ebraica. Ragazzo, scappò a Berlino per fuggire alla miseria. Con poca fortuna. Un giorno, per la fame, svenne; fu creduto morto (come si capirà dopo, cadeva in catalessi spontanea, una facoltà che apprenderà in seguito a provocare a volontà) e portato all’obitorio. Qui fu rianimato da un neurologo, “professor Abel”, che ne intuì le qualità mentali, e credette alla sua capacità di leggere le menti altrui e gli insegnò a svilupparla. Sotto la guida di Abel, il piccolo ebreo imparò a cadere in catalessi volontariamente (era in quella condizione che, apparentemente, prediceva il futuro) e ad assumere un dominio speciale del proprio corpo, rendendolo insensibile. In breve, a 16 anni poteva mandare alla famiglia i primi soldi producendosi, nei teatri di Vienna in qualità di “fachiro” – il pubblico poteva piantargli dei chiodi nel torace – e produrre i suoi “esperimenti mentali” di lettura del pensiero di spettatori, a cui rivelava particolari della propria vita. Ma era tutt’altro che un personaggio da circo; forse piuttosto una personalità come l’italiano Gustavo Augusto Rol (Torino 1903-1994, che sedusse e convinse spettatori d’alto rango con esperimenti telepatici che forse erano veri, forse trucchi); vollero conoscerlo Einstein e Freud, il quale gli insegnò a perfezionare lo stato di auto-ipnosi. Vent’anni di tournées tra Vienna, Varsavia, Berlino. Nel 1937, già quarantenne di successo, suscitò l’attenzione non benevola del Terzo Reich: in una esibizione aveva predetto la sconfitta delle armate germaniche se fossero scese in guerra contro l’URSS. Si sa che fu essa una taglia di 200 mila marchi sulla sua testa; nel ’39, quando i nazisti occuparono Varsavia, la città fu tappezzata di volantini che promettevano la ricompensa per la cattura di Messing. Fu effettivamente arrestato, picchiato, ma – almeno così raccontò lui – controllando le menti dei suoi carcerieri riuscì a sfuggire loro sotto il naso. Riparò in Unione Sovietica nel novembre ’39; al confine, presentò come lasciapassare uno dei volantini tedeschi che ne chiedevano la cattura. Poté entrare, ma naturalmente si rese conto presto che nell’impero del materialismo storico i suoi strani talenti potevano costargli il Gulag. Ma la polizia politica era allora piena di ebrei; qualcuno lo presentò a Panteleymon Ponomarenko, allora capo comunista della Bielorussia, che gli rilasciò un permesso per esibirsi in teatro. Una sera, agenti nell’NKVD interruppero l’esibizione e lo prelevarono: era arrivato l’ordine di condurre Messing a Mosca. Al Cremlino. Davanti a Stalin e Lavrenti Beria, il capo della polizia segreta. Stalin voleva mettere alla prova le sue pretese qualità. Gli chiese di provare ad uscire dal Cremlino nonostante le guardie, a cui era stato ordinato di non lasciarlo passare. Seguito a distanza da un funzionario, Messing passò le porte e i posti di guardia indisturbato; fuori, sulla piazza, salutò con la mano i due temibili governanti che lo guardavano dalla finestra. Le guardie, dopo, giurarono che l’uomo che avevano lasciato passare era Josip Stalin in persona…Sia vera o no questa storia, il regime usò Massing e i suoi pretesi poteri in molte occasioni: di alcune parlò egli stesso in famose interviste, di molte altre tacque. Una volta Nikolai Bulganin, membro del Politburo, lo mandò a prendere perché trovasse una valigetta con documenti segreti, che era stata smarrita; la trovò, indicando precisamente il luogo che “vedeva”. Qualche volta predisse il destino di uno sconosciuto di cui gli venne mostrata la fotografia.

E' stato una celebrità
E’ stato una celebrità

Ricordava spesso e volentieri di come, poco prima dell’invasione nazista, fosse stato invitato a parlare ai comandi supremi dell’Armata Rossa; ad essi raccontò che la guerra sarebbe stata enorme, ma si sarebbe conclusa con la vittoria sovietica. Precisò anche la data: tra il 3 e il 5 maggio 1945. Quando il conflitto finì, Stalin gl inviò un telegramma di congratulazioni: aveva indovinato. Massing conservò ovviamente il telegramma per tutta la vita. Molto meno loquace fu sul motivo per cui, dal ’43, cessò di prodursi in teatro e lavorò per il governo e i militari. Ma basta per intuire che il veggente era un patriota sovietico, di casa fra le alte personalità del Partito. Forse fu uno degli ultimi a vedere Stalin vivo, venti ore prima del suo decesso; anche se quegli incontri – per i quali veniva prelevato senza preavviso, nel pieno del Terrore Rosso, non di rado di notte, per poi trovarsi davanti a Stalin, Beria o Kalinin che gli chiedevano qualche azione paranormale – gli procuravano “molto stress”.

Messing durante una sua esibizione
Messing durante una sua esibizione

Ottenne però da questi potenti di poter continuare l’attività che amava, calcare le scene come veggente e telepatico. Il pubblico sovietico lo amava, era famoso. Lui preferiva i teatri di provincia, anche perché tutte le volte che si produceva nelle grandi città, Mosca, Leningrado, il locale Partito Comunista, insospettito al più alto grado di quelle pretese “dimostrazioni di sedicente spiritualità”, attivava la polizia segreta, che sorvegliava ogni suo gesto sulla scena. Dal 1950 fino alla morte, prima di ogni esibizione di Massing, il direttore del teatro saliva sul palco e leggeva una Dichiarazione della Accademia delle Scienze, Istituto di Filsofia, in cui si avvisava che le capacità di Massing di leggere nelle menti era basata su una sua speciale abilità di indovinare i pensieri del prossimo leggendo i loro movimenti involontari ed inconsci che un pensiero fa’ attivare nel corpo umano, dato che ovviamente la telepatia non esiste essendo la realtà puramente materiale.

Lui stesso si era abituato a dire, e ripeté in molte interviste: “Non è lettura della mente a mia, è lettura dei muscoli. Quando gli esseri umani pensano intensamente, il cervello trasmette impulsi a tutti i muscoli; movimenti che mi sono addestrato a percepire ed interpretare”. Il che naturalmente sorvolava sul fatto che lui indovinava i pensieri di persone nascoste dietro una tenda o del tutto assenti dal suo campo visivo. Ed ancor meno spiegava i suoi stupefacenti talenti riguardo alla lettura del futuro, l’insensibilità fisica auto-indotta, l’auto-catalisi. Ma il Partito era così placato.

Mica tanto. Benchè celebre e patriota sovietico, evidentemente protetto dal potere, quando Massing morì nel ’74, il Kgb immediatamente entrò in casa sua e confiscò il diario personale, sequestrò le note, gli appunti, tutto.

E’ possibile che sia quella la fonte da cui Renf Tv ha ottenuto le strane profezie di Massing sul 2016? Dal dossier – sicuramente gigantesco- che il Kgb ha raccolto su di lui, completo dei suoi responsi resi ai vertici del Politburo, negli anni di consulti segreti che gli chiedevano le alte personalità del partito?

http://ren.tv/novosti/2016-01-02/messing-predskazal-v-2016-godu-polnyy-upadok-ssha-i-moshchnyy-udar-dlya-yaponii

Riguardo allora le brevi note riferite dalla tv russa per il 2016 con un certo rinnovato interesse. Detto da un uomo che visse prima del 1974, l’accenno al Giappone e a Taiwan sarebbe notevole: allora né l’uno né l’altro paese avevano l’importanza politico-economica di oggi, che sono centrali di produzione di semiconduttori – oggetti che allora non potevano nemmeno immaginarsi. Il grave impatto che colpirebbe le due nazioni insieme sembra alludere ad un disastro naturale di proporzioni epocali (del resto possibile dato che entrambi giacciono sul sismico Anello di Fuoco), che ben potrebbe coinvolgere la Superpotenza affacciata sul Pacifico.

Ma non meno significativo ciò che la Renf Tv dice della Russia. Ahimé molto stringato, ma eccolo: Massing nel 2016 “ha predetto per essa tempi difficili; secondo lui, cederà territori alla Cina, ma se volontariamente o nel corso di ostilità, il veggente non ha precisato. Ma queste circostanze non intaccheranno il suo potere, al contrario. In questo anno, secondo lui, la Russia diverrà la più spirituale ed influente potenza del mondo”.

Se questo l’ha detto un uomo che ha vissuto sotto l’Unione sovietica, è davvero una predizione da stupire: allora – e ancor molto dopo – nessuno avrebbe mai pensato alla Russia come ad una potenza spirituale. Se fossimo sicuri che non siano “profezie” di recentissima creazione, però.

Continua a leggere

‘Libertà religiosa!’… e spunta l’ennesimo tempio satanico

Condividi su:

satanicoIl grimaldello utilizzato è sempre quello della «libertà religiosa», volutamente intesa come anarchia spirituale in nome della quale tutto dovrebbe essere concesso, anche il male. E’ stato così lo scorso ottobre con la sedicente «grande chiesa di lucifero» ad Old Spring Town, nel Texas. Fu così anche per il tempio pagano in Islanda.

Ed ora, di nuovo. Come riportato dall’agenzia Médias-Presse-Info, nella località di Quindio, in Colombia, è stata eretta un’altra “chiesa”, dedicata al culto satanico. Tra i timori e le proteste dei residenti, che han già dichiarato alle forze dell’ordine di non gradire i nuovi vicini di casa.Inquietudine, giustificata anche dalle parole, di buon senso, espresse dal comandante di Polizia locale, colonnello Ricardo Suarez, il quale ha ricordato come, «sebbene in Colombia si rispetti la libertà di culto», questo genere di iniziative vada «monitorato con intelligenza, poiché non si può sapere qual genere di pratiche possa avervi luogo». Al che, sussistendo evidentemente una rilevante percentuale di pericolo, ci si chiede per quale motivo vengano autorizzate, in nome di principi tanto alti quanto malintesi… Continua a leggere

Il prof. De Mattei, “teologo” della FSSPX e le infanganti accuse contro il Papato ed Onorio I

Condividi su:

Risultati immagini per keep calm and be sedevacantistdi Carlo Di Pietro

Il prof. De Mattei, “teologo” della FSSPX e le infanganti accuse contro il Papato ed Onorio I

INTRODUZIONE

Lo storico De Mattei, talvolta “teologo” della FSSPX che lo rilancia al bisogno e senza indugio alcuno,  inaugura il 2016 con una breve dissertazione  (del 30.12.2015 – ore 16:37 – da me consultata il giorno 2.1.2016 dalle ore 00.00 circa) contro il Papato, partendo dalla rilettura “dematteiana” del caso di Onorio I.

L’articolo del professore viene pubblicato su Corrispondenza Romana:
http://www.corrispondenzaromana.it/onorio-i-il-caso-controverso-di-un-papa-eretico/

E prontamente rilanciato dal sito della FSSPX (Distretto Italiano), probabilmente a corto di argomenti:
http://www.sanpiox.it/public/index.php?option=com_content&view=article&id=1709:onorio-i-il-caso-controverso-di-un-papa-eretico&catid=64&Itemid=81

PRECISAZIONI Continua a leggere

1 785 786 787 788 789 790 791 1.214