La Pinotti difende l’islam “La Bibbia sottomette la donna”
Il ministro della Difesa condanna i fatti di Colonia solo a 11 giorni da Capodanno. Poi trova la scusa: “Non c’è stata occasione di esprimersi prima”
L’imbarazzo della sinistra sui fatti di Colonia, è evidente, è enorme. Schiave del “politicamente corretto”, le donne del Pd, di Sel e le femministe tutte sono rimaste in silenzio di fronte alle violenze degli immigrati.

Solo quando la vicenda è sfuggita loro di mano, solo quando la polizia tedesca ha detto che tra i responsabili di quegli stupri (così bisogna chiamarli) c’erano dei profughi e richiedenti asilo, alcune donne della sinistra hanno alzato – lentamente – la testa. Ma la Pinotti, pur di difendere la religione islamica, mette sul tavolo un passo della Bibbia che giustificherebbe la sottomissione della donna. Cita solo una frase, non tutta. Prendeno un enorme abbaglio.
Il silenzio “del giorno dopo” delle femministe rimane una ferita incurabile. Un’affronto alle donne. Il ministro della Difesa Roberta Pinotti, intervistata dalla Stampa, ha provato ad accampare delle scuse che sanno di beffa per lettori ed elettori. Perché le donne di sinistra non hanno alimentato un dibattito, costruttivo, sugli enormi limiti dell’Islam in merito al modo di trattare il genere femminile? Perché non si sono alzate in piedi per denunciare che chi arriva in Europa non accetta “senza se e senza ma” i principi fondanti la cultura nostrana? Continua a leggere




Secondo la polizia si tratta di hooligan legati alle tifoserie di due squadre locali. In città si sta svolgendo anche una manifestazione anti-immigrati di Pegida (il partito anti Islam nato nel 2014) e un corteo contro quest’ultimo raduno. Nella città renana domenica sono stati aggrediti e feriti alcuni stranieri

