Bruxelles: False Flag di Cia, Mossad e Gladio

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Aurorasito – Aanirfan

Il 22 marzo  2016, il ministro degli Esteri palestinese Riyad al-Malqi doveva comparire dinanzi alla commissione affari esteri di Bruxelles per discutere come riavviare il processo di pace in Medio Oriente. EP. Così, il 22 marzo era il giorno giusto per il Mossad per colpire Bruxelles? Gli attacchi terroristici a Bruxelles saranno utilizzati per giustificare un’invasione della Siria? I presunti attentatori di Bruxelles del 22 marzo 2016, i fratelli Qalid e Ibrahim al-Baqrawi, e Najim Lashrawi, vanno considerati agenti dei servizi di sicurezza. Qalid e Ibrahim al-Baqrawi sarebbero stati reclutati dai servizi di sicurezza qualche tempo fa mentre erano in carcere per reati comuni. Qalid e Ibrahim al-Baqrawi furono nuovamente arrestati pochi giorni prima dell’attentato del 22 marzo 2016, secondo il Centro per la politica della sicurezza. Najm Lashrawi avrebbe lavorato per la CIA e alleati in Siria. I media hanno presentato un video della sorveglianza come video dell’attacco terroristico del 22 marzo 2016 a Bruxelles. Il video invece era sull’attacco terroristico all’aeroporto Domodedovo di Mosca del 24 gennaio 2011. Il Video che pretende di dimostrare l’esplosione di Zaventem fu ripreso nel 2011.

falso video

Falso video

Negli anni ’80 i servizi di sicurezza (operativi di Gladio della CIA) effettuarono i massacri nel Brabante in Belgio. “Secondo l’ex-agente del Mossad Victor Ostrovsky nel suo secondo libro ‘L’altro lato dell’inganno’ le stragi del Brabante furono effettuate da elementi degli eserciti segreti di Gladio, blanditi e manipolati dai servizi segreti israeliani, che spiegò la necessità di fare capire alla gente la necessità della ‘sicurezza’“. “Ostrovosky ha affermato che gli stragisti del Brabante trovarono rifugio in Israele, quando le autorità belghe erano sotto pressione per arrestarli”. Esplosioni all’aeroporto e alla metropolitana di Bruxelles.In Belgio, il parlamentare Laurent Louis pubblicò un elenco di nomi che il gruppo ‘Anonymous‘ trasmise a tutti i parlamentari del Belgio. L’elenco riguarda le persone coinvolte nel caso Dutroux. Tra i nomi elencati: il generale degli USA Michael Aquino (che ebbe un ruolo importante nella guerra psicologica e fu coinvolto nell’operazione di lavaggio del cervello Monarch; consigliere dello Stato Maggiore per l’Europa occidentale), Paul Bonacci, vittima di Monarch, Willy Claes segretario generale della NATO nel 1994-95, Elio di Rupo attuale primo ministro belga, André Cools, ministro belga assassinato… I vertici del Belgio sono ricattati. Gli eurocrati e Marc Dutroux I/Un giudice, un re, uno psicopatico e la sua amante/Segni Satanici

Michael Aquino

Israele vuole distruggere il Belgio. Il Parlamento belga ha chiesto il riconoscimento della Palestina.L’uomo in bianco è indagato dalla polizia. Il 22 marzo 2016, almeno 30 persone sono state uccise negli attacchi in stile Gladio nell’aeroporto di Bruxelles e in una stazione della metropolitana, nelle ore di punta, a Bruxelles. Lo SIIL ha rivendicato gli attentati. Lo SIIL sarebbe gestito da CIA, Mossad e amici. Chi c’è realmente dietro lo SIILIl 18 marzo 2016, il presidente turco previde un possibile attentato a Bruxelles. Erdogan disse, ‘non vi è alcun motivo per cui la bomba esplosa ad Ankara non possa esplodere a Bruxelles‘. La strategia della tensione aiuta Trump.La CIA ed amici attaccarono il Belgio molte volte in passato. “Nel 1984, una squadra di marines statunitensi fu paracadutata in Belgio, e incontrò un membro dell’intelligence militare belga (NATO, Gladio e la strategia della tensione. Stay Behind della NATO). Si nascosero per due settimane prima di attaccare la stazione di polizia a Vielsalm. Armi e munizioni furono rubate. Un agente di polizia belga fu assassinato. Nel 1991, un’indagine del Senato belga dimostrò che l’attacco fu opera di militari statunitensi e belgi. Ulteriori attacchi ebbero luogo in Belgio. Altre armi e munizioni furono rubate in tali attacchi… In quel periodo in Belgio, gli “estremisti” guidavano i cosiddetti Massacri del Brabante. Si trattava di una serie di attacchi in due anni. Gruppi di uomini armati irruppero in ristoranti e supermercati e iniziavano a sparare“. Gladio e la creazione del caos geopolitico.
Il generale sir Anthony Farrar-Hockley, ex-comandante in capo delle forze NATO in Europa settentrionale, disse… che un servizio d’intelligence segreto fu istituito in Italia con l’aiuto di agenti inglesi e della CIA, ed anche in parte finanziati da essa. La filiale italiana della rete era nota come Operazione Gladio“. Richard Norton Taylor, Guardian, 15/11/90
Aangirfan ha descritto l’operazione asimmetrica di controintelligence, originariamente concepita come difesa ‘oltre le linee’ di un Paese, poi mutata scatenando il terrore in ‘Patria’ (Europa, America del Nord) per manipolare risultati politici, sociali, militari e la spesa per la difesa, all’interno. “Non è una teoria della cospirazione, è un fatto storico”. “Il 30 gennaio 2010, si apprese che i generali della NATO idearono l’Operazione Gabbia (Le indagini su Gabbia si approfondiscono con Poyrazkory rinviato a giudizio) compresa l’idea di far detonare esplosivi durante le gite di scolari nei musei militari in Turchia. L’intenzione era uccidere molti bambini“. Il generale inglese Frank Kitson avrebbe sviluppato l’idea della ‘pseudo banda’”. (Il generale Frank Kitson: sviluppò il falso terrorismo).
Lo SIIL è un’operazione di Gladio della CIA che interessa terrorismo e controllo mentale. Il Parlamento italiano dichiarò: “Quei massacri, quelle bombe, quelle azioni militari furono organizzate o promosse o sostenute da uomini delle istituzioni dello Stato italiano e, come è stato scoperto ultimamente, da uomini legati alle strutture dell’intelligence degli Stati Uniti”. Il professor Daniel Ganser scrive: “Questa è una citazione molto rivelatrice (e tanto per essere chiari, gli attentati in Italia, le stragi, come si chiamano in Italia, come Bologna, Piazza Fontana e Peteano, furono fatti indiscussi e consolidati della Guerra fredda). Così, qui abbiamo il Senato italiano che, una quindicina di anni fa, ammise che uomini delle istituzioni italiane, come ad esempio le unità del Ministero della Difesa italiana e dell’intelligence militare (i servizi segreti), erano collegati a tali attentati. Inoltre, personale dei servizi segreti statunitensi, come la CIA e forse la DIA (Defence Intelligence Agency), era anche collegato a tali atti di terrorismo“. Gli eserciti segreti della NATO. Operazione Gladio e la strategia della tensione.
Nel 1963 Kennedy fu assassinato e cinque mesi più tardi i socialisti italiani furono estromessi dal governo con un colpo di Stato di destra orchestrato dalle unità di CIA e Gladio. (Operazione Gladio)
Felice Casson è il magistrato italiano che rivelò l’esistenza dell’Operazione Gladio, l’operazione terroristica gestita da CIA e NATO dagli anni ’50. Gladio viene utilizzata per rimuovere presidenti e primi ministri. Felice Casson
Le indagini su Gladio di Casson iniziarono nel 1984, e ben presto portarono all’arresto di oltre 600 persone, agenti di polizia, militari, imprenditori, giornalisti, giuristi, politici e mafiosi. Casson parla contro la pressione politica su… Maggiori informazioni possono essere trovate sul giudice Felice Casson e l’Operazione Gladio da WikiSpooks.
Casson scoprì che una serie di attentati terroristici in Italia, imputati alle Brigate Rosse, fu opera del servizio segreto militare italiano. Il peggiore fu alla stazione di Bologna nel 1980, che uccise 85 persone. Vincenzo Vinciguerra fu uno degli arrestati. Durante il processo, Vinciguerra rivelò che Gladio mirava a terrorizzare la gente in modo che si volgesse al governo per avere protezione. Ciò è noto come ‘strategia della tensione’. Vincenzo Vinciguerra sostenne durante il processo: “Dovevi attaccare i civili, la gente, donne, bambini, innocenti, sconosciuti molto lontani da qualsiasi gioco politico. La ragione era molto semplice. Dovevano costringere le persone, il pubblico italiano, a volgersi verso lo Stato per chiedere maggiore sicurezza”. In un documentario della BBC su Gladio, descrisse lo scopo di “destabilizzare per stabilizzare’… ‘creare tensione nel Paese per promuovere le tendenze sociali e politiche conservatrici e reazionarie”. Nel 1990 il giudice Casson ebbe il permesso dal primo ministro italiano Giulio Andreotti di cercare tra gli archivi del Servizio Informazioni e Sicurezza Militare Italiano (SISMI) dove trovò la prova dell’esistenza della rete Gladio, e dei collegamenti con NATO e Stati Uniti. A seguito di questo, il 3 agosto 1990, il primo ministro Andreotti confermò al Parlamento l’esistenza delle reti Gladio. Andreotti ammise il collegamento di Gladio con la NATO. L’esercito segreto di Gladio, come rivelato da Andreotti, era ben armato. Le apparecchiature fornite dalla CIA furono sepolte in 139 nascondigli, nelle foreste, prati e perfino sotto chiese e cimiteri di tutto il Paese. Nel 2000, in Italia, una commissione parlamentare d’inchiesta su Gladio concluse: “Quei massacri, quelle bombe, quelle azioni militari furono organizzate o promosse o supportate da uomini delle istituzioni dello Stato italiano e, come è stato scoperto ultimamente, da uomini legati alle strutture d’intelligence degli Stati Uniti”.Il primo ministro greco Andreas Papandreou confermò l’esistenza di Gladio in Grecia. In Germania, un programma televisivo scosse la nazione, rivelando come ex-membri delle SS, le forze speciali di Hitler, fecero parte della ‘rete stay-behind‘ tedesca, operando per Gladio. Il Parlamento belga nominò una commissione speciale per indagare l’esistenza, confermata dal ministro della Difesa, della rete Gladio belga. I parlamentari belgi scoprirono che l’esercito segreto della NATO era ancora attivo. Scoprirono che una riunione segreta dei generali che dirigevano l’esercito segreto stay-behind in numerosi Paesi dell’Europa occidentale si era tenuta nel comando segreto di Gladio della NATO il 23 – 24 ottobre 1990. La riunione del Comitato Clandestino Alleato ebbe luogo a Bruxelles sotto la presidenza del generale Raymond Van Calster, capo del servizio segreto militare belga SGR (Service General de Renseignement). Andreotti affermò che i francesi parteciparono alla riunione a Bruxelles.

In Portogallo, un generale in pensione confermò tale rete in Portogallo. In Spagna, l’ex-ministro della Difesa Alberto Oliart affermò che “qui Gladio era il governo”. In Turchia l’ex-primo ministro Bulent Ecevit ammise che un esercito segreto fu coinvolto in torture, massacri, omicidi e colpi di Stato. Ciò indusse il ministro della Difesa Giray a ribattere “Ecevit era meglio tenere la bocca chiusa, cazzo!” In tutto, 12 Paesi dell’UE e la CIA, furono colpiti il 22 novembre 1990 dal Parlamento europeo che discusse la questione. Il tono fu dettato dal deputato greco Ephremidis: “Signor Presidente, il sistema Gladio esiste da quattro decenni sotto vari nomi operando clandestinamente, e abbiamo il diritto di attribuirvi la destabilizzazione, le provocazioni e il terrorismo verificatisi nei nostri Paesi per questi quattro decenni, e direi che, attivamente o passivamente, ne sia stato coinvolto”. Ephremidis criticò fortemente l’intera rete stay-behind di Gladio: “Il fatto che sia stato istituito da CIA e NATO, con la pretesa di difendere la democrazia, in realtà era volto a minarla utilizzandolo per i propri scopi nefasti”.

Il parlamento dell’UE dichiarò che “Protestava vigorosamente il sequestro, da parte di alcuni militari statunitensi presso lo SHAPE della NATO, del diritto d’incoraggiare la creazione in Europa una rete d’intelligence ed operazioni clandestine”. Solo Belgio, Italia e Svizzera hanno indagato sugli eserciti segreti con una commissione parlamentare, producendo relazioni pubbliche lunghe e dettagliata. Secondo la stampa portoghese, il segretario generale della NATO Manfred Woerner confermò che il comando militare dello SHAPE coordinava le attività della rete Gladio. Confermò anche che Gladio fu istituita dai servizi segreti di vari Paesi della NATO, attraverso un comitato creato nel 1952. La stampa tedesca confermò che i cosiddetti eserciti segreti erano coordinati da una speciale ala protetto del Comando Generale della NATO. L’accesso avveniva attraverso una porta da caveau blindato e le carte venivano diffuse con il timbro ‘Solo per la visione a statunitensi’. Le rivelazioni cominciarono ad aumentare e apparve una foto del Comitato di Pianificazione Clandestino della NATO (CPC), responsabile degli eserciti Gladio e dei protocolli che attivamente proteggevano gli estremisti di destra dalle indagini, in quanto utili nelle attività anticomuniste. Il CPC era diretto dagli Stati Uniti con Regno Unito e Francia partner minori, e i membri della CIA presenti alle riunioni. I Paesi con propri eserciti stay-behind erano Italia, Belgio, Francia, Olanda, Spagna, Grecia, Turchia,…

Il Quartier Generale Supremo delle potenze alleate in Europa. SHAPE, che controlla Gladio.

Il barone belga De Bonvoisin sarebbe stato in collegamento con i gruppi fascisti dell’Operazione Gladio di CIA-NATO e i massacri del Brabante (Nijvel Gang), che uccisero 28 persone in Belgio. Nel caso dell’infanticida Dutroux, una delle persone nominata dai testimoni era il barone Benoit de Bonvoisin. (I lati oscuri della Vita di Dutroux)

Due ex-ufficiali dei Royal Marine ammisero di aver trascorso del tempo a Fort Monckton, vicino Portsmouth, dove membri di MI6 e SAS addestravano i gladiatori stranieri. La stampa inglese osservò che “è ormai chiaro che il reggimento d’élite Special Air Service (SAS) era coinvolto a pieno nei piani della NATO, ed operò, con l’MI6, nell’addestramento nella guerriglia e sabotaggio”. In particolare la stampa inglese confermò che “un’unità stay-behind italiana fu addestrata in Gran Bretagna. L’evidenza suggerisce che ciò durò fino agli anni ’80”, aggiungendo che “fu dimostrato che le SAS costruirono i nascondigli per le armi stoccate nel settore inglese della Germania Ovest”. Gli inglesi sapevano di più sull’esercito segreto svizzero del governo svizzero. “Attività, codici e nome del capo del gruppo del P26, Efrem Cattelan, erano noti ai servizi segreti inglesi, ma il governo svizzero ne fu tenuto all’oscuro, secondo il rapporto”.

Efrem Cattelan

Alcuni dei migliori dati sulla presenza segreta inglese provengono dall’indagine parlamentare svizzera sull’esercito segreto stay-behind svizzero P26. I “servizi segreti inglesi collaborarono strettamente con un’organizzazione armata clandestina svizzera (P26) attraverso una serie di accordi segreti nell’ambito della rete europea occidentale dei gruppi di “resistenza””, informò un pubblico stordito la stampa nella neutrale Svizzera. Il giudice svizzero Cornu ebbe il compito di esaminare la questione e nel suo rapporto “descrive la collaborazione del gruppo (P26) con i servizi segreti inglesi come “intensi”, con la Gran Bretagna che forniva prezioso know-how. I quadri del P26 parteciparono regolarmente ad esercitazioni in Gran Bretagna, dice il rapporto. Consiglieri inglesi, forse delle SAS, visitarono gli istituti di addestramento segreti in Svizzera”. Il membro di Gladio Alois Hurlimann, uno svizzero, riferì che nel maggio 1984 prese parte a corsi di addestramento segreti nel Regno Unito, inclusi anche veri assalti a un deposito di armi dell’IRA, in cui Hurlimann, completamente vestito con la mimetica, partecipò ed in cui almeno un attivista dell’IRA fu ucciso.

Giovanni De Lorenzo

La CIA utilizza Gladio per mantenere le persone “giuste” al potere. Nel 1963 Kennedy fu assassinato e cinque mesi dopo i socialisti italiani furono estromessi dal governo con un colpo di Stato di destra orchestrato dalle unità della CIA e di Gladio. Dal nome in codice ‘Piano Solo‘, il colpo di Stato era diretto dal generale Giovanni De Lorenzo. In stretta collaborazione con l’esperto di guerra occulta della CIA Vernon Walters, il capo della stazione CIA di Roma William Harvey e Renzo Rocca, direttore delle unità Gladio nel servizio segreto militare SID, De Lorenzo intensificò la guerra segreta. Rocca in precedenza usò il suo esercito segreto di Gladio per bombardare gli uffici della DC e di alcuni quotidiani e, successivamente, ne accusò la sinistra per screditare comunisti e socialisti… I gladiatori ricevettero le liste di proscrizione con centinaia di persone con l’ordine esplicito di rintracciare socialisti e comunisti segnalati, arrestarli e deportarli in Sardegna, dove il centro segreto di Gladio avrebbe funto da prigione. Poi, il 14 giugno 1964, De Lorenzo diede il via libera e le sue truppe entrarono a Roma con carri armati, blindati, jeep e lanciagranate, mentre le forze della NATO inscenarono una grande manovra militare nella zona per intimidire il governo italiano. Un secondo colpo di Stato di destra appoggiato dalla CIA, nome in codice Tora-Tora era previsto per dicembre 1970, ma fu fermato all’ultimo minuto. Secondo quanto riferito, la telefonata che l’interruppe era dello stesso presidente Nixon. Di conseguenza, la sinistra continuò ad avanzare in Italia. Il ministro degli Esteri Aldo Moro, insieme al presidente Giovanni Leone, volò negli Stati Uniti, ma Kissinger gli disse che in alcun caso la sinistra doveva andare al governo. La moglie di Aldo Moro, Eleonora, testimoniò che le parole rivolte al marito furono: “Dovete abbandonare la politica di voler far collaborare direttamente tutte le forze politiche del Paese. O lo fate o la pagherete cara’“. Successivamente Moro fu rapito ed ucciso. La commissione del Senato che investigava su Gladio e gli attentati terroristici, sospettò che CIA e servizio segreto militare italiano avessero organizzato il rapimento e l’assassinio di Moro. I senatori italiani conclusero nel giugno 2000 che “quelle stragi, quelle bombe, quelle azioni militari furono organizzate o promosse o supportate da uomini delle istituzioni italiane e, come fu scoperto dopo, da uomini legati alle strutture d’intelligence degli Stati Uniti”.

La 15enne Emanuela Orlandi scomparve a Roma. Qual è il segreto sinistro del Vaticano dietro l’adolescente Emanuela. Secondo una telefonata a un programma TV (Chi l’ha Visto? NdT): Emanuela fu rapita per fare un favore al cardinale Ugo Poletti. Il boss Enrico De Pedis avrebbe fornito ragazzi a cardinali per fare sesso. De Pedis sarebbe stato coinvolto nell’Operazione Gladio della CIA, effettuando atti di terrorismo in Italia. Enrico De Pedis fu sepolto in una tomba tempestata di diamanti nella Basilica centrale di Roma di Sant’Apollinare, accanto all’Università della Santa Croce dell’Opus Dei. Alcuni credono che il boss mafioso De Pedis fosse il figlio del cardinale Poletti, Vicario di Roma, molto vicino all’ex-primo ministro italiano Giulio Andreotti. Quel “benefattore” di Enrico De Pedis, detto “Renatino”.In Italia, la loggia massonica P2 legava i peggiori appartenenti allo Stato profondo. Lo Stato profondo “è un governo segreto parallelo, organizzato dall’apparato d’intelligence e sicurezza, finanziato dal narcotraffico e impegnato nelle violenze criminali per proteggere lo Stato e gli interessi dei militari…” (Il legame tra guerra e grande finanza)
Nel marzo 1981 la polizia italiana trovò l’elenco di 962 membri della P2, che conteneva i nomi di 3 ministri del governo e 43 membri del parlamento, 43 generali e ammiragli, 8 capi dei servizi segreti e comandanti di polizia, alti burocrati e diplomatici, industriali, finanzieri, giornalisti e personaggi televisivi. L’ex-agente del Mossad Victor Ostrovsky ha scritto che Licio Gelli, Gran Maestro della P2, era alleato del Mossad e coinvolto nell’Operazione Gladio. (Abbasso la Omicidi SpA / Israele, Mossad, Iran e un attacco nucleare false flag)L’Operazione Gladio di CIA-NATO commise atti di terrorismo, come la strage di Bologna del 1980. I vertici che avrebbero avuto contatti con la P-2 includevano: Henry Kissinger, Edmond de Rothschild e David Rockefeller. Gladio, il pugnale della NATO nel cuore dell’Europa. L’asse Pentagono-nazisti-mafia-terrorismo
In questo saggio a corollario della trilogia del Millennio di Larsson, le operazioni bagnate e sotto falsa bandiera mantengono l’Europa a colonia degli Stati Uniti. I capi vengono assassinati, i movimenti sovvertiti. Sotto la superficie, l’impero domina con gli squadroni della morte, come ha sempre fatto nel sud. L’attacco alla Libia ha svelato il pugno di ferro sotto il guanto di velluto dello slogan “intervento umanitario”. Come la distruzione della Jugoslavia e lo stupro dell’Afghanistan, la riduzione della Libia a virtuale colonia di schiavi fu eseguita sotto le bandiere della NATO. E cos’è esattamente la NATO? Richard Cottrell racconta la storia di caos e omicidi dietro l’”Alleanza per la pace”, e prevede che l’emergente colosso militare combatterà per prendere il controllo di risorse strategiche come petrolio, gas, minerali e acqua ovunque sul pianeta. Mascherate da retroguardia contro gli invasori sovietici, le forze segrete della NATO si sono lanciate nel terrorismo psicologico e fisico. Erano gli anni di piombo, in cui a centinaia morirono nella guerra sintetica per le strade d’Europa.

Il comandante della NATO Generale Lyman Lemnitzer ordinò vari attentati al presidente francese Charles de Gaulle. Dimesso dal Pentagono da John F. Kennedy per insubordinazione, trovò esilio in Europa da dove Lemnitzer si vendicò a Dallas. Gli eserciti segreti forgiarono legami con la criminalità organizzata e i neofascisti. Colpi di Stato della NATO abbatterono i governi di Grecia e Turchia; lo Stato-isola di Cipro fu diviso con un aspro genocidio. La guerriglia urbana delle Brigate Rosse e della Baader-Meinhof fu abilmente manipolata. L’Italia ebbe un governo dello Stato profondo, della loggia ultra-segreta pseudo-massonica P2, fondata da ex-camicie nere. Il premier svedese Olof Palme e il premier italiano Aldo Moro furono assassinati. Papa Giovanni Paolo II fu ferito da gangster turchi che lavoravano come killer di Gladio. Nel 2009, un’operazione ripresa da Gladio dal nome in codice Ergenekon emerse in Turchia. Gli spari in Norvegia nel luglio 2011, e in Belgio, Francia e Italia nel 2012, riportano alla serie di classiche operazioni false flag di Gladio.

 

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Fedriga: “Gli attacchi terroristi? Colpa di Renzi e Boldrini. Ci hanno riempiti di islamici”

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Il capogruppo alla Camera Massimiliano Fedriga della Lega accusa direttamente il presidente del Consiglio Matteo Renzi e la presidente della Camera Laura Boldrini per l’attentato terrorista di Bruxelles: “Cresce la rabbia. Guardo quanto sta avvenendo a Bruxelles”, scrive su Facebook, “immagino il dramma delle famiglie e nel mentre le solite facce da salotto benpensante alla Boldrini e alla Renzi che diranno, come dopo il massacro di Parigi, che l’Islam non c’entra nulla, che si tratta di attentatori europei, perchè hanno un passaporto europeo, ma di europeo non hanno nulla, organizzeranno qualche marcia per la pace”.

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UE sotto attacco. E’ stata Rita Katz

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(fatevi da soli il vostro articolo. Qui un po’ di materiale)

La ville ou siège l’OTAN a été attaquée, une réponse de l’Alliance était prévisible: Cela n’a pas tardé. Frederic C. Hof, ancien conseiller de la secrétaire d’Etat Clinton en 2012, aujourd’hui membre de l’Atlantic Council au sein du Rafik Hariri Center for the Middle East n’a pas tardé à proposer “la solution”. Ce think tank atlantiste a pour objectif  de “produire une analyse originale des forces de transformation de la région, ainsi que des recommandations politiques pour les États-Unis et l’Europe sur la façon de promouvoir des relations plus étroites et plus productives avec la région”. En gros, leur but est de promouvoir les intérêts américains au Moyen-orient.

La soluzione Atlantic Council: invadere la Siria

Suite aux attentats, Hof a publié une tribune sur le site de l’Atlantic Council qui propose ni plus ni moins qu’une invasion terrestre massive de la Syrie. D’après lui, les bombardements périodiques sur la Syrie donnent l’opportunité à l’Etat islamique de poursuivre leurs plans et ils seraient sur le point de dupliquer leurs atrocités aux Etats-Unis. Leur donner cette opportunité n’est pas une option.

“Pendant une grande partie de l’année, une recommandation claire a été mise sur la table: assembler une coalition dirigée par les Américains, composée d’une force solide européenne et régionale qui entrerait en Syrie pour en finir avec l’Etat Islamique. Engager l’opposition syrienne à tous les niveaux, conformément à un plan civilo-militaire de stabilisation, peut produire une structure administrative pour une Syrie orientale sans l’EI. Anéantir l’EI en Syrie peut atténuer la crise migratoire et hâter la disparition de cette bande meurtrière en Irak. Et cela pourrait démontrer aux crédules stupides que le fait de se lier avec des perdants sera un voyage à sens unique vers l’ auto-destruction.

Hof definisce Assad “un facilitatore dell’IS” (non come ISraele che ne cra i feriti)

Le temps ne joue pas en faveur de l’Occident sur ​​cette question. L’idée que Bachar al-Assad,  un facilitateur majeur de l’EI, devrait démissionner à la suite des négociations de sorte qu’un front syrien uni puisse être formé pour libérer l’est de la Syrie est une bonne chose en théorie. Les opérations militaires russes et iraniennes à l’ appui de leur client syrien ont clairement fermé la porte à cette voix. Attendre que les barbares, qui recrutent sur ​​la base de leur propre survie et des atrocités d’Assad, frappent le territoire américain, puis riposter avec une force entièrement américaine est toujours une option. Mais pourquoi attendre? Pourquoi seulement les américains? Pourquoi ne pas former cette coalition solide qui a été recommandée pendant des mois et tuer ces criminels sanguinaires plutôt tôt que tard? Bruxelles démontre encore une fois que le temps est l’ennemi.

http://www.atlanticcouncil.org/blogs/syriasource/bombings-in-brussels

Chi è Frederic C. Hof?  Un neocon della Israeli Lobby

Frederic C. Hof was born on July 14, 1947, to Alice and Frederic Hof in Brooklyn, New York.  (…)  In the summer of 1964, after his junior year of high school, he participated in an exchange program and went to Damascus, Syria.

He then entered the Foreign Area Officer Program to specialize in the Middle East, and as part of that program he attended the Defense Language Institute in Monterey, California, and the Foreign Service Institute in Tunis to learn Arabic. He served as the Army attaché in Beirut, Lebanon, and in 1982 he was wounded while crossing the Green Line and was awarded a Purple Heart. He worked in the office of the secretary of defense in the International Security Affairs office. He retired from the Army and took a position at the State Department. He and Richard Armitage opened Armitage Associates, LLC in 1993. In late 2000, he was asked to join the Sharm el-Sheikh Fact-Finding Committee and served on that committee from January 2001 until it completed its report the following May.

E chi è il suo compare Richard Armitage? Vicesegretario di Stato di Bush jr.

In 1998, Armitage signed a letter to President Bill Clinton. The letter urged Clinton to target the removal of Saddam Hussein‘s regime from power in Iraq. It stated that Saddam’s massive violations of the cease-fire that had ended the First Gulf War has caused erosion of the Gulf War Coalition’s containment policy. It also raised the possibility that Iraq, emboldened by Western inaction, might re-develop weapons of mass destruction.

During the 2000 Presidential election campaign, he served as a foreign policy advisor to George W. Bush as part of a group led by Condoleezza Rice that called itself The Vulcans.  The United States Senate confirmed him as Deputy Secretary of State on March 23, 2001; he was sworn in three days later. A close associate of Secretary of State Colin Powell, Armitage was regarded, along with Powell, as a moderate within the presidential administration of George W. Bush.

Chi  ha “scoperto” sul web e pubblicato le rivendicazioni  dell’ISIS della strge a Bruxelles?  Il SITE Intelligence, della ben nota (ai nostri lettori) Rita Katz

 

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SITE ha pubblicato un comunicato dell’ISIS con la rivendicazione degli attentati di Bruxelles in arabo e in francese.

 

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Più tardi la rivendicazione è stata  ripubblicata senza il  logo  SITE.

La Katz sa praticamente tutto sull’ISIS.

 

 

 

 

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Assad: “I terroristi arrivano in Europa sfruttando le tratte dei migranti”

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“Alcuni terroristi si sono nascosti tra i profughi”. E invita l’Occidente a sostenerlo nella sua lotta contro l’Isis

“La Francia ha conosciuto quello che in Siria viviamo da cinque anni”. Questo era stato il commento dopo gli attentati del 13 novembre di Parigi da parte del presidente siriano Bashar al-Assad.

Oggi, a seguito degli attentati di matrice islamica che hanno colpito Bruxelles, il numero uno del regime siriano è tornato a parlare. Rivolgendosi di nuovo all’Europa ha lanciato un chiaro messaggio: Aiutate la Siria, altrimenti continueranno ad arrivarvi sempre più profughi. E tra di essi si saranno anche dei terroristi.

Attraverso twitter il presidente siriano ha rilanciato una propria dichiarazione del 2013, dal significato inequivocabile: “Il terrorismo non si fermerà, verrà esportato in Europa attraverso l’immigrazione illegale”. Nonostante l’identità degli attentatori di Bruxelles non sia ancora nota, ormai risaputo che alcuni degli attentatori di Parigi si fossero ripetutamente mimetizzati tra i profughi. Facendo leva su questo fattore Assad si rivolge all’Occidente e gli chiede di stare dalla sua parte nella lotta all’Isis e alle opposizioni siriane. Soltanto seostenendo l’avanzata del regime, sostiene il leader siriano, si può essere in grado di evitare che il terrorismo si trapianti stabilmente in Europa, come lo è già in Siria.

L’obiettivo di Assad sembra essere quello di utilizzare i fatti di sangue per porsi come l’interlocutore dell’Occidente più affidabile nella regione. Già nel 2014 era stato definito come “un morto che cammina” dall’intelligence francesi, che poi si erano dovute ricredere dopo che divennero di pubblico dominio le barbarie del sedicente Stato islamico. Oggi la storia si ripete.

La minaccia che i terroristi si infiltrino tra i profughi è reale e completa, come testimoniato dai diversi casi già riscontrati. Il motivo di ciò però, non è solo imputabile all’Isis. Alcune divisioni delle truppe siriane, infatti, hanno spesso considerato alla stregua dei terroristi gli abitanti dei villaggi sotto il controllo dei ribelli, bombardando dunque indiscriminatamente tutto il territorio e provocando così centinaia di migliaia di morti. E la fuga verso l’Europa di milioni di profughi che considerano Assad il proprio grande nemico. Molti di loro sono perciò indotti a simpatizzare con chi Assad lo combatte: quindi anche con l’Isis.

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V’è piaciuta l’Europa? Ve ne serve “di più”? Eccola.

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L’accordo fra Bruxelles, Merkel ed Erdogan per ributtargli in Turchia i profughi che Angela non vuole  – definito “sordido” dal Financial Times – non è l’unico.

La UE ha un piano segreto per espellere 80 mila afghani con un ricatto al debole governo di Kabul: se non vi riprendete gli indesiderati, niente aiuti.  Se accettate, ci saranno “incentivi” come posti per i  figli della vostra classe dominante nelle migliori università europee. Tutto ciò è rivelato dal Telegraph, che ha visto un documento dello External Action Service (che deve dipendere dalla Mogherini)  stampigliato “Eu Restricted”, ossia riservato  agli euro-oligarchi.  Il prossimo ottobre, la  UE ospiterà un vertice  di donatori internazionali per l’Afghanistan, che è (scrivono li impiegati di Juncker)  “molto dipendente dagli aiuti”, e per cui la UE ha stanziato 1,4 miliardi da qui al 2020.  Si aggiungeranno gli incentivi ai figli di papà purché il governo afghano si riprenda 80 mila afghani.

Piano segreto UE per gli afghani

L’Afghanistan è forse un paese  tanto sicuro, da negare agli arrivati l’asilo che spetta a chi fugge le guerre? Tutt’altro.  C’è la guerra in corso: 11 mila morti civili nel 2015.  I Talebani stanno vincendo, e la gente , che  si ricorda come hanno governato, sta scappando. 5,4 milioni di afghani sono riparati in Pakistan, un altro milione e passa è profugo interno.  La miseria infuria. Oltretutto, “qualcuno” deve aver diffuso tra questi disperati la notizia che l’Europa apriva loro le braccia, se tanti hanno venduto le capre e  il campicello per venire qui, indebitandosi. (suggerirei di guardare da parte delle ONG americane,  pagate da Georges Soros).  Gli stessi governanti se la vogliono svignare, o almeno mandare in salvo i loro figli, il che li rende aperti alla proposta JUncker:  che dire “sordida” è poco.

Naturalmente non c’è il minimo accenno  su chi ha provocato la destabilizzazione tragica dell’Afghanistan: delicata riservatezza e gratitudine per il grande alleato che ci protegge dalle mire di Mosca quadruplicando  l’armamento e le sue truppe in Europa.

Milioni di “turisti” da Ucraina

Profuga ucraina, europeista
Profuga ucraina, europeista

E a proposito: ricordate le promesse che Barroso e complici fecero agli ucraini, purché si rivoltassero contro Mosca? Vi faremo entrare rapidamente nella UE, il nostro paradiso.. Ovviamente non è avvenuto né avverrà,  mentre il collasso dell’economia ucraina (un protettorato militare Usa), prossimo ormai alla crisi umanitaria,   induce sempre più ucraini a espatriare, anche per sfuggire agli arruolamenti forzati del regime di Kiev che vuole mandare le reclute a combattere in Donbass.

Già due milioni di ucraini sono riparati in Polonia; 706 mila  di loro hanno  ricevuto  un permesso di lavoro.  Sono cifre ignorate  da Bruxelles,   su cui Varsavia ha dovuto  insistere perché l’euro-oligarchia e Berlino insistono che la Polonia deve prendersi le “quote” di musulmani decretate da Merkel, cieca e sorda alla ragione degli altri paesi.

Adesso Juncker ha avuto la pensata: ad aprile, la UE   consentirà agli ucraini l’entrata nella UE senza visto. Generosa concessione. Ma perché in aprile? Facile: in Olanda, il 6 aprile, si terrà un referendum sulla questione se associare l’Ucraina alla UE. Chiaramente, vincerà il no. Pr cui Juncker sta  forzando la mano alla volontà popolare – una volta di più –   mettendola di fronte al fatto compiuto. Il risultato sarà un’altra alluvione di immigrati ucraini.

occhiali ucraini
Occhiali ucraini per sognare l’Europa

Attenzione, il dono non è così generoso come vuol sembrare. Gli arrivati  ucraini  essendo  legalmente  “turisti”  (tipica ambiguità UE) non ricevono i soccorsi  e i benefici sociali che i “siriani”, i negri dalla  Libia, o persino gli afghani ricevono come “profughi” appena arrivano, senza bisogno di lavorare.  I migranti ucraini che sono già qui sanno bene cosa ciò significa: accettare lavori da schiavi e  spesso senza ricevere le paghe pattuite, tutto in nero, tutti clandestini.  Vittime del sogno europeo.

Mateusz Piskorski, direttore dello European Center for Geopolitical Analysis,  ha lanciato l’allarme a Bruxelles:  il parlamento ucraino, il Sejm,  in previsione dell’alluvione di nuovi milioni di migranti, sta discutendo di alzare uno sbarramento al confine con l’Ucraina.  Anche perché  sa, il Sejm, un numero enorme di ucraini della zona occidentale si sta procurando documenti che provano la loro lontana origine polacca: documenti che si possono procurare al prezzo di 2 mila dollari. E dopo la chiusura del corridoio balcanico, inoltre, le autorità polacche prevedono che molti “profughi” medio-orientali  possano giungere attraverso il corridoio ucraino.

Quando succederà, Bruxelles – cieca e sorda agli avvertimenti – fulminerà il governo di Varsavia, che è antipatico perché è sovranista, accusandolo di xenofobia, fascismo, omofobia e negazionismo; e colpendolo con sanzioni.

Del resto perché no? Ora Bruxelles ha dato anche ai turchi l’entrata senza visto,  piegandosi a Erdogan:   il che significa che alcuni milioni di nuovi immigrati verranno anche da lì, s’intende come turisti, incontrollati.

Gli ucraini possono stupirsi del fatto che loro, bianchi europei, vengono trattati peggio dei colorati  musulmani;  è l’Europa, cari amici. L’Europa in cui volete tanto venire. L’Europa che ha tanto contribuito a destabilizzare il vostro paese per obbedire al grande alleato. L’Europa senza storia e senza tradizione, senza identità  – come la vogliono loro. Vedete,  succede questo: i popoli europei non piacciono agli europeisti; si lamentano dell’euro, votano male (partiti “xenofobi”), non hanno solidarietà a senso unico, pretendono di difendere le loro identità, non sono entusiasti della teoria del gender.  La soluzione di Bruxelles  è  quella di ogni oligarchia inumana: se il popolo non piace, cambiare popolo. E’  la grande sostituzione.

Bruxelles:  è colpa di Putin

Mentre scrivo arrivano notizie di esplosioni all’aeroporto di Bruxelles, alla metropolitana di Molenbeek: attentati islamici, magari un avvertimento di Erdogan, già arrabbiato nero perché gli europei non sono tanto convinti di accettare i suoi ricatti? La UE va’ punita  perché – ha detto giusto ieri – non  ha accettato l’dea di una no-fly zone in territorio siriano,  motivo per cui arrivano i profughi. Che a arrivare lui, ma non si dice.

Si dice invece questo: che è stato Putin, allo scopo di rovesciare Angela Merkel, a provocare  l’alluvione di profughi siriani. La fonte di queste rivelazioni?  Janis Sarts, direttore dello Strategic Communication Centre of Excellence, della NATO  –   con sede a Riga,  capitale della Lettonia,  che si è trasformata in una base militare Usa, e a Bruxelles conta più di Spagna, Italia, Grecia, Portogallo messe insieme.   Ma  il tizio riecheggia le certezze del generale Usa Philip Breedlove,  il comandante supremo della NATO: “La Russia e Assad stanno deliberatamente trasformando in arma la migrazione allo scopo di sopraffare le strutture europee”.

Visto che è questa la verità ammessa in Europa, anche sugli attentati di Bruxelles aspettatevi le verità d’obbligo: UE sotto attacco (America under attack, titolava Fox News l’11 Settembre),  non siete sicuri, ci vuole un ministero europeo della Sicurezza, ci vogliono confini europei, ci vuole più Europa.

Italiani, avete voluto l’Europa? Avete tanto amto l’euro? Avete rinunciato tanto volentieri alla sovranità – ossia alla responsabilità – per demandarla ai tecnocrati?   Continuate a volerla?  Godetevela.

A questo punto credo che smetterò di scrivere per un po’. E’ inutile, italiani, cercare di svegliarvi.  Ora che   è cominciata la primavera, farò delle passeggiate, leggerò qualche buon libro.

Persino gli americani si svegliano,   minacciano di votare un Tramp che ha appena messo in discussione il ruolo della NATO e dell’interventismo Usa… e voi dormite.  Il 30 per cento dei vostri figli  fino ai 22 anni  né studiano,né lavorano, né fanno nulla.  Vi portano via persino Mediaset,  la Telecom, tutto. Vi meritate  i sindacati, i magistrati, i politici,  i presidenti della Repubblica che avete.

Io smetto.  Sogni d’oro.

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Bruxelles, esplosioni in aeroporto: feriti. Scalo evacuato

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ATTENTATO

BRUXELLES – Due esplosioni, una distanza di pochi minuti dall’altra, hanno lasciato a terra 11 morti e almeno 25 feriti all’aeroporto Zaventem di Bruxelles. Le due esplosioni, non si sa ancora se due bombe e opera di kamikaze, sono avvenute davanti ai banchi del check in della American Airlines.La stampa belga segue gli aggiornamenti in diretta e l’inevitabile conta dei morti, un bilancio che probabilmente è destinato a salire.

La polizia ha immediatamente evacuato lo scalo e interrotto i collegamenti ferroviari. Mancano notizie e conferme ma le esplosioni sono chiaramente di natura terroristica e non si può non notare che avvengono a tre giorni dall’arresto di Salah Abdeslam, il 27enne belga di origine marocchina tra gli attentatori di Parigi. Non si era mai mosso da Bruxelles, evidentemente protetto da chi quegli attentati li condivideva e che a questo punto potrebbe essere dietro la carneficina dell’aeroporto Zaventem.

Impossibile raggiungere lo scalo in questo momento, come testimonia anche Matteo Salvini che martedì mattina doveva proprio raggiungere questo scalo per fare ritorno in Italia.

“Sto rientrando in questo momento nei miei uffici a Bruxelles, la polizia mi ha bloccato a poca distanza dall’aeroporto, dove a minuti avrei preso un aereo per l’Italia”. Salvini, raggiunto al telefono dall’Ansa, ha spiegato “stavo andando proprio alla sala partenze dell’aeroporto di Bruxelles per tornare in Italia quando sono stato bloccato e rimandato indietro dalla polizia. Qui intorno c’è un grande caos”.

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“Avete legalizzato le nozze gay. Ora legalizzate la poligamia”

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Un movimento di cittadini francesi chiede die stendere il concetto di “matrimonio per tutti”. Non solo alle persone dello stesso sesso, ma anche a che vuole unirsi a più persone.

In Francia lo chiamano il “Mariage pour Tous”, il matrimonio per tutti. Una possibilità, questa, diventata realtà a seguito dell’approvazione nel 2013 della legge Tauriba, che concede lo status di famiglia anche alle coppie dello stesso sesso e apre al matrimonio omossessuale.

Approvata dopo mesi di intensissime proteste – capeggiate dalle manifestazioni della ormai nota Manif pour Tous – e diventata oggi parte integrante del sistema giuridico francese, questa legge potrebbe però essere oggetto di imminenti modifiche. E’ quello che chiede un gruppo di cittadini francesi che si sono uniti in un comitato per chiederer che la Tauriba sia veramente per tutti. Non solo per le coppie omosessuali, ma per ogni forma dio amore possibile. Dunque anche per coloro che amano contemporaneamente più persone.

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Multiculturalismo: islamico turco squarcia ventre e brucia viva la ragazza tedesca incinta

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POLIZEI

Il colpevole è ancora una volta un migrante islamico, turco. Ha ucciso, a Berlino, una ragazza, Maria, incinta all’ottavo mese, bruciandola viva. La vicenda è raccontata dai media locali. Prima l’ha accoltellata al ventre, per essere certo che il bambino che stava per nascere morisse e non sopravvivesse in qualche modo alla madre, poi l’ha cosparsa di benzina e le ha dato fuoco. Nei giorni scorsi il turco, di nome Eren T., è stato condannato con un complice, Daniel M. a 14 anni di carcere. Per avere ucciso una ragazza, il suo bambino ed averla bruciata viva. L’Europa è totalmente da rifondare, dopo una rivoluzione

 

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Due papà con l’utero in affitto: dai giudici c’è il sì all’adozione

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STEPCHILD

Nuovo strappo del tribunale dei minori. Per la prima volta in Italia due uomini possono adottare il figlio avuto con la maternità surrogata. Il Pd subito alla carica: “Adesso sia legge”

Anche due papà possono adottare il figlio avuto grazie a una maternità surrogata in Canada. La sentenza è dell’ex presidente del tribunale dei minori di Roma, Melita Cavallo, in pensione da metà dello scorso gennaio, in linea con analoghi provvedimenti che hanno autorizzato l’adozione gay in casi particolari. Il caso su cui ha deciso il magistrato è quello di una coppia di uomini, padri di un bimbo di sei anni, che aveva avanzato richiesta di adozione nel giugno del 2015. E anche stavolta, coerentemente con le altre decisioni favorevoli già prese nel caso di coppie di donne, il collegio ha voltato le spalle alla politica.

Il 31 dicembre 2015, prima di andarsene in pensione, la Cavallo ha emesso un’altra sentenza che di fatto scavalca lo stop del parlamento alla stepchild adoption. Ha, infatti, riconosciuto l’adozione a una coppia di uomini che hanno avuto un figlio ricorrendo all’utero in affitto. “La cosa migliore – ha spiegato – è non spezzare il legame familiare fino ad oggi formatosi”. È la prima volta in Italia che una coppia di uomini si presenta in tribunale dopo la maternità surrogata. “Tutte le altre richieste erano state fatte da coppie di donne – si legge su Repubblica – ed è anche la prima volta che la sentenza non viene appellata dalla procura minorile e diventa così definitiva. La sentenza è appena stata pubblicata”. Con questa sentenza l’ex presidente del tribunale dei minori di Roma scavalca il parlamento. E la stepchild adoption diventa realtà sebbene non ci sia una legge che la regolamenti. Durante l’esame del ddl Cirinnà sulle unioni civili, aveva infatti deciso di stralciare le adozioni per le coppie omosessuali dal testo per approfondire meglio l’argomento. Nascondendosi dietro al “superiore interesse del bambino”, ancora una volta, però, un giudice forza la mano della politica.

La sentenza della Cavallo ha subito infuocato la sinistra che ora è tornata a chiedere la legalizzazione delle adozioni per le coppie omosessuali. “Queste sentenze mostrano che il mondo va avanti – commenta il senatore piddì Sergio Lo Giudice – tutte queste sentenze che riconoscono l’adozione del figlio del partner dello stesso spingeranno il Parlamento a fare una legge?”.

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