Buddha e Mary Poppins in Cattedrale, in galera chi protesta

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 mery poppins

Segnalazione Corrispondenza Romana

Ciò che per qualcuno, laicamente, rappresenta un’oscenità, ciò che buon senso e fede considerano più propriamente un sacrilegio, per altri è solo un «progetto culturale». Ad altri, insomma, non fa problema che Buddha e Mary Poppins facciano brutta mostra di sé in una Cattedrale come quella di Santa Cecilia a Ohama, nel Nebraska, Stati Uniti. Cattedrale trasformata in una sorta di grande carro carnascialesco. E tutto questo solo per il Festival dei Fiori, appuntamento annuale divenuto ormai un’abitudine locale, ma profana.

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Liberalizzata da marzo la pillola abortista Norlevo

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pillola

Segnalazione Corrispondenza Romana

(di Tommaso Scandroglio) Era già successo poco tempo fa per la pillola dei cinque giorni dopo, ora è capitato anche con la pillola del giorno dopo (Norlevo): l’Aifa, l’Agenzia del farmaco, ha deciso che dal 4 marzo scorso può essere venduta senza ricetta medica alle donne maggiorenni. Entrambi i preparati chimici presentano effetti sia contraccettivi che abortivi.

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La Polonia gela la UE: «Basta migranti»

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guerrieri alati

Segnalazione di Raimondo Gatto

Mentre Stati Uniti ed istituzioni europee cercano linee comuni per combattere il terrorismo, si affaccia il rischio di una nuova ondata antiprofughi dettata dalla paura: «Dopo Bruxelles, non accetteremo più migranti», annuncia la Polonia

di Valentina Santarpia

America e Europa sempre più unite contro il terrorismo: da Obama, che in Argentina ha dichiarato che la lotta all’Isis è la sua prima priorità, all’Ue, che domani convoca a Bruxelles una riunione dei ministri dell’Interno per stabilire una linea comune. Ma il rischio che la paura generi un’ondata antiprofughi è fortissima: «Dopo quanto accaduto ieri a Bruxelles» non siamo d’accordo «nell’accogliere alcun gruppo di migranti», ha detto la premier polacca Beata Szydlo alla tv privata Superstacja. Finora la Polonia aveva accettato di accogliere circa 7000 rifugiati.

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Svizzera: Movimento per la Moneta Intera e articolo sulla truffa dei prestiti bancari

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franco svizzero

Segnalazione di Pietro Ferrari

REFERENDUM:

http://www.leggo.it/news/economia/svizzera_referendum_banche-1450019.html

SITO UFFICIALE:

http://www.iniziativa-moneta-intera.ch/

Iniziativa Moneta intera: cinque domande, cinque risposte

1) Cosa significa “moneta intera“? Moneta intera è il denaro messo in circolazione dalla Banca nazionale. Oggi questo comprende solo le monete e le banconote. Questi mezzi legali di pagamento costituisconoperò solo il 10% del denaro in circolazione. Il 90% è denaro elettronico (moneta scritturale) che le banche creano loro stesse, premendo un tasto, per finanziarei loro affari (tra cui crediti, immobili e azioni). La maggioranza deicittadini crede che gli averi sui loro conti siano veri Franchi svizzeri. Un errore! Un conto è solo un’esigenza del cliente nei confronti della banca, rispettivamente una promessa della banca dipagare banconote e monete metalliche, ma non è mezzo legale di pagamento. 2) Qual è l’obiettivo dell’iniziativa Moneta intera? La realtà odierna non corrisponde all’intenzione della Costituzione federale (Art. 99:“Il settore monetario compete alla Confederazione”). L’iniziativa Monera intera intende correggere ciò. Solo la Banca nazionale deve poter creare denaro elettronico.Con l’introduzione della moneta intera, le banche non possono più creare denaro per conto proprio, ma solo prestare denaro che hanno ricevuto a disposizione dai risparmiatori, da altre banche o, quando necessario, dalla Banca nazionale.I promotori dell’iniziativa sono l’associazione apartitica Modernizzazione Monetaria (MoMo) ed un consiglio scientifico 3) Quali sono i vantaggi essenziali della moneta intera? La moneta intera sui conti correnti è assolutamente sicura, poiché è denaro della Banca nazionale. È immune dai fallimenti bancari Vengono evitate bolle speculative poiché le banche non possono più creare loro stesse denaro. Lo Stato non è più ostaggio del sistema finanziario, poiché non deve più salvare le banche con i miliardi dei contribuenti (too big to fail) per salvaguardare il traffico dei pagamenti. Il settore finanziario è messo nuovamente al servizio dell’economia reale e della società. Il sistema bancario non è più un enigma e diventa di nuovo trasparente e comprensibile. 4) Quali conseguenze ha la moneta intera per le banche? Le banche continuano ad offrire tutti i loro servizi finanziari anche dopo l’introduzione della moneta intera (tra cui concessione di crediti, traffico dei pagamenti e gestione patrimoniale). Sui nostri conti correnti c’è solo denaro della Banca nazionale. Il denaro elettronico diventa denaro a pieno titolo come le monete e le banconote. Le banche possono dunque lavorare solo col denaro in loro possesso o che viene messo a loro disposizione da altre banche, dai risparmiatori, o, quando necessario, dalla Banca nazionale. Le banche non hanno più un indebito vantaggio nei confronti degli altri attori del mercato, perché non possono più creare denaro loro stesse. 5) Quali conseguenze ha la moneta intera per i clienti delle banche? A partire dall’introduzione della moneta intera, su tutti i conti che servono al traffico dei pagamenti si trova solo denaro elettronico garantito dalla Banca nazionale. La banca deve gestire questi conti come dei depositi titoli. Il denaro appartiene al titolare del conto e non va perso in caso di fallimento di una banca, ma non vengono pagati interessi. Chi preferiscericevere interessi anziché avere denaro sicuro può, come finora, affidare il suo denaro alla banca tramite un conto risparmio o altre forme di investimento, contro interessi.

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Dietro le quinte degli attentati

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teatro

Segnalazione del Centro Studi Federici

Giulietto Chiesa: “Ecco chi c’è dietro gli attentati di Bruxelles”

Gli attentati di Bruxelles hanno colpito il cuore dell’Europa. Il terrorismo di matrice islamica continua a bagnare col sangue le nostre stazioni e i nostri aeroporti. Ma c’è chi dà una lettura diversa a quanto accaduto

Gli attentati di Bruxelles hanno colpito il cuore dell’Europa. Il terrorismo di matrice islamica continua a bagnare col sangue le nostre stazioni e i nostri aeroporti.

Ma c’è chi dà una lettura diversa a quanto accaduto. Su Facebook Giulietto Chiesa si avventura in una teoria curiosa: “Prosegue l’offensiva terroristica. Di chi? Contro chi? Queste bombe sono la prosecuzione di quelle di Parigi, uno e due. Di Ankara, contro i tedeschi. Sono la prosecuzione di Colonia. Sono lo strascico del fiume di profughi.

Andiamo con ordine: sono contro di noi. Contro “i popoli d’Europa”. Per ridurre le loro libertà residue e le loro capacità di risposta ai soprusi dei poteri. Infatti il primo risultato, scontato, sarà la sospensione di tutte le garanzie democratiche. E’ già in corso in Francia, ora sarà la volta del Belgio. Poi, dopo qualche attentato in Italia, sarà la volta dell’Italia”.

E ancora: “Noi italiani abbiamo già vissuto la stessa cosa con la strategia della tensione. Questo ci dice che non dobbiamo cadere nella trappola di guardare il dito invece della Luna. Se ci dicono che è Daesh, diffidiamo. Probabilmente è “anche” Daesh. Ma Daesh è lo strumento, e la mano (in parte), ma non la mente. Sono bombe contro “l’Europa dei popoli”, per renderla uno straccio subalterno al potere dell’Impero, per trascinarla in guerra tutta intera, terrorizzata, per mettere la museruola a tutti, anche ai recalcitranti. L’avviso è per tutti non solo per Bruxelles”.

Infine prova a tracciare un’ipotesi sugli attentati: “Chi è la mente non lo possiamo sapere. E’ il sancta santorum di questa strategia. Ma i servizi segreti europei, tutti, sono filiali inquinate di altri servizi segreti. Per questo non scoprono niente. Per questo non possono indagare. Per questo dobbiamo riprendere in mano la nostra sovranità, e cambiarli. Altrimenti ci faranno arrostire, prima di renderci schiavi”.

http://www.ilgiornale.it/news/cronache/giulietto-chiesa-ecco-chi-c-dietro-attentati-bruxelles-1238147.html

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http://federiciblog.altervista.org/

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Il terrorismo e le disattenzioni dei servizi segreti

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burattinaio

Segnalazione del Centro Studi Federici

«“I fatti di Bruxelles confermano che la lotta al terrorismo non è una guerra, è una questione di polizia, di coordinamento dei servizi. Bisogna fare intelligence, infiltrare uomini, reclutare persone”». Così Edwy Plenel, fondatore di Mediapart, sul Corriere della Sera del 16 marzo.

«“L’Isis è nato dalla follia della guerra in Iraq», prosegue Plenel, «lo stato islamico ha lo stesso motore ideologico di una nazione che però pretendiamo essere nostra alleata, cioè l’Arabia Saudita dell’islam Wahabita”».

Quanto ai governanti, conclude il cronista transalpino, la virata repressiva del governo francese, e cita in particolare il progetto di cambiare la Costituzione deciso dopo le stragi di Parigi, non serve a niente. Come «totalmente inutili» si sono dimostrate le «“oltre tremila perquisizioni» effettuate a Parigi durante il regime di emergenza”.

Sono iniziative prese solo «“per non affrontare le vere questioni, come le evidenti falle nella sicurezza: tutti i terroristi autori delle stragi erano conosciuti ai servizi”».

Nota a margine. Segnalazioni condivisibili che danno spunto per una riflessione generale. A 15 anni dalla manifestazione del mostro del terrore (11 settembre), non si registra alcuna novità nei mezzi di contrasto: si agita oggi lo spettro della guerra in Libia come allora quella in Afghanistan; si vara lo stato d’emergenza come allora fu varato il Patriot act.

Nulla di nuovo sotto il sole. E le intelligence mondiali continuano a palesare tutte la loro goffaggine nel contrastare un fenomeno che ormai è noto da anni. A fronte di tale inefficienza, sembra che invece l’oscuro nemico sia sempre più efficace, sempre un passo avanti in questo tragico gioco di guardie e ladri. Possibile sia solo un clamoroso deficit di intelligenza? Possibile, ma fino a un certo punto.

Torna alla memoria il proclama di George W. Bush all’indomani dell’11 settembre, quando annunciò un’inchiesta sugli oscuri giochi dei mercati che accompagnarono quegli attentati (scommesse pregresse sul crollo del valore delle compagnie aeree e altro). Non se ne fece nulla. E oggi come allora non si indaga, per esempio, su chi specula, e finanzia, le note agenzie del terrore.

http://piccolenote.ilgiornale.it/27670/il-terrorismo-e-le-disattenzioni-dei-servizi-segreti

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Firenze, alle Piagge la lavanda dei piedi di “don” Santoro: sull’altare una coppia gay, una rom musulmana, due ortodossi

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DONSANTORO

di GERARDO ADINOLFI

ore 18.51 del 23 marzo 2016

Il prete della comunità alla periferia della città: “Così ci libereremo dalle nostre paure”

Una coppia omosessuale, padri di due figlie, una donna africana, due bambini del quartiere, una rom musulmana, due rom storici ortodossi senza permesso di soggiorno, due mamme del Comitato No Inceneritore, una donna in cura per ludopatia, un disoccupato. Saranno tutti intorno all’altare, nella messa del Giovedì Santo, per la lavanda dei piedi durante la messa alla comunità delle Piagge, in piazza Ilaria Alpi e Mirian Hrovatin (ex via Lombardia), quartiere alla periferia di Firenze. A celebrarla Don Alessandro Santoro, prete e fondatore della comunità che ha aperto le porte a tutti, senza discriminazioni.

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