ProVita lancia il “Patto per la famiglia naturale”

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provita21apr2016

Segnalazione Corrispondenza Romana

Si è svolta stamattina, presso la sala Nassiriya del Senato, la conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa “Patto per la famiglia naturale” promossa dall’associazione “ProVita onlus”.

L’incontro è stato introdotto dal Senatore di Forza Italia Lucio Malan che ha sottolineato l’importanza e la trasversalità della proposta aperta a tutti i candidati sindaci delle prossime elezioni amministrative del 5 giugno 2016.

Dopo di lui, Toni Brandi, presidente di ProVita, ha messo in evidenza come tale “Patto” nasca dalla volontà di dare un doverso seguito ed una risposta al milione di persone confluite lo scorso 30 gennaio al Circo Massimo per protestare contro il ddl Cirinnà e riaffermare l’unicità della famiglia naturale. Un popolo che secondo il presidente Brandi «rappresenta altri milioni di famiglie che sono preoccupate per l’avanzata del gender, dell’educazione sessuale, e dei “matrimoni” e adozioni gay nella società; milioni di famiglie che sono determinate a contrastare la rivoluzione antropologica in atto». Il “Patto” –  ha precisato Brandi – potrà essere sottoscritto dai candidati sindaci nei 27 capoluoghi di Provincia e da tutti i candidati sindaci e consiglieri comunali nei capoluoghi di Regione.

Alessandro Fiore, portavoce di “ProVita onlus”, ha illustrato più nel dettaglio l’iniziativa spiegando come tale “Patto” contenga precisi impegni politici a livello locale in difesa della famiglia e della vita.  In particolare, Fiore ha sottolineato l’importanza del preambolo del “Patto” in cui si afferma che «il bene comune può essere realizzato solo attraverso la promozione senza compromessi della Vita e della famiglia naturale fondata sul matrimonio». Il “Patto per la Famiglia naturale” si propone di dare applicazione concreta a tre essenziali principi costituzionali: l’art. 29 che «riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio […]»; l’art. 30 in cui si legge che «è dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli […]»; e l’art. 31 che recita: «La Repubblica agevola con misure economiche e altre provvidenza la formazione della famiglia e l’adempimento dei compiti relativi, con particolare riguardo alle famiglie numerose. Protegge la maternità. l’infanzia e la gioventù, favorendo gli istituti necessari a tale scopo».

Per questo – come si legge nel “Patto”-  i candidati firmatari s’impegnano a «realizzare un sistema di assistenza e previdenza sociale che abbia come centro naturale la famiglia»; preservare e promuovere il diritto naturale, garantito dalla Costituzione, opponendosi ad «ogni tipo di propaganda gender o lgbt»; dare vita ad una commissione permanente che «vagli i progetti didattici e libri di testo che si vogliono introdurre nelle scuole»; istituire uno “sportello di ascolto al Comune o ai Municipi che raccolga e dia seguito alle eventuali denunce di genitori […]»; «rimodulare tutte le imposte e le tariffe comunali agevolando […] le famiglie in base al numero dei componenti»; «incrementare l’efficienza e la presenza di nidi d’infanzia o micro-nidi, anche presso le grandi imprese e nei pressi degli uffici […]”; «sostenere la vita nascente mediante aiuti finanziari a ragazze madri […]; contrastare a livello culturale e giuridico il riconoscimento pubblico di unioni gay o c.d. ‘famiglie omogenitoriali”»; e infine, «votare contro tutte le iniziative in contrasto o incompatibili con le suddette politiche».

In chiusura di conferenza stampa, Toni Brandi, dopo aver sottolineato come l’iniziativa non implichi in alcun modo l’adesione di ProVita ad alcun partitico politico, ha presentato ufficialmente il “bollino di approvazione” che potranno esibire i candidati firmatari del “Patto per la Famiglia Naturale”.

Un concetto ribadito anche attraverso il comunicato stampa pubblicato sul sito di “ProVita” dove si legge:

«le sottoscrizioni dei candidati al “Patto” naturalmente non implicano l’adesione di ProVita a nessun partito o candidato in particolare. Si tratta di un’indicazione agli elettori dell’adesione a certi principi fondamentali in materia di famiglia e vita. ProVita pubblicizzerà i nomi dei candidati che avranno firmato il “Patto” e sosterrà quelle iniziative dei candidati eventualmente eletti, tese a realizzare gli impegni contenuti nel “Patto”. Il candidato potrà utilizzare nella sua campagna elettorale il “bollino di garanzia” di ProVita, il quale è stato mostrato ai giornalisti alla fine della conferenza stampa. I primi candidati aderenti al “Patto” saranno pubblicati verso la fine del mese sul sito di ProVita onlus».

Ci auguriamo che la lodevole iniziativa in difesa della vita e della famiglia, promossa dall’Associazione presieduta da Toni Brandi, possa ottenere numerose adesioni e che icandidatati sottoscrittori rispettino tale impegnativo “patto d’onore” di fronte ai loro elettori. (L.G.)

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Lombardia condannata a risarcire 142 mila euro al padre di Eluana

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dottor morte

Secondo il Tar è stato ingiustamente ostacolato Beppino Englaro nel suo desiderio di uccidere la figlia… che, per lasciarla morire di fame e di sete, l’ha dovuta portare fino in Veneto (poverino!)

 

da Tempi

La Regione Lombardia dovrà risarcire con 142 mila euro Beppino Englaro. Lo ha deciso il Tar secondo cui la ragazza di Lecco aveva “diritto” a morire in Lombardia, nonostante l’opposizione dell’allora governatore Roberto Formigoni che aveva vietato che ciò avvenisse nella regione da lui governata. I giudici hanno così motivato l’ammontare della cifra: 12.965,78 euro di danno patrimoniale (647,10 per il trasporto della paziente in Friuli, 470 per la degenza e 11.848,68 per il piantonamento fisso), 30 mila euro a titolo di «danno iure hereditatis per lesione dei diritti fondamentali della signora Eluana Englaro» e altri 100 mila come danno non patrimoniale «da lesione di rapporto parentale».
Eluana Englaro era una donna di Lecco di 38 anni che, in seguito ad un incidente stradale, visse per 17 anni in stato vegetativo. Il padre, con l’appoggio dei radicali e poi di quasi tutti i media del paese, condusse una battaglia in favore dell’eutanasia della figlia che era accudita nella casa di cura Beato Luigi Talamoni di Lecco gestita dalle suore Misericordine.
Una serie di pronunciamenti giudiziari portarono a concedere al padre la facoltà di interrompere la vita della figlia. Lo scontro si fece politico, con il rifiuto della Regione Lombardia di indicare una clinica in cui sospendere idratazione e alimentazione a Eluana e poi con la clamorosa iniziativa del governo Berlusconi di emanare un decreto per bloccarne la morte. Ma il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, respinse il decreto ed Eluana fu trasferita nella clinica “La Quiete” di Udine e qui, dopo tre giorni “senza acqua né cibo”, morì, intorno alle otto di sera del 9 febbraio 2009. […]

Nota di BastaBugie: ecco due articoli per ricordare la vicenda di Eluana Englaro dal punto di vista della legge italiana e da quello della Chiesa

LA CONDANNA A MORTE DI ELUANA
Ripercorriamo la vicenda, che continua ad essere fraintesa e distorta, della ragazza sana e forte che in orrenda solitudine è stata uccisa di fame e di sete
di Patrizia Fermani
http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=2460

 

Titolo originale: Lombardia condannata a risarcire Beppino Englaro per la morte di Eluana: 142 mila euro

Fonte: Tempi, 08/04/2016

Pubblicato su BastaBugie n. 450

 

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28-29 Maggio Pellegrinaggio Osimo-Loreto dell’ I.M.B.C.

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osimo-loreto

Anche quest’anno, come negli ultimi cinque, sarà presente una delegazione del nostro Circolo Christus Rex

Segnalazione del Centro Studi Federici

Si avvicina l’appuntamento di Loreto, è il momento di iscriversi.

Istituto Mater Boni Consilii 

Sabato 28 maggio e domenica 29 maggio 2016: XIII edizione del pellegrinaggio Osimo – Loreto

Sabato 28 maggio 2016

ore 14,00 appuntamento a Osimo, al parcheggio della chiesa San Carlo, in Via Molino Mensa, 1 (dal centro storico: direzione Macerata); sistemazione dei bagagli e inquadramento dei pellegrini. Si raccomanda la massima puntualità.

ore 15,00 partenza a piedi; a Osimo venerazione del corpo di San Giuseppe da Copertino; sosta al santuario della B. V. Addolorata di Campocavallo; arrivo a Castelfidardo, distribuzione dei bagagli, sistemazione nelle camere, cena e pernottamento.

Domenica 29 maggio 2016

ore 7,45 S. Messa.

ore 9,00 colazione; sistemazione dei bagagli.

ore 9,45 partenza; sosta al sacrario delle Crocette a Castelfidardo; arrivo a Loreto e pranzo al sacco.

ore 14,30 processione alla basilica e preghiera nella Santa Casa di Loreto.

ore 16,00 partenza del pullman per riportare i pellegrini a Osimo.

ore 16,30 arrivo a Osimo e fine del pellegrinaggio.

Come raggiungere Osimo

Per chi viaggia sull’autostrada A 14: uscire al casello di Ancona Sud-Osimo.

Per chi viaggia in treno: scendere alla stazione ferroviaria di Osimo. In questo caso comunicare l’orario d’arrivo all’organizzazione, che provvederà a venire prendere i pellegrini alla stazione. Per il viaggio di ritorno si invita a prendere il treno alla stazione di Loreto.

Modalità del pellegrinaggio

I pellegrini percorrono a piedi l’intero itinerario del pellegrinaggio (22 km), lasciando il sabato pomeriggio le automobili al parcheggio del San Carlo a Osimo. La domenica pomeriggio da Loreto un pullman ricondurrà i pellegrini alle automobili.

Prima dell’inizio del pellegrinaggio i bagagli personali saranno caricati su un furgone che li trasporterà direttamente a Castelfidardo, nel luogo del pernottamento. Durante il percorso i pellegrini in difficoltà potranno usufruire del servizio di alcuni pulmini.

Lungo il cammino i sacerdoti assicurano l’assistenza spirituale (recita del S. Rosario, canti, meditazioni, confessioni). Si raccomanda di non usare i telefonini durante la marcia.

I pasti

Cena di sabato sera: in una trattoria.

Colazione di domenica mattina: all’Hotel Parco a Castelfidardo.

Pranzo di domenica: pranzo al sacco alle porte di Loreto. Ogni pellegrino deve arrivare al pellegrinaggio con il necessario (cibo, bevande, posate, ecc.), l’organizzazione fornisce del pane fresco e dell’acqua.

Si consigliano inoltre bevande e alimenti energetici per la marcia e per le pause.

Attrezzatura e abbigliamento

I pellegrini devono portare:

– un bagaglio con gli effetti personali per pernottamento: si consiglia di mettere un’etichetta con proprio nome sui bagagli per facilitare lo smistamento;

– un bagaglio con il cibo e bevande per il pranzo al sacco della domenica.

Si consiglia di portare una borraccia e uno zainetto per la marcia, contenete il necessario in caso di pioggia, gli effetti personali, gli energetici, ecc.

Si consigliano delle scarpe comode e un copricapo per proteggersi dal sole.

Si invitano gli uomini di evitare l’uso delle bermuda; si suggerisce alle signore e alle signorine l’uso delle gonne sotto le ginocchia e un velo o copricapo per le preghiere nelle chiese e per l’assistenza alla Santa Messa.

Pernottamento

I pellegrini pernottano in alcune strutture alberghiere a Castelfidardo. Sono disponibili camere da due o tre posti, divise per le donne e per gli uomini. I partecipanti devono quindi adattarsi a dormire con altri pellegrini. Ovviamente i nuclei familiari utilizzano la stessa camera. I posti-letti sono limitati, quindi “chi primo arriva, bene alloggia”.

Per i ragazzi sono disponibili alcuni posti-letto in una sistemazione più economica.

Per mantenere lo spirito del pellegrinaggio e non disturbare gli altri partecipanti, i pellegrini sono invitati a rientrare nelle camere entro la mezzanotte.

Quota di partecipazione

Per gli adulti: 65 euro (la quota comprende: contributo spese organizzative, camera d’albergo, cena del sabato sera, colazione di domenica mattina, sala per il pranzo al sacco di domenica).

Per i ragazzi (albergo economico): 55 euro (che comprende: contributo alle spese organizzative, posto lettto, cena del sabato sera, colazione di domenica mattina, sala per il pranzo al sacco di domenica).

Per i bambini sino ai 14 anni: 50 euro.

Chi avesse delle difficoltà economiche (studenti, famiglie numerose, ecc.) non rinunci al pellegrinaggio: l’organizzazione potrà facilitare l’iscrizione

Chi fosse impossibilitato a partecipare può inviare un’offerta per contribuire alle spese organizzative e per favorire l’iscrizione delle persone più bisognose.

N.B. Le iscrizioni sono relative alle singole persone e non alle associazioni, si prega pertanto di non partecipare al pellegrinaggio con bandiere o magliette relative a gruppi particolari.

Versamento delle quote

Prima del pellegrinaggio: versamento sul c.c. postale n. 51 17 99 27 intestato a: Ass. Mater Boni Consilii Onlus – Casa San Pio X specificando: “Pellegrinaggio a Loreto” (si prega di inviare per posta o per email la copia del versamento).

Direttamente a Osimo mettendo la quota in una busta col nominativo del/i pellegrino/i da consegnare al sacerdote responsabile.

Agli iscritti impossibiliti a partecipare verrà trattenuta una quota di 30,00 euro.

Le iscrizioni si devono effettuare UNICAMENTE alla Casa San Pio X entro giovedì 19 maggio 2016:

Casa San Pio X

Via Sarzana n. 86 – 47822 San Martino dei Mulini (RN)

Tel. 0541.758961

info.casasanpiox@gmail.com

http://www.sodalitium.biz/pellegrinaggio-osimo-loreto/

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Davvero è tutto “normale” ?

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MONICA

Segnalazione di www.nocensura.com

Davvero è tutto “normale” ?

Ma davvero vi sembra normale che la Presidente della RAI partecipi alle riunioni del Bilderberg e della Trilaterale?

Riunioni a porte chiuse, dove membri dei governi, delle banche, delle multinazionali e dei mass media si incontrano per orientare la politica e la società nella direzione determinata dalle elite che mediante il CONTROLLO DELLA MONETA hanno conquistato l’economia mondiale.

I banchieri che hanno il controllo dell’emissione monetaria, nel giro di pochi secoli sono riusciti a rastrellare intorno a loro la maggioranza delle ricchezze del mondo, possedute da poche decine di grandi lobby multinazionali a loro volta controllate da una manciata di grandi banche. Ovviamente hanno anche il controllo dei mass media.

Bilderberg e Trilaterale in passato si riunivano di nascosto; ora lo fanno alla luce del sole, come se fosse tutto “normale”. Come se fosse normale che un politico pasteggi con i grandi banchieri e lobbisti, che hanno interessi multimiliardari. Con la complicità dei mass media, che anziché denunciare questo sistema di cose, fanno la loro parte per renderlo “normale” agli occhi della gente.

Gruppo Bilderberg che secondo le pubbliche rivelazioni del giudice Ferdinando Imposimato, basate sulle carte di un’inchiesta portata avanti dal giudice Alessandrini (indagine cessata a causa dell’uccisione dello stesso) sarebbe stato regista delle STRAGI DI STATO e della STRATEGIA DELLA TENSIONE (guarda il video: https://youtu.be/-8wizYyAuzc)

Rivelazioni gravissime sulla quale nessuna procura italiana sembra però interessata ad indagare… Emoticon gasp

Tutto normale?

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Bergoglio chiede scusa ai migranti: “Perdonate la nostra chiusura”

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OLE OLE

“Troppe volte non vi abbiamo accolto”. In un videomessaggio per il 35° anniversario della fondazione del Centro Astalli, papa Francesco torna a chiedere perdono agli immigrati a nome di tutto l’Occidente.

E, a pochi giorni dal viaggio sull’isola greca di Lesbo, è tornato su un’emergenza che, sin dall’inizio del suo Pontificato, ha cercato di portare sotto gli occhi di tutto il mondo. “Perdonate la chiusura e l’indifferenza delle nostre società che temono il cambiamento di vita e di mentalità che la vostra presenza richiede – ha detto il Pontefice – trattati come un peso, un problema, un costo, siete invece un dono”.

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Registrazioni alle Anagrafi: il falso obbligo dei Comuni

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Segnalazione della Lega Nazionale Antipredazione degli Organi

Chi ha visto l’intervista di Nanni Costa direttore del Centro Nazionale Trapianti e della Ministra della Salute Lorenzin, pubblicata su YouTube da Il Fatto Quotidiano il 17 febbraio 2016, sarà rimasto sconvolto per le mistificazioni e il becero stile con cui conducono la campagna a favore della donazione di organi  presso le anagrafi.

Hanno una faccia di tolla inqualificabile.

In merito alla registrazione all’anagrafe Lorenzin afferma “i Comuni hanno l’obbligo” di  presentare il modello di dichiarazione all’atto del rinnovo della Carta d’identità, ribadita da Nanni Costa “I Comuni devono farlo per legge”, ebbene dicono il falso, non lasciatevi traviare.

Le stesse loro linee guida, ovvero del Ministero della Salute, precisano che è facoltativo per i sindaci proporlo e facoltativo per i cittadini rispondere. Testualmente  “La manifestazione del consenso o del diniego costituisce una facoltà e non un obbligo per il cittadino”. 

E comunque il tutto è contro-legge 91/99 art.5 che non può essere neutralizzata da Decreti governativi  frutto di artifici e in contrasto col dettato e lo spirito della legge.

Inoltre le linee guida precisano che  “ai sensi della legge (art.23 ndr) risulta valida l’ultima dichiarazione di volontà resa in ordine di tempo… anche una dichiarazione, resa su carta libera… da cui risultino le generalità, la data e la firma”. Voi Soci a tutelarvi avete la Carta-Vita/dichiarazione autografa d’opposizione.

Per non cadere nelle panie della manipolazione mentale suggeriamo di rileggere sul nostro sito i comunicati stampa del 30 gennaio 2014 “Una scelta in comune da rifiutare”, 2 Ottobre 2014 “8.000 sindaci ora  sanno che la donazione di organi all’anagrafe è contro legge” e 17 marzo 2015 “Inganno presso l’anagrafe anche la regione Lombardia ora sa”.

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L’appello ai musulmani scuote il web «Venite in tanti, in Italia è facile restare»

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INSHALLAH

Segnalazione di Raimondo Gatto

 

EMERGENZA IMMIGRAZIONE

 

Una musulmana posta l’invito su Facebook insieme al tricolore con la scritta in arabo: “Se Dio vuole”

«Tutti i musulmani devono venire nella mia Patria? Mi sembra che ce ne siano già troppi. E poi, togli quella scritta dalla mia bandiera, espressione di tanti miei connazionali e dei miei parenti che hanno dato la loro vita per difenderla». È solo uno dei tanti commenti (uno dei meno duri), al post pubblicato da Rumiya Al-Mawu’da sulla sua pagina Facebook, che ha però ottenuto 1050 condivisioni e quasi tremila «mi piace».

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La destra austriaca in testa nei sondaggi. Ormai da nove mesi

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NEUES FP… LOGO

Segnalazione di Raimondo Gatto

 

Heinz- Christian Strache apa726 L’Austria sta lentamente, ma inesorabilmente, scivolando verso destra, una destra che non è più quella storica, venata di nazismo e antisemitismo, ma una destra populista, alla Salvini, che nel nostro tempo si alimenta dell’insicurezza dei cittadini e delle inquietudini suscitate dai fenomeni migratori.

Il termometro di questo scivolamento a destra ci viene segnalato dall’autorevole settimanale “Profil”, che una volta al mese pubblica i risultati di un sondaggio commissionato all’istituto Unique research. L’ultimo, uscito questa settimana, vede il Partito liberalnazionale (Fpö) – quello un tempo guidato da Jörg Haider e negli ultimi 11 anni da Heinz-Christian Strache – al primo posto tra tutte le forze politiche in campo.  

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Rassegna stampa del 19.04.2016 a cura del C.S. Federici

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the-titanic-today

Segnalazione del Centro Studi Federici

(i titoli sono redazionali del C.S. Federici)

Lavaggio del cervello/1

(9/3/2016) Dall’obbligo di frequenza scolastico a quello ‘matrimoniale’. A Montevarchi, in provincia di Arezzo, lo scorso sabato gli studenti delle scuole del territorio hanno dovuto obbligatoriamente partecipare alla cerimonia di iscrizione della prima coppia gay nel registro delle unioni civili del Comune. Una decisione ritenuta inaccettabile da Giovanni Donzelli, capogruppo di Fratelli d’Italia in Regione, che attacca: “la scuola pubblica pagata con i soldi pubblici non deve e non può essere usata per diffondere le idee della lobby gay”. Ma non è tutto. “Con la scusa delle iniziative per la Festa della donna Montevarchi ha deciso di promuovere un’iniziativa provocatoria e senza alcun senso – sottolinea Donzelli – gli studenti hanno dovuto assistere anche alla proiezione del film ‘Lei disse sì’, documentario che racconta la storia di due ragazze e del loro matrimonio celebrato in Svezia”. (…)

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