S. Ecc. Rev.ma Mons. Geert Stuyver amministrerà le Sante Cresime a Rovereto e Milano

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di Redazione

 

Tra i cresimandi “sub condicione” a Rovereto anche un fedele veronese che frequenta “Christus Rex” e le sue attività di formazione cattolica e militanza da circa due anni. Cogliamo l’occasione per porgergli le nostre felicitazioni, pregando per la sua perseveranza e per quella di tutti gli altri, nuovi Soldati di Cristo Re. 

S. Ecc. Rev.ma Mons. Geert Stuyver, dell’Istituto Mater Boni Consilii, verrà in Italia per amministrare le Sante Cresime. Questo è il programma:

  • Sabato 25/06/2016 a ROVERETO (TN), S. Guglielmo, S. Messa ore 10,30, seguita dalle S. Cresime.
  • Domenica 26/06/2016 a MILANO, 6° domenica dopo la Pentecoste, S. Messa ore 10,30, seguita dalle S. Cresime, presso l‘Oratorio s. Ambrogio (via della Torre 38).

Tratto dal sito www.sodalitium.biz

 

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Immigrazione controllata (dagli Usa)

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EL PUEBLU UNIDO

Segnalazione Arianna Editrice

di Gianni Petrosillo

Fonte: Conflitti e strategie

I flussi immigratori che stanno attraversando l’Europa non sempre sono spontanei. A dirlo sono stati anche degni rappresentanti di quella parte dell’Unione (come l’ungherese Orbán ed il ceco Zeman) i quali devono affrontare, con poco spiccioli a disposizione, la marea umana che si riversa sul loro suolo. Non tutti gli extracomunitari che giungono sul Vecchio Continente, dai paesi in crisi economica, politica e militare, dell’Africa, del Medio-oriente, dell’Asia, ecc. ecc., entrano nell’Ue con l’intenzione di migliorare il proprio destino e contribuire allo sviluppo degli Stati ospitanti.

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Treviso: Le pressioni di “Christus Rex” e le proteste della destra radicale hanno moderato il Gay pride

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di Redazione

Come avvenuto lo scorso anno, in occasione del gay pride di Verona, in cui si riuscì addirittura ad organizzare un Family day contemporaneo, coinvolgendo tutte le forze politiche e sociali contrarie alla sfilata, anche a Treviso l’azione di “Christus Rex” e della destra radicale sono riuscite a moderare le sconcezze cui altre carnevalate simili avevano abituato.

Non ci sono stati particolari oltraggi al pudore, ostentazioni di nudità, sbaciucchiamenti saffici o peggio. L’organizzazione è stata cauta. I nostri militanti sono stati notati, ma non è avvenuto nulla di significativo.

Registriamo e deploriamo una squallida parodia della Chiesa Cattolica, attraverso una specie di processione con stendardi irrisori e la distribuzione di un “santino”, di cui alla foto, così di cattivo gusto da aver già screditato gli autori, ma che presto finirà in Procura a Treviso per le valutazioni del caso. L’occupante della Curia l’avrà notato?

Appare evidente, inoltre, che se per anni i “gay pride” sono stati degli oltraggi alle città ed alla nostra bimillenaria civiltà, oggi che il Parlamento italico ha fatto passare la legge Cirinnà sulle cosiddette “unioni civili”, queste carnevalate fuori stagione diventano ancor più inutili ostentazioni del vizio contro-natura.

 Chi ha concesso i permessi e chi ha taciuto, rendendosi complice del peccaminoso corteo, è bene che si faccia un esame di coscienza, se almeno quella, è presente e vigile. Continua a leggere

I fedeli protestano per il manifesto blasfemo: ma a farlo è stata la parrocchia

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MANIFESTO BLASFEMO

Un manifesto irriverente e blasfemo con la Madonna con occhiali da sole, cappello da marinaio e disco di vinile tra le mani che invita a partecipare alla festa. Tanto da offendere alcuni fedeli che hanno chiamato addirittura la polizia municipale per far rimuovere il manifesto. Peccato che quel manifesto, così tanto criticato, era stato affisso proprio dalla parrocchia con l’intento di raccogliere fondi per sistemare il pavimento della chiesa di Rocca Canavese, dedicata proprio alla Madonna. Il fatto è avvenuto a Rocca Canavese dove la festa di musica dance era prevista nei locali della parrocchia. Sono stati gli agenti, dopo aver telefonato agli organizzatori della serata a spiegare l’accaduto.    I ragazzi che hanno organizzato la discoteca nei locali del parroco, don Diego Goso, hanno pensato di “giocare” con lo slang giovanile. ”Dal mio punto di vista direi di no – afferma il parroco del paese – ho visto le locandine dell’evento e non ci ho trovato nulla di male”. Non sembra l’abbiano preso così però le fedeli che hanno fatto rimuovere il cartello. La festa però si terrà ugualmente- fa sapere il prete-. Noi aspettiamo tutti”.

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Ritrovati i resti “l’ultimo missionario del Sol Levante”

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Segnalazione del Centro Studi Federici

L’abate Giovan Battista Sidoti, sbarcato sull’isola di Yakushima il 10 ottobre del 1708 e morto a Tokyo martire il 16 novembre del 1715.

Le sue ossa – conferma il governo nipponico – sono state trovate nel luglio del 2014 nella capitale vicino a quelle di due coniugi giapponesi: il sacerdote palermitano è stato ucciso 300 anni fa per aver battezzato i suoi custodi Chosuke e Haru, cui spetterà la stessa fine.

Quando Sidoti sbarca nel Sol Levante, il Giappone da quasi un secolo ha chiuso i confini a qualunque straniero. Per chi si professa cristiano o, peggio, fa opera di evangelizzazione, è prevista la pena di morte. I martiri sono diverse centinaia: di molti non si conosce nemmeno il nome.

Giovan Battista ha 40 anni, con la fregata Santa Trinidad, costruita per questo viaggio da alcuni benefattori di Manila, dopo due mesi di navigazione finalmente calpesta il suolo dell’isola. Ha con sé un altare portatile, gli oli sacri, il breviario, un’immagine della Madonna del Dito, il crocefisso appartenuto al gesuita Padre Marcello Mastrilli martirizzato in Giappone e le credenziali che attestano che è mandato dal Papa. Vuole vedere l’Imperatore. Vuole che il Giappone apra i confini ai cristiani e permetta di annunciare Cristo.

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Enroll in Father’s Day Mass: Reminder

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Segnalazione di don Anthony Cekada

Father’s Day Mass Enrollment: Reminder

Special High Mass

FATHER  DAY

Sunday, June 19, 9:00 AM

Still time to enroll!

We will offer our 9:00 AM Sunday High Mass at St. Gertrude’s for all fathers, living and deceased, whose names have been submitted to us to be placed on the altar.

We invite you to view the Mass live over the internet at this link.

For more information, or to enroll your father, click here.

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Trentamila contro “don” Pusceddu per la predica anti gay pubblicata su Youtube

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DON PUSCEDDU

E se a Treviso hanno guidato le proteste i consueti cattolici tradizionalisti, Forza Nuova e altri gruppi della destra radicale, anche alcuni conciliari hanno protestato con cartelli ed esibendo delle croci, dopo aver pregato presso la chiesa dei Carmelitani. Segno questo, che riteniamo vada visto come positivo, auspicando un completo risveglio dal torpore vaticano-secondista. Ancor più notizia viene fatta in Sardegna, ove un “prete conciliare” ha tuonato dal pulpito con un’omelia che ha ricordato la dottrina tradizionale della Chiesa, scatenando i soloni del politicamente corretto, che ora ne chiedono le dimissioni e la rimozione a Bergoglio:

DECIMOPUTZU. Probabilmente l’avrebbe dovuto mettere in conto sin dai primi momenti. Diffondere quel sermone sul suo canale Youtube lo avrebbe esposto alla gogna dei media e delle tantissime persone che non la pensano come lui. Don Pusceddu, però, non si è fermato ed è andato dritto per la sua strada salvo poi cercare una spiegazione più distensiva per quelle parole che avevano destato scalpore e indignazione, Un tentativo di salvataggio che non ha raggiunto lo scopo, al punto che da tutta Italia sono piovute reazioni sgomente e critiche durissime.

A fare la conta di quelli che hanno sentito parole offensive verso i gay, sebbene fossero estrapolate da un passo di San Paolo, è stata Aleksandra Matikj, rappresentante ligure del “Comitato per gli Immigrati e contro ogni forma di discriminazione” che ha lanciato una petizione online sul sito change.org. La mission è decisamente chiara: chiedere le immediate dimissioni di don Massimo Pusceddu, il parroco di Decimoputzu che da qualche giorno ha attirato critiche e insulti ma anche qualche sporadico attestato di fiducia, arrivato dai suoi parrocchiani.

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