“Christus Rex” Treviso: riparazione allo scandalo del “gay pride” e azioni di protesta

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STRISCIONI, VOLANTINI E ADESIVI CONTRO IL GAY PRIDE SONO STATI DISTRIBUITI DA FORZA NUOVA IN TUTTA LA CITTA’ DI TREVISO

di Federico Colombera (Responsabile “Christus Rex” Treviso)

“Christus Rex” prende pubblica posizione nei confronti del “TREVISO PRIDE 2016” (e delle relative autorizzazioni allo svolgimento dell’evento)

I numeri non fanno la Verità. La Verità è Dio, coi suoi comandamenti e con le Sue norme. Purtroppo, molti contravvengono ai dettami Supremi e ne vanno pure fieri, ostentando pubblicamente la loro ribellione alla Legge Divina e al diritto naturale, compromettendo, in tal modo, la Via della Salvezza.

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Reggio Emilia: “Decadenza, dal Piano Kalergi all’accoglienza business”

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HERR CASTAGNA

di Sabino De Bonis

“Susciteremo un’atmosfera spirituale, un ambiente morale in cui nasca e di cui si nutra e cresca l’uomo eroe. Quest’ambiente dovremo isolarlo dal resto del mondo, erigendo barriere spirituali il più elevate possibili. Difenderlo da tutti i venti pericolosi della viltà, della corruzione, della dissolutezza – da tutte le passioni, che seppelliscono le nazioni e uccidono gli individui.” Corneliu Zelea Codreanu

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L’ambiguo Padoan, la lobby bancaria e i timorosi veneti

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(m.m.) Capisco le critiche sul ministro degli interni Angelino Alfano che difende Giuseppe Vegas in relazione al caso Consob. Ci stanno tutte. Come ci stanno tutte quelle sull’approccio al cloroformio del ministro dell’economia Pier Carlo Padoan, che pure de facto, in sede di question time oggi, si è ben guardato dal dire alcunché su Vegas. Ed è altrettanto chiaro che l’Ncd, se la maggioranza democratica tocca Vegas, considerato vicino a Verdini e allo stesso Ncd, è pronto a far cadere il governo. Ma la cosa più grave che è emersa dal question time di oggi sono le parole ambigue con cui il ministro Padoan, a Montecitorio ha delineato la querelle sugli scenari probabilistici. Si tratta del cuore del problema e derubricarlo ad una questione di mera opportunità è cosa di una gravità inaudita. Soprattutto dopo i rovesci che hanno colpito, tra le altre, Veneto Banca, le popolari dell’Italia centrale e pure BpVi. Ma è possibile che nessuno si alzi urlando pretendendone le dimissioni? Va bene trattare veneti e italiani da sudditi. Ma coloro che sono stati colpiti da una sfilza di sfracelli finanziari, anche nell’operoso Veneto, stanno tutti i zitti? La lobby bancaria li annichilisce fino al punto di togliere loro anche il coraggio per un colossale sputo metaforico?

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FINCHÉ C’È KILLARY C’È SPERANZA… PER LA NATO e ALTRI!

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killary sparaL’EDITORIALE DEL VENERDI

di Arai Daniele

L’apparente paradosso della questione americana è che Trump, che vuole all’estero il pensionamento della NATO, è fortemente favorevole alle armi per la difesa personale all’interno del Paese; un’altra lobby, un’altra industria che, come gigantesca idra, lotta per vivere e moltiplicarsi, vendendo pure arme da guerra, fondata nel principio che la difesa personale non va mai socializzata, cioè devoluta a poteri «democratici» impersonali.

Al contrario, la Clinton, che trova buone ragioni per mettere un freno a questa potente lobby, all’estero ha sentimenti guerrafondai ad oltranza, con delle prese di posizione segrete a favore della planetaria idra atomica, da far paura. Infatti, se verranno svelate le sue e-mail riguardanti alleanze per aprire a guerre perverse, la sua candidatura potrebbe subire un gravissimo smacco. E sembra che violare le mail private sia un scherzo da ladruncoli (l’ho visto sulla mia, per un misero inganno da mille euro!)
Ma qui entra la lobby delle lobby che, quando si tratta di mettere la loro potenza in atto non si fermano né davanti a qualche massacro o all’eliminazione fisica di personaggi che possono far comodo alla propaganda, figuriamoci violare le mail per un qualche controspionaggio da wikileaks! L’uso delle armi non è indipendente dalla volontà umana, ma quando si tratta del loro traffico e utilizzo multimilionario, gl’interessi che sveglia inducono a promuoverle a ogni costo e con ogni mezzo, in ubbidienza al mammona, sempre arzillo.

E dove domina il pragmatismo, tutto ruota in funzione di usare il proprio potenziale bellico per arricchirlo a dismisura! Quello di Trump è comunque domestico; quello della Clinton è «domesticato» ciclopicamente come lo è il dollaro – vale ovunque nel globo!

Ecco «l’anima» della questione che fa dire: – fin che c’è guerra c’è speranza! Un’anima democratica che ora produce delle lobbies che promuovono la Killary Clinton contro quell’allucinato cane sciolto che vuole mandare la NATO in pensione! Che l’assurdo!
E così si può concludere che vi è nei tempi moderni una vera insorgenza degli «spiriti» delle cose, che riescono a obbligare i governi ad alimentarli. Questi ormai ridotti ad essere apprendisti stregoni che scatenano mostriciatoli di gran lunga più calamitosi che la loro truce incapacità di discernere come controllarli! Questa è l’entità NATO.

L’Organizzazione del Trattato dell’Atlantico del Nord (OTAN, in inglese North Atlantic Treaty Organization, è l’organizzazione internazionale per la collaborazione nella difesa nata dal trattato firmato a Washington nel 1949, di cui fanno parte 28 stati del mondo.
Sarebbe il «Patto Atlantico», originato dal sentimento di percezione della pericolosità di un dominio sovietico che il cosiddetto mondo occidentale ebbe ai tempi del ponte aereo di Berlino (1948), prospettando una possibile nuova guerra mondiale. In verità, ciò risultava da grossi errori di valutazione di Roosevelt che, alla fine della seconda guerra mondiale, stinse con Stalin un patto per la divisione in zone d’influenza, che andavano anche oltre l’Europa. Come la storia registra, nella stessa Berlino i tedeschi alla vigilia della sconfitta invitavano gli «alleati» ad avanzare per evitare la morsa sulla Germania dell’Unione Sovietica, che poi creò lì attorno i suoi Stati satellite.

Presto diventò patente la previsione delle opinioni pubbliche occidentali che il regime sovietico non si sarebbe accontentato della spartizione geografica accordata al termine della Guerra, dalle varie conferenze per la pace, ma di contenuti ideologici comunisti per tutte le società. Roosevelt non poteva prevedere l’inganno, poverino! Ma ecco la nuova necessità di allearsi per garantire la sicurezza del mondo occidentale contro la minaccia comunista, alla cui esigenza doveva rispondere la NATO, in modo da reagire e rispondere “come un sol uomo” ad un eventuale attacco. Chi sia oggi il «sol uomo» (forse domani donna) lo sanno tutti! Tant’è che nei tempi presenti la NATO ormai naviga in altre acque e terre che ignorano del tutto l’odore del sale atlantico!

Sguardo psicologico sulla mente umana tornata all’infanzia

Nella teoria dello psicologo svizzero Jean Piaget, è tendenza, caratteristica della prima infanzia considerare la realtà animata, o meglio, a dare un’anima alle cose mediante il gioco simbolico e fantastico. Strettamente legato all’artificialismo, l’animismo viene considerato dal Piaget una manifestazione dell’egocentrismo del pensiero infantile, inteso come una vera a propria alienazione; una mancata distinzione tra mondo interiore e mondo reale esterno, e si realizzerebbe attraverso un’assimilazione degli oggetti al proprio pensiero o alla propria attività. Ebbene, si è visto come, nella pratica, anche il sofisticato pensiero modernista non dispensa un ricorso ad un certo animismo religioso. Cioè, il ricorso alla forma primitiva di religiosità che considera tutte le cose governate da un’entità spirituale o anima; tutto sarebbe soggetto ai «segni dei tempi» che illuminano gli uomini sui loro bisogni! (Roncalli).

Quest’alienazione riguardo alla responsabilità del pensiero, che era tipico in alcune religioni primitive, è costante in altre turpi credenze, per esempio nel modernismo, per cui gli aggiornamenti sono animati dallo spirito del tempo, come l’«evoluzione delle specie»! Perciò, una «evoluzione dei dogmi» è ammessa e predicata dall’ermeneutica dei nuovi maestri – sempre più adulti, che più adulteri non si può!

Dall’altra parte, anche dei credenti, la cui fede si oppone a tali novità perverse, finiscono per attribuire i misfatti a entità altre, mai ai gran prelati. Nel caso del Vaticano 2, presentato come «concilio ecumenico»: la responsabilità non andrebbe ai loro artefici, che lo approvarono, va ai documenti stessi, erronei ed eretici, da rifiutare, preservando però il riconoscimento della autorità dei suoi autori! Queste restano autorità inviate da Dio, pure santi, magari “ingannati dalla grande stampa” (v. R. de Mattei) nel promuovere tante deviazioni! Quel che voglio dire è che, attribuendo il male alla stessa documentazione conciliare, senza identificare le sue «menti», sarebbe come vedere animato un prodotto materiale; dare gambe al V2: un animismo utile a discolpare responsabili, altrimenti decaduti perché responsabili di sostenere eresie!

Un’«alienazione animista» spinge alla guerra incombente

Quando qualcuno dice che la colpa delle sparatorie, che causano vittime e anche stragi è principalmente dovuta alle armi, al loro commercio e alla loro diffusione, in un certo senso segue quel pensiero «animista» per cui esiste uno spirito nelle arme che le rende assassine. È vero che molte armi da fuoco moderne, poiché son fatte per funzionare con un minimo tocco del grilletto, pare che abbiano voglia di sparare da sole, da movimenti leggeri come i pensieri. Perciò vanno «contenute» e controllate come le volontà distruttive di anonimi hooligans scatenati.

Chi può dubitare, però, che tutto nasca dallo spirito dell’uomo che, se irresponsabile quando moltiplica e diffonde strumenti di morte, ne è comunque il responsabile della loro esistenza e diffusione? Inutile e illogico pensare di esentare lo spirito che accumula armi dalle sue responsabilità, come se avesse gambe, occhi e una mente malvagia per operare la solo. Ebbene, la NATO è oggi questo super arsenale delle armi più moderne e letali a servizio di una mente sconosciuta.

Per affrontare, quindi, la questione delle armi, non si può aver dubbi che gli uomini sono trascinati anche dal «progresso» delle loro scoperte e invenzioni militari. Nel caso delle prime bombe nucleari, quei scienziati poi si pentirono di averle prodotto e in questo senso hanno stillato una dichiarazione pubblica in gruppo contro lo sviluppo nucleare, cui avevano appena promosso. Ma pure della parte del governo che aveva intrapreso la corsa per fabbricarle, il fatto che esistessero induceva a usarle. Parimenti nei nostri tempi, le armate che hanno investito in migliaia di carri armati, possono non premere per usarli? Oggi tale logica perversa vale specialmente per la NATO nei paesi baltici e nel Medio Oriente; guarda caso nei due sbocchi al mare della potenza russa.

A questo punto, l’idea di «animismo» si estende in speciale modo dov’è un grande ammasso di armamenti. La quantità induce ad usarli; a metterlo al servizio di qualche «idea», per esempio quella che implica una guerra «finale per una pace definitiva» per il dominio di un’unica potenza assoluta e «democratica»; perché no! Così anche il gran mondo dell’industria e dell’alta finanza ne guadagnerebbe per superare le sue crisi!

La presenza immane delle armi, allora, diviene segno istigatore e promotore di conflitti, per cui sorge anche una «contro industria» che si avvale perfino dallo spionaggio per la fine contraffazione del marchio d’origine, come il vino. Non si esita a falsificare prodotti bellici la cui identità è quella del nemico, di modo a poter attribuire la colpa, magari della prossima guerra globale che si vuole scatenare, allo «sporco nemico»!

Ecco che si può vedere a questo punto, che anche gli arsenali inanimati possono avere una loro anima acquisita, come dei robot, per armare provocazioni studiate. E torna la questione che fa dire: – finché c’è NATO c’è speranza! Un’anima democratica che ora produce delle lobbies che promuovono la Killary Clinton contro quell’allucinato che vuole mandare la NATO in pensione! Idea assurda! E i nuovi apprendisti stregoni si sentiranno liberi di scatenare programmati sortilegi «intelligenti»… di gran lunga più calamitosi che la loro incapacità di controllarli!

Che cosa può frenare i rovinosi sortilegi bellici presenti?

Solo un gran miracolo appare tra i disegni della Provvidenza divina per frenare il gran delirio armato moderno, che i governati attuali, e meno di tutti quello di una Killary, possono capire e deviare dal loro corso ormai di disastro planetario! Una sfida terminale ordita dalla malignità umana. Eppure, il Signore opera il bene nel mondo pure attraverso uomini responsabili; prodotto sempre più scarso sulla terra.

Quindi, trattandosi di una situazione disastrosa che evoca l’Apocalisse, ci vuole, come profetizzato, un doppio potere per affrontarlo: un potere terreno che annienti la prima bestia sorta dal mare, e un potere impersonato da una mente saggia che annienti la seconda e più insidiosa bestia sorta dalla terra.
Essa aveva in testa un mitra con due corna, come l’agnello. Ed ad essa si può solo contrapporre il potere della persona che ha la grazia di smascherarlo di fronte al mondo: un Papa Cattolico suscitato da Dio!

Quanto alla bestia sorta dal mare come potenza di sterminio, a tale potere terreno può solo contrapporsi un altro potere attrezzato di armi dello stesso tipo: la Russia convertita alla saggezza dell’atro potere spirituale che si sovrappone a quello materiale! Tale profezia, non c’è da immaginarla, né desiderarla perché ancora da attendere; essa c’è ed è scritta e conosciuta: è la mirabile profezia che chiude il segreto del terzo castigo di Fatima: “Alla fine il mio Immacolato Cuore trionferà, il Papa mi consacrerà la Russia, che si convertirà, e ci sarà un periodo di pace”. Sono quelle parole decisive, che molti ancora credono mancare al Terzo Segreto. In verità esse sono lì, trascurate e incomprese, ma decisive per il ripristino del giudizio cattolico in un mondo immerso nell’apostasia!

È la promessa luminosa di Maria Vergine per il gran ritorno legato alla verità divina dell’intervento ottenuto dalla Mediazione della Madre di Dio che, confermata dal vero Papa, sarà pegno della generale conversione per la salvezza di molti. Continua a leggere

COSPIRAZIONE CONTRO LA CHIESA

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COMPLOTTO

Segnalazione www.unavox.it

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Appello importante al lettore

Si sta compiendo la più perversa cospirazione contro la Santa Chiesa. I suoi nemici tramano di distruggere le Sue più sacre tradizioni, realizzando riforme così audaci e malevole come quelle di Calvino, Zuinglio ed altri grandi eresiarchi, tutto con la finzione di modernizzare la Chiesa e metterla al livello dell’epoca, però, col proposito occulto di aprire le porte al comunismo, accelerare la rovina del mondo libero e preparare la futura distruzione del Cristianesimo. Benché sembri impossibile, essi pretendono di realizzare tutto ciò nel Concilio Vaticano Secondo. Abbiamo prove che attestano come questo sia quel che hanno tramato in segreto gli alti poteri del comunismo e della forza occulta che li controlla. Si tratterebbe di cominciare con un sondaggio iniziale, a partire dalle riforme che provocano resistenza minore nei difensori della Santa Chiesa, per noi gradualmente realizzare la Sua trasformazione fino a che quei resistenti lo permettano. Sembrerà tuttavia incredibile, a coloro che ignorano quella cospirazione, che tali forze anticristiane contino di avere, dentro le gerarchie della Chiesa, una vera «quinta colonna», di agenti controllati dalla massoneria, dal comunismo e dal potere occulto che li governa; tali agenti sarebbero tra quei Cardinali, Arcivescovi e Vescovi che formano una specie di ala progressista entro il Concilio e che tenteranno di far adottare le perverse riforme. Si pretende che quel blocco, che si formerà all’inizio del Sinodo, conti sull’appoggio del Vaticano, controllato a sua volta dalla «quinta colonna» delle forze cospiratrici anticristiane. Ci sembra che ciò sia incredibile e piuttosto il frutto della iattanza dei nemici della Chiesa, anziché una realtà obiettiva. Però menzioniamo questo assurdo per mostrare fin dove giungano i nemici della Cattolicità e del mondo libero.

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Treviso Pride, lettera minatoria contro sponsor

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LETTERA

Ci sarà, contemporaneamente alla sfilata di “Sodoma e Gomorra”, una Messa riparatrice allo scandalo pubblico, preceduta da S. Rosario e adorazione eucaristica, come si evince da un gruppo Facebook creato ad hoc. Fortunatamente, non tutti i trevigiani sono inebetiti dall’andazzo e dalla moda correnti. 

Ma la madre dei mitomani o dei deficienti, sempre che questa lettera sia autentica e non abbia, in realtà, scopi indirettamente pubblicitari per l’evento, è sempre incinta. Chi ha inviato questa lettera ad uno degli sponsor del Gay Pride di Treviso ha fatto un favore agli organizzatori, che hanno avuto il tempo di replicare sui media e pure di fare un po’ di vittimismo, che fa sempre presa su molti lettori. 

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Riconoscere il genocidio dei Cristiani in Iraq e Siria

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NO ISLAM

Segnalazione di Redazione BastaBugie

 

 

Campagna di ”Aiuto alla Chiesa che soffre” affinché l’Italia di riconosca come genocidio quanto commesso due anni fa dallo Stato Islamico (VIDEO: definiamolo genocidio)

da Tempi

«Chiedo personalmente al governo italiano di aiutarci, attraverso il riconoscimento ufficiale del genocidio, a tornare nelle nostre terre e a continuare a vivere nel nostro paese». Con queste parole monsignor Petros Mouche, arcivescovo siro-cattolico di Mosul, aderisce alla campagna di Aiuto alla Chiesa che Soffre per richiedere alle istituzioni italiane di riconoscere come genocidio quanto commesso dallo Stato Islamico in Iraq e in Siria ai danni delle minoranze religiose. Un appello che nei giorni scorsi è stato raccolto in Parlamento, con due mozioni presentate alla Camera e al Senato e firmate da circa cento parlamentari.  «Ringrazio Dio che tante persone e alcune istituzioni hanno finalmente iniziato a riconoscere quanto è accaduto alla nostra comunità – continua monsignor Mouche – che è un autentico genocidio». Il 10 giugno scorso è ricorso il triste secondo anniversario della presa di Mosul da parte dello Stato Islamico. Meno di due mesi dopo la conquista della seconda città irachena, nella notte tra il 6 ed il 7 agosto 2014, Isis ha preso possesso di tredici villaggi cristiani della Piana di Ninive. Da allora gli oltre 50 mila fedeli della diocesi guidata da monsignor Mouche – che rappresentano un terzo dell’intera comunità siro-cattolica mondiale – vivono in condizione di rifugiati. «Per conservare la nostra fede abbiamo lasciato tutto: le nostre case, i nostri averi – continua il presule – I jihadisti hanno distrutto il nostro patrimonio storico, religioso e culturale, hanno impedito ai nostri bambini di tornare a scuola, vietano la celebrazione della liturgia in molte aree storicamente cristiane. Per noi questo è un grande genocidio». Monsignor Mouche sottolinea come un riconoscimento ufficiale del genocidio da parte di più paesi, possa esercitare pressione sul governo iracheno affinché si impegni maggiormente nella protezione delle minoranze e nel sostegno alle migliaia di rifugiati fuggiti dallo Stato islamico. «Se non fosse stato per la Chiesa locale e per quanti ci hanno aiutato, come Aiuto alla Chiesa che Soffre e la Conferenza episcopale italiana, queste persone non avrebbero di che vivere». Secondo il presule la definizione degli orrori dei jihadisti come genocidio, faciliterebbe e accelererebbe inoltre la liberazione delle terre in mano all’Isis. «In questo modo il governo iracheno si impegnerebbe maggiormente ad aiutarci a tornare nei nostri villaggi, a ricostruire le case distrutte e a garantirci sicurezza». Infine il riconoscimento rappresenterebbe un passo importante per le migliaia di appartenenti alle minoranze religiose che hanno subito le violenze degli uomini di al Baghdadi. «È per noi una grande gioia sapere che il mondo pensa a noi, e che giudica e condanna quanto ci è accaduto. Ecco perché chiedo al governo italiano di aiutarci». Nota di BastaBugie: ecco il video che Aiuto alla Chiesa che Soffre ha realizzato per ricordare cosa è successo in Siria e Iraq https://www.youtube.com/watch?v=NqN8OxFA_RI

Titolo originale: Italia, aiutaci a far riconoscere il genocidio in Iraq e Siria

Fonte: Tempi, 14/06/2016

Pubblicato su BastaBugie n. 458

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Dopo gli uomini-cane in Gran Bretagna, in Canada legittimati atti sessuali tra uomini e animali

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Ragionier cagnolino

Segnalazione di Redazione BastaBugie

  

 

Considerare normale la perversione sessuale della bestialità rappresenta l’ovvia deriva animalesca della nostra società

di Rodolfo de Mattei

Il Canada ha stabilito che gli atti sessuali tra uomini e animali sono leciti purché non vi sia “penetrazione” tra i soggetti coinvolti. A dichiararlo è stata una recente sentenza dalla Corte Suprema che si è occupata di un caso di un uomo della British Columbia, condannato per aver aggredito sessualmente le proprie figliastre e imputato di 13 diversi capi d’accusa tra cui quello di “bestialità”. UNA BIZZARRA DEFINIZIONE DI BESTIALITA’ La Corte Suprema canadese ha sorprendentemente assolto l’uomo, identificato come “DLW” per proteggerne l’identità, dall’accusa di “bestialità” in quanto secondo la maggioranza dei giudici con la definizione di “bestialità” si deve intendere un “rapporto sessuale completo” tra uomo e animale che presuppone la penetrazione. Gli avvocati di DLW hanno difeso il proprio assistito, sostenendo che il reato di bestialità, legato alla sodomia con gli animali, seppur introdotto con il codice penale del 1892, non è mai stato definito chiaramente in maniera da comprendere qualsiasi tipo di atto sessuale tra uomini e animali. Secondo tale linea difensiva dunque, non rientrerebbero in tale reato le terribili e ripugnanti accuse mosse nei confronti del loro imputato in quanto “limitate” ad altri atti sessuali. Gli atti giudiziari rivelano inoltre che DLW tentò successivamente di far avere al cane un rapporto con le proprie figliastre, non riuscendo fortunatamente nel suo perverso intento. Per l’aggressione sessuale nei confronti delle sue figliastre e i 13 capi d’accusa, DLW sta ora scontando una pena detentiva di 16 anni e, al fine di vedere ridotta la propria detenzione, ha chiesto il condono dell’accusa di “bestialità” portandola davanti alla Corte di Appello. Ebbene, di fronte a tutto ciò, la Corte Suprema del Canada ha inspiegabilmente accolto il ricorso di DLW, stabilendo con una maggioranza schiacciante di 7 a 1 che affinché sussista il reato di “bestialità” è necessaria la penetrazione tra i soggetti coinvolti in quanto è questa “l’essenza, l’atto che definisce il reato”. Inutile la presa di posizione di Rosalie Abella, l’unico giudice dissidente, che ha cercato in tutti i modi di convincere la Corte a negare il ricorso, ricordando come: “Gli atti con gli animali che hanno uno scopo sessuale sono intrinsecamente uno sfruttamento al di là che si verifichi o no la penetrazione”.

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Sotto falsa bandiera: strategia della tensione e terrorismo di Stato

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sotto falsa bandiera

 

 

Segnalazione Arianna Editrice

 

Quello che è accaduto poche ore fa in Inghilterra dimostra tutto quello che è necessario a chiunque voglia vedere quello che non si vede della realtà fattuale e degli eventi connessi. Consigliamo vivamente la lettura di questo tempestivo libro, rispetto alla spregiudicatezza raggiunta dalla dinamica di potere della “forma capitale”.

False Flag – Sotto Falsa Bandiera  Strategia della tensione e terrorismo di Stato Enrica Perucchietti prefazione di Pino Cabras

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Terrorismo: le vittime cristiane valgono meno?

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Aleppo missile accanto chiesa

Segnalazione del Centro Studi Federici

Prosegue la terribile mattanza delle famiglie cristiane in Siria, iniziata 5 anni fa, nell’indifferenza generale degli organi di stampa. Evidentemente ai media interessano solamente le vittime che appartengono a determinate categorie di persone.

Fra Ishak da Aleppo: siamo bersaglio dei missili ribelli

“sia l’Is che al-Nusra entrano nei villaggi cristiani e massacrano, uccidono o li obbligano a scappare”

(…) La situazione umanitaria sta peggiorando in tutta la Siria, in particolare nella zona di Aleppo. ecco la testimonianza di Fra Samhar Ishak, ‘vicario parrocchiale’ di Aleppo:

  1. – Purtroppo, la situazione va male. Speriamo sempre che migliori ma invece peggiora. Aleppo è divisa a metà: una parte è sotto il controllo governativo e metà sotto il controllo dei ribelli. C’è una guerra intensa, soprattutto in questi giorni, missili e razzi non si sono fermati. I ribelli colpiscono la parte ovest della città dove si trova la nostra parrocchia, zona controllata dal governo siriano. C’è poi il problema dell’acqua e dell’elettricità, che mancano da giorni perché controllate dai ribelli. Ma, oltre a tutto ciò, ci sono tanti morti e feriti, ci sono tante case danneggiate e tante famiglie che stanno ancora fuggendo da Aleppo, perché non ce la fanno più a vivere questa situazione che va sempre più peggiorando rispetto a prima.

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