Uno degli errori della comunicazione attuale è che si “si cerca di informare presto, anziché informare bene…”
di Franco Cardini
Fonte: Franco Cardini
I nostri media ci bombardano di notizie allarmanti, l’un dietro l’altra e l’una sovrapposta all’altra, a proposito di ogni tipo di crimine o di orrore. La cosa in sé non dovrebb’essere poi allarmante: si dirà che è un loro diritto-dovere riferire quel che accade nel mondo e che non è certo colpa loro se negli ultimi tempi i delitti, e in special modo quelli connessi con il terrorismo, stanno aumentando in modo preoccupante. Anzi, indurre preoccupazione e quindi invitare alla prudenza è, oltretutto, una funzione socialmente meritoria.
Ora si intravvede bene: alle centrali della strategia della tensione – siano l’IS, la Cia, “Rita Katz”, o il Princeps huius Mundi – non occorre più cercare e selezionare i manovali della strage: creato uno stato d’animo collettivo, il clima elettrico di un contagio psichico si espande ‘spontaneamente’, e i disturbati, spostati, deboli spirituali e mentali si arruolano da sé nel ‘terrorismo’.
La Germania ha visto gli effetti del contagio psichico sulla torma inquieta dei nuovi immigrati, in pochi giorni i il 17 enne afghano o pakistano che accoltella a caso in treno, e adesso il 18 enne di origine iraniana. Che uccide gridando in perfetto dialetto bavarese “Sono tedesco!”, inveisce contro gli “stranieri di merda”( “Scheiß Ausländer”) come fosse non un islamista fanatico bensì un plebeo di estrema destra. Lo dice quando un cittadino lo apostrofa da una terrazza vicina e gli dà dello stronzo. E’ allora che lui dice di essere tedesco, e racconta di essere stato “in cura”, e di vivere sotto “Harz IV”: ridicolmente, i giornali italoidi spiegano che si tratta di “un quartiere povero abitato da percettori di sussidio pubblico”. Invece Harz IV è la fase ultima del “Piano Harz”, la cosiddetta riforma dello stato sociale, che ha ridotto le provvidenze e previdenze per incitare un sottoproletariato fatto di birre e droghe che si contentava del mensile pubblico, a tornare sul mercato del lavoro: lo Harz IV , dice Wikipedia, ha “unificato indennità di disoccupazione (Arbeitslosenhilfe) e sussidio sociale (Sozialhilfe (Hilfe zum Lebensunterhalt)) (…) La prestazione normale mensile per una persona sola prima dell’introduzione di ALG II nei Länder occidentali era tra 287 € e 297 €, nei Länder orientali tra 282 € e 285 €, mentre la prestazione normale mensile dopo l’introduzione della ALGII dal 1º gennaio 2005 era di 345,00 € nell’ovest e di 331 € all’est. Le prestazioni una tantum del sussidio sociale in caso di necessità nella ALGII sono prevalentemente incluse nel tasso normale, in modo tale da non poterne più fare richiesta. L’ammontare originariamente previsto per la prestazione normale dell’ALGII secondo dichiarazioni di Peter Hartz era fissato a 511 Euro mensili e quindi largamente al di sopra del sussidio sociale. Inizialmente per gli indigenti che avevano esaurito il diritto all’indennità di disoccupazione veniva pagato un supplemento che nel primo anno di percezione della ALGII arrivava a 160 €, e nel secondo anno fino 80 €. Questo supplemento dal 1º gennaio 2011 è stato abolito completamente senza essere sostituito”.
“Sono tedesco, sotto Harz IV”
Il giovane assassino che ha risposto al contagio psichico comprandosi una pistola è, dunque, un perfetto esempio del successo della nuova previdenza sociale e della integrazione ‘culturale’ delle masse di immigrati medio orientali: è un cittadino tedesco? Che afferma la sua identità – iraniana sciita – contro “i turchi”? Un sottoproletario irrecuperabile che vive con la famiglia e un sussidio sufficiente a non morire, ma senza alcuna prospettiva. E’ tedesco? E’ iraniano? E’ una bocca inutile sopportata, investita senza difese spirituali e mentali dall’elettrica tensione creata dalle notizie di degli attentarti veri e falsi, dai video dell’IS e Rita Katz, da Angela Merkel col suo invito ai milioni di ‘siriani’: venite tutti qui! Ma per il giovane che è stato “in cura” e non ha lavoro, “qui” significa a fianco del suo micro-appartamento nelle gelide periferie, nel quartiere-ghetto dove abitano le masse di Harz IV, a dividere spazio e sussidi con i nuovi arrivati: stranieri più stranieri più stranieri.
E’ la dimostrazione dello scacco del folle sogno illuminista – del nostro illuminismo impazzito dei ricchi, delle Boldrini, degli El Papa, delle Mogherini – che “l’integrazione” sia facile, nella omologazione generale e nei sussidi sociali. Non chiamatelo islamista. Chiamatelo, come ha fatto lui, un Harz IV in cura.
Occupiamoci piuttosto delle centrali che creano il contagio psichico; e dei media, che lo diffondono spaventosamente, irresponsabilmente, con la loro chiacchiera infinita sulle poche immagini che arrivavano da Monaco, e parole come “paura”, “attacco terroristico”, tre islamici in fuga, uno ha il giubbotto antiproiettile, Monaco sotto assedio…Maledetti untori, avvoltoi, maledetti monatti della strategia delle tensione, maledetti servi del Principe di Questo Mondo, che ha al suo comando gli “spiriti dell’aria”.
Anch’io, come Pino Cabras, guardando Nizza (e adesso Monaco di Baviera), più che all’ISIS ho pensato a GTA (Grand Theft Auto). Quando, qualche anno fa, scrissi un articolo contro l’aberrazione dei videogiochi violenti, fui sottoposto a un “shit storm”, tempesta di m… organizzata dalle compagnie produttrici di quella m…, utilizzando decine di migliaia di fan dei videogiochi, che protestavano contro la mia proposta di vietarli per legge, in nome della “libertà di gioco”, e della “libertà del mercato”.
Se guardiamo, di fronte all’ondata assassina di luglio 2016, la Luna invece del dito, capiremo che questo approdo odierno è il frutto della deificazione del Mercato, del Denaro, dell’individualismo sfrenato, della degenerazione libertaria trasformata in arbitrio totale in cui ogni desiderio è diventato legge.
L’impazzimento generale, che attanaglia la società europea è il frutto velenoso di un “modello” sociale e politico disumano, dove l’egoismo, la competizione sfrenata, la violenza sono la regola, mentre la solidarietà e l’amicizia, l’onestà e la civile convivenza sono stati banditi come obsoleti e non “divertenti”.
Tutto si tiene. E, anche quando “non si tiene”, c’è chi usa il tutto ai suoi fini. Il pazzo che spara a Monaco non è probabilmente, un terrorista, men che mai islamico. È solo un povero disgraziato demente gettato ai margini della società, che “si vendica” in un colpo solo di quello che ha subito. Ma i creatori di questo mostro, i creatori del Dio Mercato, usano le creature impazzite (che loro stessi hanno prodotto su scala planetaria) per cambiare l’assetto sociale. Il terrorismo viene da quella sorgente. E usa il caos che ha prodotto per trarre il massimo profitto politico.
C’è un filo che lega Charlie Hebdo, Bataclan, Bruxelles, Nizza, Monaco, il golpe turco, Daesh, Afghanistan, Libia, Siria, il nazismo di Kiev, l’esclusione della Russia dalle Olimpiadi? Io credo che ci sia. È la crisi, temo finale, dell’Occidente e dell’Impero.
I padroni universali hanno una ricetta: preparare alla guerra, attraverso la paura, i popoli dell’Occidente, per scagliarli contro Russia e Cina. Prima che Russia e Cina siano in grado di fermare la loro follia.
Ragionando in grande – solo ragionando in grande – si vede il disegno. E questo disegno prevede la guerra, come passo obbligato.
Nel video sottostante viene riprodotta tutta la regalità e la magnificenza imperiale ed ecclesiastica del tempo. Se facciamo un confronto con la sciatteria e le pagliacciate recenti, capiamo bene cosa fossero Trono e Altare e cosa siano la democrazia moderna e la Chiesa conciliare…
Alcuni militanti veronesi e trevigiani di “Christus Rex” hanno avuto il piacere di assistere alla S. Messa presso l’Oratorio di Rimini, assai curato e ordinato, la scorsa Domenica delle Palme
Segnalazione di Casa San Pio X – Rimini
È uscito il n. 31 di “Opportune Importune”, lettera d’informazioni della Casa San Pio X:
Segnalazione di Federico Prati (ATTENZIONE IMMAGINI FORTI)
I peccati della carne sono quelli che impediscono all’intelletto di conoscere Dio, conseguentemente di amarlo e di seguirlo; ingigantiscono le altre passioni, come l’orgoglio, e accentuano l’egoismo; creano divisioni in ogni genere di rapporti; soffocano il cuore; animalizzano e portano a ogni tipo di violenza; diventano idolo della vita; hanno un ventaglio molto variegato di pensieri, parole, atti. Sono la categoria più ricca di colpe. Vedi
Gay si nasce, o si diventa? Qualcuno obiettera’ che l’omosessualita’ e ‘ vecchia quanto il mondo. Ma nessuno puo’ obiettare su quanto siano cresciuti i casi di rapporti omosessuali negli ultimi anni dopo la massiccia propaganda di media e di ”missionari”dell’omosessualita’, basti pensare alla cantante Madonna, Sharon Stone, e moltissime altre star e divi di Hollywood che pubblicizzano la pratica omosessuale.A tanti ragazzi introversi con difficolta’ a socializzare viene consigliato di provare il rapporto omosessule perche’-secondo loro- la causa dei propri problemi potrebbe celarsi dietro una omosessualita’ repressa (!) In realta’ il numero di coloro che sono cresciuti dalla prima infanzia (non dalla nascita) con la tendenza all’omosessulita’ e’ un numero piuttosto esiguo, le parole d’ordine del giorno d’oggi sono: sperimentare a tutti i costi, piacere, godere, trasgredire. La stragrande maggioranza di persone che si considerano ”omosessuali” hanno anche rapporti con persone del sesso opposto. Oscar Wilde ne fu un esempio ; sposatosi con una donna, Constance Mary Lloyd, dopo aver avuto due figli si diede alla pratica piu’ sfrenata della sodomia- nonostante non avesse mai smesso di amare sua moglie. Pochi pero’ sanno che negli ultimi anni della sua vita si penti amaramente di queste che lui stesso defini’ ”perversioni ”(vedi articolo) Forse, il mito più pericoloso diffuso ai nostri giorni dal Movimento per i Diritti degli Omosessuali è che la scienza moderna avrebbe provato che l’omosessualità sarebbe innata e immutabile. Ovvero, che gli omosessuali sarebbero nati gay, esattamente come si può nascere con gli occhi neri o azzurri. La conseguenza, chiaramente, è che se si nasce così, l’omosessualità non può essere considerata immorale o innaturale; l’omosessuale starebbe unicamente seguendo i suoi geni. “L’orientamento sessuale ha sede nel cervello”, ha affermato lo psicologo John William Money, della John Hopkins University, detto anche il “preside” dei sessuologi americani. “La vera domanda è: quando c’è arrivato? In età prenatale, neonatale, durante l’infanzia o nella pubertà? Non lo sappiamo”»
Altri problemi inerenti le scoperte di Simon LeVay includono: probabilmente, ci sono altrettanti – se non di più – psichiatri e psicologi che credono che l’omosessualità sia causata da vari fattori ambientali. La maggior parte di essi indica che le cause poste alla radice dell’omosessualità siano psicologiche, e non biologiche. Ma queste persone, a differenza dei loro colleghi di opinione contraria, non vengono quasi mai citate dai media. Si tratta forse di una deviazione a favore degli omosessuali operata dai mezzi di comunicazione? Inoltre, essi non vengono mai virtualmente ammessi dalla comunità omosessuale, perché la maggior parte dei gay vuole credere che è nata già così, senza alcuna alternativa (consapevole o subliminale).
Organizza la “pastasciutta antifascista”: pioggia di insulti contro l’Anpi di Riccione
Un momento dell’iniziativa (foto dal profilo Facebook dell’Anpi Riccione)
L’iniziativa dell’associazione dei partigiani per festeggiare la caduta del regime bersagliata su Facebook: “Siete come l’Is”, “ridicoli”. E interviene anche la nipote del duce Edda Mussolini: “Perché noi non possiamo ricordare il Ventennio?”
di CATERINA GIUSBERTI
BOLOGNA – Il 25 luglio hanno organizzato la classica pastasciutta antifascista, in memoria di quella improvvisata dai fratelli Cervi nel 1943, per festeggiare la caduta del fascismo. Per tutta risposta sono stati insultati su Facebook con scritte e volantini che paragonavano l’Anpi all’Is. E’ successo alla piccola sezione dell’Anpi di Riccione, che da giovedì sera è bersagliata di offese sui social network. “All’inizio – raccontano preoccupati dalla sezione – è arrivato solo qualche commento e abbiamo lasciato correre. Poi hanno iniziato a postare cartelli che paragonavano l’Anpi all’Is e fotografie del Duce e ci siamo preoccupati”.
Si sente parlare di guerre e di rumori di guerre, ma bisogna fare in modo che non si è allarmati. (Matteo 24:6)
Le voci sull’imminente venuta del Messia, attualmente abbondano. L’ultimo di essi è quello di Riminov Rebe (nella foto), un rabbino chassidico che vive a New York.
Visitando i suoi seguaci in Florida, il rabbino li ha esortati a lasciare gli Stati Uniti appena possibile.
Il sito ortodosso Behadrei Haredim riferisce, che il settimo giorno della Pasqua ebraica il rabbino ha premuto sui suoi ascoltatori perché facciano Diaspora (emigrino) in Israele.
“Ascoltatemi attentamente cari ebrei,” ha detto il rabbino, “chiunque ha la possibilità di alzarsi per andare al più presto nella Terra Santa d’Israele lo faccia mentre è ancora è possibile, questo include l’abbandono di gran parte del Sud America e gran parte dell’Europa… anche gli Stati Uniti saranno un luogo di pericolo nella guerra ed è ancora troppo presto per dire quali Stati all’interno degli Stati Uniti sopravvivranno, ma molte parti saranno distrutte e avvelenate (gas tossico?), anche la guerra civile scoppierà negli Stati Uniti e alcuni Stati membri cercheranno di tagliarsi fuori dal Governo Federale (USA)… la terra di Israele sarà il posto più sicuro per sopravvivere alla guerra, quantunque anche lì ci saranno “terribili difficoltà”.
Per aggiungere credibilità a questa previsione il rabbino ha ricordato ai suoi ascoltatori “io sono uno dei pochi uomini del nostro tempo che può dire questo, dato che è stato pubblicato in tutto il mondo che i miei occhi vedono molto lontano, come [i] tre ragazzi in Halhul e decine di altri che sono stati dispersi, dove gli altri non hanno il permesso di vedere… e questo è stato piantato in me da Dio e la Divina Provvidenza e quando parlo con molti e dò istruzioni, faccio questo perché la Presenza Divina parla per mezzo mio, e ovunque il mio nome va, è noto che quelli che mi ascoltano saranno sicuri. “
È interessante notare che, esattamente un anno fa, una simile previsione della Fine dei Tempi fu fatta dal Rabbino mistico Sasson Tabashi, di 106 anni.
A Pasqua dell’anno scorso, il rabbino Tabashi disse che “mi è stato rivelato dal Cielo che una settimana dopo Shavuot (Pentecoste, 29 maggio 2015), una guerra gigante scoppierà in Medio Oriente, e sarà una situazione difficile fino Sukkot (Festa delle Capanne, settembre 2015), e successivamente, il Messia verrà”.
Ci sono molti riferimenti relative a queste “profezie”. Se la profezia di Gesù data in Matteo 24 è da prendere sul serio, allora l’abbondanza attuale di tali previsioni può essere un segno della Fine dei Tempi.