COMUNICATO STAMPA: ADESIVI CON BESTEMMIA A VERONA, “CHRISTUS REX” REAGISCE

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IMMAGINE CENSURATA

BESTEMMIAS - Copia

Adesivi con una bestemmia mezza in inglese e mezza in italiano, ovviamente non firmata dal “premio nobel per l’idiozia” che li ha appiccicati su un bidone dietro l’ala dell’ arena (vedi foto) e sparsi in giro per il centro storico (come sul muro accanto al teatro Filarmonico) di Verona. Chissà se l’ “eroe” avrà lo stesso ardire di andare ad affiggere questi adesivi oltraggiosi in un Paese di tradizione islamica? Sì, perché là gli taglierebbero una mano o gli darebbero la pena di morte, dopo aver attivato una serrata caccia all’uomo.

Nell’Occidente secolarizzato, nell’Italia laicista, ove persino chi dovrebbe rappresentare il Cattolicesimo tace e si nasconde dietro uno scellerato buonismo e una tolleranza del male che rasenta la follia, sono rimasti solo i cattolici tradizionalisti a difendere la Fede (sulla Morale abbiamo contestato ieri e contesteremo oggi la Cirinnà a Porta Palio). Abbiamo richiesto ad AMIA (che ha risposto quasi subito identificando la segnalazione con il n. 7634-2016) di provvedere alla rimozione degli adesivi segnalati e di effettuare un sopralluogo nelle principali vie del centro per toglierne eventuali altri. Nei prossimi giorni effettueremo una denuncia contro ignoti in Procura per vilipendio della religione ed imbrattamento, annunciando fin da ora che, qualora venisse individuato il responsabile, ci costituiremo parte civile.

Ci appelliamo al buon senso di tutti affinché questi episodi vergognosi e lesivi della sensibilità religiosa della maggioranza degli italiani non abbiano più a ripetersi.

Per il Circolo Cattolico “Christus Rex” – Verona

Simone Costa

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Polonia: Bergoglio cade davanti alla statua della Madonna. Successe anche a Guadalupe. Segnali dal Cielo?

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Fuori programma per Francesco in Polonia, inciampa e cade davanti all’altare

Fuori programma per papa Francesco in Polonia, inciampa e cade davanti all'altare /Foto 1 - 2

(AFP PHOTO)

Papa Francesco manca il gradino davanti all’altare e scivola, fortunatamente senza riportare conseguenze. L’incidente è avvenuto nella giornata della celebrazione al Santuario della Madonna Nera di Czestochowa, in Polonia (FOTO).

“Più spavento che male”, scrive in un tweet ‘I.Media’, agenzia in lingua francese specializzata sul Vaticano, raccontando come il Pontefice sia scivolato ai piedi dell’altare, per poi rimettersi velocemente – e senza conseguenze – in piedi.

Nell’omelia presso il Santuario di Jasna Góra, dove ha presieduto la Celebrazione eucaristica in occasione del 1050esimo anniversario del Battesimo della Polonia durante il viaggio apostolico per la XXXI Giornata Mondiale della Gioventù di Cracovia, Bergoglio ha detto che “il Signore non mantiene le distanze ma è vicino e concreto, sta in mezzo a noi e si prende cura di noi, senza decidere al posto nostro e senza occuparsi di questioni di potere. Predilige infatti farsi contenere in ciò che è piccolo, al contrario dell’uomo, che tende a voler possedere qualcosa di sempre più grande”.

“Essere attratti dalla potenza, dalla grandezza e dalla visibilità è tragicamente umano – ha aggiunto – ed è una grande tentazione che cerca di insinuarsi ovunque; donarsi agli altri, azzerando le distanze, dimorando nella piccolezza e abitando concretamente la quotidianità, questo è squisitamente divino”.

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VERONA, BLITZ DI “CHRISTUS REX” A PORTA PALIO: “COMITATO DI ACCOGLIENZA” PER CIRINNA’, ARCIGAY E PD.

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SODOMITI

VERONA E’ LA CITTA’ DI “ROMEO E GIULIETTA”, NON DI “GIULIETTO E GIULIETTO”

Il Circolo Cattolico “CHRISTUS REX” ha predisposto già oggi alle ore 17.45 un “Comitato di accoglienza” presso Porta Palio a Monica Cirinnà ed ai sinistri che lì l’hanno invitata ad intervenire domani, VENERDI 29 LUGLIO 2016 alle 17.45, per quello che nella locandina di invito chiamano “dialogo”, ma che, visti i relatori, sembra di più un “soviet” sulle unioni sedicenti civili e persino sulla possibilità di arrivare a legalizzare adozioni di bambini da parte di coppie sodomite. A loro piace tanto l’accoglienza indiscriminata e così abbiamo pensato che sarebbero rimasti delusi se non fossimo intervenuti a causa della calura estiva e del periodo vacanziero, per far capire, ancora una volta, che qui siamo a Verona!

Ne approfittiamo per lanciare loro a mezzo stampa, tramite questo comunicato, una proposta democratica: invitateci ad un contraddittorio civile, per un “dialogo” vero, e noi domani verremo, perché non è bello arrivare nella città di Romeo e Giulietta a parlare solo di “Giulietto e Giulietto” (e figli, eventualmente loro affidati) peraltro parlandovi addosso, tra gente tutta “omosex-friendly”. Shakespeare si sta già rivoltando nella tomba… accidenti!

Verona ha, purtroppo, un sindaco divenuto amico del Pd, che sarà tra i primi in Italia ad applicare la legge Cirinnà a due omosessuali. Ma moltissimi veronesi non sono d’accordo e, più in generale, non si sentono più rappresentati da chi si è trasformato, attraverso un’autentica “mutazione genetica” (in senso politico, si intende…) nel fratello di Alfano e nel cugino di Renzi.

Noi, almeno dal 2009, siamo tra questi veronesi, delusi e in aperta opposizione politico-amministrativa al tosismo. Sui temi etici abbiamo il diritto e il dovere, come cresimati, di protestare e difendere la Fede e la legge naturale. Intanto, lo facciamo con un eloquente striscione ai cancelli di Porta Palio:

“SODOMITI, GIU’ LE MANI DAI BAMBINI!!! NO ADOZIONI E DIRITTI (IN)CIVILI !!! Circolo CHRISTUS REX” . Inoltre: Continua a leggere

Austria: le Confraternite anti-migranti

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Segnalazione di Federico Prati

 

Decine di cappellini colorati sfilano di fronte all’Università di Vienna e si dirigono verso il Palazzo delle Wiener Korporationsring (WKR), dove ogni mercoledì si ritrovano tutte le Confraternite studentesche nazionaliste di Vienna – le Burschenschaften o B!B! – per trangugiare file di boccali di birra.

Per ogni confraternita c’è un cappello di colore diverso: viola per la B!B! Olympia, gialla per B!B! Teutonia, e così via. I ragazzi sono universitari, tutti rigorosamente maschi: “di solito per le donne è vietato entrare qui”, ci spiega Klaus, 22 anni e membro della confraternita WAT.

 

In Austria esistono due tipi di confraternite: quelle cattoliche e quelle germaniche. Le Burschenchaften si distinguono dalle prime sia per la discriminante “biologica”, poiché l’origine germanica è un requisito di entrata, sia per essere altamente politicizzate.

Ultranazionaliste e schierate nello spettro dell’estrema destra, le B!B! si differenziano tra loro in alcune pratiche e sfumature politiche: “Olympia e Teutonia, ad esempio, sono rinomate per essere le più vicine e implicate nella scena neo-nazista austriaca”, spiega Bernard Weidinger, esperto di confraternite e ricercatore dell’Istituto storico Doew.

Le B!B! hanno sostenuto e foraggiato il partito Nazional Socialista tedesco dei lavoratori (DAP), anche durante il periodo di clandestinità in Austria: in quel periodo il fiordaliso all’occhiello, simbolo delle confraternite, aveva sostituito la svastica fungendo da simbolo anche per il DAP.

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Caro Saviano, legalizzare la Marijuana è un errore

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O VECIO

Segnalazione di Redazione BastaBugie

Incalcolabili i danni per la persona e per la società e inoltre non si riduce, ma al contrario si rilancia il potere delle mafie (VIDEO: ex tossicodipendenti contro la cannabis libera)

da Tempi

«È ora di legalizzare il mercato delle droghe in Italia e di farlo in maniera ragionata per evitare che continuino a circolare sostanze che uccidono. Non è più possibile girare la faccia dall’altra parte. È ora di capire che abbiamo troppo da perdere», ha scritto Roberto Saviano sull’Espresso. È il suo – ennesimo – articolo a favore della legalizzazione delle droghe. Niente. È più forte di lui: deve continuare a ripetere la stessa solfa fino alla noia. L’autore di Gomorra dovrebbe però atterrare sul pianeta Terra, togliersi il salame dagli occhi e cominciare a fare un po’ più i conti con la realtà e un po’ meno coi suoi bolsi refrain ideologici. Perché lo dice Tempi? No, perché lo dicono molti di quei magistrati e scienziati che lui dice di stimare. Di esempi ce ne sono a bizzeffe. Non staremo qui a ripetervi quel che diceva Paolo Borsellino nel 1989 (qui trovate ilvideo) quando definiva coloro che propongono di liberalizzare le droghe per combattere le mafie dei «dilettanti di criminologia». Né ripeteremo le parole di Silvio Garattini, direttore dell’Istituto farmacologico “Mario Negri”, che recentemente ha messo fortemente in dubbio le presunte “qualità terapeutiche” della cannabis. Di marijuana si torna a parlare in questi giorni perché il 25 luglio arriva alla Camera la proposta di legge sulla legalizzazione e qualche giorno fa il procuratore nazionale antimafia, Franco Roberti, ha appoggiato l’idea. Di più: ha proposto che diventino monopolio di Stato e siano vendute nelle tabaccherie. Bene. Ora però dovete leggere l’intervista definitiva sulla questione che spazza via le ridicole tesi di Saviano e che appare oggi sulla Stampa. A parlare non è uno qualunque ma Nicola Gratteri, procuratore di Catanzaro che vive sotto scorta per le sue inchieste contro la ‘ndrangheta. Insomma, uno che la mafia la conosce bene. E Gratteri, tra le altre cose, afferma due cose molto interessanti. Primo: «Penso che uno Stato democratico non si possa permettere il lusso di liberalizzare ciò che provoca danni alla salute dei cittadini. Uno stato democratico si deve occupare della salute e della libertà dei suoi cittadini, noi sappiamo invece che qualsiasi forma di dipendenza genera malattie, in particolare psichiche, ma genera anche ricatto. Non possiamo liberalizzare ciò che fa male». Secondo: «Il guadagno che si sottrarrebbe alle mafie è quasi ridicolo rispetto a quanto la criminalità trae dal traffico di cocaina e eroina. Un grammo di eroina costa 50 euro, un grammo di marijuana costa 4 euro. Non c’è paragone dal punto di vista economico». Volete un esempio, dei numeri? Eccoli: «Ogni 100 tossici dipendenti solo il 5% usa droga leggere. Di questa percentuale solo il 25% viene utilizzato da maggiorenni, l’altro 75% sono minorenni. Se noi pensiamo di liberalizzare e vendere droghe leggere e allora dovremmo ipotizzare di vendere hashish e marijuana anche ai minorenni. Di sicuro non risolveremmo il problema di contrasto alle mafie. Le mafie per coltivare canapa non pagano luce, acqua e soprattutto personale, se si legalizza invece bisogna assumere operai, pagare acqua, luce, il confezionamento, il trasporto. Si è fatto un esperimento a Modena creando delle serre, si è capito che in questo modo un grammo costerebbe 12 euro, tre volte in più di quanto costa al mercato nero. È evidente che il “consumatore” andrà comunque dove paga meno».

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“Novissimi” dei Neocatecumenali

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KICO

L’eresia neocatecumenale procede ed aumenta. Non conosce crisi perché è aperta ad ogni sorta di relativismo e mondanità, purché con imprimatur del suo “guru”, Kiko Arguello. E’ recente la morte di Carmen Hernandez, la cofondatrice del gruppo e a Kiko non basta aver costruito con l’assenso dei vertici “ecclesiali” una ricca “chiesa” nella “chiesa conciliare” (con ulteriori dottrine eterodosse rispetto al Cattolicesimo tradizionale e strambe celebrazioni) di cui non solo è leader ma monarca assoluto; con la lettera che pubblichiamo, che trasuda di una boria incredibile ma che è pure grottesca, tanto da sembrare scritta dal Mago Otelma, Kiko si sostituisce a Dio, unico Giudice, e decreta solennemente la certa salvezza della sua ex amica e della sua.

 

Dopo le tante stravaganze di questi anni, documentate molto bene da “Chiesa Viva” ma non solo, assistiamo ai Novissimi Neocatecumenali che attribuiscono il Giudizio a Kiko Arguello. E Dio, evidentemente, starà là, in Paradiso, a girarsi i pollici…

 

 

 

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Come siamo arrivati a legalizzare le “unioni civili”

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JUST MARRIED

Segnalazione di Corrispondenza Romana

di Tommaso Scandroglio

Approvato il decreto ponte sulle Unioni civili dal Consiglio di Stato, a Castel San Pietro, piccolo comune nel bolognese, Elena e Deborah si sono unite civilmente nonostante manchino ancora i decreti definitivi. La prima coppia omosessuale che ufficialmente istituisce una unione civile. Poco importa se ci potrebbero essere stati alcuni vizi formali, ha fatto sapere qualche costituzionalista, l’importante è la sostanza. E la sostanza sta nel fatto che anche in Italia i para-matrimoni gay sono diventati legge dello Stato.

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George Soros: 30 miliardi per i rifugiati… O crolla l’Europa

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SOROSOROS

di Tyler Durden 

Fonte: Come Don Chisciotte

Pare che abbia quasi  raddoppiato  “i consigli” dello scorso Aprile (dopo che aveva già dato una definizione della “politica di asilo imperfetto” dell’Europa): George Soros ha aumentato il numero dei suoi consigli portando da quattro a sette i pilastri fondamentali per evitare il crollo dell’Unione Europea. In un articolo scritto per Foreign Policy intitolato “L’ultima occasione dell’Europa per decidere una Politica dei Rifugiati” Soros spiega meglio il suo piano (cavalcando l’attuale “approccio frammentario”) per salvare l’Europa prima che sia troppo tardi.

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Ciclone sulla Merkel, ora l’accoglienza facile sarà la sua dannazione

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BLAAA

di Gian Micalessin 

Fonte: Il Giornale

Ora i nodi vengono al pettine. Che siano jihadisti o neonazisti poco cambia. In una settimana le due grandi scommesse della Cancelliera, quella sull’accoglienza senza limiti e quella sul presidente turco Recep Tayyip Erdogan stanno diventando la sua dannazione.

Il vero colpo fatale, quello capace di travolgerla per sempre, è la strage di Monaco di Baviera.

Dallo scorso ottobre, da quando lanciò i primi slogan sull’«accoglienza senza limiti», questa regione ricca e cristiana del sud della Germania è la sua Vandea. Qui Horst Seehofer, governatore della regione e leader della Csu il partito gemello della Cdu, non ha risparmiato parole di fuoco contro la Merkel e ha più volte richiamato l’attenzione sui rischi d’infiltrazione terroristica, minacciando persino un’autonoma chiusura dei confini del Land. Fin qui la Merkel s’era salvata per il rotto della cuffia. Per imporre delle regole certe al milione di profughi entratigli in casa dopo le violenze sessuali di Colonia aveva concertato con lo stesso Seehofer e il socialdemocratico Sigmar Gabriel, i due leader con cui governa il paese, rigide regole per l’espulsione degli immigrati non in regola. Per bloccare lo tsunami migratorio e placare la Baviera e gli altri «land» aveva costretto l’Europa a promettere sei miliardi di euro ad Ankara. In cambio aveva esibito la promessa di Erdogan di richiudere i rubinetti dell’esodo da lui stesso aperti. Una promessa che appare oggi quanto mai labile e incerta. Ma la vera sconfitta di Angela è il massacro di ieri sera al centro commerciale Olympia, nel quartiere Mossach di Monaco di Baviera. Quei corpi insanguinati, quei cadaveri portati via a poche ore dall’inizio del fine settimana, l’angoscia di una Germania ostaggio per ore di notizie contraddittorie sono esattamente l’incubo che tutta la Baviera e la maggior parte dei tedeschi temeva da mesi. Che siano terroristi jihadisti o neonazisti poco cambia. Soprattutto se tutto è successo a causa delle solitarie decisioni d’una Cancelliera a cui nessuno aveva delegato libertà d’azione sull’accoglienza. Un’accoglienza che potrebbe sì aver concesso ai jihadisti libertà d’accesso in Germania ma anche aver indotto qualche mente malata dell’estrema destra ad agire. E in ogni caso sarà difficile non vedere le responsabilità della Cancelliera.

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