La verità sull’arsenale nucleare segreto d’Israele

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ONUISRAELE

Segnalazione di Federico Prati

 

Julian Borger, The Guardian, 15 gennaio 2014

 

Israele ha rubato segreti nucleari e produce di nascosto bombe atomiche dagli anni ’50. E i governi occidentali, tra cui di Gran Bretagna e Stati Uniti, chiudono un occhio. Ma come possiamo aspettarci che l’Iran freni le ambizioni nucleari se gli israeliani non si chiariranno?4146483624cia-israel-dimona. Nelle profondità delle sabbie del deserto, uno Stato mediorientale assediato ha costruito bombe nucleari in segreto, utilizzando tecnologie e materiali forniti da potenze amiche o rubati da una rete di agenti clandestini. E’ roba da thriller e il tipo di narrazione spesso usata per caratterizzare i peggiori timori sul programma nucleare iraniano. In realtà, però, le intelligence di Stati Uniti e Regno Unito credono che Teheran non abbia deciso di costruire una bomba, e i programmi atomici dell’Iran sono continuamente monitorati internazionalmente. Il racconto esotico della bomba nascosta nel deserto è una storia vera però. Solo che riguarda un altro Paese. Con una straordinaria serie di sotterfugi, Israele è riuscito ad assemblare un arsenale nucleare clandestino stimato in 80 testate, pari a India e Pakistan, ed ha anche testato una bomba quasi mezzo secolo fa, con scarse proteste internazionali o alcuna consapevolezza pubblica di ciò che facesse. Nonostante il fatto che il programma nucleare d’Israele sia un segreto di Pulcinella grazie a un tecnico scontento, Mordechai Vanunu, che lo denunciò nel 1986, la posizione ufficiale d’Israele è come sempre mai confermarne o negarne l’esistenza. Quando l’ex- presidente della Knesset Avraham Burg ruppe il tabù nel dicembre 2013, dichiarando il possesso israeliano di armi nucleari e chimiche e descrivendo la politica ufficiale di non divulgazione come “obsoleta e infantile“, un gruppo di destra chiese formalmente che venisse indagato per tradimento. Nel frattempo, i governi occidentali hanno supportato la politica dell’”opacità”, evitando ogni menzione della questione. Nel 2009, quando una giornalista veterana di Washington, Helen Thomas, chiese a Barack Obama nel primo mese di presidenza se sapesse di un Paese del Medio Oriente con armi nucleari, schivò la trappola dicendo solo che non voleva “speculare”. I governi del Regno Unito hanno generalmente seguito l’esempio. Alla domanda alla Camera dei Lord nel novembre 2013 sulle armi nucleari israeliane, la baronessa Warsi rispose tangenzialmente, “Israele non ha dichiarato un programma di armi nucleari.

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Turchia deve spiegare abbattimento Su-24 in Siria anche se rovinerà rapporti con NATO-USA

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ERDOGAN

La Turchia dovrebbe spiegare l’abbattimento dell’aereo militare russo Su-24, anche se danneggerà le relazioni con la NATO e gli Stati Uniti, ritiene l’ex vicepresidente dell’Assemblea parlamentare dell’OSCE ed ex segretario di Stato per la Difesa della Germania Willy Wimmer.

 

“Secondo le mie informazioni, sono stati complici dell’abbattimento un aereo americano e uno saudita dotato del sistema radar AWACS. L’aereo americano era decollato da Cipro. L’altro velivolo è partito da una base in Arabia Saudita.

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Noventa Vicentina, petizione contro via Almirante

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ALMIRANTE

«Scelta oltraggiosa e diseducativa, faccia marcia indietro». Il leader delle comunità ebraiche di Vicenza e Verona Bruno Carmi attacca il sindaco di Noventa Vicentina Marcello Spigolon. Colpevole, secondo quanto si legge sul Corriere del Veneto, di aver deliberato l’intitolazione di una strada del comune del Basso Vicentino a Giorgio Almirante, storico leader delMovimento sociale italiano (Msi).

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Galantino cambia la Bibbia per essere “gay friendly”: Sodoma si è salvata…

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sodoma

Segnalazione di Gianni Toffali

 di Massimo Micaletti

Dunque Sodoma si è salvata. Lo apprendiamo da Mons. Galantino con poca sorpresa: basta guardarsi intorno, del resto, per togliersi ogni dubbio.

Forse davvero la condizione di buona parte dei vertici della Chiesa cattolica può essere ben rappresentata da questa uscita sciagurata, e dico “sciagurata” nel senso letterale del termine di “conseguente ad una sciagura”. La sciagura, ovviamente, è il modernismo dilagante che ha fatto sì che ormai troppi pastori ragionino con categorie illuministiche e certamente non cattoliche, sicché il gregge ne viene disorientato o orientato verso il male. E datosi che l’ignoranza su certi temi, in un Monsignore, è inverosimile, non resta che pensare alla mala fede.

Sodoma si è salvata, per il Segretario della CEI, ed in fin dei conti questo è un auspicio di molti cattolici, in talare e non. L’auspicio è che alla fine, in fin dei conti, ci si salvi tutti, e non per Amore ma per sentimentalismo, non per verità ma per tolleranza, non per merito ma per diritto.

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I massoni della ’ndrangheta di casa al Senato

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Mafia, logge segrete e politica. Il regista era l’ex parlamentare Romeo: per gli “affari” aveva in pugno il senatore Caridi

I massoni della ’ndrangheta di casa al Senato

Per il pm Giuseppe Lombardo, Paolo Romeo è il grande regista degli affari che a Reggio Calabria si muovono a cavallo tra mafia, massoneria e politica. L’ex parlamentare, già condannato per concorso esterno in associazione mafiosa, aveva in pugno politici come il senatore Antonio Caridi, per il quale la Dda chiede l’arresto al Senato. Ci […]

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Il luciferiano Alinsky: il mentore di Obama e di Hillary Clinton

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LUCIFERINO

Barack Obama ha iniziato la sua carriera politica come “organizzatore di comunità” a Chicago. Dopo di che, la sua ascesa politica è stata vertiginosa – prima, legislatore dello Stato dell’ Illinois poi al Senato degli Stati Uniti, e poi alla Casa Bianca. Saul Alinsky (1909-1972), ideologo del radical– comunismo, figlio di immigrati ebrei russi, lavorò a lungo a fianco dei comunisti prodigandosi come fund–raiser  per le Brigate Internazionali durante la Guerra di Spagna (1936-1939); ha scritto il libro–manuale sulla organizzazione della comunità, Regole per i radicali  Rules for Radicals: A Pragmatic Primer for Realistic Radicals (1971) e, come tale, è il guru di tutti gli “organizzatori di comunità” – un termine innocuo per  camuffare ciò che i marxisti definivano “agitprop” o “agitatori-propagandisti”. Alinsky diventò uno dei guru più influenti del Sessantotto, un profeta di quella “controcultura” da cui sono venuti tutti i dirigenti del Partito Democratico e i leader dei movimenti di sinistra. Alinsky non fu il primo a rendersi conto che le rivoluzioni marxiste di successo dipendono dalla bravura organizzativa, ma è stato il primo a scrivere un  manuale organizzativo per aspiranti rivoluzionari marxisti negli Stati Uniti. Le idee di Alinsky sono state utilizzate dalla sinistra nei centri urbani e nei campus universitari. Alinsky divenne così influente che molti giornalisti hanno scritto che “la democrazia americana è stata alterata dalle idee di Alinsky”.  ALTERATA E’ PROPRIO IL TERMINE PIU’ APPROPRIATO, dato che Alinsky dedicò il suo famoso libro “Regole per i radicali” a LUCIFERO:  i satanisti americani lo considerano UN MODELLO PER I SATANISTI, legati alla sinistra politica..ma questo aspetto inquietante e fondamentale per Alinsky, che vedeva in Lucifero “il primo vero radical–comunista della storia”, lo esamineremo in dettaglio più avanti.

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