Iniziati i prodigi del Falso Profeta?

Condividi su:

otelmaSegnalazione di Federico Prati

7 gennaio 2017
Sembra che le sorprese su questo Papa (cfr. all’etichetta “Bergoglio”) siano destinate a protrarsi, visto che ad ogni piè sospinto fa sobbalzare chiunque abbia una benché minima conoscenza cristica e dottrinale.

Disse infatti Gesù: “Guardatevi dai falsi profeti che vengono a voi in veste di pecore, ma dentro son lupi rapaci. Dai loro frutti li riconoscerete” (Mt. 7, 15-16).

Ed anche: “Sorgeranno falsi cristi e falsi profeti e faranno grandi portenti e miracoli, così da indurre in errore, se possibile, anche gli eletti” (Mt. 24, 24).

E Giovanni nell’Apocalisse: “Poi vidi un’altra bestia, che saliva dalla terra, e aveva due corna simili a quelle di un agnello, ma parlava come un dragone…” “Ed operava grandi prodigi sino a far scendere fuoco dal cielo sulla terra in presenza degli uomini.” (Ap. 13, 11-13).

Così, come risulta dalle Scritture, una delle prerogative più accattivanti del Falso Profeta è quella di compiere prodigi con l’aiuto di Satana. Continua a leggere

VATICANO: “CATTOLICI” ORA RICONOSCONO LUTERO COME UNA ‘TESTIMONIANZA DEL VANGELO’

Condividi su:

Risultati immagini per Lutero cattolico?Segnalazione di Federico Prati

Allucinante!!! (N.d.r.)
(traduzione automatica)

Per l’articolo in inglese:
https://www.lifesitenews.com/news/vatican-catholics-now-recognize-martin-luther-as-a-witness-to-the-gospel

ROMA, 5 gennaio 2016 ( LifeSiteNews ) – Un documento recente rilasciato co-autore da parte del Vaticano Pontificio Consiglio per l’Unità dei Cristiani e il Consiglio Mondiale delle Chiese promuove il prossimo 18-25 gennaio ‘Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani’ con il tema ‘ riconciliazione: L’amore di Cristo ci spinge ‘.
Incoraggiare commemorazioni in tutte le diocesi del mondo, il documento sottolinea il tema è tratto dal 500 ° anniversario della Riforma protestante. Nel 2017, si dice, “luterani e cattolici saranno per la prima volta ricordare insieme l’inizio della Riforma”. Il testo afferma anche che “i cattolici sono ora in grado di sentire la sfida di Lutero per la Chiesa di oggi, riconoscendolo come un ‘ testimonianza del Vangelo ‘ “. Continua a leggere

“Follesa versus Zaia”

Condividi su:

imageLA QUERELLE SULLA PEDEMONTANA VENETA

di Marco Milioni

In questo servizio su “La Sberla” Massimo Follesa, portavoce del Covepa, attacca il presidente della Regione Veneto Luca Zaia sulla questione degli espropri lungo l’asse della strada. Espropri che per la maggior parte, a detta degliinteressati, ancora non sono stati pagati.

GUARDA IL VIDEO: https://youtu.be/QgRmm40ChlI Continua a leggere

Inchiesta giudici e BpVi, il Csm chiude con un pugno di mosche

Condividi su:

csmdi Alessio Mannino, Direttore del quotidiano on-line www.vvox.it

L’indagine per incompatibilità sui processi che non si fecero mai a Zonin & C finita con un nulla di fatto: quasi tutti erano in pensione o già trasferiti

Mentre proprio oggi dalla Camera dei Deputati arriva la notizia che il governo si schiera con Cecilia Carreri (l’ex magistrata che nel 2001 voleva mettere a processo Zonin e altri ex amministratori BpVi) nel suo ricorso per indossare nuovamente la toga, dalle indiscrezioni raccolte da Vvox ne giunge un’altra riguardante il rapporto fra Banca Popolare di Vicenza e Procura berica: il Consiglio Superiore dell’ordine ha chiuso con un nulla di fatto l’inchiesta cominciata nel giugno 2015 su tutti i giudici ancora attivi coinvolti in procedimenti archiviati sull’istituto creditizio fra il 2001 e il 2009. L’accusa non era disciplinare ma di incompatibilità ambientale, e derivava da un esposto in cui le associazioni di consumatori Adusbef e Federconsumatori denunciavano «l’intollerabile sistema di corruzione, illegalità, omessa vigilanza di Consob e Bankitalia con le porte girevoli tra vigilanti e vigilati, coperture e complicità istituzionali della BpVi» (e, aggiungevano riguardo la Carreri, «è un dovere morale aprire una pratica per la sua completa riabilitazione»). L’eventuale sanzione poteva consistere nel trasferimento in altra sede. Continua a leggere

La battaglia del Fascismo contro la Mafia

Condividi su:

14067518_1439290236097841_6467948003388622642_ndi Edoardo Chiapino

“Signori, è tempo che io vi riveli la mafia. Ma prima di tutto voglio spogliare questa associazione brigantesca da tutta quella specie di fascino, di poesia, che non merita minimamente. Non si parli di nobiltà e di cavalleria della mafia, se non si vuole insultare tutta la Sicilia” (Benito Mussolini, Camera dei Deputati, 27 Maggio 1927)

CONTINUA LA LETTURA SU:

http://ordinefuturo.net/2017/01/12/5271/ Continua a leggere

ELOGIO RAGIONATO DEL POPULISMO

Condividi su:

di Roberto Pecchioli

Il rasoio di Occam populista

Quello che sembra sfuggire alle analisi di sociologi e politologi, e che è a monte dell’insorgenza populista c’è  il cortocircuito ed il successivo smottamento della società “solida” e la prevalenza, provocata dalle stesse oligarchie, del mondo “liquido”. La scomparsa di Zygmunt Bauman, il sociologo anglo polacco ebreo inventore del fortunatissimo aggettivo per descrivere la post modernità stimola ad una breve analisi. La contemporaneità non si è liquefatta per caso, o per opera di forze astratte. Il processo è stato pensato, orientato, guidato, imposto dalle élite  apolidi – meno dunque di cosmopolite ! – a loro agio nei non luoghi descritti da Marc Augé, arroccate nei grattacieli direzionali delle grandi corporazioni finanziarie ed industriali multinazionali, ed affidato per la pratica esecuzione ad un clero secolare, quello degli intellettuali addetti all’educazione, alle accademie, all’industria culturale, mediatica e dell’intrattenimento. Ceti dominanti oggi profondamente, ancorché un po’ confusamente, disprezzate dalla grande maggioranza degli altri, le vittime della nuova condizione liquida. Continua a leggere

Europa modello ISIS: distruggere i simboli del passato

Condividi su:

di Antonio Serena

Europa modello ISIS: distruggere i simboli del passato

Fonte: Libera opinione

Il destino della graziosa palazzina gialla a due piani che sorge in Austria, a Brunau am Inn, e che divenne famosa per aver dato i natali nel 1889 ad Adolf Hitler sembra segnato. Non riuscendo ad impedire l’annuale pellegrinaggio di simpatizzanti nazionalsocialisti, il governo austriaco ha infatti deciso di espropriarla e di raderla al suolo, senza corrispondere alcun compenso all’attuale proprietaria. Una vendetta, dal momento che la signora Gerlinde Pommer si è sempre rifiutata di venderla e anche di far apporre sulla facciata una targa in memoria delle vittime dell’Olocausto con richiami alla pace, alla democrazia, alla libertà. Parole che si possono leggere su una pietra fatta apporre di fronte alla casa. Continua a leggere

Saviano, un intellettuale al servizio del pensiero unico

Condividi su:

di Diego Fusaro

Saviano, un intellettuale al servizio del pensiero unico

Fonte: lettera43

 Il ceto degli intellettuali è oggi in larga parte composto da opinionisti che non credono in nulla, parlano di tutto e sono permanentemente in cerca di visibilità mediatica e, soprattutto, di danaro. Tra questi, poi, vi sono alcuni esponenti del ceto intellettuale che più degli altri sono abili nel surfare le onde del pensiero unico politicamente corretto: e, per ciò stesso, si garantiscono visibilità permanente, applausi senza fine e seguito delle masse teledipendenti e sempre più lobotomizzate dalla manipolazione organizzata.

UN INTELLETTUALE IMPECCABILE. Roberto Saviano è sicuramente un intellettuale impeccabile. Non sbaglia un colpo. Dice sempre la cosa giusta al momento giusto: sembra sincronizzato per fornire ad hoc le superstrutture funzionali alla struttura dominante. Ora fa l’elogio di Israele (modello insuperato della democrazia missilistica); ora infanga l’appena defunto Fidel Castro come “dittatore” sanguinario (secondo il logoro cliché che ormai anche i muri ripetono in maniera automatica); ora stigmatizza i populismi (senza, ovviamente, dire nulla sull’unico vero pericolo oggi esistente, che si chiama capitalismo finanziario).

OMELIE DA SOMMINISTRARE ALLE MASSE. Adesso, dulcis in fundo, ci spiega che il suo sogno per il 2017 sono «sindaci africani», ha letteralmente asserito in una recente intervista rilasciata a Gianni Riotta e prontamente trasformata in nuova omelia televisiva da somministrare alle masse subalterne e indotte – grazie anche a spettacoli di questo tipo – ad amare le proprie catene.

Continua a leggere

Il voltafaccia della Turchia

Condividi su:

di Thierry Meyssan

Il voltafaccia della Turchia

Fonte: Megachip

Il presidente Vladimir Putin ha annunciato di aver concluso un accordo di cessate il fuoco per la Siria con la Turchia, finora il principale supporto operativo per i jihadisti. Come si può spiegare questo colpo di scena? Riuscirà il presidente Erdoğan a far ribaltare la posizione del suo paese dall’influenza degli Stati Uniti verso quella della Russia? Quali sono le cause e le conseguenze di questa drammatica inversione di rotta?

La Turchia è un membro della NATO, un alleato dell’Arabia Saudita, un patrono del jihadismo internazionale a seguito del ricovero del principe Bandar Ben Sultan nel 2012, nonché lo sponsor della Fratellanza Musulmana dopo il rovesciamento di Mohamed Morsi e la lite tra Doha e Riyad nel 2013 -14. Oltre a questo, ha attaccato la Russia nel novembre 2015, distruggendo un Sukhoi-24 e causando l’interruzione dei rapporti diplomatici con Mosca. Continua a leggere

I dolori del “regime change” a Washington

Condividi su:

di Maurizio Blondet

I dolori del "regime change" a Washington

Fonte: Maurizio Blondet

Dopo aver provocato tanti regime changes, i responsabili provano sulla loro pelle il regime change in Usa. Non si hanno notizie  precise  dell’agenzia di lobbiyng dei due fratelli Podesta,  quelli per cui la  “artista”  Abramovic   cucinava gli  spiriti. Ma possiamo esser certi che Tony  ha perso il contratto per avanzare gli  interessi della Casa Reale Saud  presso la Casa Bianca: per il quale percepiva 140 mila dollari al mese, abbastanza da togliersi tutti i suoi costosi vizi.  Casa Saud  aveva ammesso di aver finanziato il 20% della campagna Hillary, certo su suo consiglio:  mai fu fatto un peggior investimento.

 

Tony Podesta con una delle sue opere d'arteTony Podesta con una delle sue opere d’arte

Quanto a John Podesta, il fratello, capo della campagna per Hillary  e perciò  venuto troppo in vista (grazie   anche alle sue strane email  spifferate da Wikileaks), non può fare quello che stanno facendo  i militanti meno noti e  meno visibili: sfrondare dal loro curriculum le loro passate benemerenze come raccoglitori di fondi per la Clinton,  cancellare  le loro conoscenze nell’ambiente democratico,  e cercare lavoro presso altre aziende: le quali adesso cercano gente con “republican connections”,  di cui questi poveretti sono privi.

Molti giovani che prima occupavano  vari incarichi di portaborse politici al Senato o al Dipartimento  di Stato, per  prudenza hanno cancellato da Facebook le loro foto esultanti a fianco di Hillary,  e da Linkedin hanno tolto ogni riferimento troppo preciso al loro mestiere di prima. Sono migliaia, cercano lavoro, “e lavoro non c’è”, ha spiegato  a Politico una aiutante dello staff Clinton, Amira Patel. Continua a leggere

1 600 601 602 603 604 605 606 1.214