Dov’è Dio?

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026-castighi-di-dio-4Una nostra assidua lettrice ci segnala quanto segue:

Scrivo per condividere con Voi il mio turbamento per un articolo che ho notato oggi su Il Giornale.it.
Nel seguente articolo
al quale fa seguito un coro di commenti piu’ o meno dello stesso tenore, l’autore propone una serie di considerazioni riguardanti la presunta ‘assenza’ di Dio in Abruzzo e, piu’ in generale, nelle innumerevoli vicende di dolore che colpiscono ogni giorno l’umanita’.
Come si puo’ attaccare Dio proprio alla luce dell’esperienza del dolore, che invece potrebbe essere occasione di ritorno a Lui?
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E’ occasione, per chi lo desidera, di commentare, rispondendo alla domanda. Noi siamo convinti, con tutto il Magistero dall’insegnamento di Cristo, che il dolore umano è frutto del peccato originale. Sappiamo, sempre per fonte biblica e teologica che più sono i peccati gravi commessi dall’umanità e più vi è il rischio del castigo divino, che può realizzarsi anche con calamità naturali inspiegabili. Vogliamo aggiungere che, nel caso dell’Abruzzo, come in altri casi ed in un altro luogo in particolare ove addirittura chi veste di bianco avrebbe dovuto rappresentare il Vicario di Cristo in Terra ha bestemmiato parlando dell’assenza di Dio, MAI vi è Dio assente. Semmai Dio consente che l’uomo sia assente! Possiamo parlare di silenzio di Dio a causa di un’umanità apostata? pare che i fatti lo dimostrino…(N.d.R.)

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Dominare

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di Lorenzo Parolin

Dominare

Fonte: Lorenzo Parolin

Esiste un grande disegno sopra le nostre teste. Ad esso possiamo collaborare volontariamente oppure possiamo resistergli e tentare di stravolgerlo.

La potenza e la capacità organizzativa divine sono tali che chi si affida al Signore (al dominus, colui che domina) e segue le regole da lui stabilite, ottiene più soddisfazioni di quante ne desideri e diventa un essere più grande di quanto non sogni.

Dio pensa in grande per tutti. Il guaio è che pochissimi collaborano, anzi, quasi tutti chiudono i rapporti con lui ed aprono partita iva in proprio.

Possono gli uomini mettersi in concorrenza col Creatore?

Certo che possono, ma non essendo confrontabili con la sua grandezza, i risultati da essi ottenibili non possono che essere modestissimi e perciò deludenti. Emulare Dio e competere con lui in potenza è una pazzia. L’uomo che si atteggia a dominus rinuncia al corposo vitalizio divino che lo sostiene gratuitamente, per vivere degli stenti di cui diventa capace. Mancando di potenza propria, egli non può essere un elargitore di doni e di servizi, perché, non avendone a sufficienza nemmeno per sé, finirà per reclamare risorse da chi gli sta attorno, come fanno gli imprenditori con i dipendenti, con i fornitori e con i clienti: diventa uno sfruttatore. Continua a leggere

Tra terremoti e nevicate, la vera emergenza è nel “sistema”

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di Mario Bozzi Sentieri

Tra terremoti e nevicate, la vera emergenza è nel "sistema"

Fonte: Arianna editrice

Fatta la tara alle polemiche strettamente politiche, chi “vince” e chi “perde” nella gestione terremoti-neve, che ha devastato ampie zone dell’Italia Centrale ? L’ onore delle armi e delle citazioni va certamente a quanti sono e sono stati in prima linea nelle difficili operazioni di soccorso: Corpi dello Stato, associazioni di volontariato, semplici cittadini hanno offerto  esempi significativi per  spirito d’abnegazione e professionalità.  E’  l’immagine di  un’Italia “bella” quella che si è vista accanto alle popolazioni segnate dalle calamità naturali, un’Italia della quale c’è da essere fieri, al di là di qualsiasi retorica d’occasione.

A mancare, dietro quegli uomini e donne, è però la capacità di programmazione e d’intervento, della quale dovrebbero interessarsi le Istituzioni. Qui il nostro Paese “perde”: nella cesura tra “apparati” e competenze, strutture amministrative e prevenzione. Si dirà: ma i Corpi dello Stato utilizzati durante le diverse emergenze non sono espressione stessa della realtà istituzionale ? La vera questione è che gli interventi dettati dalle varie emergenze arrivano a coprire, quasi sempre,   le debolezze “strutturali” del sistema-Paese, la scissione tra competenze e Istituzioni. Si corre ai ripari certamente, ma quello che manca è la capacità di programmare, di prevenire, di fare in modo che le diverse competenze siano interne alle scelte istituzionali. E perciò in grado di rendere le scelte rapide, adeguate, trasparenti. Continua a leggere

Come Obama ha aiutato l’Isis

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apertura-obama-e1485331369514-1024x551È il 22 settembre del 2016 e a New York, nella sede della Missione olandese alle Nazioni Unite, si svolge una riunione riservata; anzi riservatissima. Il Segretario di Stato dell’amministrazione Obama, John Kerry, s’incontra a porte chiuse con un gruppo di dissidenti siriani anti-Assad. Oggetto della discussione: provare a capire i possibili sviluppi della guerra e definire il ruolo degli Stati Uniti. La riunione viene registrata segretamente da uno dei presenti ed il suo contenuto è oggi integralmente reso libero da Wikileaks e accessibile sul web.

Il contesto

In quei giorni Washington e Mosca si erano accordati per un “cessate il fuoco” che avrebbe dovuto consentire interventi umanitari per Aleppo e definire meglio sul terreno la distinzione tra ribelli moderati e combattenti jihadisti. Ma quattro giorni prima di questa riunione, gli aerei americani avevano violato il cessate il fuoco bombardando (ufficialmente “per errore”), le postazioni dell’esercito arabo-siriano a Deir Ezzor, uccidendo 60 soldati di Assad che difendevano con i denti l’accerchiamento della sacca strategica dai mercenari dell’Isis.

Secondo un articolo del New York Times pubblicato il 30 settembre (di cui parleremo in seguito) la riunione vedeva attorno al tavolo circa 20 persone: oltre a Kerry e al suo staff, i rappresentanti di quattro gruppi anti-Assad che fornivano soccorso e servizi medici nelle zone controllate dai ribelli (tra i quali è facile immaginare anche i leggendari Elmetti Bianchi di cui abbiamo parlato qui) e diplomatici di almeno tre o quattro paesi della coalizione a guida Usa. Come scrive il quotidiano, la registrazione fu fatta “da un partecipante non-siriano e confermata nella sua autenticità da parecchi altri presenti”. Continua a leggere

Fuocoatrump. Salviamo il clandestino Donald !

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trump-675-2di Roberto Pecchioli

Chi scrive e chi pubblica queste righe non è un tifoso sfegatato di Donald Trump, né si attende dalla sua presidenza miracoli o rivoluzioni nell’assetto del mondo. Tuttavia, scriveva Joseph Conrad che un uomo si giudica anche dai suoi nemici, ed il neo presidente Usa, che di nemici ne ha davvero tanti, sembra meno peggiore di gran parte di loro, e comunque ha diritto ad essere messo alla prova. I sedicenti nemici dei “pregiudizi”, i sacrestani integerrimi della democrazia hanno emesso la sentenza contro di lui prima e senza processo, senza prove e diritto di replica. Alla larga da questi insopportabili talebani del Bene, del progresso, e dei “diritti”.

Bianco, maschio, eterosessuale.  Per di più credente: ha giurato da presidente degli Stati Uniti su due Bibbie, una delle quali è quella che gli donò la madre più di sessant’anni fa. Mentitore, anche, Donald Trump, archetipo del Male: ha confidato che per un uomo ricco e potente è facile ricevere favori sessuali dalle donne, il che è una vergognosa, millenaria menzogna ! Nel discorso di insediamento ha osato affermare che il potere , suo tramite, ritorna al popolo americano, cui era stato espropriato e che, massimo degli orrori, egli si impegna a difendere i confini, il popolo ed il lavoro degli Usa. Continua a leggere

Fr Cekada Returns! “Bp. Dominic’s” Pontifical Mass!

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Segnalazione di don Anthony Cekada

After a ten-month illness – Fr. Cekada Returns to the Pulpit!

Faith, Feeling, Authority, Healing

On the true nature of faith in the Gospel of the Centurion, Epiphany III, January 22, 2017

“Even though I wouldn’t recommend it to a fellow priest, being treated ten months for cancer is a great source for lots of sermon stories. So here’s one of them…”

Listen here.

“Bp. Dominic” Offers Pontifical Mass

The traditional Latin Mass sometimes inspires young children to “play Mass.” In the case of SGG, where liturgical splendor is the norm, a recent example of this meant not merely Low Mass, but Pontifical High Mass!

Click here to see a series of pictures of the event.

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La Marcia per la Vita scuote Parigi

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Segnalazione Corrispondenza Romana

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Alla vigilia della votazione in Parlamento di una legge liberticida, che proibirà qualsiasi espressione sui media contro l’aborto, definendola “délit d’entrave” (delitto di intralcio”), la tradizionale Marcia per la Vita, più affollata e vibrante degli anni precedenti, ha fatto sentire la sua voce alla Francia. Continua a leggere

Trump firma per la costruzione del muro col Messico (chiedendo che le spese se le accolli il Messico)

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4055446364_77d74a7d6d_b_yoast-keyword-660x330Segnalazione di Raimondo Gatto

«Grande giorno», Trump pronto ha firmato ieri il decreto per la costruzione del muro al confine con il Messico
Il neo-presidente ha anche dato il via libera agli oleodotti Keystone e Dakota. I progetti che minano la riserva dei Sioux erano stati annunciati in campagna elettorale, scatenando dure proteste negli Usa, coinvolgendo anche attori di Hollywood

di Raffaella Cagnazzo
Trump mostra la firma al decreto per gli oleodotti (Epa) Trump mostra la firma al decreto per gli oleodotti (Epa)

«Grande giorno domani (ieri in Italia, ndr) per la sicurezza nazionale. Tra le tante cose, costruiremo il muro!». Lo ha twittato il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. L’annuncio appare così confermare le anticipazioni del New York Times sulla firma di un decreto sull’immigrazione che sblocca i fondi per la costruzione della barriera al confine col Messico. Continua a leggere

Nuovo articolo sul “prismatico” don Innocenti

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convegno_massoniSegnalazione del Centro Studi Federici

Don Innocenti e i “cari amici” massoni, di Padre Torquemada
 
Terza puntata su don Ennio Innocenti. Il giorno dopo la pubblicazione della mia notarella su “Don Ennio Innocenti, pioniere dell’Ecumenismo a Roma” (http://www.sodalitium.biz/don-ennio-innocenti-pioniere-dellecumenismo-roma/),  un nostro attento lettore ha segnalato agli amici di Sodalitium un video molto interessante che tutti voi potete vedere al seguente indirizzo:
La presentazione del video spiega sufficientemente il suo contenuto:
La “Sacra Fraternitas Aurigarum Urbis” e il “Collegio Circoscrizionale dei Maestri Venerabili della Toscana” hanno organizzato il 12 marzo 2016, presso il centro congressi dell’Hotel Mediterraneo (Firenze), un confronto sul tema dell’INIZIAZIONE. Dopo l’iniziale saluto di Francesco Borgognoni (presidente del Collegio Circoscrizionale dei Maestri Venerabili della Toscana) hanno parlato, sotto la moderazione dello storico Gabriele Paolini, Don Ennio Innocenti e il Prof. Mariano Bianca. Per non eccedere in lunghezza sono stati tagliati gli interventi che alcune persone del pubblico, molto interessato, hanno fatto dopo i quattro interventi dei relatori.
Aggiungiamo solo che il prof. Bianca è esponente del Grand’Oriente d’Italia (abbiamo già parlato di lui su Sodalitium trattando della rivista massonica Ars Regia alla quale collaboravano Franco Cardini e Massimo Introvigne) e che tra il pubblico era presente il Gran Maestro onorario del GOI. Paolini e Bianca sono due professori universitari.
Il lettore che avrà la pazienza di ascoltare quanto detto dai partecipanti, si accorgerà che don Innocenti non fa mistero delle sue “perplessità” sulla Massoneria, per cui non è oggetto di nostra critica quanto detto da don Innocenti, quanto piuttosto quanto non detto, e ancor più dal fatto stesso di aver partecipato ad un confronto e dialogo con quelli che lui stesso chiama i suoi “cari amici” cioè i massoni.
Qualcuno dirà: ma don Innocenti, davanti a una platea di massoni, non ha esitato a criticare, seppur con garbo, la massoneria. E noi ci chiediamo allora se i massoni siano poi tutti  – per dirla alla toscana – dei ‘bischeri’. A che scopo invitare don Innocenti, se don Innocenti con la sua presenza nuocesse, e non giovasse invece, alla causa massonica?
Sì, perché non si tratta del primo incontro tra la “Sacra Fraternitas Aurigarum” del sacerdote pistoiese, e le Logge massoniche toscane.
Già due anni prima il medesimo Maestro Venerabile Francesco Borgognoni (presidente del Collegio dei Maestri Venerabili di Toscana) aveva invitato e ricevuto don Innocenti, sempre a Firenze, il 29 novembre 2014, per tenere ai Fratelli una conferenza su “La Gnosi e la modernità”:
 
Che interesse hanno i fratelli massoni a dare la parola ad un sacerdote noto per le sue pubblicazioni anti-massoniche? Andrebbe chiesto a loro; certamente, il solo fatto del ‘dialogo’ e del ‘dialogo’ tra ‘amici’ – massoni o cattolici poco importa – è già di per sé stesso una vittoria dello spirito massonico. Simili incontri ripetuti, che durano almeno da alcuni anni (se non da prima) presuppongono contatti e frequentazioni che lasciano supporre che quel che possiamo vedere sia solo, come si dice, ‘la punta dell’iceberg’.
Da laggiù, Giulio Andreotti benedice.
 
P.S. – Qualcuno si chiederà e ci chiederà come mai tanto interesse verso un venerando e ormai anziano sacerdote (sempre di vivissima intelligenza, comunque) da parte nostra. Diremo apertamente che ciò è dovuto all’influenza e al fascino che ha esercitato e crediamo eserciti ancora su sacerdoti (e laici) del cosiddetto mondo della “tradizione cattolica”: chi ha orecchie per intendere, intenda, e rifletta.
 
 
 

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Xi apostolo del liberismo globale? Per favore….

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di Maurizio Blondet

A Davos, i miliardari, economisti  di corte e politici orfani di Obama  si sono stretti attorno a Xi Jinping:  “Ultimo difensore del libero-scambio!”,  l’hanno acclamato baciandone le mani.  Si capisce dalle foto come Xi se  la rideva.

Liberista, la Cina? Sul riso importato  applica tariffe del 34 per cento.

Come tutti i paesi asiatici, del resto (il Giappone impone dazi del 300%), e  fanno benissimo:  anzitutto bisogna salvare i contadini nazionali,  sottrarli agli incerti del mercato mondiale , alle sue speculazioni  omicide; la  riserva alimentare nazionale sia assicurata.   Salvare la razione di pane, la ciotola di riso, ossia l’autosufficienza alimentare  per possibili tempi di tempesta, guerre e chiusure e tenere i coltivatori nei campi,  nel paesaggio. Continua a leggere

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