Benedetto XV Chiese l’intervento di Maria, che rispose a Fatima. E poi?

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L’EDITORIALE DEL VENERDI

di Arai Daniele

5 maggio 1917: di fronte alle collVisualizzazione di milagre do sol.jpguvie di perversità e miserie montanti dei governi terreni, oggi al colmo, il Papa ebbe la provvidenziale intuizione di ricorrere all’intervento universale della Madre di Dio. Il 13 maggio la risposta arrivò a Fatima;  rimane tutt’oggi disattesa! 

Epistola  del papa Benedetto XV al cardinale Pietro Gasparri, segretario di stato affinché i vescovi di tutto il mondo aggiungano nelle Litanie lauretane l’invocazione . «Regin Pacis, ora pro nobis » il 27 aprile 1917

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Il caso delle Ong e la sovranità perduta in mare

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Il caso delle Ong e la sovranità perduta in mare

La delicata e ambigua questione del ruolo di diverse Ong straniere nel favorire l’esodo verso i porti italiani dei migranti illegali che i trafficanti fanno salpare dalla costa della Tripolitania sta “naufragando” in bagarre politica con scambi di accuse tra i fautori dell’accoglienza per tutti a tutti i costi e chi vorrebbe immediati rimpatri e respingimenti.

Un dibattito improntato all’approccio ideologico che non sembra interessato alla tutela degli interessi nazionali e a quanto emerso dalle inchieste di tre Procure, soprattutto da quella di Catania dove il procuratore Carmelo Zuccaro ha parlato in una recente intervista di Ong buone e cattive.

“Su Medici senza frontiere e Save the Children davvero c’è poco da dire, discorso diverso per altre, come la maltese Moas o come le tedesche, che sono la maggior parte”, cioè 5 su 9 Ong schierate nel Mediterraneo con 11 navi.

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Immigrazione e ONG: eccesso di umanitarismo o altro?

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Immigrazione e ONG: eccesso di umanitarismo o altro?

Adesso è  un’autentica bufera, di cui, oltre agli scatenati mass-media, si occupano con allarmata urgenza il Consiglio dei Ministri  e il Consiglio Superiore della Magistratura, ma fino a ieri il buonismo istituzionale, laico ed ecclesiastico, aveva silenziato ogni cosa, nonostante che il Procuratore della Repubblica di Catania, Carmelo Zuccaro, ora accusato  di parlare troppo e autorevolmente invitato ad esprimersi non con  opinioni, ma con atti giudiziari, avvisi di garanzia e capi d’imputazione, avesse già dato notizia in sede ufficiale di quanto stava emergendo dalle indagini dell’ufficio di cui è a capo, e che ad analoghe indagini stessero provvedendo almeno altre due Procure: Palermo e Cagliari.

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La Mistica Citta’ di Dio di suor Maria d’Agreda

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La “Signora vestita di azzurro” – La Dama Azzurra dei “pellirosse”, suor Maria de Jesus Agreda
Straordinaria è la vicenda rievocata dallo scrittore Vittorio Messori sul Corriere della Sera nell’aprile 2003.
Quando i missionari francescani spagnoli che risalivano la costa occidentale americana giunsero, ai primi del 1600, nei territori degli attuali Stati di Texas, Arizona, New Mexico e California s’imbatterono nei bellicosi Apache, Navajo e Comanche, che li decimarono. Nel 1622 partì allora una seconda spedizione, guidata dal francescano portoghese Afonso de Benavides (1578?-1635). Identico cammino, identico incontro, ma esito stavolta prodigiosamente diverso. I frati che avevano eretto una missione fortificata, furono subito visitati dagli indiani Xumana, anch’essi decisamente aggressivi, ma non vi fu scontro: piuttosto, i pellirosse chiesero d’inviare sacerdoti nei loro villaggi per amministrare i sacramenti. Inaudito. Che ne sapevano quei “selvaggi” di preti cattolici e acqua benedetta? Gli indiani risposero che li aveva inviati una “Signora vestita di azzurro”, la “Dama Azùl” dei resoconti spagnoli. Mistero fitto. D’improvviso gli indiani videro una stampa, colorata a mano, appesa a una parete della missione, e ripeterono: “Dama Azùl!”. Era il ritratto di una suora concezionista francescana, vestita del saio blu del suo ordine.

LA CONDIZIONE POSTMODERNA. Lineamenti e suggestioni liquide. II

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Nella prima parte dell’elaborato abbiamo cercato di abbozzare una sommaria cartografia del fenomeno chiamato postmodernità, centrata sulla tesi che la condizione postmoderna altro non sia che l’estenuazione, il lento esaurimento della modernità, l’altra faccia della contemporaneità, la più funzionale all’universo neoliberale. Adesso, tentiamo di indicare alcuni lineamenti del fenomeno in cui siamo immersi. Un importante critico letterario americano, Terry Eagleton, sintetizzò i limiti della condizione postmoderna, insieme con la sua diretta filiazione dalla modernità, scrivendo che “il tipico prodotto postmodernista è giocoso, autoironico ed addirittura schizoide(…). Abbraccia spudoratamente la lingua del commercio e dei beni di scambio. La sua posizione(…) è una sorta di pastiche irriverente, e la sua deliberata superficialità incrina tutte le solennità metafisiche, a volte con una brutale estetica dello squallore e dello shock.” Una fotografia impietosa ma assai reale, che prosegue segnalando il “pluralismo ripiegato su stesso, quella schiera eterogenea di stili di vita e di giochi linguistici che ha rinunciato all’imperativo di totalizzare e legittimarsi”.

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BENEDETTO XV CHIESE L’ INTERVENTO DI MARIA, CHE RISPOSE A FATIMA. E POI?

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milagre do solL’EDITORIALE DEL VENERDI

di Arai Daniele

5 maggio 1917: di fronte alle colluvie di perversità e miserie montanti dei governi terreni, oggi al colmo, il Papa ebbe la provvidenziale intuizione di ricorrere all’intervento universale della Madre di Dio. Il 13 maggio la risposta arrivò a Fatima;  rimane tutt’oggi disattesa! 

Epistola  del papa Benedetto XV al cardinale Pietro Gasparri, segretario di stato affinché i vescovi di tutto il mondo aggiungano nelle Litanie lauretane l’invocazione . «Regin Pacis, ora pro nobis » il 27 aprile 1917

Signor Cardinale,

il 27 aprile 1915, con la Lettera diretta al rev. P. Crawley-Boevey, Noi estendemmo a tutti coloro i quali consacrassero la loro casa al Sacratissimo Cuore di Gesù, le Indulgenze due anni prima concesse per tale atto di pietà dal Nostro Predecessore Pio X, di venerata e santa memoria, alle famiglie della Repubblica Cilena. Ci arrideva allora, vivida e serena, la speranza che il Divin Redentore, chiamato a regnare visibilmente nei focolari domestici, vi diffondesse gl’infiniti tesori di mitezza e di umiltà del Suo Cuore amantissimo e preparasse tutti gli animi ad accogliere il paterno invito alla pace, che Ci proponevamo d’indirizzare nel Suo Augusto Nome ai popoli belligeranti ed ai loro Capi nel primo anniversario dello scoppio dell’attuale terribile guerra. L’ardore con cui le famiglie cristiane, ed anche i soldati dei varî eserciti combattenti, offrirono da quel giorno a Gesù l’omaggio di amorosa sudditanza tanto accetto al Suo Cuore Divino, accrebbe la Nostra speranza e Ci confortò a levare più alto il paterno grido di pace. Continua a leggere

La Mistica Citta’ di Dio di suor Maria d’Agreda

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Riceviamo da una nostra lettrice e con piacere pubblichiamo. Fate particolare attenzione ai periodi liturgici corrispondenti agli attuali:

AL LINK SI TROVA IL LIBRO COMPLETO, DI CUI SI CONSIGLIA L’EDIFICANTE LETTURA: 

La “Signora vestita di azzurro” – La Dama Azzurra dei “pellirosse”, suor Maria de Jesus Agreda

Straordinaria è la vicenda rievocata dallo scrittore Vittorio Messori sul Corriere della Sera nell’aprile 2003.
Quando i missionari francescani spagnoli che risalivano la costa occidentale americana giunsero, ai primi del 1600, nei territori degli attuali Stati di Texas, Arizona, New Mexico e California s’imbatterono nei bellicosi Apache, Navajo e Comanche, che li decimarono. Nel 1622 partì allora una seconda spedizione, guidata dal francescano portoghese Afonso de Benavides (1578?-1635). Identico cammino, identico incontro, ma esito stavolta prodigiosamente diverso. I frati che avevano eretto una missione fortificata, furono subito visitati dagli indiani Xumana, anch’essi decisamente aggressivi, ma non vi fu scontro: piuttosto, i pellirosse chiesero d’inviare sacerdoti nei loro villaggi per amministrare i sacramenti. Inaudito. Che ne sapevano quei “selvaggi” di preti cattolici e acqua benedetta? Gli indiani risposero che li aveva inviati una “Signora vestita di azzurro”, la “Dama Azùl” dei resoconti spagnoli. Mistero fitto. D’improvviso gli indiani videro una stampa, colorata a mano, appesa a una parete della missione, e ripeterono: “Dama Azùl!”. Era il ritratto di una suora concezionista francescana, vestita del saio blu del suo ordine. Ma il mistero non era affatto risolto. Quando i missionari giunsero ai villaggi indiani furono accolti da una processione gremitissima, con croci ornate di fiori; ma per quanto sbigottiti, ciò che li sbalordì davvero fu scoprire che i nativi, mai incontrati prima da alcun europeo erano già catechizzati. Mancavano loro solo i sacramenti. La “Dama Azùl”… a quel punto qualcuno pensò a Maria de Jesus, suora appunto concezionista, che però stava lontanissima, nel convento spagnolo di Agreda, dove era entrata a 12 anni e da cui non si era mai mossa. Al secolo Maria Fernandéz Coronel y Arana (1602-1665) è oggi famosa per La mistica ciudad de Diòs, una sorta di biografia profetica della Madonna diffusa in milioni di copie in ogni lingua. I missionari pensarono a lei perché l’Arcivescovo di Città del Messico, reduce dalla Spagna, diceva che certi scritti della suora descrivevano l’America Settentrionale come se ella l’avesse visitata. Quando padre de Benavides la incontrò ad Agreda, suor Marìa, oggi venerabile, gli disse che Dio aveva esaudito la sua richiesta: quella di essere missionaria. Gli Xumana furono solo una delle diverse tribù del Sudovest statunitense che i missionari incontrarono già perfettamente istruiti nella fede.

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Il caso delle Ong e la sovranità perduta in mare

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Qui si parla proprio delle Ong citate dal nostro Matteo Castagna nel corso della conferenza del Primo Maggio a Reggio Emilia sull'”Accoglienza business”:

di Gianandrea Gaiani

Il caso delle Ong e la sovranità perduta in mare

Fonte: Il Mattino

La delicata e ambigua questione del ruolo di diverse Ong straniere nel favorire l’esodo verso i porti italiani dei migranti illegali che i trafficanti fanno salpare dalla costa della Tripolitania sta “naufragando” in bagarre politica con scambi di accuse tra i fautori dell’accoglienza per tutti a tutti i costi e chi vorrebbe immediati rimpatri e respingimenti. Continua a leggere

Immigrazione e ONG: eccesso di umanitarismo o altro?

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In linea con la relazione tenuta a Reggio Emilia, nel corso della conferenza su “L’altro Primo Maggio”, dal nostro Matteo Castagna: 

di Francesco Mario Agnoli

Immigrazione e ONG: eccesso di umanitarismo o altro?

Fonte: Arianna editrice

 Adesso è  un’autentica bufera, di cui, oltre agli scatenati mass-media, si occupano con allarmata urgenza il Consiglio dei Ministri  e il Consiglio Superiore della Magistratura, ma fino a ieri il buonismo istituzionale, laico ed ecclesiastico, aveva silenziato ogni cosa, nonostante che il Procuratore della Repubblica di Catania, Carmelo Zuccaro, ora accusato  di parlare troppo e autorevolmente invitato ad esprimersi non con  opinioni, ma con atti giudiziari, avvisi di garanzia e capi d’imputazione, avesse già dato notizia in sede ufficiale di quanto stava emergendo dalle indagini dell’ufficio di cui è a capo, e che ad analoghe indagini stessero provvedendo almeno altre due Procure: Palermo e Cagliari. Continua a leggere

Gli acchiappafantasmi dell’antifascismo

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di Marcello Veneziani

Gli acchiappafantasmi dell’antifascismo

Fonte: Marcello Veneziani

Raddoppiano ogni anno i flussi migratori clandestini, scoppiano i centri di accoglienza, sono finte e ridicole molte espulsioni virtuali, restano impuniti l’ottanta per cento dei reati commessi in Italia, troppi delinquenti vengono rimessi in libertà e replicano i loro crimini, fioriscono i trafficanti di migranti e di droga, con protezioni e coperture inaspettate…

Potrei continuare il rosario quotidiano della delinquenza. Ma per Laura Boldrini l’emergenza del nostro paese sono le tremila pagine facebook in odore di fascismo. Giorni fa ha chiesto in una lettera a Zuckenberg di chiuderle, e non sappiamo che risposta abbia ricevuto. Continua a leggere

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