1 Maggio 2017: Studi e riflessioni sul concetto di Nazione a Reggio Emilia
Perché siamo Cattolici militanti
Con Macron, il superstato Franco-Tedesco
Se perde la Le Pen, l’Europa diventerà definitivamente la prigione dei popoli, e butteranno via la chiave. Se vince Macron, tutte le oligarchie transnazionali, i (loro) grandi media, i banchieri, le lobbies che ci guadagnano, la Erasmus Generation, la Merkel, i partiti collusi dichiareranno che il “populismo” è stato bocciato dai popoli – prima in Olanda, poi in Austria, ora in Francia, per sempre; che le istanze “sovraniste” erano delle paturnie infondate di infime minoranze (“deplorevoli”); proclameranno che gli elettori hanno chiesto: “Ci vuole più Europa” – e procederanno a darvela, a ritmo accelerato, per blindare il loro progetto in modo definitivo contro i vostri pentimenti.
Come? “Con Macron, diventa possibile il Super-Stato franco-tedesco”, titola Deutsche Wirtschaft Nachrichten. Nel suo succinto programmino messo per iscritto, il candidato di Attali e Hollande (d’ora in poi Micron) dice esplicitamente che intende “accelerare il processo di integrazione europea”, imponendo a marce forzate “i passi intermedi verso una unione politica”, e lo farà “dando priorità all’asse franco-tedesco”. In chiaro: adotterà tutte le riforme strutturali che Berlino esige dai paesi mediterranei in fatto di tagli al costo del lavoro, tagli sociali, bilanci pubblici in pareggio – insomma austerità – per ottenere in cambio dalla Germania “importanti concessioni”: quali? Sostanzialmente un governo unico.
Neofascisti a Milano, il prefetto: “Saranno denunciati coloro che si sono esibiti nel saluto romano”
Raduno clandestino nel campo X del Cimitero Maggiore. La Prefettura fa sapere che “si è trattato di una iniziativa non comunicata e clandestina e di aver concordato con il questore di procedere all’identificazione dei partecipanti attraverso le immagini e i filmati disponibili”.

Hanno aggirato il divieto imposto per il 25 aprile. Ma “coloro che al Campo X di Milano si sono esibiti nel saluto romano, saranno denunciati all’Autorità Giudiziaria”. Il Prefetto di Milano, Luciana Lamorgese fa sapere che “le forze di polizia hanno già accertato che non erano presenti stendardi e vessilli. Per coloro che hanno effettuato il saluto romano, una volta identificati, si procederà alla denuncia all’Autorità Giudiziaria”. La Prefettura fa sapere che “si è trattato di una iniziativa non comunicata e clandestina e di aver concordato con il questore di procedere all’identificazione dei partecipanti attraverso le immagini e i filmati disponibili”.
Milano, la fiaccolata dei duemila fascisti dopo le celebrazioni per Borsani, Pedenovi e Ramelli
La fiaccolata dei circa duemila fascisti radunati davanti alla chiesa dei santi Nereo e Achilleo, in fondo a viale Argonne a Milano, dopo la commemorazione del gerarca Carlo Borsani, del consigliere provinciale missino Enrico Pedenovi e dello studente Sergio Ramelli, fiduciario del Fronte della Gioventù morto il 29 aprile 1975 dopo essere stato aggredito da alcuni esponenti di Avanguardia Operaia. Già nel pomeriggio (articolo e foto) , centinaia di militanti di Lealtà Azione e Casa Pound si erano radunati nel Campo X del cimitero Maggiore di Milano, dove sono sepolti repubblichini e volontari italiani delle SS. Un raduno a sorpresa, aggirando così i divieti imposti da questura e prefetto in occasione del 25 aprile.
NEL SUO 1º «MAESTRO» ROMANO SI SVELÒ LA «GESTA DELL’ANTICRISTO BABILONICO»!
L’EDITORIALE DEL VENERDI
di Arai Daniele
Qualcuno mi dirà, ma con tanti gravi problemi vissuti oggi, devi sempre tornare a parlare del chierico mediocre ed equivoco Roncalli divenuto «papa santo»? Sì, lo devo, perché dalla prima menzogna nel massonica nel Luogo Santo deriva necessariamente tutta la confusione morale nel mondo, fino al dominio della «grande meretrice assisa su acque copiose destinata a perdizione»!
Il fatto è che tutti i problemi umani e sociali sono derivati da guai di segno religioso e soprattutto se riguardano la Chiesa di Dio e la rappresentanza della Sua Autorità in terra; essa è ordinata al bene del’uomo, se manca o peggio, se è alterata, allora il male e la menzogna si diffondono ovunque, senza la voce di un giudice moralmente superiore che le possa frenare; peggio, con la presenza di voci d’apparenza papale o superiore essi sono accelerati. Vedi Bergoglio e i birilli europei nel caso delle migrazioni forzate e molto altro che rovina l’Europa e il mondo!
Allora riprendo proprio dall’inizio: dalla banda dei quattro modernisti a Roma Continua a leggere
Cronista lasciato fuori da procedura gara pubblica
di Matteo Castagna
Massima solidarietà al collega, amico e collaboratore Marco Milioni, che ha subito un atto INQUALIFICABILE che dovrà determinare delle conseguenze.
di Alessio Mannino
Ieri Milioni è stato messo alla porta senza motivo da un funzionario del Genio di Padova sul bando per Porta Portello
Nella giornata di ieri è accaduto un fatto grave a danno del collega Marco Milioni, collaboratore di questa testata online. Alle 9,30 di ieri mattina, presentatosi negli uffici del Genio Civile di Padova in corso Milano (in foto) per assistere all’apertura delle buste per il bando di gara sull’affidamento di alcuni spazi del demanio regionale veneto in zona Porta Portello, non gli è stato permesso di entrare nonostante la procedura fosse pubblica (e quindi nel suo pieno diritto di assistervi, come dimostrano leggi e giurisprudenza). Il funzionario del Genio Civile che l’ha messo alla porta non ha fornito un giustificato motivo, nonostante Milioni avesse mostrato il tesserino dell’Ordine dei Giornalisti. CONTINUA SU: http://www.vvox.it/2017/04/27/nostro-cronista-lasciato-procedura-gara-pubblica/
Giuda bombarda Damasco
Segnalazione di Federico Prati
Aerei da guerra dell’aviazione israeliana hanno bombardato all’alba di oggi l’ aeroporto internazionale di Damasco.
Secondo le prime informazioni, si è registrata oggi una incursione aerea sull’aeroporto internazionale di Damasco e nei suoi dintorni. Le prime immagini pubblicate sui social media mostrano una forte esplosione nell’aeroporto. I
media siriani affermano che si sono registrati almeno cinque attacchi sulle installazioni dell’eroporto e nei suoi dintorni e indicano il regime di Israele come autore degli attacchi avvenuti alle 3,25 ora locale e le cui esplosioni
sono state sentite anche nei quartieri periferici della città. Continua a leggere
Vladimir Putin, il mistero delle sue condizioni di salute: lo zar è scomparso, “emodialisi e padiglione ad hoc in ospedale”
Segnalazione di Denis Pittolo
Da mesi, anzi da anni, ciclicamente rispuntano voci sulle precarie condizioni di salute di Vladimir Putin. Voci che anche ora ritornano, prepotenti e molto più credibili di quanto lo fossero mai state. “È una cosa di cui si parla, ma non ci sono notizie precise. Abbiamo solo indizi”, afferma Stanislav Belkovsky, politologo vicino all’opposizione riferendosi al malanno dello zar. E gli indizi vengono raccolti e rilanciati dal Corriere della Sera.
Tre recentissimi fatti, in particolare, destano il sospetto. Il primo: il Cremlino ha rimandato da aprile a giugno la tradizionale linea diretta televisiva di primavera in cui Putin risponde per ore alle telefonate dei cittadini. Belkovsky spiega che “ufficialmente è per preparare meglio l’evento, ma non è credibile”. Secondo fatto, ben più insolito: ai media non è stata rilasciata alcuna ripresa tv né foto del recente incontro tra lo “zar” e Rex Tillerson, segretario di Stato americano. “O non volevano far vedere il presidente in cattive condizioni, o addirittura secondo alcuni l’incontro non c’è stato e il ministro degli Esteri Lavrov si è messo d’accordo con Tillerson per dire che i due si sono incontrati”, spiega ancora Belkovsky. Terzo fatto, passato quasi inosservato a gennaio: il prestigioso Ospedale Clinico Centrale di Mosca, gestito dal Cremlino, sta costruendo un padiglione “vip”, con pochissimi posti letto e le attrezzature medicali più progredite sul pianeta (nel padiglione ci sarebbe anche una centrale di comunicazione legata al Cremlino). “È un posto da cui si può governare il Paese”, spiega Belkovsky. Un posto nel quale Putin potrebbe essere ricoverato (potrebbe esserlo presto, potrebbe esserlo già stato).
Molti indizi, insomma, che assomigliano a una mezza certezza: Putin è malato. Mistero su quale problema di salute lo colpisca, ma voci non confermate parlano di sedute regolari di emodialisi a cui lo zar si deve sottoporre. Ombre, nerissime, in vista della sua probabilissima quarta rielezione (le elezioni, in cui è strafavorito, si celebreranno a marzo 2018). La salute può essere un enorme problema: prima della campagna elettorale – che si annuncia infuocata, quantomeno per le manifestazioni e le proteste delle opposizioni – e dopo la probabile rielezione.


