“Disturba altre religioni”, no a recita di Natale

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No alla recita natalizia perché disturba le diverse culture religiose presenti nell’istituto. Questa la decisione di una dirigente scolastica di Terni che ha vietato lo svolgimento di una iniziativa natalizia legata alla messa in scena di quadri viventi con protagonisti i bambini e a tema la nascita di Gesù“.

Prosegue: https://www.adnkronos.com/fatti/cronaca/2018/11/17/disturba-altre-religioni-recita-natale_izpU9AbHKQDYFnlqnDXDXN.html

La guerra tra i populisti

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Di Marcello Veneziani

Il governo giallo-verde gode di un ampio consenso generale e di un largo dissenso particolare. Non prendetemi per pazzo, è la pura realtà. Se vedete i sondaggi, resta saldo intorno al 60% il consenso politico elettorale al governo, con la sola differenza di un travaso interno a favore della Lega e a danno del movimento 5Stelle.

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Scandaloso Pound

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di Marcello Veneziani

Marcello Veneziani ha tenuto il 16 novembre 2018, al Teatro Goldoni di Venezia, una conversazione su Ezra Pound, prima dello spettacolo teatrale Ezra in gabbia”. Ne pubblichiamo una sintesi.

Eccolo il Poeta. È pazzo, è maledetto, è profetico, è martire della sua visione, è muto, è ieratico, è animale sacro. Tutti questi requisiti aveva Ezra Pound che aveva pure il volto, lo sguardo e l’aura del poeta. Infatti lo considerarono pazzo e lo chiusero in un manicomio per tredici anni. Lo ingabbiarono e poi lo internarono perché maledetto, dalla parte sbagliata. Fu profeta nel delirio delle sue visioni poetiche e politiche, e nella sua condanna dell’usura. Si chiuse poi in un lungo, profondissimo silenzio, come un oracolo sconfitto, chiuso nei misteri di Eleusi, quando venne il tempus tacendi.

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Esclusivo – Fontana a Pro Vita: «Misure che sfoceranno in un codice per la famiglia»

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Fontana

«Si tratta di una serie di misure che poi andranno a sfociare in un codice per la famiglia. Il nostro obiettivo è far comprendere come la natalità sia oggi uno dei problemi e delle questioni più importanti e urgenti di questo Paese e di come i figli possano rappresentare davvero una risorsa per l’Italia capace di garantirle un futuro». Con queste parole il Ministro della Famiglia Lorenzo Fontana ha commentato, in esclusiva a Pro Vita, le novità in materia di politiche per la famiglia contenute nella manovra e rivolte in modo particolare a favorire la natalità. «Perché», ha poi aggiunto «un Paese dove non si nasce più è già senza futuro».

Il Ministro sembra voler andare oltre le misure messe in campo dal precedente governo, giudicate «non sufficienti» per poter favorire un reale incremento della natalità. Soprattutto perché le ricette del passato sembravano mancare di un elemento essenziale, ossia i necessari interventi utili a coniugare maternità e lavoro, laddove proprio il bisogno di lavoro spesso rischia di scoraggiare le famiglie a fare i figli. La nuova politica che sta ispirando Fontana prevede invece un completo stravolgimento del paradigma, laddove la maternità da problema si trasforma in una straordinaria opportunità per i genitori.

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Carta identità, Garante privacy boccia “padre” e “madre”. Salvini: «Noi andiamo avanti»

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Carta identità, Garante privacy boccia Parere negativo del Garante per la Privacy sulla sostituzione dell’indicazione di genitore 1 e genitore 2 con padre” e madre” nei moduli per il rilascio della carta di identità elettronica per i figli minorenni. A sollevare la questione era stato il ministro dell’Interno Matteo Salvini e il Viminale si era poi rivolto all’Autorità perché si pronunciasse sullo schema di decreto destinato a riformare la modulistica. Con il parere, datato 31 ottobre e pubblicato sul sito del Garante, l’Authority guidata da Antonello Soro ha rilevato diverse criticità.

«Noi andiamo avanti, non esiste privacy che neghi il diritto ad un bimbo di avere una mamma e un papà». Lo dice il ministro dell?Interno Matteo Salvini in merito al parere negativo del Garante per la Privacy sulla sostituzione dell’indicazione di genitore 1 e genitore 2 con padre e madre nei moduli per il rilascio della carta di identità elettronica per i figli minorenni.

Continua su: https://www.ilmessaggero.it/politica/carta_identita_padre_madre_salvini_privacy-4109960.html

 

Esiste davvero il “Piano Kalergi”? Ecco la risposta

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di Valerio Benedetti

Uno degli argomenti preferiti degli ambienti “cospirazionisti” è senz’altro il cosiddetto “Piano Kalergi”. Secondo questa teoria, esisterebbe un piano ben architettato e sistematicamente perseguito da diversi soggetti (Stati Uniti, Unione Europea, ecc.), che avrebbe come scopo prioritario la distruzione dei popoli europei attraverso un “miscuglio razziale” con le ingenti masse allogene che ogni giorno affluiscono sul nostro continente. L’iniziatore di questo disegno diabolico sarebbe il conte “Kalergi”, che negli anni Venti fondò il movimento Paneuropa.

Per rendersi conto del dilettantismo della maggior parte di questi testi “complottisti” (in carta o in rete), basta semplicemente notare le traduzioni strampalate di alcuni passi delle opere di “Kalergi”, i toni apocalittici, nonché la pretesa di alcuni autori di aver finalmente scritto la prima opera su questo oscuro personaggio di cui nessuno vuol trattare. E tutto questo viene proclamato ai quattro venti, nonostante esista una letteratura scientifica (soprattutto in lingua tedesca) che ha da tempo sottoposto a dura critica i racconti agiografici degli epigoni del movimento paneuropeo (1). Ora, per vederci chiaro in questa faccenda, un’analisi sintetica della biografia e delle idee di quest’uomo si impone come necessaria.

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Francia e Germania contro la manovra italiana

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di

Gli attacchi e le critiche alla manovra del governo gialloverde ormai sono all’ordine del giorno.

Ieri ci hanno pensato Bce, Bundesbank, Ue, Austria e Olanda. Oggi è la volta della Germania e della Francia.

“Mi rammarico che l’Italia non abbia accolto la mano tesa dalla Commissione europea. La Commissione europea aveva detto ‘discutiamo, dialoghiamo, proviamo a migliorare questo bilancio’, e l’Italia ha rifiutato questo dialogo”, ha dichiarato il ministro dell’Economia francese, Bruno Le Maire invitando l’Italia a “dare prova di responsabilità” e “lucidità” su questo dossier. Le Maire, parlando alla trasmissione ‘Les 4 vérités’ su France 2, ha detto che “ora sta alla Commissione europea prendere la sua decisione”.

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Il caso. Contrordine compagni: la sinistra scopre e riabilita il genio di Giovannino Guareschi

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Di Mario Bozzi Sentieri

Presenziando, a Busseto,  all’inaugurazione di una mostra dedicata a “Giovannino Guareschi fotografo”, Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia-Romagna, nonché esponente di punta del Pd, ha dichiarato:  “Far rivivere il ricordo di Guareschi attraverso le sue opere è un omaggio dovuto per chi lo abbia conosciuto e, soprattutto, per i più giovani, che possono trovare nei suoi personaggi spunti e riflessioni ancora attuali. Guareschi è una delle menti più versatili della nostra terra. Una figura a suo modo poliedrica, che tuttora merita di essere ancor più approfondita”.

Quello di Bonaccini è l’ultimo passaggio nel processo di “sdoganamento”, a sinistra, dell’autore di Don Camillo, che vale la pena  rimarcare, a memoria soprattutto di quei giovani a cui il presidente dell’Emilia-Romagna si rivolge. 

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