Le allucinazioni dei mass media

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di Dmitry Orlov 

Le allucinazioni dei mass media

Fonte: Comedonchisciotte

Per chiunque viva in Occidente (Stati Uniti, Unione Europea e le loro varie propaggini, come Australia, Nuova Zelanda) e voglia sapere cosa succede davvero nel mondo, l’ostacolo maggiore è il potente filtro alla realtà imposto dai mass media occidentali. [Questo filtro] utilizza due metodi per evitare che la realtà possa arrivare fino al pubblico, una attivo ed uno passivo.

Il metodo passivo usa l’omissione e l’insabbiamento: determinati fatti ed eventi non vengono semplicemente riportati. Alcuni sono deliberatamente soppressi, altri accuratamente messi in secondo piano, mentre altri ancora vengono presentati in un contesto appositamente studiato per mascherare il loro significato. Ad esempio, chiunque fosse stato abbastanza attento si sarebbe facilmente reso conto che Robert Mueller è senile e che non era assolutamente in grado di condurre alcun tipo di indagine o di scrivere un rapporto. Eppure questo aspetto saliente non è mai stato riportato [dai media]; si è trattato di una soppressione intenzionale. Continua a leggere

Bibbiano. Le uova del drago

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di Roberto Pecchioli

Fonte: Ereticamente

La vicenda dei bambini strappati ai genitori naturali nella provincia emiliana, con il coinvolgimento del sindaco PD dI Bibbiano, l’indagine a carico di operatori sociali, psicologi e sanitari ha squarciato il velo su un sistema che è troppo facile liquidare come la repubblica degli orchi. Gli orchi esistono e sono forti, qualcuno forse è anche a Bibbiano, ma la realtà è più seria. Parafrasando un romanzo di Pietrangelo Buttafuoco che fu un caso letterario nel 2005, potremmo affermare che si sono dischiuse le uova del drago. Una lunga incubazione ha fatto di tesi assurde, estreme, patrimonio di pochi allucinati, l’orizzonte dell’Occidente postmoderno. La morte di Dio, l’oblio della comunità e la tenace lotta contro la famiglia, legate dal filo della prevalenza degli “esperti” e del disprezzo della natura non potevano che rendere possibile al drago di imporsi in una società priva di anticorpi. Continua a leggere

Siete visionari

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QUINTA COLONNA

di Marcello Veneziani

Ogni civiltà è animata e sorretta da una visione del mondo. I tedeschi la chiamano Weltanschauung, è una concezione della vita in relazione al cosmo e alle cose visibili e invisibili, concrete e spirituali. Proviene dalla religione, attinge dall’arte e dal pensiero, si lega ai caratteri, i costumi e le tradizioni, si riconosce in una storia. Una visione del mondo funge da modello e da idea fondativa, da riferimento comunitario e da orientamento per la vita; è stato il punto di coesione di ogni civiltà. Per la prima volta nella storia la nostra società si connota invece per l’assenza di una visione del mondo, anzi per il suo rovesciamento: la globalizzazione è infatti il mondo come fatto, senza visione. Il suo principio metafisico è la libertà da ogni visione, il suo orizzonte è la tecnica, il suo paradigma è l’economia, la sua sovranità è l’individuo, a prescindere dalla comunità in cui è situato. Tutto è revocabile rispetto alla natura, tutto è inarrestabile rispetto alla tecnica. Questa è la prima società che rifiuta di riconoscersi in una visione del mondo; la prima senza un modello di riferimento. Volta le spalle a Platone, respinge un’idea del mondo che vede destituito d’ogni fondamento; o se preferite, rigetta un pater, cioè un paradigma di riferimento. Il pater, o il canone, puoi anche confutarlo e perfino ribellarti, ma è necessario.

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Pd a pezzi pure sulle firme contro Salvini

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             Pd a pezzi anche su firme Salvini

COMICHE DEM

Due petizioni diverse per far dimettere il ministro dell’Interno. Comincia Renzi, poi Zingaretti lo copia. Ormai il partito è spaccato su tutto

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Esiste una via di scampo per la “Fortezza Europa”?

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Riportiamo un’interessante opinione, che in buona parte è condivisibile. Manca, però, a nostro avviso, della consueta visione soprannaturale degli eventi. La “Fortezza Europa” dovrà riconoscere la regalità Sociale di N.S. Gesù Cristo come modello d’unità, altrimenti tutto sarà effimero (n.d.r.)

L’Unione Europea senza gli inglesi sarà costretta a ripensarsi

Segnalazione di Arianna Editrice

di Henri de Grossouvre

Fonte: Limes

Conversazione con Henri de Grossouvre, esperto di geopolitica e autore del saggio Paris Berlin Moscou.

a cura di Alessandro Sansoni

Esperto di geopolitica e di questioni strategiche, responsabile delle relazioni istituzionali di una grande corporation francese, Henri de Grossouvre, noto in Italia soprattutto grazie al suo saggio Paris Berlin Moscou, è un fervente sostenitore di un’Europa unita, politicamente e militarmente, oltre che economicamente.

LIMES I governi degli Stati membri dell’Unione europea, dopo lunghe e articolate trattative, hanno definito coloro che saranno chiamati ad occuparne le posizioni di vertice. In particolare, la scelta di nominare Ursula von der Leyen presidente della Commissione e Christine Lagarde presidente della Bce sembra confermare la solidità e la forza dell’asse franco-tedesco e la sua inattaccabile leadership politica. È davvero così oppure l’essersi dovuti esporre con propri nomi, assumendosi precise responsabilità istituzionali, dimostra piuttosto le difficoltà incontrate stavolta dai due “grandi” nel far quadrare il cerchio?

DE GROSSOUVRE Con il ritiro degli inglesi, la relazione franco-tedesca è tornata ad essere centrale anche nell’Europa a 27, nonostante le relazioni tra Angela Merkel ed Emmanuel Macron non siano particolarmente cordiali ed efficaci. L’evoluzione del ruolo internazionale degli Stati Uniti, di cui Donald Trump è contemporaneamente rivelatore e attore protagonista, e lo stesso Brexit impongono di riorganizzare il progetto europeo.

LIMES In che senso “riorganizzare il progetto europeo”?

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Approvata legge contro “l’omotransfobia” in Emilia Romagna. Anche il “Sistema Bibbiano” festeggia!

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Nonostante i 1.500 emendamenti del centro-destra…(n.d.r.)

di Ivan Piedepalumbo

Dopo una seduta ad oltranza presso il consiglio regionale emiliano è stata approvata la legge contro l’omotransfobia, volta a contrastare le discriminazioni sessuali e di genere. Nella rossa e progressista Bologna le associazioni  Lgbt applaudono per quella che considerano una ‘vittoria epocale’. Così Vincenzo Branà, Presidente Circolo Arcigay Il Cassero: “Abbiamo una legge regionale per le meravigliose creature – di ogni genere e orientamento – che abitano e attraversano l’Emilia-Romagna. Grazie a tutte le persone che ci hanno creduto e che si sono battute per ottenerla. E grazie a Roberta Mori che mi ha fatto vedere il lato più bello della politica“.

Eppure il soggetto in questione, la Mori, presidente della commissione regionale Pari Opportunità nonché  relatrice della proposta di legge appena approvata risulta (sebbene non risulti indagata) tra gli sponsor politici di primissimo piano del cosìdetto “Sistema Bibbiano”, Continua a leggere

Perché la sinistra non si scandalizza di Bibbiano

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di Nicola Pasqualato

Sono 100 anni che i comunisti si occupano dei figli degli italiani. Era infatti il 1907 quando San Pio X promulgò l’Enciclica Pascedi Domici Gregis. Il Papa trevigiano profetizzò, e condannò duramente, il male che avrebbero portato le nuove dottrine che si stavano insinuando nella società ai primi del secolo scorso. Queste nuove dottrine iniziavano ad essere mescolate, furbescamente e lentamente alla verità per effetto all’attività dei nuovi pensatori. Questi pensatori iniziarono a contaminare la didattica e la pedagogia con il preciso scopo di soppiantare la regalità sociale di Gesù Cristo, spostando cioè il baricentro educativo progressivamente dalla famiglia come creazione naturale di Dio, all”Uomo fatto da sé, conseguendo così l’effetto della sua decostruzione. Contestualmente al pensiero categorico di Gesù iniziava a farsi strada il Pensiero Politicamente Corretto. Accanto ad espressioni nette e categoriche di Gesù come “…il vostro parlare sì, sì; no, no; il di più viene dal maligno”, iniziavano a prendere piede nuove posizioni possibiliste, concilianti, alternative e relativiste sui diversi temi etici della vita, della morte, dell’amore, del matrimonio e di tanti altri temi. La regalità sociale di Gesù era così minata. Lo stato confessionale, cioè uno stato laico che però privilegiava e tutelava un orizzonte valoriale cristiano, fu messo da parte. Continua a leggere

Disabilità: se sei una famiglia con un figlio autistico

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di Nicola Pasqualato

Sono papà di un bambino autistico di undici anni e conosco bene lo shock che subiscono i genitori quando ricevono una diagnosi di Disordine dello Spettro Autistico per il loro figlio. In Italia il fenomeno riguarda circa 600 mila famiglie e la condizione colpisce un bambino ogni circa 100 nuovi nati. Si tratta di una condizione permanente che accompagna il soggetto per tutta la sua vita. I servizi di psichiatria non preparano agli effetti psicologici sulla famiglia e si può rimanere schiacciati. Lo shock può essere enorme, significa che si sta entrando nel mondo dell’autismo, un mondo che può sembrare alieno, pieno di codici, gerghi, terapie, professionisti, strategie, interventi e servizi.

La condizione autistica può essere enormemente invalidante per il soggetto ed egualmente impattante su tutta la famiglia. Fobie, stereotipie, crisi di sovraccarico sensoriale od emotivo del bambino investono inevitabilmente tutti i famigliari coinvolti, sottoponendoli ad uno stress insopportabile.  Continua a leggere

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