Amazzonia, Migranti & Tortellini

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Di Marcello Veneziani

Greto II, al secolo Bergoglio, ha indetto da oggi il Sinodo per l’Amazzonia, affermando la missione del cattolicesimo come guardia forestale del pianeta. Pochi giorni prima un “suo” nuovo cardinale, Mons. Matteo Maria Zuppi, arcivescovo di Bologna, aveva esortato al tortellino dell’accoglienza, sostituendo la carne di maiale della tradizionale pietanza di san Petronio con la carne di pollo, compatibile con gli islamici (il prossimo sarà il tortellino vegano). Cresce il rimpianto del Cardinale Biffi, predecessore di Zuppi che diceva: “Mangiare i tortellini con la prospettiva della vita eterna, rende migliori anche i tortellini”. Un altro vescovo, Mons. Michele Pennisi di Monreale, era insorto contro il Ministro della Pubblica Istruzione, Lorenzo Fioramonti, che nel suo già ricco repertorio di cazzate, aveva annunciato l’intenzione di bandire il crocefisso della scuola per sostituirlo con una bella cartina del pianeta: ma il vescovo siculo non è insorto perché viene espulso Gesù Cristo in croce dalle scuole, ma perché una proposta del genere dà spago e voti a Matteo Salvini. Cristo non conta, è secondario, quel che conta è stanare Salvini, urge frenarlo, non fargli guadagnare consensi. Potrei continuare lungo la stessa linea, citando fiumi di episodi del genere he hanno come protagonisti prelati imbergogliti.
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Christus Rex: “Per i nostri figli vorremmo la libertà di pregare il Rosario non la sharia”

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IL SITO “LA FEDE QUOTIDIANA” DA’ LA NOTIZIA DELLA COMMEMORAZIONE DELLA BATTAGLIA DI LEPANTO CHE SI E’ SVOLTA IERI A VERONA NELLA CRIPTA DELLA BASILICA DI SAN ZENO, OVE SI TROVA IL CORPO DI SAN ZENO, “IL VESCOVO MORO” PATRONO DELLA CITTA’.

L’articolo è del Direttore del giornale on-line

di Michele M. Ippolito

Fortemente voluta da Papa San Pio V, il 20 maggio 1571 venne costituita la cosiddetta “Lega Santa” a difesa dell’Europa dalla paventata invasione turco-ottomana, tra il Regno di Spagna, la Repubblica Serenissima di Venezia, lo Stato Pontificio, le repubbliche di Genova e di Lucca, i Farnese di Parma, i Gonzaga di Mantova, gli Estensi di Ferrara, i Della Rovere di Urbino, il duca di Savoia, il granducato di Toscana,  i Cavalieri di Malta.

La Cristianità si armò e, nonostante l’inferiorità numerica, il 7 Ottobre 1571 vinse e respinse l’invasione da parte delle truppe mussulmane. Successivamente il Papa attribuì la vittoria all’intercessione della Madonna della Vittoria. Fondamentale fu la preghiera del Santo Rosario da parte dei militi e di tutto l’orbe cattolico. Per questo motivo, la Chiesa ha dedicato la data del 7 Ottobre alla Madonna del Rosario.
I Cattolici fedeli alla Tradizione di Verona commemorano ogni anno quella vittoria, che salvò l’Europa dall’invasione islamica, ricordando come la Chiesa abbia sempre tenuto una linea propria della sua missione di “Mater et Magistra” ovvero prospettando la Verità nella carità, la Pax Christi in Regno Christi. 

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Flat Tax, aiuti alle famiglie: così l’Ungheria cresce 4 volte la zona Euro

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di Stelio Fergola

Flat Tax al centro di un lavoro impostato alla crescita: un dato a cui l’Ungheria di Viktor Orban, in senso buono, non è sfuggito negli ultimi anni. Che mostrano tendenze sempre confortanti: il Paese è cresciuto del 4% nel 2017 e prevedeva chiudere il 2019 al + 3,2%. Il tempo è al passato non a caso: al 2 ottobre, i numeri sono ancora più alti. E i salari seguono lo stesso andazzo. Il tutto mentre la zona Euro, come sempre, arranca.

Flat Tax e crescita

La Flat Tax ungherese, in vigore dal 2011, è pari al 15% per le persone fisiche. Dal 2017 c’è anche il 9% per le società. Le previsioni di crescita sopracitate si sono rivelate sbagliate. I magiari stanno chiudendo il 2019 a livelli ancora più alti, ben + 5,2, come riporta il quotidiano La Verità. Un dato di 4 volte superiore alla media Ue, che oscilla tra l’1,5 e l’1,6%.

Flat Tax, stipendi, Pil

Tasse abbattute, stipendi che svettano, Pil idem. Pare un processo naturale: il salario minimo ungherese nel 2019 è di circa 464 euro mensili, nel 1999 era inferiore a 100 euro. Quello medio nel 2015 era di 333 euro, nel 2018 supera i 600. Il Pil sale già del 4% considerevole sopracitato nel 2017, per un valore di 139 miliardi di euro, e le previsioni per il 2019 sono sempre state smentite da rialzi. Continua a leggere

Prete omosessuale ricattato da rifugiato musulmano. Nuovo caso di “omoeresia”

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L’EDITORIALE DEL VENERDI

di Matteo Orlando

A Valencia (in Spagna) è finito nei guai un prete cattolico che, secondo quanto riporta Infovaticana, ha prima accolto, poi ha fatto sesso omosessuale con un rifugiato musulmano e, infine, è stato ricattato da quest’ultimo attraverso un video hard.
Il prete aveva accolto il rifugiato per un anno nella sua casa parrocchiale, instaurando con lui un legame anti-biblico. Poi,
terminata la convivenza, il migrante musulmano gli ha chiesto il pagamento di ben 100 mila euro in cambio della non diffusione di un video che lui stesso si era premurato di girare durante uno dei suoi incontri omosessuali col sacerdote, video che il rifugiato si era dichiarato pronto a diffondere “a tutti i suoi parenti e contatti” per parlare delle inclinazioni omosessuali del sacerdote.
Il sacerdote ha trovato il coraggio di denunciare il ricatto alla Polizia spagnola, fatto che ha portato all’arresto del suo ex amante. Continua a leggere

La BBC indottrina al gender

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L’EDITORIALE DEL VENERDI 

di Matteo Orlando

ANTEPRIMA IN ITALIA. 

Ha sollevato molte polemiche un video della BBC Teach, intitolato “Identità: comprendere le identità sessuali e di genere”, che propone un gruppo di bambini che fanno domande agli insegnanti sul genere.
Ad un certo punto del video, un bambino chiede: “Quali sono le diverse identità di genere?”
“Sapevi che ci sono molte identità di genere?”, si sente rispondere da Katie Daniels, insegnante di “relazioni sessuali”.
La cosiddetta esperta ha poi aggiunto: “sapevamo di essere uomini e donne, ma ora ci sono più di 100, se non più, identità di genere. Pertanto, sappiamo che alcune persone potrebbero pensare di essere due sessi diversi, quindi le persone potrebbero pensare di essere bisessuali … E poi ci sono alcune persone che potrebbero anche pensare di non avere un sesso particolare”.

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Disponibile il numero 174 di Sursum Corda

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Sul sito è disponibile il numero 174  (del giorno 8 settembre 2019) di Sursum Corda®. Il settimanale si può scaricare gratuitamente nella sezione download dedicata ai soli Associati e Sostenitori. Per donare all’Associazione cliccare qui  oppure qui .
Cliccare qui per gli ultimi articoli leggibili gratuitamente sul sito:

– Comunicato numero 174. il fico maledetto;

– La Charité de la Verité (R. P. Guérard Des Lauriers O. P.);

– Ancora sugli inganni del rispetto umano (per giovani seminaristi);

– Racconti miracolosi n° 92. San Francesco Solano fra i selvaggi;

– Orazione a Santa Regina, Vergine e Martire (7.9);

– Preghiera di San Pio X al Volto Santo di Manoppello;

– Orazione a Sant’Eleuterio, Abate (6.9);

– Orazione a San Lorenzo Giustiniani, Vescovo e Confessore (5.9);

– Preghiera a Santo Stefano Re d’Ungheria, Confessore (2.9);

– Preghiere a San Pio X, Papa e Confessore (3.9).

Preghiamo per i nostri Sacerdoti e Religiosi/e, per le vocazioni, per le famiglie, per le intenzioni della nostra Associazione e per la conversione dei modernisti affidandoci alla potente intercessione di San Giovanni di Dio .

Ossequi, Carlo Di Pietro.

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AGORA VOX ITALIA mette “Christus Rex” tra i “pericoli” per l’Italia

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Ecco AGORA VOX Italia che sul suo cito ci spiega che anche noi di “Christus Rex” saremmo tra i “pericoli” dell’Italia… Se la mettano via perché continueremo ad esserci e a lavorare, ancor più di prima…(n.d.r.)

Le sfide impossibili del governo giallorosa

di Fabio Della Pergola

Alla fine il vascello è partito, con una buona dose di ottimismo e le vele gonfiate dal sospiro di sollievo dei molti convinti di averla sfangata per un pelo.

Sfangata da un possibile governo (se si fosse andati al voto) di una destra estrema come mai prima nella storia repubblicana. Un governo nel cui sottobosco avrebbero continuato a prosperare i camerati di Casa Pound, i nostalgici neofascisti di Forza Nuova, i cattolici ultrareazionari di Christus Rex, i bigotti tradizionalisti dei Family Day (i cui sponsor politici di famiglie “tradizionali” ne hanno tutti due o tre) e i vari amici degli amici delle famiglie malavitose che non resistono al selfie che poi inguaia il politico di riferimento, ingenuo o complice che sia.

Sfangata da un governo il cui vero leader era viaggiatore abituale sulla tratta Italia-Mosca insieme a quel Gianluca Savoini, presidente e fondatore dell’Associazione Lombardia-Russia, finito nella melmosissima questione di un (presunto) finanziamento illecito insieme a un paio di intermediari italiani e a tre russi, due dei quali, Andrey Kharchenko e Ilya Yakunin, vicini all’ideologo dell’eurasiatismo Alexandr Dugin (cioè alla testa pensante dell’articolato e complesso mondo reazionario contemporaneo) che – come scrivevo anni fa – prima di mettersi in proprio faceva parte di un think tank russo, chiamato Katehon, dove “l’odore dei servizi” si sentiva bello forte. Continua a leggere

Una nuova fede cieca: il veganesimo panteista e ambientalista

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L’EDITORIALE DEL VENERDI

di Matteo Orlando

I millennials italiani, cioè coloro che hanno ricevuto da Dio il dono della vita dall’anno 2000 dell’era cristiana in poi (in realtà il nostro ragionamento potrebbe riferirsi anche ai nati negli anni ’80-’90 e forse anche prima) sono sempre più lontani dalle convinzioni di fede e dai valori dei loro genitori e, a maggior ragione, dei loro nonni.
Così non solo sono critici nei confronti del Vaticano (meglio le Nazioni Unite) e della Chiesa Cattolica (giudicata “retrograda”), ma anche nei confronti di Gesù Cristo, che considerano un po’ “troppo esigente”, della Vergine Maria (perché la verginità nei diversi stati di vita non è più considerata un valore), dei santi (che spesso ritengono degli “esaltati”).
Tuttavia non sono a-religiosi ma si sono dati con vigore, tra le altre, ad una fede cieca: il “veganesimo panteista”, assurto al ruolo della principale religione dei millennials.
Alcuni sono meno radicali e si fermano (“per ora”) al vegetarianesimo. Altri, più radicali, sono già arrivati o navigano a vele spiegate verso il veganesimo, diventato una vera e propria moda tra i giovani.
Come tutte le mode anch’esso farà il suo corso, intanto esistono i predicatori
vegani sui social network e catene complesse di proselitismo e/o plagio mentale.
È veramente ironico (se non fosse primariamente tragico) rilevare come questi giovani, che dichiarano di essersi ribellati ad ogni dogma, comandamento, credo o legge morale, in realtà siano diventati i portatori di una credenza ricca di dogmi: dalla Dea Madre, la Terra, alla difesa ferrea di ogni micro-ecosistema, anche di quelli nocivi all’uomo; dal supremo “comandamento” del non mangiare alcuni (anzi molti) cibi al far soffrire l’uomo (o anche eliminarlo, come accade con l’aborto o l’eutanasia) pur di non fare soffrire l’ambiente.

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Poi c’è l’Italia

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QUINTA COLONNA

di Marcello Veneziani

Poi c’è l’Italia

Fonte: Marcello Veneziani

Poi c’è l’Italia. E ci sono gli italiani. Quelli che ascoltano sconcertati e indifesi le registrazioni da Bibbiano e vedono la famiglia sotto attacco, i bambini plagiati e costretti a denunciare i loro genitori per abusi inesistenti. Quelli che vedono in tv un marocchino che strazia con otto coltellate una barista a Bologna. Quelli che vedono altre ondate di migranti a bordo, stremati e malati, e poi si scopre che si tratta solo dell’otite di un passeggero; vivono la tragedia di essere imbarcati da giorni mentre, si sa, venivano da una vita agiata, da un’attesa confortevole in Libia, e sono stati costretti da qualcuno a imbarcarsi… E questa sarebbe l’emergenza nazionale, la priorità assoluta per il governo che verrà, mentre gli italiani vivono con disagio in un paese calante ed inefficiente, sentono la pressione e l’oppressione dell’Europa, temono l’aumento dell’Iva e le mazzate del fisco, si sentono indifesi, isolati, raggirati, per giunta in balia di magistrati irresponsabili e schierati.

Vedono che la realtà è da una parte e la rappresentazione e soprattutto la rappresentanza va da un’altra. Si può parlare restando decenti di un governo giallorosso che parte con l’80 per cento di contrari tra il popolo sovrano? Quattro italiani su cinque non vogliono un’alleanza grillina-sinistra; e noncuranti il Palazzo, i Media, il Patriziato euro-nazionale, si spende tutto per quell’alleanza. Dalla sinistra estrema ai moderati illuminati, dai vecchi marpioni del regime ai grillini antisistema, dai giornaloni ai travaglio, tutti – cani e porci, più gentil farfallette – nell’arca di Noè anti-voto e anti-salvini. Continua a leggere

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