La sinistra col morto

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di Marcello Veneziani

Con un atto lugubre e disumano il governo di sinistra spagnolo, col plauso dei media e della sinistra italiana, se la prende col cadavere di Francisco Franco a 43 anni dalla sua morte e lo caccia dalla sua tomba. La Spagna si divide, il mondo tifa per la macabra svolta di sinistra ma a noi sembra di vedere un film horror in versione Almodovar. Mille problemi, una crisi gravissima, un paese spaccato tra baschi, catalani e indignati; ma lasinistra spagnola, giunta di straforo e in netta minoranza al governo della Spagna, mentre caccia un altro vagone di migranti nel silenzio assordante dell’eurosinistra, compie questo atto politico e simbolico di cui è evidente l’urgenza stringente e la necessità assoluta. E non solo. Continua a leggere

I cattolici dove non te li aspetti

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L’EDITORIALE DEL VENERDÌ
di Matteo Orlando
Nella luterana Islanda cresce rapidamente la presenza dei cattolici.
Se nel 1994 i cattolici rappresentavano l’1% della popolazione, con l’accelerazione dell’immigrazione nel 21° secolo, alimentata dalla rapida crescita economica dell’Islanda, il numero di cattolici che vivono nel paese nordico sono aumentati del quadruplo.
Così ad ottobre 2019, le persone di fede cattolica rappresentano il 4% della popolazione.
Le persone di origine polacca sono i cattolici più numerosi e rappresentano oltre il 40% di tutti i cittadini stranieri che vivono nel paese, seguiti dai lituani.
Landakotskirkja a Reykjavík con il suo sacerdote Jakob Rolland è la chiesa che ha visto il più alto aumento di presenze e talvolta non è in grado di accogliere il gran numero di persone che vi accorrono.
Rispetto all’Europa continentale, dove la Chiesa cattolica sta perdendo fedeli in molti luoghi, in parte a causa di alcuni scandali, in parte per una accettazione incondizionata del modernismo, in Islanda si registra un’inversione di tendenza.
Negli ultimi anni la Chiesa nazionale luterana islandese ha registrato un calo dei membri e delle presenze ai culti.
Negli anni ’90, circa il 90% della popolazione era registrato nella Chiesa nazionale. Adesso la cifra si è ridotta al 64%.
Un numero record è uscito nel 2010 quando la Chiesa nazionale luterana è stata accusata di aver tentato di coprire i crimini sessuali commessi dall’ex “vescovo” Ólafur Skúlason.
Sono molte le persone che si uniscono alla Chiesa cattolica e lasciano la Chiesa luterana perché stufi delle derive, etiche e dottrinali, dei seguaci dell’eretico Martin Lutero.
Molti hanno giustificato il loro avvicinamento al cattolicesimo legandolo al fatto che le loro obiezioni ai disegni di legge che consentono il matrimonio tra persone dello stesso sesso e riguardo all’aborto non sono state prese in considerazione dai vertici della Chiesa luterana.
È molto interessante notare come il cattolicesimo fiorisca in un paese che è uno dei più progressisti al mondo.
La tendenza è chiara: più si devia la fede cristiana verso le idee del mondo, più protestanti (come in Islanda e paesi Scandinavi), evangelici (come in Nord America) e anglicani (come nel Regno Unito) si avvicinano al cattolicesimo. Portando benefici anche in senso economico alla Chiesa Cattolica.
Come in Germania, anche in Islanda la chiesa cattolica riceve finanziamenti dallo stato per ogni nuovo membro registrato.
I benefici sono anche in campo politico e sociale perché sono già diverse le iniziative cattoliche per spingere il governo ad ascoltare le preoccupazioni dei cattolici in merito alle questioni etico-sociali.

A Milano una “scuola politica” per giovani sinti e rom. Ne avevamo proprio bisogno

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Milano, 24 ott – Vogliono vivere ai margini della società senza sottostare alle nostre leggi, ma al tempo stesso partecipare alla “vita civile e sociale”del nostro Paese. E così, apprendiamo che a Milano il movimento Kethane ha aperto le iscrizioni alla seconda edizione di una “scuola politica” per soli sinti e rom. Continua a leggere

Russiagate, Conte impallinato per la furbata contro Salvini: «Più dell’onore poté la poltrona»

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Di Massimo Baiocchi

La furbata di Conte al Copasir ha provocato reazioni a raffica. Ha raccontato la “sua” verità e se l’è cavata accusando il leader della Lega per il Russiagate. Restano molte perplessità. La replica è arrivata subito: «Per quanto riguarda le mie missioni in Russia è tutto alla luce del sole. C’e’ un’inchiesta in corso dalla quale non è emerso nulla», ha detto Matteo Salvini a Zapping su Rai Radiouno. «Se qualcuno ha fatto cose poco serie verrà dimostrato. Io vado a Mosca, come a Washington, per difendere le aziende italiane» Continua a leggere

La doppia morale dell’Europa

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A noi chiede il rigore sui conti pubblici. Poi è morbida con assassini e mafiosi sull’ergastolo ostativo

Di Mario Giordano

Ci mancava l’Europa. Ci mancava solo quella. Ci mancava l’Europa che invitasse l’Italia a essere più clemente con la peggior specie di criminali, boss mafiosi e stragisti, assassini e terroristi. Ci mancava l’Europa che ci spingesse a scarcerare quei pochi che riusciamo a tenere in cella, nonostante le nostra inveterata tendenza a trasformare le galere in hotel a porte girevoli, oggi sei dentro, domani subito fuori. Ci mancava l’Europa a soffiare sul fuoco del liberi tutti, dell’impunità garantita, della premialità esagerata, di quell’insieme di misure che danno l’impressione, alla fine, di uno Stato dalle parte dei criminali più che delle vittime. Pronto a tendere la mano ai malfattori assai più che a chi dai malfattori è minacciato. Continua a leggere

Allarme persecuzione: sempre di più i cristiani uccisi nel mondo

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La World Watch List 2019 mostra una crescita spaventosa in fatto di persecuzione. Aumentano gli arresti e le condanne senza processo, sale il numero degli uccisi, tornano in lista paesi dove il problema sembrava debellato.

La persecuzione anti cristiana nel mondo è in netta crescita, così come si allunga la lista dei paesi in cui questo fenomeno è all’ordine del giorno. I dati divulgati a gennaio dalla World Watch List di Porte Aperte, relativi al periodo che va dall’1 novembre 2017 al 31 ottobre 2018, ritraggono uno scenario drammatico e a dir poco straziante, di cui i telegiornali spesso riferiscono solo brevi e sporadici cenni. Continua a leggere

Aborto in calo in Italia: tra i livelli più bassi nei Paesi Occidentali

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