Renzi, un megalomane senza popolo alla Leopolda

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Persino i media liberal asfaltano Matteo Renzi reduce dalla Leopolda, il suo insopportabile ego e la sua megalomania (ovviamente ingiustificata). Da leggere, in questo senso, l’articolo di De Angelis dell’HuffPost, che smaschera il “bluff” del Bullo e di Italia Viva.«Ma quale Italia dei “due Mattei” – scrive De Angelis – narrazione che si infrange sulle istantanee di metà pomeriggio. Che fotografano un popolo a San Giovanni, potenzialmente maggioritario e un’enclave revanchista, stretta attorno al culto di un Capo che il paese lo ha perso, e non da oggi. Ecco, la differenza è tutta qui, perché San Giovanni è uno specchio del paese, dove si avverte il fuoco vivo della storia, la Leopolda un mondo che si esaurisce in sé e nei sui rituali, nonostante l’abilità della regia». Continua a leggere

Matteo Salvini e «La Bestia»: come catturare 4 milioni di fan sui social

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di Milena Gabanelli

«Il nome della Bestia l’ho copiato dalla campagna elettorale di Barack Obama («The Beast» era proprio la struttura creata, con un peso schiacciante di internet, per arrivare alla Casa Bianca)». Le similitudini però si fermano giusto al nome. Pochi giorni fa il 46 enne Luca Morisi, il noto consulente d’immagine di Matteo Salvini, lascia il bunker di Mantova da dove produce l’epica del Capitano, per una lezione a Torino a 50 giovani aspiranti spin doctor (organizzata da YouTrend). I documenti presentati in quell’occasione permettono a Dataroom di ricostruire il funzionamento della potente macchina social che dal 2014 sta dietro l’ascesa del leader della Lega, oggi il politico con più consenso in Italia (sabato a Roma in piazza San Giovanni c’erano oltre 100 mila partecipanti). Continua a leggere

Incendi: non solo Amazzonia

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Segnalazione del Centro Studi Federici
I media italiani hanno parlato molto degli incendi nella lontana foresta amazzonica ma hanno taciuto sulla “ondata di incendi senza precedenti” che ha colpito il Libano (con forti sospetti che siano dolosi: il Libano ha molti nemici nel Vicino Oriente) e neppure dei campi di grano bruciati dai Curdi nel Nord della Siria nel mese di giugno per danneggiare la popolazione siriana fedele al governo nazionale.

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Disponibile il numero 180 di Sursum Corda (20 ottobre 2019)

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sul sito è disponibile il numero 180  (del giorno 20 ottobre 2019) di Sursum Corda®. Il settimanale si può scaricare gratuitamente nella sezione download dedicata ai soli Associati e Sostenitori. Per donare all’Associazione cliccare qui  oppure qui .
Cliccare qui per gli ultimi contenuti pubblicati gratuitamente sul sito:

– Comunicato numero 180. Il discorso escatologico (parte 1);

– Gorla, 20 ottobre 1944. Su loro ricade la colpa!;

– Orazione a San Callisto, Papa e Martire (14.10);

– Video: la vanagloria;

– Dizionario di teologia dommatica. Gli Albigesi;

– Preghiera a Santa Teresa d’Avila, Vergine (15.10);

– Dizionario di teologia dommatica. L’Analogia;

– Orazione a Santa Margherita Maria Alacoque, Vergine (17.10);

– Racconti miracolosi n° 95. Santa Elisabetta e il guanto della vittoria;

– Preghiera a San Gerardo Maiella, Confessore (16.10);

– Racconti miracolosi n° 96. Santa Elisabetta e il Tedeum curioso;

– Preghiera a Santa Margherita Maria Alacoque, Vergine (17.10);

– Quarta raccolta per i poveri, ottobre 2019.

Preghiamo per i nostri Sacerdoti e Religiosi, per le Suore, per le vocazioni, per le famiglie, per le intenzioni della nostra Associazione e per la conversione dei modernisti affidandoci alla potente intercessione di San Giovanni di Dio .

Ossequi, Carlo Di Pietro.

 

 

 

 

 

La Massoneria tra Francescani e partiti politici

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di Matteo Orlando per AGERECONTRA.IT

Come ha annunciato la Gran Loggia spagnola del Grande Oriente spagnolo nella sua ultima newsletter, è stato firmato un accordo di collaborazione tra la loggia massonica Maimonide di Cordova e i fratelli francescani della Croce bianca,
presenti nella città andalusa dal 1977.
L’accordo, firmato da un rappresentante della comunità massonica e da un religioso della congregazione francescana, si sostiene che avrà come scopo quello di “affrontare i bisogni più urgenti delle persone che ospita” la Casa della Famiglia di San Francesco di Assisi.
La loggia Maimonide contribuirà, “altruisticamente, con le sue risorse umane e materiali ai programmi di povertà, salute o dipendenza”.
La notizia non è stata accolta bene dai veri cattolici di Spagna, consci dell’inconciliabilità tra fede cattolica e massoneria, come ricordato dai papi degli ultimi due secoli.
Malumori di questo tipo ha causato anche in Italia la scelta della sezione umbra di Fratelli d’Italia di candidare un noto massone, già maestro venerabile di loggia.
Si tratta del commercialista camerunense Paul Dongmeza, da 37 anni in Italia.
“Vengo da una cultura sincretica e iniziatica”, ha sostenuto Dongmeza. E con questa formazione para-spirituale fu semplice per Dongmeza entrare nella Loggia massonica “Tiberi” di Perugia.
Sentito da La Nuova Bussola Quotidiana ha detto: “non sono più maestro venerabile, ma sono iscritto alla Massoneria. Del resto, non è un mistero, i giornali parlano di me”.
Dongmeza, che è il primo massone africano pubblicamente candidato in un partito di destra, ha naturalmente attirato le critiche degli stessi militanti cattolici del partito.
“Non abbiamo preclusioni. Non so se Dongmeza sia ancora affiliato”, ha detto al giornalista Andrea Zambrano il senatore Franco Zaffini, coordinatore di FdI in Umbria.
“Collabora con noi sui temi a lui cari come la cooperazione con l’Africa, dato che ha una associazione che si chiama Italia Attiva”.
Secondo il Senatore non sarebbe un problema per il partito l’eventuale affiliazione alla Massoneria di Dongmeza. “A Perugia ci sono una trentina di logge, non mi meraviglierei, ma non è materia politicamente rilevante. Si tratta di scelte private”.
Non la pensa così la leader nazionale di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni che si richiama sovente alle radici cristiane (come ha fatto recentemente in Piazza San Giovanni) e si è più volte opposta a massonerie e poteri forti.
La leader di Fratelli d’Italia ha fatto della propria distanza da tutte le consorterie lobbistiche, Massoneria compresa, un imperativo della sua azione politica, imperativo confermato più volte durante le sue interviste e comizi.
Se è così, allora cosa è successo con le candidature in Umbria?
La Meloni, solitamente molto attenta e precisa, ha sbagliato un colpo? O, come sostengono alcuni sui social, è stata tenuta all’oscuro dell’affiliazione massonica di uno dei candidati umbri? Richiamarsi alla dottrina e alla tradizione cristiana implica necessariamente il rifiuto delle posizioni antropocentriche e anticattoliche della Massoneria.
Indipendentemente dalla conoscenza del caso da parte della Meloni, come è probabile, il caso rilancia il tema del reclutamento di candidati massoni nei partiti politici.
Parafrasando la richiesta della Meloni di un patto anti-inciucio, si potrebbe chiedere anche un patto pubblico per non candidare massoni nelle liste dell’intero centro-destra.
Solo così Giorgia Meloni si riprenderà da questa “mancata vigilanza da buona mater familias” e i militanti di Fratelli d’Italia potranno dormire sonni tranquilli e tenere lontani “corpi idealmente estranei alla base elettorale tradizionale” del partito in forte crescita.

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Arezzo: per non dimenticare “Angeli e Demoni” con G. Amato e S. De Mari

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di Redazione

Al suo ritorno dal tour di un mese che lo ha visto protagonista di conferenze in tutta l’America Latina, l’Avv. Gianfranco Amato, che condivide con noi il progetto politico di Nova Civilitas, sarà con l’amica Dott.ssa Silvana De Mari (nostra ospite a Verona il 19 Marzo 2017) ad Arezzo per non dimenticare “Angeli e Demoni”.
Giù le mani dai bambini!

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Ue annuncia contromisure a dazi Usa

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Venerdì, 18 ottobre, la Commissione europea ha annunciato di intender introdurre delle contromisure ai dazi record introdotti dagli Usa.

Il commissario europeo per il commercio Cecilia Malmström ha annunciato venerdì, 18 ottobre, che l’Unione europea intende imporre misure di risposta contro i dazi statunitensi da 7,5 miliardi di dollari sulle importazioni dall’Europa.

“Ci rammarichiamo della scelta degli Stati Uniti di andare avanti con i dazi. Questo passo non lascia altra alternativa che seguire a tempo debito con i propri dazi nel caso Boeing”, ha annunciato Cecilia Malmström.

L’ufficio del Rappresentante per il Commercio degli Stati Uniti ha annunciato il 18 ottobre che imporrà nuove tariffe di $ 7,5 miliardi sui beni europei dopo che l’Organizzazione mondiale del commercio ha scoperto che l’UE aveva garantito sussidi illegali per miliardi di dollari ad Airbus, il costruttore di aerei europeo e il rivale di Boeing con sede negli Stati Uniti e ha concluso che Washington può imporre tariffe per ritorsione, ponendo fine alla controversia commerciale iniziata nel 2004.

Da https://it.sputniknews.com/mondo/201910188197881-ue-annuncia-contromisure-a-dazi-usa/

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