La Resurrezione di Cristo: il nuovo film di Mel Gibson

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Un film che descrive minuziosamente l’angoscia provata dai discepoli di Cristo nei tre giorni che vanno dalla Crocifissione alla Resurrezione. «La Passione di Cristo 2: Resurrezione», il nuovo film di Mel Gibson, continuazione de «La Passione di Cristo», sarà proiettato al cinema solo per la prossima Settimana Santa. Anche il precedente film è uscito durante la Settimana Santa, registrando un incasso a livello internazionale pari a 611.899.420 dollari. Pure per questo motivo, il regista deciso di fare allo stesso modo col nuovo film.

IL CAST

Compariranno sul grande schermo, gli stessi attori, impegnati nel cast principale de «La Passione…», ovvero: Jim Caviezel (nel ruolo di Gesù), Maia Morgenstern, Christo Jivkov e Francesco De Vito.

CURIOSITÀ SUL FILM

Per la prima volta nella storia del cinema, vengono rappresentati i tre giorni successivi alla morte di Cristo. Il nuovo episodio comincia là dove era finito il primo, ovvero con la sepoltura di Cristo, narrando quindi momento per momento i tre giorni della morte di Cristo.

Tra gli altri episodi narrati, anche gli intrighi del palazzo di Erode e la Domenica della Resurrezione a Gerusalemme. Inoltre, il regista non ha dimenticato tematiche forti come: il potere, l’avidità e l’ambizione di alcuni dei personaggi coinvolti nella crocifissione come Ponzio PilatoCaifa e Giuda

 

Da https://vocecontrocorrente.it/la-resurrezione-di-cristo-il-nuovo-film-di-mel-gibson/?utm_source=Filippa&utm_medium=Filippa&utm_campaign=Filippa

Salvini sulla tomba di Rolando Rivi, ucciso da partigiani comunisti

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Oggi a San Valentino nel reggiano: ‘Sono solo cinque minuti però è un omaggio a delle vittime purtroppo ricordate da pochi, vittime innocenti della violenza’

Nel tour elettorale di oggi di Matteo Salvini a Reggio Emilia si è aggiunta in corsa una nuova tappa di non poco valore simbolico. Il leader del Carroccio infatti si ferma a pregare nella chiesa santuario di San Valentino di Castellarano, dove sono custodite le reliquie del beato Rolando Rivi, il seminarista martirizzato a soli 14 anni da un commando di partigiani comunisti, nell’aprile del 1945. ‘Vado a rendere omaggio a un grande ragazzo – dice Salvini ai cronisti – sarà una visita breve, anche pochi minuti, ma ci tengo moltissimo: saranno i più importanti di questa visita’. Oggi, continua Salvini, ‘facciamo tante cose: andiamo nei mercati, nelle fabbriche, in carcere. Però la cosa a cui tengo particolarmente sono quei cinque minuti. Sono solo cinque minuti però è un omaggio a delle vittime purtroppo ricordate da pochi, vittime innocenti della violenza e della ferocia’. Quindi chiude Salvini, ‘la mia giornata oggi passa da quello: tutto il resto è importante ma viene dopo’.

Da https://www.lapressa.it/articoli/politica/salvini-sulla-tomba-seminarista-rivi-ucciso-da-partigiani-comunisti

Soldi a Ong pro immigrati: il cardinale Marx sotto accusa in Germania

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CARDINALE REINHARD MARX

Roma, 10 gen – Il cardinale Reinhard Marx è il capo della Chiesa cattolica in Germania. Per l’esattezza dal 2014 è il presidente della Conferenza episcopale tedesca (l’equivalente dell’italiana Cei). Noto per le sue posizioni progressiste, lo scorso marzo fece parlare di sé per aver chiesto di aprire un dibattito sul celibato sacerdotale, a suo avviso ormai anacronistico e di fatto da abolire. Adesso il cardinale bergogliano, curiosamente omonimo del più celebre padre del comunismo, è finito sotto accusa in Germania per una sua donazione a favore di una Ong pro immigrati.

Le accuse al cardinale

Secondo Deutsche Welle, emittente pubblica tedesca, avrebbe infatti versato 50mila euro nelle casse di United4Rescue, organizzazione non governativa sostenuta tra l’altro dalla Chiesa evangelica e attiva nel salvataggio di immigrati in mare. Considerato che negli ultimi mesi l’Ong in questione ha chiesto donazioni per finanziare l’acquisto di una nave per il trasporto di clandestini nel Mar Mediterraneo, la cifra devoluta dal cardinale sarebbe un chiaro sostegno per far centrare questo obiettivo. A incalzare il porporato sono soprattutto gli esponenti nazionalisti di Afd, in particolare il portavoce del partito Stephen Brandner, che ieri su Twitter ha esortato il cardinale Marx a spiegare da dove provengono i soldi devoluti alla Ong.

La parziale ammissione

“Mi sentirei sconvolto – ha detto Brandner – se dovessi scoprire che le mie consistenti tasse pagate per trent’anni alla Chiesa cattolica siano servite a finanziare attività di soccorso in mare, poiché non è affatto mia intenzione favorire gli affari dei trafficanti di esseri umani”. Il capo della chiesa tedesca per ora non ha replicato, ma una prima risposta alle accuse è arrivata dall’arcidiocesi da lui guidata: i soldi versati dal cardinale alla Ong United4Rescue, provengono da “fondi speciali” del bilancio diocesano. Quest’ultimo non è anche costituito dai soldi devoluti dai fedeli? In ogni caso l’ente religioso cattolico ha in pratica confermato la donazione, mentre la Chiesa evangelica ha colto l’occasione per lodare il cardinale Marx: per il suo attivismo “a favore dei migranti”.

Alessandro Della Guglia

 

da https://www.ilprimatonazionale.it/esteri/soldi-ong-pro-immigrati-cardinale-marx-sotto-accusa-germania-142031/

Australia, immigrati accendono un rogo, arrestati: le risate davanti al tribunale

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Sidney, 9 gen — Non accennano a placarsi gli spaventosi roghi che hanno messo in ginocchio l’Australia, provocando decine di vittime umane, migliaia di sfollati e la morte, secondo fonti Wwf, di quasi un miliardo di animali selvatici.

Colpa del clima?

Risale ai giorni scorsi la notizia dei 183 arresti (ma il numero è destinato a salire) tra veri e propri piromani o persone semplicemente negligenti, responsabili dell’accensione e propagazione di detti incendi. Di loro, il 70% sarebbe minorenneo comunque poco sopra i 18 anni. Qualcosa che farebbe segretamente inorridire la paladina dell’ambientalismo Greta Thunberg, così solerte nel puntare il dito contro i potenti della Terra e nel vittimizzare le nuove generazioni: generazioni che, come in questo caso, sono le prime a fregarsene del rispetto dell’ambiente.

“Nuovi australiani” all’opera

È di ieri, per esempio, la notizia apparsa sul Daily Telegraph dell’arresto di due giovani “nuovi australiani” – chiamiamoli così – Abraham Zreika e Fadi Zraika, 18 anni compiuti da poco. La polizia li aveva fermati a fine dicembre, mentre i roghi già flagellavano il continente, per aver causato l’incendio di un parco in seguito all’esplosione di alcuni fuochi d’artificio nel fogliame secco, con una temperatura esterna di quasi 40 gradi. I venti caldi che soffiano nella regione avevano propagato velocemente le fiamme rischiando di causare l’ennesimo rogo fuori controllo, proprio nel centro della città.

Video e risate fuori dal tribunale

Fortunatamente i vigili del fuoco erano riusciti a domare l’incendio, e le forze dell’ordine avevano trovato i due responsabili mentre pranzavano in un fast food. Per loro l’accusa è di negligenza nel maneggiare esplosivi e porto di coltello abusivo in luogo pubblico.
I due non stanno mostrando pentimento per il proprio comportamento irresponsabile. Sicuramente non aiutano le dichiarazioni dell’avvocato di Zreika, Dennis Stewart,che fuori dal tribunale ha così liquidato le domande dei cronisti: “Ha solo 18 anni, lasciatelo in pace”, mentre Zraika riprendeva i giornalisti e si faceva immortalare mentre dispensava una grassa risata per l’accaduto.
I due andranno in giudizio il 21 gennaio davanti alla Corte di Parramatta.

Cristina Gauri

Da https://www.ilprimatonazionale.it/esteri/australia-immigrati-accendono-un-rogo-arrestati-le-risate-davanti-al-tribunale-141864/

Anno nuovo, nuovi sbarchi. La Sea Watch torna in mare e ne raccoglie 119

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Roma, 10 gen – E’ stata la nave Ong tedesca Sea Watch 3 ad aprire l’anno in bellezza, raccogliendo in tre missioni più di 100 immigrati. Per la precisione, 119. E’ ritornata nel Mediterraneo con il vento in poppa, dopo la fine del fermo amministrativo che l’aveva colpita per alcuni mesi per aver violato le acque nazionali e aver speronato una motovedetta della Guardia di Finanza, sotto la guida di Carola Rackete.   

Con la prima operazione, avvenuta nella giornata di giovedì, la nave Ong ha recuperato 60 immigrati da un barcone in avaria poco distante dalle coste libiche. Nelle ore successive la Sea Watch ha compiuto un secondo recupero di 17 persone. Questa mattina, come ha fatto sapere l’organizzazione tedesca a mezzo Twitter, altre 42 persone sono state raccolte in acque maltesi. “Alle 4 del mattino la SeaWatch3 – si legge nel tweet – ha soccorso altre 42 persone in zona Sar Maltese. L’imbarcazione su cui viaggiavano era stata segnalata ieri pomeriggio ma le autorità maltesi si sono rifiutate di intervenire. Le persone a bordo correvano un serio rischio di ipotermia”. Siamo quindi a quota 119 clandestini a bordo dell’imbarcazione, ma non è escluso che ne verranno “salvati” altri nei prossimi giorni.

Le cifre di questo 2020 appena iniziato iniziano già a preoccupare. Sono già 228 gli immigrati approdati illegalmente sulle nostre coste dall’inizio dell’anno, ma il bel tempo di questi ultimi giorni potrebbe favorire altri sbarchi dalla Libia. Il numero è quindi destinato ad aumentare già dalle prossime ore. Non depone a favore nemmeno il confronto con il numero di clandestini sbarcato nello stesso arco di tempo nel 2019: nei primi dieci giorni dell’anno scorso, infatti, erano arrivate in Italia 57 persone. Il trend di aumento degli sbarchi si conferma anche ora. Intanto, oltre alla Sea Watch 3, anche altre navi Ong sono in viaggio verso il tratto di mare interessato maggiormente da flussi migratori.

Cristina Gauri

Da https://www.ilprimatonazionale.it/primo-piano/anno-nuovo-nuovi-sbarchi-la-sea-watch-torna-in-mare-e-ne-raccoglie-119-142025/

Strage di Bologna, i giudici vedono solo nero: ergastolo a Cavallini

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Roma, 9 gen – Gilberto Cavallini, 67 anni, è stato condannato all’ergastolo nel processo sulla strage di Bologna del 2 agosto 1980. Imputato di concorso in strage, secondo la procura di Bologna l’ex Nar fornì supporto logistico agli esecutori materiali dell’attentato. Una sentenza arrivata dopo quasi due anni di dibattimento, da quando cioè la procura del capoluogo emiliano riaprì l’indagine su Cavallini, dopo un’archiviazione del 2013, sulla base del dossier presentato nel luglio 2015 dall’Associazione familiari vittime.

L’ex Nar si dichiara innocente

Nelle dichiarazioni al termine del processo, Cavallini si è nuovamente proclamato innocente: “Io sono pentito di quello che ho fatto, di quello che non ho fatto non mi posso pentire. Dico anche a nome dei miei compagni di gruppo che non abbiamo da chiedere perdono a nessuno per quanto successo il 2 agosto 1980″. L’ex Nar ha poi specificato: “Ribadisco il concetto espresso da Francesca Mambro davanti a una Corte di assise, molti anni fa. Non siamo noi che dobbiamo abbassare gli occhi a Bologna“.

Parole che fanno eco alle dichiarazioni spontanee rilasciate stamani da Cavallini prima della sentenza: “Non accetto la falsificazione della nostra storia. Abbiamo lasciato in mezza alla strada molte vite umane, anche di nostri camerati e amici. Se voi pensate che dei ragazzini di poco più di 20 anni siano gli esecutori di ordini di gruppi di potere come la P2 o la mafia, fate un grosso errore”.

A quaranta anni dalla strage permangono ancora dubbi, misteri, e punti davvero poco chiari. Nonostante i numerosi libri che negli ultimi anni hanno contribuito a far riaprire il caso, indicando piste internazionali a volte credibili e altre volte piuttosto fantasiose, la magistratura si è però concentrata sulla “pista nera”. Fino alla sentenza di oggi.

Alessandro Della Guglia

Da https://www.ilprimatonazionale.it/primo-piano/strage-di-bologna-i-giudici-vedono-solo-nero-ergastolo-a-cavallini-141949/

San Martino in Rio, un convegno sui “fatti di Bibbiano”

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Sabato alle 16 alla rocca estense organizzato dall’avvocato Maura Catellani, candidata della Lega alle prossime elezioni Regionali del 26 gennaio

SAN MARTINO IN RIO (Reggio Emilia) – Domani, sabato 11 gennaio, alle ore 16 alle Rocca Estense di San Martino in Rio il convegno organizzato dall’avvocato Maura Catellani, candidata della Lega alle prossime Regionali del 26 gennaio

“Parlateci di Bibbiano: conversazione sui valori della famiglia, sui “fatti di Bibbiano” e sulla legge regionale sull’omotrans negatività”.

E’ attorno a questi temi che si svilupperà il convegno organizzato dall’avvocato Maura Catellani, candidata della Lega alle prossime elezioni Regionali del 26 gennaio, in programma alle 16 di sabato 11 gennaio, alla Rocca Estense di San Martino in Rio (sala d’Aragona), al quale parteciperanno Matteo Castagna, responsabile Christus Rex e l’avvocato Gianfranco Amato, presidente di Nova Civilitas. L’incontro sarà aperto al pubblico.

da https://www.reggiosera.it/2020/01/san-martino-in-rio-un-convegno-sui-fatti-di-bibbiano/261013/

Gregoretti, Nordio: “Se Salvini verrà processato sarà una decisione politica. La Procura si è pronunciata”

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Carlo Nordio non ha dubbi: “Se la Giunta dirà di sì al processo contro Matteo Salvini sul caso Gregoretti, sarà una decisione puramente politica“. Qui – per l’ex procuratore aggiunto di Venezia – il diritto c’entra poco o nulla. Il 20 gennaio, infatti, il Senato sarà chiamato a decidere sulla richiesta di autorizzazione a procedere contro l’ex ministro, accusato di “sequestro di persona” e “abuso di ufficio”. Il tutto per aver negato lo sbarco dei migranti a bordo della nostra Guardia Costiera. Un caso per cui, secondo la Procura, l’ipotesi di reato non esiste proprio. Ed ecco che casca l’asino.

“C’è un caso analogo con la Gregoretti, quello della Diciotti. Allora però vi fu una presa di posizione collegiale del governo, che ora formalmente manca, anche se è una differenza più di forma che di sostanza – prosegue Nordio -, perché la decisione di Salvini era nota a tutti, e tutti ne parlavano con commenti più o meno favorevoli o ostili. Ora, poiché il governo sapeva, sorge una domanda interessante dal punto di vista giuridico”. Ma Conte poteva fermare Salvini nel caso in cui fosse contrario alla sua presa di posizione? La risposta è più complicata del previsto e l’ex magistrato preferisce affidarsi alla Giustizia.

Una cosa è certa: “Se Salvini andasse a processo si verificherebbe una situazione paradossale, che il pubblico ministero, che ha già sostenuto che il reato non c’è, dovrebbe chiedere subito il proscioglimento dell’imputato. A quel punto potrebbe sorgere, tra le tante altre, anche la questione che ho menzionato prima, sul ruolo di Conte e del governo, con il rischio dell’estensione dell’indagine anche in quella direzione”.

 

Da https://www.liberoquotidiano.it/news/personaggi/13551066/gregoretti-carlo-nordio-matteo-salvini-decisione-politica-pd-m5s-diritto-non-c-entra.html

I “diritti umani” in Cina

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L’EDITORIALE DEL VENERDÌ
di Matteo Orlando

 

Un nuovo rapporto del governo degli Stati Uniti afferma che gli abusi dei diritti umani in Cina sono peggiorati nell’ultimo anno e ha messo in luce in particolare la crescente persecuzione dei cattolici cinesi sulla scia dell’accordo Vaticano-Cina del 2018.”Durante l’anno di riferimento 2019, la Commissione esecutivo-congressuale sulla Cina ha scoperto che la situazione dei diritti umani è peggiorata e lo stato di diritto ha continuato a deteriorarsi,poiché il governo e il Partito cinesi hanno sempre più utilizzato regolamenti e leggi per far valere il controllo sociale e politico”, ha svelato il rapporto annuale della commissione.Il rapporto afferma che “dopo che il Ministero degli Affari Esteri della Repubblica Popolare della Cina ha firmato un accordo con la Santa Sede nel settembre 2018, le autorità locali cinesi hanno sottoposto i credenti cattolici in Cina ad un aumento le persecuzioni demolendo chiese,rimuovendo le croci e continuando a detenere il clero sotterraneo”.L’intervallo di tempo del rapporto copre i diritti umani in Cina da agosto 2018 ad agosto 2019. La commissione è stata istituita dal Congresso nel 2000, quando la Cina doveva entrare nell’Organizzazione mondiale del commercio, e doveva riferire sui diritti umani nel paese e mantenere un database di prigionieri politici.Quest’ultimo rapporto rileva l’ascesa di campi di internamento di massa nella provincia occidentale dello Xinjiang, la brutale persecuzione di cristiani, musulmani e altre chiese o gruppi religiosi non registrati e la repressione dei manifestanti democratici a Hong Kong.Il piano quinquennale di “sinacizzazione”del Partito Comunista Cinese è in corso per stabilire il controllo statale sulla religione. “Studiosi e gruppi per i diritti internazionali hanno descritto la persecuzione religiosa in Cina nel corso dell’ultimo anno con un’intensità mai vista dalla Rivoluzione Culturale”, ha affermato il rapporto. Secondo quanto riferito, la Cina sta addirittura aumentando i controlli più severi su gruppi ed eventi religiosi nel 2020.Le nuove restrizioni che saranno applicate a febbraio 2020 includono l’obbligo che i gruppi religiosi “aderiscano alle direttive sulle religioni in Cina, implementando i valori del socialismo”e promuovano i “principi e le politiche del Partito Comunista Cinese”.Un altro articolo richiede che le autorità governative siano coinvolte nella selezione degli ufficiali religiosi e coinvolte in controversie, mentre le chiese sotterranee o le chiese”domestiche” saranno assolutamente vietate.L’accordo 2018 Vaticano-Cina sulla nomina dei vescovi mirava a unificare l’Associazione patriottica cattolica cinese, promossa dallo stato, con la Chiesa sotterranea, in comunione con Roma. Invece, la persecuzione della Chiesa sotterranea è continuata e, secondo alcuni, intensificata.Si stima che il numero di cattolici in Cina sia superiore a 10 milioni, con statistiche ufficiali che affermano che 6 milioni di cattolici fanno parte della chiesa promossa dallo stato.”Osservatori e credenti cattolici hanno espresso preoccupazione per il fatto che l’accordo non ha fornito un sostegno sufficiente per la comunità cattolica cinese, con uno studioso che ha sottolineato che la persecuzione delle autorità delle comunità cattoliche sotterranee e ufficiali si è effettivamente intensificata nell’ultimo anno sotto la campagna di sinicizzazione”, ha rilevato il rapporto, che ha ricordato come “le autorità cinesi locali hanno sottoposto i credenti cattolici in Cina ad un aumento delle persecuzioni, demolendo chiese,rimuovendo croci, continuando a detenere clandestino membri del clero”.Il rapporto ha anche evidenziato il trattamento del governo cinese nei confronti di altre comunità religiose.Nella regione autonoma uigura dello Xinjiang,nell’estremo ovest del paese, “la Commissione ritiene che le autorità cinesi possano commettere crimini contro l’umanità contro il popolo uiguro e altri musulmani turchi”, con stime di “un milione o più di uiguri” detenuti nei campi di internamento e di lavoro forzato.“Il personale di sicurezza nei campi ha sottoposto i detenuti a torture, inclusa l’ingestione forzata di droghe; punizione per comportamento ritenuto religioso; lavoro forzato; sovraffollamento; privazione di cibo; e indottrinamento politico”, afferma il rapporto. A causa del sovraffollamento, alcuni detenuti sono stati inviati in campi altrove in Cina;alcuni “sarebbero morti nei campi a causa di cattive condizioni, abbandono medico o altri motivi”. Sono stati segnalati anche “l’uso di scosse elettriche e il blocco di persone in posizioni dolorose” nei campi.In molte zone della Cina le autorità hanno istituito un “sistema di sorveglianza pervasivo e ad alta tecnologia”con telecamere di riconoscimento facciale e monitoraggio dei telefoni cellulari, nonché la raccolta di dati biometrici di membri di minoranze etniche. Mentre i musulmani sono stati sottoposti a severi controlli sulla pratica religiosa nella regione, le presunte misure “antiterrorismo”del governo potrebbero essere utilizzate nella regione autonoma di Ningxia Hui(Ningxia) dove risiedono molti musulmani Hui. Negli Stati Uniti sia la Camera che il Senato hanno approvato una legge, l’Uyghur Human Rights Policy Act, per fornire maggiori informazioni al governo federale sulle violazioni dei diritti umani commesse contro le minoranze etniche nello Xinjiang e sul trasferimento di tecnologia per consentire la sorveglianza di massa.In Italia, nei giorni scorsi, il deputato della Camera, on.le Vito Comencini, intervenendo in aula (qui il video: https://www.youtube.com/watch?v=9RvapES347E)ha reso noti una serie di dati agghiaccianti sul regime comunista cinese. Rendendo noti i dati forniti dalla Fondazione pontificia “Aiuto alla Chiesa che Soffre”nel suo ultimo report sulla persecuzione anticristiana, Comencini ha spiegato che nella Cina di Xi Jinping la vita dei cristiani è divenuta più difficile dopo l’entrata in vigore, il 1° febbraio 2018, del nuovo Regolamento sugli affari religiosi. Questa normativa ha ulteriormente limitato la libertà di fede, delimitando molte attività religiose ai luoghi di culto registrati e introducendo ulteriori restrizioni. Il Partito Comunista ha, infatti, vietato gli insegnamenti religiosi “non autorizzati”, mentre gli sforzi per “sinicizzare” le credenze religiose proseguono a ritmo sostenuto, così come in alcune province del Paese continua la demolizione delle chiese e la rimozione delle croci, con le norme edilizie che vengono usate dal governo come dei pretesti per gli abbattimenti. Nel mese di aprile del 2018, in attesa della pubblicazione di una nuova versione delle Sacre Scritture dei cristiani “compatibile” con la sinicizzazione e il socialismo, è stata vietata la vendita online della Bibbia. In alcune regioni cinesi l’educazione è usata come uno strumento di condizionamento sociale: gli alunni hanno dovuto firmare una dichiarazione in cui sono stati costretti ad affermare che avrebbero «promosso l’ateismo e si sarebbero opposti alla fede in Dio».Lo scorso mese di marzo 2019 nella città di Guangzhou, funzionari pubblici hanno introdotto premi in denaro per coloro che forniscono informazioni in merito a chiese sotterranee e altri luoghi di culto “non ufficiali”. Chi procura informazioni utili riceve in cambio 100 yuan (l’equivalente di 12 euro e 85 centesimi), che possono diventare ben 10 mila yuan, circa due mesi di stipendiomedio, per chi aiuta il governo ad identificare ed arrestare ministri e membri di gruppi religiosi non graditi al regime.Parafrasando il professor Ernesto Galli della Loggia, ha concluso Comencini, dovremmo chiederci: «come mai la nostra cultura ha scarsa consapevolezza e memoria di questi fenomeni?». Dobbiamo arrivare ai livelli di persecuzione anticristiana come quella praticata dai “Boxers” all’inizio del ventesimo secolo (trentamila esecuzioni di cristiani in solo due mesi) per svegliarci? Dobbiamo ritornare ai livelli di crudeltà espressi dal famigerato Mao Tse-Tung e dalla sua persecuzione contro i cristiani per fare qualcosa?
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