Muos: il vergognoso asservimento alla politica bellica americana

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Segnalazione di Redazione Il Faro sul Mondo

di Cristina Amoroso

MUOSNel silenzio assordante dei media di regime il 19 giugno scorso il Governo Renzi ha dato il sì definitivo al Muos, (Mobile User Objective System), avanzato sistema di comunicazioni satellitari ad altissima frequenza (banda Ka), in fase avanzata di realizzazione a Niscemi in Sicilia, con le sue tre gigantesche antenne che si interfacciano con quattro satelliti in orbita e con altre tre postazioni di terra.

Il programma, gestito dal Ministero della Difesa statunitense, integrerà forze navali, aeree e terrestri. Il Muos sfrutterebbe la tecnologia Rfmp che prevede la diffusione, su vari strati di atmosfera, di metalli pesanti quali bario, stronzio ed alluminio. Ciò al fine di creare strati di ionosfera artificiali utili ad interfacciare le postazioni di terra con i satelliti in orbita geostazionaria, evitando disturbi di sorta ed ottenendo così segnali puliti. Il Muos, come per stessa ammissione del Governo, è un sistema strategico. Sulla carta fungerebbe da innocuo apparato difensivo, ma nei fatti è un riscaldatore ionosferico di terza generazione, indispensabile, tra l’altro, per il controllo e la modifica del clima a livello globale, attraverso la manipolazione delle correnti a getto. Continua a leggere

Bombe nucleari nelle basi Usa in Italia (Ghedi e Aviano)

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Segnalazione di Maurizio-G. Ruggiero

Ecco le 70 bombe nucleari in Italia

GHEDIVenti ordigni americani nella base bresciana di Ghedi. Che i caccia della nostra Aeronautica possono sganciare in ogni momento. Altri 50 nei bunker Usa di Aviano. Una presenza che costa cara. Con rischi, problemi di spesa e accordi tenuti segreti…

Bombe nucleari nelle basi Usa in Italia (Ghedi e Aviano)

di Stefania Maurizi

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Renzi e l’angloitaliese, emblema dell’italo-cameriere

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 Segnalazione di Maurizio-G. Ruggiero

RENZY

Il Premier si è spesso vantato di essere un politico di nuova generazione ma con l’inglese ha qualche “incertezza”. Guarda il video e scopri cos’ha detto.

Se anziché fare il “britishitalian”, per fare il colto e l’esterofilo, parlasse come magna? Così, invece, fa il provincialotto stupido, che pensa di conoscere le lingue…

Il piddino, oltre che un luogo comune vestito da uomo, è anche un emblema: il peggio dell’italiano-cameriere, quello che ha rinnegato la Tradizione, e ch’è il prodotto di 218 anni di sudditanza alla Rivoluzione giacobina e liberale…

Fonte: http://notizie.virgilio.it/videonews/renzi-quell-inglese-maccheronico-video.html

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Savoini intervista Dugin: “Sarà guerra tra Kiev e Mosca”

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Segnalazione di Federico Prati

savoini_dugin“Dopo la presa di Slaviansk da parte degli ucraini, la guerra tra Russia e Ucraina è inevitabile. E Vladimir Putin si trova nella fase più critica di tutta la sua storia politica. A seconda di come agirà, ne andrà di mezzo il suo futuro e soprattutto il futuro della Russia e, lasciatemelo ribadire, anche di voi europei”.

Parla in maniera pacata e riflessiva, Aleksandr Dugin, ma le sue parole sono pietre. Anzi, proiettili. Il professore dell’Università di Mosca, politologo e scrittore molto influente nei circoli culturali vicini al potere russo, ha trascorso qualche giorno tra Milano e il Trentino, ospite di due convegni organizzati dall’Associazione culturale Lombardia Russia e dal think tank “Il Nodo di Gordio” e all’alba di sabato scorso è stato svegliato da una telefonata proveniente da suoi amici di Donetsk.“Slaviansk è caduta, si tratta di una notizia terribile, una vera catastrofe, soprattutto dal punto di vista simbolico e psicologico”, ci ha detto, mentre la luce del sole alpino illuminava la sala del convegno.

Perché reputa così importante la presa della città da parte delle forze armate di Kiev , fino a pochi giorni fa in mano ai miliziani filo russi?

Perché la caduta di Slaviansk è la prova che i miliziani filorussi non possono resistere da soli al contrattacco delle forze armate ucraine. Hanno resistito per diverse settimane eroicamente, trattandosi di civili contrapposti ad un vero esercito. Ma adesso siamo alla svolta decisiva della crisi ucraina. Il governo “golpista” di Kiev vede che la Russia non interviene e questo darà loro la possibilità di intensificare gli attacchi. Eppure Putin ha sempre detto che non si potevano tollerare questi attacchi impari e che doveva difendere i filorussi. Invece non ha fatto finora nulla. Adesso nel mirino dell’esercito ucraino c’è Donestk e poi la riconquista del territorio sud-orientale ucraino sarà cosa fatta. Continua a leggere

Aumentano in Italia i ginecologi obiettori di coscienza

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Segnalazione di Corrispondenza Romana

MEDICIAborto: un “diritto” o un obbligo? A sentire la Laiga (Libera Associazione Italiano Ginecologi per l’Aborto), sembrerebbe pressoché obbligatoria: la presidente dell’associazione, Silvana Agatone, intervistata dal giornale radio di Radio Rai 1, il più seguito della radio italiana, ha affermato: «Il diritto di abortire non è bilanciato: con il 91% di medici obiettori, la donna che vuole abortire deve girare vari ospedali per trovare un luogo dove abortire. Il rischio è che trascorrano i tempi e che quindi la donna si debba rivolgere all’aborto clandestino».

Il riferimento all’aborto clandestino non è casuale: prima che venisse approvata la legge si continuava a dire che l’aborto ufficiale avrebbe fatto sparire quello clandestino, pericoloso per la salute delle donne; e, inoltre, esistendo di fatto l’aborto clandestino, non restava che “legalizzarlo”. Qualche studioso ironizzò che anche la rapina esisteva “di fatto” e che quindi doveva essere anch’essa organizzata.

Continua la Agatone: «La donna che ha già deciso di chiedere l’interruzione della gravidanza dovrebbe ricevere dall’ospedale assistenza: dovrebbero indirizzarla verso la struttura dove abortire e prenotarle un appuntamento». Viene così stravolto il dettato della legge, che teoricamente doveva arginare l’aborto, fornendo le indicazioni per salvare la vita del nascituro e non agevolarne l’eliminazione fisica.

Ancora più dure altra associazioni come “Democrazia Atea”: «Chi non vuole fare aborti, non faccia il medico».

Così la Sinistra, che per decenni si è battuta per l’obiezione di coscienza al servizio militare, adesso attacca l’obiezione di coscienza verso l’aborto. (L.V.) Continua a leggere

Di che sesso sei? Facebook ti dà 70 possibilità

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Segnalazione di Redazione BastaBugie

Archiviate le vecchie categorie di maschio e femmina per fare spazio ai più svariati generi, tra i quali: transessuale, asessuato, intersessuale, cis-gender, neutro, in ricerca, ecc. ecc.

di Lupo Glori

UOMA DONNO

Dopo gli utenti “Facebook” degli Stati Uniti anche quelli del Regno Unito possono ora scegliere tra una delle 70 opzioni di genere possibili, al momento della registrazione del proprio profilo. Via quindi le inadatte e superate categorie di maschio e femmina per fare spazio alle più svariate e inimmaginabili declinazioni, tra le quali: asessuato, intersessuale, cis-gender, pan-gender e neutro. Gli utenti inglesi potranno decidere anche il pronome con il quale preferiscono farsi chiamare all’interno del social network aggiornando le loro impostazioni personali dove sarà possibile scegliere tra maschile, femminile e neutro. Tra le tante definizioni previste vi è quella di «cis-gender», neologismo ideologico utilizzato in contrapposizione a «trans-gender», ad indicare le persone a proprio agio con il genere assegnato alla nascita.

In altre parole le persone normali eterosessuali. Tale “innovazione” è stata fortemente voluta da Brielle Harrison, ingegnere del software presso “Facebook”, interessato in prima persona a tale novità, in quanto lui stesso un transgender.
All’indomani della messa on-line delle nuove “inclusive opzioni” ha dichiarato entusiasta: «Ci saranno un sacco di persone per le quali questa innovazione non significa nulla, ma per i pochi interessati, significa tutto. Troppo spesso alle persone transgender come me e ad altre persone non conformi al proprio genere viene data un’unica opzione binaria, vuoi essere maschio o femmina? Qual è il tuo genere? Tutto ciò è un po’ sconfortante in quanto nessuno di questi generi dice veramente chi siamo. Questa innovazione cambia davvero le cose perché per la prima volta posso andare su un sito e indicare a tutte le persone che conosco qual è il mio vero genere».
Di opinione opposta, Jeff Johnston, analista di “Focus on Family”, una influente organizzazione in difesa della famiglia americana, il quale ha ricordato l’importanza del dato biologico affermando: «naturalmente, Facebook ha il diritto di gestire il suo sito molto popolare come meglio crede, ma la questione di fondo è: È impossibile negare la realtà biologica che l’umanità è divisa in due metà: maschile e femminile. Coloro che chiedono il cambiamento insistono sul fatto che esistono sono un numero infinito di generi, ma non è dicendolo che cambia la realtà. Detto ciò, noi abbiamo una grande compassione per coloro che rifiutano il loro sesso biologico e credono di essere del sesso opposto». Continua a leggere

Dilagano film e telefilm in cui uomini e donne si riducono al livello di bestie

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di Carlo Climati

Ormai è diffuso lo stile di vita usa e getta: se un matrimonio fallisce c’è il divorzio breve, se si scopre una gravidanza indesiderata c’è l’aborto, se qualcuno sta male c’è l’eutanasia…

TV SPAZZATURACapita sempre più spesso di vedere film in cui gli esseri umani si riducono al livello delle bestie. Una classica scena è quella di due persone che si incontrano e vanno a cena insieme. Al termine della serata, lui accompagna lei a casa. Lei lo invita a salire, con la scusa di bere qualcosa. Da quel momento in poi, scatta la disumanizzazione. Pochi secondi dopo, i due personaggi hanno già perso il lume della ragione. Non parlano più. Si tolgono i vestiti in modo frenetico e “fanno sesso”, come sentiamo dire spesso in televisione.

L’espressione “fare sesso” è la più pura e spoetizzante manifestazione del vuoto di certe immagini, in cui gli esseri umani si comportano come animali. Si sono conosciuti poche ore prima, ma non possono fare a meno di bruciare la loro vita in pochi secondi.
Certi film rispecchiano la realtà di oggi. Uno dei segnali più preoccupanti della nostra epoca è la tendenza a consumare, bruciare, polverizzare ogni cosa troppo rapidamente. I risultati di questo stile di vita “usa e getta” sono sotto gli occhi di tutti. Se un matrimonio fallisce, c’è il divorzio breve. Se si scopre una gravidanza indesiderata, c’è l’aborto. Se qualcuno sta molto male, c’è l’eutanasia.
L’importante è liberarsi al più presto di tutto ciò che rischia di ostacolare la propria illusoria “felicità”. Ma si può essere davvero felici dopo aver distrutto un matrimonio o soppresso una vita umana?
Secondo certe persone, anche la Chiesa cattolica dovrebbe adeguarsi alla mentalità “usa e getta” dei nostri tempi e tollerare qualunque forma di arrogante materialismo. Si pretende di dare, ad ogni costo, una benedizione a stili di vita come le convivenze, i rapporti contro-natura, l’aborto, l’eutanasia, il divorzio, il commercio dei bambini con l’utero in affitto.
Tutti, ovviamente, possono sbagliare. Dio è sempre pronto a perdonarci. Ma solo quando siamo sinceramente pentiti dei nostri errori. Oggi, purtroppo, accade esattamente il contrario. Trionfa la superbia di chi vorrebbe cambiare la dottrina della Chiesa, per accontentare qualunque tipo di capriccio. Invece di dire “Signore, perdonami, ho sbagliato”, si preferisce dire: “E’ la Chiesa che sbaglia. La Chiesa deve cambiare e adeguarsi ai tempi”. Continua a leggere

Finalmente a Ottobre 2014 vedremo Cristiada anche nei cinema italiani

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di Alessio Biagioni

 

FILM2Sarà distribuita (prima al cinema e poi nel 2015 in dvd) la versione doppiata in italiano del film capolavoro sui cristeros

Sono un cittadino Italiano amante della cultura e del cinema. Ho recentemente saputo del grande successo di pubblico del film CRISTIADA in Francia.
Mi domando perché un capolavoro cinematografico di così ampia portata, come CRISTIADA, che narra di una pagina drammatica della storia dell’America Latina, la lotta dei piccoli e della fede cristiana contro un governo anti-clericale, sia stata boicottato – per non dire censurato!! – in Italia.

 

 

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I Cie visti da un poliziotto del reparto mobile

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Segnalazione Quelsi

by Riccardo Ghezzi

CIECie, Cara, rivolte, integrazione. Tematiche tutt’altro che ignorate dai media, che però preferiscono trattarle dal punto di vista degli ospiti. Eppure, nei Cie e nei Cara ci sono anche i tutori dell’ordine, coloro che devono garantire la sicurezza all’interno delle strutture e soprattutto gestire le rivolte. Un compito gravoso, liquidato dai media spesso con giudizi severi nei confronti dei poliziotti stessi, accusati di utilizzare metodi da torturatori o addirittura di contribuire a trasformare Cie e Cara in veri e propri Lager.

Ma saranno così mostruosi questi agenti?
Tempo fa abbiamo pubblicato una lettera di uno di loro, che ha parlato di emergenze scaricate sulle forze dell’ordine.
Oggi abbiamo voluto dare voce ad un poliziotto in servizio in un reparto mobile. Ovvero quelli che accorrono ovunque ci sia bisogno. Il poliziotto in questione, che ha preferito rimanere anonimo, conosce bene i Cie e i Cara, essendo stato in servizio all’interno di quasi tutti, soprattutto quelli siciliani.

Com’è stata l’esperienza ai Cie, globalmente? Continua a leggere

L’Europa tra Sodoma e Gomorra

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 Segnalazione di Corrispondenza Romana

di Cristina Siccardi

SODOMA E GOMORRAL’ultima sua prefazione Mario Palmaro l’ha scritta per un saggio di Danilo Quinto Un viaggio nel continente senza Dio (Arkadia, Cagliari 2014, pp.188, € 15.00).

Il titolo del volume è una semplice provocazione oppure realmente l’Europa ricorda le due città bibliche castigate e incenerite dall’Onnipotente?

«Danilo Quinto», scrive Palmaro, «dimostra in questo libro, con argomentazioni lucide e documentate, che il paragone è del tutto legittimo. Si tratta di un giudizio obiettivamente sconvolgente, che lascerà perplessi non pochi contemporanei, abituati al linguaggio flautato e rassicurante del politicamente corretto. E non mi sto riferendo solo a coloro che lavorano a favore di questo progetto di devastazione morale, indaffarati a costruire un mondo nuovo, nel quale i criteri di vero e di buono siano capovolti. Mi riferisco anche a tante persone sensibili ai cosiddetti valori non negoziabili, a individui o istituzioni che dovrebbero opporsi a questa dissoluzione valoriale» (p. 7).

Dagli Anni Sessanta si iniziò a parlare di crisi di valori, di sostituzione dell’essere all’avere, di conflittualità fra genitori e figli. Il concetto di famiglia cristiana, quella che al centro metteva Dio e le sue leggi, venne a crollare. La libertà dalle regole veniva invocata a gran voce e su tutti i fronti: libertà sessuale (libertinaggio-lussuria), libertà di divorziare, libertà nell’uso dei contraccettivi, libertà di abortire (omicidio), emancipazione femminile (femminismo), parità dei sessi, odio di classe (invidia) si sono materializzati e la forza spirituale, quella che permetteva alle persone di affrontare prove, sacrifici, rinunce della vita per un bene maggiore che stava nel perfezionamento della persona chiamata, con il battesimo, a santificarsi, ha perso oggi completamente il suo significato e la sua ragion d’essere. Continua a leggere