Sposati e mal accasati a pregare assieme San Pio X, a Treviso, per le rispettive unioni, lecite, concubinarie o adulterine che siano. Come ti profano un Papa Santo.
Rivoluzione Bergoglio, la Curia apre le porte a divorziati e coppie di fatto
In occasione del centenario della morte di San Pio X, la diocesi invita oggi le coppie di fatto a messa in 5 chiese della Marca
di Alessandra Vendrame
Una notte intera in chiesa, di veglia e adorazione, a pregare comunque sempre in due il Papa trevigiano santo. Chi unito da un matrimonio religioso e chi con la fede nuziale al dito, ma senza alcun vincolo sacro. E ancora chi vive insieme senza alcun sì pronunciato davanti a sacerdote o sindaco. O chi pur con un divorzio alle spalle ha voluto dire in modo diverso un altro sì. Mai prima d’ora si erano ritrovati insieme a pregare. Nel giorno del centenario della morte di San Pio X – morto nella notte del 20 agosto 1914 – la Chiesa trevigiana apre per la prima volta le braccia a tutte le coppie, sposate o di fatto.










