di Maurizio-G. Ruggiero, Segretario dei Comitati Antirisorgimentali di Verona
In foto, la delegazione militante che ha volantinato o “cannoneggiato”, a seconda dei punti di vista… Napoleonici e risorgimentalisti barricati tremebondi dentro la Società Letteraria di VeronaBarricati nella Società Letteraria. Chiusi dentro, facendo entrare, dopo aver implacabilmente scrutato chi suonava il campanello, soltanto chi fosse amico (rectius: compagno) oppure no. Questa la scena offerta Mercoledì pomeriggio, 19 novembre 2014, dalla Società Letteraria di Verona, tempio del laicismo cittadino e della sinistra borghese benpensante (si fa per dire). Società che vanta, non a caso, ascendenzenapoleoniche, essendo stata fondata dal còrso nel 1808 sulle ceneri della città gloriosamente ribellatasi anni prima alla tirannide sua e della Rivoluzione francese durante le celebri Pasque Veronesi (17-25 aprile 1797).
Mercoledì, negli augusti saloni secenteschi di Palazzo Rubiani in Piazza Bra, dati poi alla Società Letteraria, era in programma la presentazione di un volume di Alessandro Barbero, ospite degli attempati post-partigiani dell’Istituto veronese per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea. Continua a leggere