Il comune di Roma ha finora pagato 2,300.000 milioni e 300 mila euro alla fondazione museo della shoah

Condividi su:

 

Segnalazione di Federico Prati

comune di Roma

 

 

 

 

Chi issa la ciapa e chi ciapa l’anguilla
[ (c’è)…Chi alza il sasso e chi acchiappa l’anguilla. Dialetto ligure)]

 

Apprendiamo che il dissestato comune di Roma, nonostante ” le ristrettezze economiche” …nonostante “l’assessore (del Comune di Roma) al Commercio Leonori” affermi che… “Solo a Roma ci sono 30mila bambini poveri”, ha sborsato 300.000 euro alla fondazione del museo della shoah di Roma. Vediamo la composizione dei soci fondatori di tale fondazione: Sei soci.

Continua a leggere

Quando un “Pontefice” piace alla Massoneria

Condividi su:

di Davide Consonni

GRANMAESTRO

Pochi ricorderanno le incredibili parole con cui il Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia Gustavo Raffi accolse l’elezione al soglio pontificio di Jorge Mario Bergoglio, le riporto per spolverare le memorie:

“Con Papa Francesco nulla sarà più come prima. Chiara la scelta di fraternità per una Chiesa del dialogo, non contaminata dalle logiche e dalle tentazioni del potere temporale. Uomo dei poveri e lontano dalla Curia. Fraternità e voglia di dialogo le sue prime parole concrete: forse nella Chiesa nulla sarà più come prima. Il nostro auspicio è che il pontificato di Francesco, il Papa che ‘viene dalla fine del mondo’ possa segnare il ritorno della Chiesa-Parola rispetto alla Chiesa-istituzione, promuovendo un confronto aperto con il mondo contemporaneo, con credenti e non, secondo la primavera del Vaticano II. Continua a leggere

Bergoglio ai parroci: basta prezziario per i “sacramenti”. Ma in Vaticano lui ha il listino prezzi

Condividi su:

 

BERGOGLIO

 

Hanno fatto clamore le parole di Bergoglio contro i suoi parroci, nei giorni scorsi:

“Quante volte vediamo che entrando in una chiesa, ancora oggi, c’è lì la lista dei prezzi”.
Poveri parroci. Chissà come l’avranno presa tutti coloro che fanno a gara per essere più “una cum” Bergoglio di Bergoglio stesso… indicati al pubblico ludibrio come mercanti nel tempio addirittura da quello che per loro è il legittimo Sovrano Pontefice!! Un’indicazione disciplinare non è certo un pronunciamento “ex cathedra”, quindi per questi strani cattolici, l’Autorità potrà essere tranquillamente disobbedita e sistematicamente. Vero?

Continua a leggere

Bergoglio caccia prete in tonaca

Condividi su:

 

Segnalazione di Gianni Toffali

 

PRETE IN TONACA CACCIATO DA BERGOGLIOLA COLPA? PORTAVA LA TALARE!!!

 

BERGOGLO IL GIUDEOSarà stato a fine ottobre. Mezzogiorno. Corte dei miracoli e fiera delle vanità di Santa Marta. Papa Bergoglio gran mangiatore entra nel ristorante col suo codazzo di arrampicatori clericali mezzi apostati per meglio arrampicarsi senza il fardello della fede sulle spalle. Incede tumultuoso e imperioso. Ad un tratto rallenta il passo. E getta lo sguardo su un povero pretino, in talare, che seduto a un tavolo stava consumando il suo pasto. Lo scannerizza con quel suo sguardo gelido che chi gli è vicino ma non è un suo intimo gli conosce, quando le telecamere si spengono, e di scatto, mentre continua a camminare, si volta verso un suo pretoriano e ordina: «Quel prete lì non mi piace! Che io non lo veda più qui».  Caligola. Che non avendo stavolta un cavallo da insignire del laticlavio, s’accontenta di un anonimo pretino da privare della biada. La cosa curiosa, anzi triste, è che quel povero pretino lì in talare – in un ambiente dove anche il papa gira in borghese, taluno dice – che mangiava il suo piatto di pasta, non sapeva nemmeno chi fosse. Certamente doveva essere un santo. Qualcosa nello stomaco di Bergoglio si è rivoltato. Che c’è? Perché queste cose qui, a Santa Marta, che si tratti di vescovi o preti, succedono quotidianamente: so di vescovi che in lacrime sono usciti dalla suite imperiale. E non per l’emozione.

Continua a leggere

Il Presidente del Coniglio e il 40 perdendo

Condividi su:

 

Segnalazione Quelsi

 

by Riccardo Ghezzi

 

RENZI CUNICIO

Crolla è la parola d’ordine.
Asfaltato è la parola d’ordine.
40 % è la parola d’ordine.
O sono troppe le parole o sono troppi gli ordini.
Fatto sta che l’Emilia Romagna detta anche Piddinia ha sbagliando candeggio, ora usa Alan.
Alan Fabbri.
L’Emilia Romagna dice NO al polistirolo Renzi e abbozza un timido endorsement a Bonaccini bonariamente ha commentato “Inutile girarci intorno, il voto è una sconfitta”.
Azz!
“Fusse che fusse la (s)volta buona”
Parafrasando Nino Manfredi, verrebbe da dire che o questo bonario Bonaccini non è proprio un renziano oppure è un uomo franco aspirante tiratore.

Continua a leggere

Elogio dei giansenisti, ovvero di coloro che (ecclesialmente) prepararono la Rivoluzione francese, sul Corrierone del 16/09/2014

Condividi su:

Commento e segnalazione di Maurizio-G. Ruggiero

http://archiviostorico.corriere.it/2014/settembre/16/dibattito_vivo_anche_Italia_co_0_20140916_b353dbc6-3d65-11e4-b8aa-a3bfe528f249.shtml

http://archiviostorico.corriere.it/2014/settembre/16/Giansenisti_primi_bersagli_della_teoria_co_0_20140916_ac2d2b18-3d65-11e4-b8aa-a3bfe528f249.shtml

Ovvero la cecità di chi favorì o non contrastò abbastanza il giansenismo, schieratosi compatto poi con la Rivoluzione e Bonaparte. Continua a leggere

La teoria del gender è oggettivamente priva di basi scientifiche

Condividi su:

brain-155656_640di Notizie ProVita

Si è tenuto a Roma il secondo incontro del corso interdisciplinare alla Facoltà “Auxilium” sul tema “ Gender. Confronto tra umanesimi”.  Massimo Gandolfini, presidente di Vita è, docente di Neurochirurgia all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, ha tenuto una relazione dal titolo “Identità sessuale. Dai geni al cervello”.

Ha spiegato che  la discussione in corso circa la cosiddetta “ideologia del gender ” può essere affrontata con rigore scientifico solo chiarendo l’aspetto biologico della differenza sessuale, femmina e maschio: Continua a leggere

“Assumiamo solo omosessuali”. La nuova frontiera dell’occupazione?

Condividi su:

Prague Pride 2011

21 nov – In Puglia esiste un birrificio che fa della discriminazione sessuale la sua bandiera: assume infatti solo “dipendenti omosessuali dichiarati”. Tutti gli etero sono esclusi ed in certo qual modo puniti per la loro eventuale e mai dichiarata “omofobia”.

Una provocazione, come riporta repubblica, ma fino a un certo punto: la piccola azienda creata da Espedito Alfarano e sua moglie produce tra Leporano e Lama (a pochi chilometri da Taranto) e si schiera apertamente a sostegno della comunità Lgbtiq. Tanto da aver creato la “prima birra artigianale europea che rivendica i diritti Lgbt”: Continua a leggere