Goldman Sachs: incertezza della Brexit costa all’economia inglese £600 milioni a settimana

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L’incertezza sulla Brexit è costata all’economia del Regno Unito 600 milioni di sterline a settimana a partire da un referendum sulla Brexit nel 2016; lo hanno calcolato gli analisti della banca d’investimenti Goldman Sachs.

Secondo Goldman Sachs, le lunghe negoziazioni sulla Brexit tra Londra e Bruxelles, così come le difficoltà nel negoziare una bozza di accordo nel parlamento britannico, hanno portato a un rallentamento degli investimenti delle imprese.

“I rischi dovuti all’incertezza hanno condizionato la crescita degli investimenti subito dopo il voto sulla Brexit, e questi (rischi) sono aumentati di recente a causa dell’incertezza crescente”, hanno detto gli esperti.

Secondo le previsioni della banca, se il Regno Unito lascerà l’UE senza un accordo, determinando i dettagli di un “divorzio”, il PIL della Gran Bretagna perderà il 5,5% in tre anni e la sterlina si deprezzerà del 17%. Alla conclusione della transazione con l’UE, la crescita dell’economia britannica sarà dell’1,75% e la valuta nazionale aumenterà del 6%.

I paesi dell’UE, nel caso di una Brexit senza accordo, perderanno anche l’1% del PIL, ritengono alla Goldman Sachs.

fonte – https://it.sputniknews.com/economia/201904017478143-Goldman-Sachs-incertezza-della-Brexit-costa-alleconomia-inglese-600-sterline-a-settimana/

Ricorso contro legge anti massoneria: “ricevibile” per presidente commissione petizioni Ue

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Ricevibile perché il suo oggetto rientra nell’ambito delle attività dell’Unione europea, conformemente al regolamento del Parlamento Europeo”. Così la presidente della Commissione per le Petizioni dell’Ue, Cecilia Wistrom, sulla petizione di un cittadino italiano contro la legge della Regione Siciliana che prevede “l’obbligo dichiarativo dei deputati dell’Ars, dei componenti della giunta e degli amministratori locali, in tema di affiliazione a logge massoniche o similari”. Lo rende noto il legale del ricorrente, l’avvocato Salvo Ragusa del foro di Catania.

La presidente della Commissione ha “ravvisato l’opportunità di sottoporre le questioni anche alla commissione del Parlamento europeo competente in materia”, e ha deciso di trasmettere la petizione “alla commissione per le Libertà civili, la giustizia e gli affari interni e a quella per la Cultura e l’istruzione per informazione”. Nel ricorso si contesta la violazione di articoli della Costituzione italiana, sul diritto inviolabile dell’uomo e sulla pari dignità sociale ed eguaglianza di fronte alla legge, e di diversi articoli della Carta dei diritti europei.In particolare, si legge nella petizione, “questa legge” regionale “va censurata” perché “sottintende finalità non espresse di controllo sull’individuo confliggenti con gli intangibili principi di libertà dello stesso” e “creerebbe delle liste di proscrizione”, un “censimento lesivo della dignità” delle persone che, si sostiene, verrebbero “indicati al pubblico giudizio e sospetto”.

fonte – https://www.blogsicilia.it/palermo/ricorso-contro-legge-anti-massoneria-ricevibile-per-presidente-commissione-petizioni-ue/477722/

La “fine” dell’Unione Europea?

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Leviamo subito ogni dubbio, l’Unione Europea non è finita ed è comunque in forte dubbio che lo sarà nei prossimi anni. Le contingenze spingono però a pensare che – comunque vadano le prossime elezioni – l’UE così come la conosciamo sia prossima alla sua fine.

In questo momento storico possiamo infatti immaginare le istituzioni europee come un farraginoso bastione che divide due forze in controtendenza ed all’apparenza belligeranti, ma che crollato il divisorio potrebbero facilmente trovare dei punti in comune. Queste due entità sono i populisti-sovranisti da un lato e l’asse franco-tedesco dall’altra, ma per quale motivo due visioni così diverse potrebbero trovare un punto di contatto a scapito dell’attuale élite europeista?

La questione parte da lontano, più precisamente dalla caduta del muro di Berlino in poi. Collassato il blocco sovietico le vecchie élite europee -per portare gli ex stati dell’Est Europa in orbita occidentale- assimilarono velocemente i paesi neo indipendenti all’interno delle istituzioni continentali, senza avere però la forza di riformare l’architettura europea in maniera federale. La crescita economica degli anni novanta e dei primi anni duemila fecero però dimenticare tutte le criticità formatesi per vent’anni, fino a quando la crisi economica del 2007 ha riportato contemporaneamente tutti i nodi al pettine. Continua a leggere

Dio, Patria e Famiglia sono una figata pazzesca, cara Cirinnà

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Non si cancellano i valori della Tradizione, mandano a dire da Verona. Ne resterà delusa la senatrice Monica Cirinnà, per la quale Dio, Patria e Famiglia rappresentano il cliché da lei definito volgarmente una vita di merda. No, per dirla con Fabrizio Bertot, candidato di Fratelli d’Italia alle europee, con tanto di bella famiglia con figli, “Dio, Patria e Famiglia sono una figata pazzesca”. Perché è bello credere, è bello sentirsi italiani, è bello tramandare valori non negoziabili alle nuove generazioni.

Da Verona è partito il messaggio del rifiuto della resa. E l’omofobia e il razzismo non c’entrano un fico secco vorremmo dire a quel malato di protagonismo che risponde al nome del sottosegretario Spadafora. Ma come si permette costui di offendere chi crede? Sta diventando un vizio, esattamente come la mala creanza della Cirinnà. Di Maio ha attaccato gli “sfigati” perché una bella famiglia non ce l’avrà mai, con la testa che si ritrova.

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fonte – https://www.secoloditalia.it/2019/04/dio-patria-e-famiglia-sono-una-figata-pazzesca-cara-cirinna/

Bergoglio dribbla il Congresso di Verona, ma riceve attivisti pro gay

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“Papa” Francesco non si è occupato del Congresso mondiale delle famiglie, ma sta per ricevere in Vaticano una delegazione pro Lgbt. E si parla pure di un discorso storico sulla omosessualità che il “Santo Padre” terrà alla fine dell’udienza.

“Papa” Francesco sta per ricevere, all’interno di un’udienza privata, alcuni sostenitori del mondo e della causa Lgbt. Ne é sicuro Fredéric Martel, l’autore di “Sodoma”, cioè del libro scandalo che ha messo in evidenza la presunta incoerenza di fondo che impererebbe in Vaticano sul tema della omosessualità, ma lo ha rivelato pure Il Fatto Quotidiano. Il che, poche ore dopo la conclusione della due – giorni scaligera, quella organizzata dalle sigle pro life e pro family, non può che suscitare dubbi e perplessità dalle parti dei tradizionalisti. Continua a leggere

Appello da Verona: ‘Si faccia moratoria contro utero in affitto’

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Gli organizzatori hanno sottoscritto un documento da sottoporre alle istituzioni nazionali e internazionali.

Il Congresso delle famiglie di Verona si è concluso con la marcia e un documento che tira le somme di quanto affermato nella tre giorni. Gli organizzatori e il movimento spontaneo che si è originato dalla partecipata manifestazione hanno sottoscritto un documento, da sottoporre alle istituzioni nazionali e internazionali.

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SUPER EX COMMENTA I REPORTAGE DI AVVENIRE SU VERONA. E ALCUNE GIRAVOLTE.

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Marco Tosatti

Cari amici di Stilum Curiae, Super Ex (Ex di Avvenire, Ex del Movimento per la Vita e ex di varie altre cosucce, ma ancora non ex cattolico, nonostante….) ha letto su Avvenire l’articolo che il collega Mia, il “Famolo Stranista” ufficiale del quotidiano bollettino religioso del PD ha dedicato al Convegno di Verona sulle famiglie, e alla Marcia che l’ha concluso. Pensiamo che non gli sia piaciuto; almeno a giudicare da quello che ci ha scritto…

Luciano Moia è il vice Bergoglio ad Avvenire. Da quando ha sposato Amoris laetitia le sue quotazioni, prima bassine, sono volate oltre le stelle. Così è chiamato lui, oggi, a commentare la marcia per la famiglia organizzata dal Congresso mondiale.

Moia è uno di quelli che dice finalmente quello che pensa, o uno che pensa quello che i superiori gli chiedono di pensare. Non saprei quale delle due è la versione giusta. All’epoca di Dino Boffo non avrebbe mai scritto quello che scrive oggi. Non è il solo, per la verità. Senza scomodare il big dei big dei contorsionisti, quello la cui bussola gira sempre verso il Potere, il pensiero corre a Paolo Rodari, ciellino che faceva il tradizionalista, almeno in fatto di etica, sul Riformista, e poi su Il Foglio di Giuliano Ferrara quando il quotidiano era super ratzingeriano. Oggi Rodari si iscrive tra i progressisti ad oltranza, e una qualche frecciata ai sostenitori della famiglia la ha tirata volentieri. Anche per lui vale la domanda: mentiva prima, o ha cambiato radicalmente idea poi? Ma se la risposta è la seconda, che sostanza hanno questi giornalistelli? Continua a leggere

La Lega: «Si renda adottabile il concepito»

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Meno aborti, più chance alle coppie disponibili ad accogliere figli non loro: progetto di legge leghista per offrire una nuova possibilità alle donne che hanno scelto di non tenere il nascituro .

Basta una parola – «concepito » – e a una parte del Palazzo puntualmente saltano i nervi. Eppure, lui, il concepito, è tutt’altro che minaccioso. Anzi, è «uno di noi», come disse efficacemente la campagna europea che nel 2013 raccolse due milioni di firme nei Paesi Ue per la tutela giuridica dell’embrione umano.

Ora che però un disegno di legge lo mette nero su bianco ecco che riparte la polemica attorno al consueto slogan ‘la 194 non si tocca’. Il bello è che il ddl – primo firmatario il deputato della Lega Alberto Stefani, seguito da altri 47 onorevoli del Carroccio – non tocca affatto la 194, proponendo «Disposizioni in materia di adozione del concepito» come alternativa all’aborto per la donna incinta che ha deciso di non tenere il bambino (e che comunque già oggi dispone della legge sul parto in anonimato). In soldoni: per chi vuole abortire non cambierebbe nulla, mentre si introdurrebbe solo una nuova possibilità di libera scelta.

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fonte – https://www.avvenire.it/attualita/pagine/si-renda-adottabile-il-concepito

Il Congresso delle famiglie spacca Forza Italia, Gardini pronta all’addio

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L’europarlamentare azzurra ha criticato la scelta di Tajani di disertare la manifestazione di Verona. Lei invece c’era, il suo intervento tra i più applauditi.

Il Congresso mondiale delle famiglie rischia di ampliare le spaccature dentro il centrodestra, tra moderati e sovranisti. Se infatti gli ultimi tra questi hanno abbracciato fortemente la causa di Verona (vedi Matteo Salvini o Giorgia Meloni), berlusconiani ed ex democristiani sono apparsi inaspettatamente molto più freddi.

Sia chiaro, molti esponenti di Forza Italia hanno avuto parole di sostegno per la tre giorni dedicata alla famiglia tradizionale, diversi erano presenti alle iniziative, anche soltanto a titolo personale. Ma in tanti hanno preferito disertare, complice forse il convegno organizzato a poche ore di distanza nella capitale da Silvio Berlusconi, per celebrare i 25 anni dalla fondazione del partito.

Diversamente ha pensato di fare l’eurodeputata Elisabetta Gardini, che al compleanno della “creatura” del Cavaliere, ha preferito il Congresso delle Famiglie, dove è stata relatrice. Il pubblico di Verona ha apprezzato e applaudito fortemente il suo coraggioso intervento. Continua a leggere

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